Regolamento UE In vigore

Regolamento UE 0815/2018

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/815 della Commissione, del 1° giugno 2018, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE.)

Pubblicato: 01/06/2018 In vigore dal: 01/06/2018 Documento ufficiale

Qual è lo scopo del Regolamento UE 2018/815 e fino a quando si applica il periodo transitorio per i requisiti di fondi propri verso le controparti centrali di paesi terzi?

Spiegato da FiscoAI
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/815 della Commissione, del 1° giugno 2018, prolunga i periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso le controparti centrali (CCP) di paesi terzi. Si applica agli enti creditizi e alle imprese di investimento stabiliti nell'Unione europea che compensano operazioni attraverso CCP estere. Il regolamento estende di ulteriori sei mesi il periodo transitorio, portando la scadenza dal 15 giugno 2018 al 15 dicembre 2018. Questa proroga consente agli enti di evitare un aumento significativo dei requisiti di fondi propri durante il completamento delle procedure di riconoscimento delle CCP di paesi terzi da parte dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. La misura mira a prevenire perturbazioni nei mercati finanziari internazionali e a garantire la continuità dei servizi di compensazione forniti dagli enti verso le CCP estere ancora in attesa di riconoscimento formale.

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Riferimento normativo

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/815 della Commissione, del 1° giugno 2018, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE.) EN: Commission Implementing Regulation (EU) 2018/815 of 1 June 2018 on the extension of the transitional periods related to own funds requirements for exposures to central counterparties set out in Regulations (EU) No 575/2013 and (EU) No 648/2012 of the European Parliament and of the Council (Text with EEA relevance.)

Testo normativo

4.6.2018 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 137/3 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/815 DELLA COMMISSIONE del 1 o giugno 2018 sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, visto il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 ( 1 ) , in particolare l'articolo 497, paragrafo 3, considerando quanto segue: (1) Per prevenire perturbazioni dei mercati finanziari internazionali e per evitare di penalizzare gli enti assoggettandoli a requisiti di fondi propri più elevati durante lo svolgimento delle procedure di riconoscimento delle controparti centrali («CCP») di paesi terzi esistenti, l'articolo 497, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 ha previsto un periodo transitorio durante il quale le CCP di paesi terzi mediante le quali gli enti stabiliti nell'Unione compensano operazioni possono essere considerate controparti centrali qualificate dagli enti stessi. (2) Il regolamento (UE) n. 575/2013 ha modificato il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ) in ordine all'uso di taluni fattori per il calcolo dei requisiti di fondi propri degli enti per le esposizioni verso le CCP di paesi terzi. Di conseguenza, l'articolo 89, paragrafo 5 bis , del regolamento (UE) n. 648/2012 impone a talune controparti centrali di paesi terzi di notificare, per un periodo di tempo limitato, l'importo totale del margine iniziale ricevuto dai propri partecipanti diretti. Tale periodo transitorio è analogo a quello di cui all'articolo 497, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013. (3) Entrambi i periodi transitori sarebbero dovuti scadere il 15 giugno 2014. (4) L'articolo 497, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 conferisce alla Commissione il potere di adottare, in circostanze eccezionali, un atto di esecuzione per prorogare di sei mesi il periodo transitorio per i requisiti di fondi propri. È opportuno che tale proroga si applichi anche ai termini di cui all'articolo 89, paragrafo 5 bis , del regolamento (UE) n. 648/2012. Detti periodi transitori sono stati recentemente prorogati fino al 15 giugno 2018 dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2241 della Commissione ( 3 ) . (5) L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha riconosciuto 32 delle CCP stabilite in paesi terzi che hanno chiesto il riconoscimento ai sensi dell'articolo 25 del regolamento (UE) n. 648/2012. Le altre CCP di paesi terzi sono ancora in attesa di riconoscimento e la relativa procedura non sarà completata entro il 15 giugno 2018. Se il periodo transitorio non fosse prorogato, gli enti stabiliti nell'Unione (o le loro filiazioni stabilite al di fuori dell'Unione) esposti verso queste altre CCP di paesi terzi sarebbero tenuti ad aumentare in misura significativa i fondi propri per tali esposizioni, il che potrebbe potenzialmente comportare il ritiro degli enti operanti come partecipanti diretti in tali CCP o la cessazione, almeno temporanea, della prestazione di servizi di compensazione ai clienti di tali enti; ciò causerebbe perturbazioni gravi nei mercati in cui tali CCP operano. (6) Dopo la scadenza della proroga del periodo transitorio prevista dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2241 sorgerebbe nuovamente la necessità di evitare perturbazioni dei mercati al di fuori dell'Unione, che ha motivato le precedenti proroghe del periodo transitorio di cui all'articolo 497, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013. Un'ulteriore proroga del periodo transitorio dovrebbe quindi consentire agli enti stabiliti nell'Unione (o alle loro filiazioni stabilite al di fuori dell'Unione) di evitare un incremento significativo dei requisiti di fondi propri, a causa del mancato completamento della procedura di riconoscimento delle CCP che forniscono, in modo efficiente e accessibile, il tipo specifico di servizi di compensazione richiesti dagli enti stabiliti nell'Unione (o dalle loro filiazioni stabilite al di fuori dell'Unione). È pertanto necessaria un'ulteriore proroga di sei mesi dei periodi transitori. (7) Il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore prima del 16 giugno 2018 per assicurare che la proroga dei vigenti periodi transitori avvenga prima della loro scadenza. L'entrata in vigore successiva potrebbe determinare perturbazioni delle CCP, dei mercati in cui queste operano e per gli enti che detengono esposizioni verso le CCP. (8) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato bancario europeo, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 I periodi di quindici mesi di cui all'articolo 497, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 e all'articolo 89, paragrafo 5 bis , secondo comma, del regolamento (UE) n. 648/2012, prorogati da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) 2017/2241, sono prorogati di ulteriori sei mesi fino al 15 dicembre 2018. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 1 o giugno 2018 Per la Commissione Il presidente Jean-Claude JUNCKER ( 1 ) GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1 . ( 2 ) Regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni ( GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1 ). ( 3 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2017/2241 della Commissione, del 6 dicembre 2017, sulla proroga dei periodi transitori relativi ai requisiti di fondi propri per le esposizioni verso controparti centrali di cui ai regolamenti (UE) n. 575/2013 e (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio ( GU L 322 del 7.12.2017, pag. 27 ).

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Il Regolamento UE 2018/815 disciplina i requisiti prudenziali e i fondi propri secondo il Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) e il Regolamento (UE) 648/2012 (EMIR), con particolare riferimento alle controparti centrali qualificate, al riconoscimento delle CCP di paesi terzi e alle esposizioni verso intermediari finanziari esteri. Gli enti creditizi e le imprese di investimento devono monitorare i periodi transitori per la conformità ai requisiti di capitale e alle notifiche di margine iniziale.

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