Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito degli atti di recupero delle tasse sulle concessioni governative di cui all’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641
Quali codici tributo sono stati istituiti per il versamento tramite modello F24 delle tasse sulle concessioni governative per la telefonia mobile?
Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 31/E del 2020 istituisce tre nuovi codici tributo per consentire il versamento tramite modello F24 delle somme dovute per le tasse sulle concessioni governative relative alle licenze di telefonia mobile. Si tratta dei codici 3425 (tassa principale), 3426 (interessi) e 3427 (sanzioni), tutti riferiti agli atti di accertamento emessi dagli uffici dell'Agenzia delle entrate. Questa innovazione è stata resa possibile dall'estensione dell'utilizzo del modello F24 alle tasse di concessione governativa, introdotta dal decreto-legge 34/2019. In pratica, i contribuenti devono compilare il modello F24 nella sezione "Erario" indicando il codice tributo appropriato, l'importo dovuto, il codice ufficio, il codice atto e l'anno di riferimento come riportati nell'atto di accertamento ricevuto. Le spese di notifica relative a questi atti continuano invece a essere versate con il codice tributo 9400, già esistente per le spese di notifica di atti impositivi.
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Riferimento normativo
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a seguito degli atti di recupero delle tasse sulle concessioni governative di cui all’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641
Testo normativo
RISOLUZIONE N. 31/E
Divisione Servizi
Roma, 3 giugno 2020
OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle
somme dovute a seguito degli atti di recupero delle tasse sulle concessioni
governative di cui all’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641
L’articolo 21 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 641, prevede l’applicazione della tassa di concessione governativa sulla
licenza per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico
terrestre di comunicazione.
In proposito, la lettera h-sexies dell’articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, inserita dall’articolo 4-quater, comma 1, del decreto-legge 30 aprile
2019, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, ha esteso
l’utilizzo del modello F24 ai versamenti delle tasse sulle concessioni governative.
Tanto premesso, per consentire il versamento tramite modello F24 delle somme
dovute a seguito degli atti di accertamento emessi dagli uffici dell’Agenzia delle entrate, si
istituiscono i seguenti codici tributo:
“3425” denominato “Tassa concessione governativa - telefonia mobile – atto
di accertamento”;
“3426” denominato “Tassa concessione governativa - telefonia mobile –
interessi – atto di accertamento”;
“3427” denominato “Tassa concessione governativa - telefonia mobile –
sanzioni – atto di accertamento”.
In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella
sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito
versati”, riportando, inoltre, nei campi specificatamente denominati, il “codice ufficio”, il
“codice atto” e l’“anno di riferimento” (nel formato “AAAA”), indicati nell’atto emesso
dall’ufficio.
Si precisa che le spese di notifica relative ai suddetti atti sono versate con il vigente
codice tributo “9400 – spese di notifica per atti impositivi”.
Il CAPO DIVISIONE
firmato digitalmente
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La Risoluzione riguarda le tasse sulle concessioni governative per la telefonia mobile, disciplinate dall'articolo 21 del DPR 641/1972, e rappresenta un'applicazione pratica dell'estensione del modello F24 prevista dal decreto-legge 34/2019. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere questi codici tributo per gestire correttamente i versamenti dei contribuenti sottoposti ad accertamento, distinguendo tra la tassa principale, gli interessi e le sanzioni amministrative.
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