Regolamento UE In vigore

Regolamento UE 0251/2026

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/251 del Consiglio, del 29 gennaio 2026, che attua il regolamento (UE) 2023/2147 concernente misure restrittive in considerazione delle attività che compromettono la stabilità e la transizione politica del Sudan

Pubblicato: 29/01/2026 In vigore dal: 29/01/2026 Documento ufficiale

Quali sono le nuove sanzioni imposte dall'UE contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani in Sudan con il Regolamento 2026/251?

Spiegato da FiscoAI
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/251 del 29 gennaio 2026 implementa misure restrittive contro sette nuovi soggetti ritenuti responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Sudan. Le sanzioni riguardano sia comandanti delle Forze di supporto rapido (RSF) che leader di milizie alleate alle Forze armate sudanesi (SAF), identificati come autori di atrocità commesse durante il conflitto in corso dal 15 aprile 2023. Il regolamento si applica a persone fisiche coinvolte nella pianificazione, direzione o esecuzione di atti che compromettono la stabilità e la transizione politica del Sudan, in particolare in relazione agli eventi di El Fasher nell'ottobre 2025 e alle campagne sistematiche di violenza nella Gezirah e a Khartoum. Le misure restrittive includono il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi o risorse economiche a questi soggetti, applicabili in tutti gli Stati membri dell'Unione europea.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/251 del Consiglio, del 29 gennaio 2026, che attua il regolamento (UE) 2023/2147 concernente misure restrittive in considerazione delle attività che compromettono la stabilità e la transizione politica del Sudan EN: Council Implementing Regulation (EU) 2026/251 of 29 January 2026 implementing Regulation (EU) 2023/2147 concerning restrictive measures in view of activities undermining the stability and political transition of Sudan

