Risoluzione AdE In vigore Imposte Indirette

Risoluzione AdE 640/2003

Istituzione dei codici tributo per il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato sul prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e sull’imposta sugli intrattenimenti di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. Istituzione dei codici tributo per il pagamento delle somme dovute a seguito dell’attività di accertamento sul preli

Pubblicato: 31/03/2009 In vigore dal: 31/03/2009 Documento ufficiale

Quali codici tributo sono stati istituiti per il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito di controlli automatici sul prelievo erariale unico e sull'imposta sugli intrattenimenti?

Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 87/E del 2009 istituisce nuovi codici tributo per consentire il versamento rateizzato delle somme dovute dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (A.A.M.S.) a seguito di controlli automatici. La normativa si applica al prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi e congegni da gioco e all'imposta sugli intrattenimenti (ISI), disciplinati rispettivamente dal decreto legge 269/2003 e dal DPR 640/1972. I nuovi codici tributo (da 5194 a 5211) permettono ai soggetti passivi di versare le somme dovute tramite il modello F24-accise, secondo le modalità previste dall'articolo 3-bis del decreto legislativo 462/1997. La compilazione del modello richiede l'indicazione della provincia competente, dell'anno d'imposta e, per i versamenti rateizzati, del numero della rata e del totale delle rate previste nel campo "codice identificativo". Contestualmente, sono stati soppressi i precedenti codici tributo 5173 e 5174, che disciplinavano la rateazione secondo le norme abrogate dal decreto legge 185/2008.

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Riferimento normativo

Istituzione dei codici tributo per il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato sul prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e sull’imposta sugli intrattenimenti di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. Istituzione dei codici tributo per il pagamento delle somme dovute a seguito dell’attività di accertamento sul preli

