Legge Imposte Indirette

Legge 49/2003

Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari.

Pubblicato: 31/03/2003 In vigore dal: 28/03/2003 Documento ufficiale

Quali sono le competenze delle regioni e dell'AGEA nella gestione del prelievo supplementare nel settore lattiero-caseario secondo il Decreto-Legge 49/2003?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 49/2003 riforma la normativa sul prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, disciplinando la ripartizione delle competenze tra enti territoriali e amministrazione centrale. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano gestiscono l'intero regime comunitario del prelievo, inclusi i controlli e la riscossione coattiva, trattenendo i proventi delle sanzioni. L'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha competenze limitate e specifiche: gestisce la riserva nazionale, esegue i calcoli delle quantità e degli importi, e trasmette le comunicazioni previste dalla normativa comunitaria. La norma prevede che tutti i soggetti della filiera lattiero-casearia (produttori, acquirenti riconosciuti, organizzazioni) consentano l'accesso ai controlli e utilizzino il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) per gli adempimenti. In caso di mancato versamento del prelievo, le regioni procedono a riscossione coattiva mediante ruolo, applicando le sanzioni amministrative previste (da 10.000 a 100.000 euro per inadempienza ai controlli).

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 28 marzo 2003, n. 49

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 49/2003 # DECRETO-LEGGE 28 marzo 2003, n. 49 ## Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari. IL PRESIDENTE DELLA REPUPPLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, in vista dell'imminente avvio della campagna di commercializzazione, di riformare la normativa sull'applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, al fine di assicurarne la piena coerenza con la regolamentazione comunitaria e di recepire le raccomandazioni in tali sensi espresse dal Parlamento e dalla Corte dei conti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 marzo 2003; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro per le politiche comunitarie e con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni generali 1. Gli adempimenti relativi al regime comunitario del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, salvo quanto previsto al comma 2, sono di competenza delle regioni e delle province autonome ((, alle quali spettano anche le funzioni di controllo relative all'applicazione del regime medesimo. Alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano sono devoluti i proventi delle sanzioni)) . 2. All' ((Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA)) ) compete ((unicamente)) la gestione della riserva nazionale ai sensi ((dell'articolo 3)) , l'esecuzione del calcolo delle quantità e degli importi ((di cui all'articolo 9 e all'articolo 10, comma 8)) , nonchè l'esecuzione delle comunicazioni di cui all' articolo 15 del regolamento (CE) n. 1392/2001 . 3. La provincia autonoma di Bolzano, ove vige l'istituto del maso chiuso, adotta, con propri provvedimenti, le necessarie disposizioni a tutela di tale istituto. 4. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 30 MAGGIO 2003, N. 119 )) . Restano ferme le funzioni di controllo dell'ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle politiche agricole e forestali e degli ufficiali ed agenti delle forze di polizia competenti. Gli altri organi dello Stato, che in ragione delle proprie funzioni accertino violazioni in materia, sono tenuti ad informare gli organismi di cui al presente comma. 5. ((Tutti i soggetti componenti la filiera lattiero-casearia)) sono tenuti a consentire l'accesso alle proprie sedi, impianti, magazzini o altri locali, mezzi di trasporto, nonchè alla documentazione contabile e amministrativa, ai funzionari addetti ai controlli ((nell'esercizio delle funzioni di controllo di cui al presente decreto)) . In caso di inadempienza si applica una sanzione amministrativa non inferiore a Euro 10.000 e non superiore a Euro 100.000. 6. Ai fini della gestione del regime comunitario, le regioni e le province autonome, gli acquirenti riconosciuti ((ai sensi dell'articolo 4)) e le loro organizzazioni, le organizzazioni ((dei produttori, riconosciute ai sensi del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 )) , nonchè i centri autorizzati di assistenza agricola di cui all' articolo 3-bis del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165 , così come modificato dal (( decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188 )) , si avvalgono del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), con le modalità definite dal decreto di cui al comma 7. ((I dati comunicati dalle regioni e dalle province autonome tramite il SIAN fanno fede ad ogni effetto per gli adempimenti a carico degli acquirenti, previsti dal presente decreto)) . 7. Entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, ((sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le competenti Commissioni parlamentari)) , sono definite le modalità di attuazione ((delle disposizioni del presente decreto)) . 8. L'irrogazione delle sanzioni amministrative previste dal presente decreto è effettuata dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, cui sono devoluti i relativi proventi. Si applicano le disposizione contenute nel capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689 ((. . .)) . 9. In caso di mancato versamento del prelievo supplementare ((dovuto)) , le regioni e le province autonome effettuano la riscossione coattiva mediante ruolo, previa intimazione nei confronti di acquirenti e produttori, applicando le ((misure)) di cui all' articolo 8 del regolamento (CE) n. 1392/2001 .

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Il Decreto-Legge 49/2003 è il riferimento normativo per la gestione del prelievo supplementare nel settore lattiero-caseario, disciplinando competenze regionali, riscossione coattiva e sanzioni amministrative. Consulenti agricoli e aziende lattiero-casearie lo consultano per comprendere obblighi di comunicazione SIAN, versamenti dovuti e procedure di controllo. La norma coordina la regolamentazione comunitaria con il sistema informativo nazionale e prevede specifiche tutele per istituti come il maso chiuso in provincia di Bolzano.

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