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2026/251 29.1.2026 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2026/251 DEL CONSIGLIO del 29 gennaio 2026 che attua il regolamento (UE) 2023/2147 concernente misure restrittive in considerazione delle attività che compromettono la stabilità e la transizione politica del Sudan IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, visto il regolamento (UE) 2023/2147 del Consiglio, del 9 ottobre 2023, concernente misure restrittive in considerazione delle attività che compromettono la stabilità e la transizione politica del Sudan ( 1 ) , in particolare l’articolo 13, paragrafo 1, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 9 ottobre 2023 il Consiglio ha adottato il regolamento (UE) 2023/2147. (2) Il 27 novembre 2023 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») ha rilasciato una dichiarazione a nome dell’Unione in cui l’Unione e i suoi Stati membri hanno ribadito la loro ferma condanna dei continui combattimenti tra le Forze armate sudanesi (SAF), le Forze di supporto rapido (RSF) e le rispettive milizie affiliate. La dichiarazione ha inoltre deplorato la drammatica escalation di violenza e il tragico bilancio in termini di vite umane nel Darfur e in tutto il paese, nonché le violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. (3) Il 28 ottobre 2025 l’alto rappresentante ha reso una dichiarazione congiunta con il commissario Lahbib sulla presa di El Fasher. Nella dichiarazione si sottolineava che la presa della capitale del Darfur da parte delle RSF segnava un pericoloso punto di svolta nella guerra e rischiava di aggravare ulteriormente la già drammatica situazione umanitaria. Si aggiungeva inoltre che il fatto di prendere di mira i civili sulla base della loro etnia evidenziava la brutalità delle RSF. (4) Tenuto conto della gravità della situazione, 7 ulteriori persone dovrebbero essere inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità o degli organismi di cui all’allegato I del regolamento (UE) 2023/2147. (5) È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) 2023/2147, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 L’allegato I del regolamento (UE) 2023/2147 è modificato conformemente all’allegato del presente regolamento. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 29 gennaio 2026 Per il Consiglio Il presidente K. KALLAS ( 1 ) GU L, 2023/2147, 11.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2147/oj . ALLEGATO Nell’allegato I del regolamento (UE) 2023/2147, nella sezione «A. Persone fisiche», sono aggiunte le voci seguenti: Persone Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco «14. Algony Hamdan DAGALO MUSA alias Algoney Hamdan Daglo Musa Musa Ahmed Luogo di nascita: Nayala North, Sudan Data di nascita: 9.8.1990 Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: maggiore delle RSF Entità associate: RSF; Tradive General Trading Co; GSK ADVANCE COMPANY LTD N. di passaporto: B00017334 (Sudan); passaporto alt.: B00024943 (Sudan), scadenza il 27 settembre 2031 (individuale) [SUDAN-EO14098] Algoney Hamdan Dagalo Musa è un maggiore delle RSF e fratello di Mohammad Hamdan Dagalo (Hemedti), il capo delle RSF. Algoney Hamdan Dagalo Musa è inoltre coinvolto nell’acquisto di armi per le RSF. Algoney Hamdan Dagalo Musa ha costituito le società Tradive General Trading Co e GSK ADVANCE COMPANY LTD, due entità soggette a misure restrittive da parte dell’Unione per essere coinvolte nei procedurei di appalto dell’RSF. È pertanto associato a entità responsabili di fornire sostegno alle azioni delle RSF che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza del Sudan. Algoney Hamdan Dagalo Musa è pertanto responsabile di aver pianificato atti in Sudan che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani o violazioni del diritto internazionale umanitario. È inoltre responsabile di azioni che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza del Sudan. 29.1.2026 15. Elfateh Abdullah Idris ADAM alias Abu Lulu Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: generale di brigata/comandante delle RSF Entità associate: RSF Elfateh Abdullah Idris Adam è generale di brigata e comandante delle RSF. È stato identificato come uno dei principali autori delle atrocità commesse dalle RSF a El Fasher nell’ottobre 2025. Durante tale incidente ha giustiziato civili e ordinato l’uccisione di diverse persone innocenti, tra cui bambini. Elfateh Abdullah Idris Adam è pertanto responsabile di aver diretto e commesso atti in Sudan che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani, nonché violazioni del diritto internazionale umanitario. È inoltre responsabile di azioni che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza del Sudan. 29.1.2026 16. Edris KAFUTI Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: comandante militare sul campo delle RSF Entità associate: RSF Edris Kafuti è comandante sul campo delle RSF. È stato identificato come uno dei principali autori delle atrocità commesse dalle RSF a El Fasher nell’ottobre 2025. Durante tale incidente ha molestato delle persone detenute. Edris Kafuti è pertanto responsabile di aver commesso atti in Sudan che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani, nonché violazioni del diritto internazionale umanitario. È inoltre responsabile di azioni che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza del Sudan. 29.1.2026 17. Tijani Ibrahim Moussa MOHAMED Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: comandante militare sul campo delle RSF Entità associate: RSF Tijani Ibrahim Moussa Mohamed è comandante sul campo delle RSF. È stato identificato come uno dei principali autori delle atrocità commesse dalle RSF a El Fasher nell’ottobre 2025. Durante tale incidente ha molestato delle persone detenute. Tijani Ibrahim Moussa Mohamed è pertanto responsabile di aver commesso atti in Sudan che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani, nonché violazioni del diritto internazionale umanitario. È inoltre responsabile di azioni che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza del Sudan. 29.1.2026 18. Gedo HAMDAN alias Abu Nushuk Gedo Hamdan Ahmed Abnashuk Jido Hamdan Ahmed Abunshuk Jadu Hamdan Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: comandante regionale della sezione del Darfur settentrionale, generale di brigata delle RSF Entità associate: RSF Gedo Hamdan è comandante regionale della sezione del Darfur settentrionale e generale di brigata delle RSF. È stato identificato come uno dei principali autori delle atrocità commesse dalle RSF a El Fasher nell’ottobre 2025. Gedo Hamdan è pertanto responsabile di aver commesso atti in Sudan che costituiscono gravi violazioni o abusi dei diritti umani, nonché violazioni del diritto internazionale umanitario. È inoltre responsabile di azioni che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza del Sudan. 29.1.2026 19. Abu Zaid Talha AL-MISBAH Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: comandante del battaglione Baraa bin Malik (BBMB) Entità associate: SAF; battaglione Baraa bin Malik (BBMB) Abu Zaid Talha Al-Misbah è comandante del battaglione Baraa bin Malik (BBMB), una milizia islamista che combatte al fianco delle Forze armate sudanesi (SAF) nel conflitto tra le SAF, le Forze di supporto rapido (RSF) e i gruppi armati loro alleati, in corso dal 15 aprile 2023. Abu Zaid Talha Al-Misbah ha partecipato alla difesa della base del corpo corazzato nella parte meridionale di Khartoum tra giugno e agosto 2023. Ha inoltre guidato i combattenti del battaglione Baraa bin Malik, che hanno invaso il palazzo repubblicano a Khartoum nel marzo 2025. Abu Zaid Talha Al-Misbah partecipa pertanto attivamente agli sforzi bellici guidati dalle SAF, che ostacolano e compromettono gli sforzi volti a riprendere la transizione politica in Sudan. Abu Zaid Talha Al-Misbah detiene responsabilità di comando per le esecuzioni sommarie di civili effettuate dal battaglione Baraa bin Malik nella parte settentrionale di Khartoum nel settembre 2024 e nella Gezirah nel gennaio 2025, che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani, come documentato, tra l’altro, nella relazione, del dicembre 2025, della missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti per il Sudan del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e nella relazione di Human Rights Watch del febbraio 2025. Abu Zaid Talha Al-Misbah è stato pertanto direttamente coinvolto nella perpetrazione, da parte del battaglione Baraa bin Malik, di atti che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani ed è inoltre responsabile di aver compromesso gli sforzi volti a riprendere la transizione politica in Sudan. 29.1.2026 20. Al-Tayyib AL-IMAM JODA Cittadinanza: sudanese Sesso: maschile Funzione: emiro del clan Nafeidiya della tribù Kawahla proveniente dalla zona di Sarhan a ovest della Gezirah Entità associate: SAF; Sudan Shield Forces (Forze scudo del Sudan); tribù Kawahla; clan Nafeidiya Al-Tayyib Al-Imam Joda è l’emiro del clan Nafeidiya della tribù Kawahla proveniente dalla zona di Sarhan a ovest dello Stato di Gezirah. È stato tra i capi di comunità che hanno assistito le Forze armate sudanesi (SAF) e le milizie alleate, in particolare le Forze scudo del Sudan, nel reclutamento e nell’organizzazione della campagna di attacchi sistematici contro le comunità agricole kanabi negli Stati di Gezirah e Sennar, che ha comportato arresti di massa, uccisioni di massa, fosse comuni e l’incendio di villaggi, in particolare prima e dopo la riconquista di Wad Madani da parte delle SAF e dei loro alleati nel gennaio 2025. Al-Tayyib Al-Imam Joda ha espresso il suo pieno sostegno alle Forze scudo del Sudan, un gruppo paramilitare alleato delle SAF e guidato da Abu Aqla Mohamed Kaikal che ha commesso gravi violazioni dei diritti umani nello Stato di Gezirah. Al-Tayyib Al-Imam Joda è stato ripetutamente chiamato per l’armamento della popolazione civile, reclutando combattenti per conto delle SAF e delle Forze scudo del Sudan, e ha istigato alla violenza contro il popolo kanabi accusandolo di essere schierato con le Forze di supporto rapido (RSF). Al-Tayyib Al-Imam Joda è stato pertanto coinvolto nella pianificazione, nella direzione o nell’esecuzione di atti in Sudan che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e che compromettono direttamente gli sforzi volti a riprendere la transizione politica in Sudan. 29.1.2026». ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2026/251/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