Testo normativo

Direzione Centrale Amministrazione RISOLUZIONE N. 87/E Roma, 31 marzo 2009 OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il pagamento rateizzato delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato sul prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e sull’imposta sugli intrattenimenti di cui all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640. Istituzione dei codici tributo per il pagamento delle somme dovute a seguito dell’attività di accertamento sul prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ai sensi dell’articolo 39-quater, comma 2, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Soppressione codici tributo 5173 e 5174 Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 luglio 2003 consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle a titolo di sanzione, di pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (A.A.M.S.), con le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. L’articolo 39, comma 13, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, prevede l’applicazione di un prelievo erariale unico (PREU) agli apparecchi e congegni di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni (TULPS). L’articolo 39-quater, comma 2, di detto d.l. n. 269/2003, dispone che il PREU è dovuto anche sulle somme giocate tramite apparecchi e congegni, che erogano vincite in denaro o le cui caratteristiche consentono il gioco d’azzardo, privi del nulla osta di cui all’articolo 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, nonché tramite apparecchi e congegni muniti del nulla osta, il cui esercizio sia qualificabile come illecito civile, penale o amministrativo. Al fine di consentire il versamento delle predette somme con le modalità previste dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si istituiscono i seguenti codici tributo: “5194” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento art. 39- quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 - Imposta”; “5195” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento art. 39- quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 - Interessi”; “5196” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento art. 39- quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 - Sanzioni”; “5197” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento, di competenza Regione Siciliana, art. 39-quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 – Imposta”; “5198” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento, di competenza Regione Siciliana, art. 39-quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 – Interessi”; “5199” denominato “Prelievo erariale unico da accertamento, di competenza Regione Siciliana, art. 39-quater, c. 2, d.l. n. 269/2003 – Sanzioni”. Inoltre, il decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modifiche, ha introdotto un’imposta sugli intrattenimenti, i giochi, ed altre attività indicate nel decreto stesso (ISI). Sia relativamente al PREU che all’ISI, l’articolo 30-bis, comma 3, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, prevede, tra l’altro, la possibilità di versare ratealmente, secondo le disposizioni dell’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, le somme dovute a seguito dei controlli automatici effettuati dall’A.A.M.S. Per consentire il versamento delle predette somme tramite modello F24-accise, si istituiscono i seguenti codici tributo: “5200” denominato “Prelievo erariale unico - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Imposta ed interessi”; “5201” denominato “Prelievo erariale unico - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Sanzioni”; “5202” denominato “Prelievo erariale unico - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Interessi di mora”; “5203” denominato “Prelievo erariale unico di competenza Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Imposta ed interessi”; “5204” denominato “Prelievo erariale unico di competenza Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Sanzioni”; “5205” denominato “Prelievo erariale unico di competenza Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Interessi di mora”; “5206” denominato “Imposta sugli intrattenimenti - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Imposta ed interessi”; “5207” denominato “Imposta sugli intrattenimenti - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Sanzioni”; “5208” denominato “Imposta sugli intrattenimenti - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Interessi di mora”; “5209” denominato “Imposta sugli intrattenimenti di competenza della Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Imposta ed interessi”; “5210” denominato “Imposta sugli intrattenimenti di competenza della Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Sanzioni”; “5211” denominato “Imposta sugli intrattenimenti di competenza della Regione Siciliana - rateizzazione somme dovute a seguito controlli automatici, art. 30-bis, c. 3, del d.l. n. 185/2008 – Interessi di mora”; I suddetti codici tributo sono utilizzati esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati” nella specifica sezione “Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione” del modello di versamento F24-accise, reperibile in formato elettronico sui siti Internet www.aams.it e www.agenziaentrate.gov.it. Di seguito si riportano le modalità di compilazione degli altri campi presenti nel predetto modello di versamento: (cid:131) campo “ente” - carattere “M”; (cid:131) campo “provincia” – per i codici tributo da 5194 a 5199 si indica la sigla della provincia ove ha sede l’ufficio che ha emesso l’atto di accertamento; per i codici da 5200 a 5211, si riporta la sigla della provincia dove è stato effettuato il versamento; (cid:131) campo “anno di riferimento” - anno d’imposta per il quale si effettua il versamento nel formato “AAAA”; (cid:131) campo “mese di riferimento” – non valorizzare; (cid:131) campo “codice identificativo” - per i codici da 5194 a 5199 non valorizzare il campo; per i codici da 5200 a 5211, si indicano le informazioni sull’eventuale rateazione. In particolare, con i primi tre caratteri si evidenzia il numero della rata per cui si effettua il versamento, con i successivi due caratteri, si riporta il numero totale delle rate che si è scelto di pagare (ad esempio 00120, nel caso di prima rata di 20 rate complessive, 00220, nel caso di seconda rata di 20 rate complessive, ecc.). Inoltre, l’articolo 30-bis, comma 3, del citato d.l. n. 185/2008, ha abrogato, la lettera f) del comma 13-bis dell'articolo 39 del d.l. n. 269/2003, convertito con modificazioni dalla legge n. 326/2003, che prevedeva la possibilità, per l’A.A.M.S., di concedere, su istanza dei soggetti passivi d’imposta, la rateazione delle somme dovute a titolo di PREU. In considerazione di quanto sopra esposto si dispone la soppressione dei codici tributo 5173 “Pagamento dilazionato importi rateizzabili prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, c. 6, del TULPS” e 5174 “Pagamento dilazionato importi rateizzabili prelievo erariale unico sugli apparecchi e congegni da gioco di cui all’art. 110, c. 6, del TULPS di competenza della Regione Sicilia”, istituiti con Risoluzione 6 settembre 2007, n. 239.

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La Risoluzione riguarda il prelievo erariale unico (PREU), l'imposta sugli intrattenimenti (ISI), i codici tributo per versamenti rateizzati e il modello F24-accise, con riferimento ai decreti legge 269/2003 e 185/2008. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere questi codici per gestire i versamenti dell'A.A.M.S., la rateazione secondo l'articolo 3-bis del decreto legislativo 462/1997 e le modalità di compilazione del modello di versamento per apparecchi da gioco e intrattenimenti.

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