Hai domande su questa normativa?

FiscoAI analizza Regolamento UE 0251/2026 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.

Prova gratis Vai alla dashboard

Il Regolamento 2026/251 rappresenta l'aggiornamento delle misure restrittive previste dal Regolamento (UE) 2023/2147 e riguarda sanzioni internazionali, congelamento dei beni, embargo e divieti di transazioni finanziarie. Professionisti del compliance, esperti di diritto internazionale e consulenti in materia di sanzioni devono consultare questo regolamento per verificare l'inserimento in liste nere di soggetti, identificare obblighi di due diligence e monitorare violazioni del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani nel contesto del conflitto sudanese.

Normative correlate

Regolamento UE 1963/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1963 della Commissione, del 28 agosto 2026,…
Regolamento UE 1961/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1961 della Commissione, del 24 agosto 2026,…
Regolamento UE 1929/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1929 della Commissione, del 7 agosto 2026, …
Regolamento UE 1904/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1904 della Commissione, del 7 agosto 2026, …
Regolamento UE 1926/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1926 della Commissione, del 7 agosto 2026, …
Regolamento UE 1928/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1928 della Commissione, del 7 agosto 2026, …
Regolamento UE 1925/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1925 della Commissione, del 6 agosto 2026, …
Regolamento UE 1914/2026
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1914 della Commissione, del 5 agosto 2026, …

Altre normative del 2026

Decisione di esecuzione (UE) 2026/1967 della Commissione, del 3 settembre 2026, che modif… Decisione UE 1967 Decisione di esecuzione (UE) 2026/1973 della Commissione, del 1o settembre 2026, relativa… Decisione UE 1973 Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1963 della Commissione, del 28 agosto 2026, relativo … Regolamento UE 1963 Misure urgenti per assicurare la continuita' operativa di impianti di interesse strategic… Legge 154 Decisione (UE) 2026/1966 del Consiglio, del 27 agosto 2026, relativa alla posizione da ad… Decisione UE 1966 Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova c… Legge 153 Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1961 della Commissione, del 24 agosto 2026, che modif… Regolamento UE 1961 Decisione di esecuzione (UE) 2026/1958 della Commissione, del 21 agosto 2026, che modific… Decisione UE 1958

Altri Regolamento UE

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1930 della Commissione, del 4 agosto 2026, relativo a… 1930/2026 Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1927 della Commissione, del 31 luglio 2026, recante i… 1927/2026 Regolamento delegato (UE) 2026/1913 della Commissione, del 31 luglio 2026, recante una mi… 1913/2026 Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1872 della Commissione, del 29 luglio 2026, che modif… 1872/2026 Regolamento (UE) 2026/1828 della Commissione, del 28 luglio 2026, che modifica il regolam… 1828/2026 Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1899 della Commissione, del 28 luglio 2026, recante i… 1899/2026
Vedi tutti i Regolamento UE →