Risoluzione AdE In vigore Imposte Indirette

Risoluzione AdE 504/2011

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi di cui agli articoli 1, 2, 5, 7 e 8 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nonché delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98

Pubblicato: 03/06/2014 In vigore dal: 03/06/2014 Documento ufficiale

Quali sono i codici tributo da utilizzare per il versamento tramite F24 Accise dell'imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa e delle relative sanzioni?

Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 39/E del 2014 istituisce specifici codici tributo per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell'imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori. Si applica ai concessionari abilitati alla raccolta di questo tipo di giochi e riguarda il versamento dell'imposta principale, degli interessi di mora e delle sanzioni previste dal decreto legislativo 504/1998. La normativa prevede codici tributo differenziati a seconda della tipologia di versamento: imposta ordinaria (5352), interessi (5353), sanzioni per ritardato versamento (5354), nonché specifici codici per la Regione Sicilia (5355-5357) e per i versamenti derivanti da controllo automatizzato (5362-5365) o da accertamento (5366-5371). In pratica, i concessionari devono compilare il modello F24 Accise indicando il codice tributo appropriato nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione", specificando l'ente "M", il codice concessione, l'anno di riferimento e, in caso di rateazione, il numero della rata nel formato previsto.

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Riferimento normativo

Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi di cui agli articoli 1, 2, 5, 7 e 8 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nonché delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98

Testo normativo

Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti ___________ Roma, 15 aprile 2014 RISOLUZIONE N. 39/E OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, dell’imposta unica per le scommesse a distanza a quota fissa, con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi di cui agli articoli 1, 2, 5, 7 e 8 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nonché delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 Il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 18 luglio 2003 consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle a titolo di sanzione, di pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli), con le modalità stabilite dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. L’articolo 38 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, recante “Misure di contrasto del gioco illegale”, al comma 1, lettera a), ha introdotto “le scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori”. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 18 marzo 2013, n. 47, è stato adottato il Regolamento concernente la disciplina di tali scommesse, ove si prevede, tra l’altro, in applicazione dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica dell’8 marzo 2002, n. 66, che il pagamento dell’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, è effettuato con le modalità di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. L’articolo 5 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, nel disciplinare le sanzioni prevede, al comma 2, che chi omette, in tutto o in parte, ovvero ritarda il pagamento dell'imposta dovuta è punito con una sanzione amministrativa pari al 30 per cento degli importi non pagati nel termine prescritto. Gli articoli 7 e 8 del citato decreto legislativo disciplinano le sanzioni ridotte e i relativi interessi di mora. Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, delle sanzioni e dei relativi interessi, ai sensi dell’articolo 5, commi 1, 2, 7 e 8 del decreto legislativo n. 504 del 1998, si istituiscono i seguenti codici tributo: • “5352” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - IMPOSTA - art. 1, d.lgs n. 504/1998”; • “5353” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - INTERESSI - d.lgs n. 504/1998”; • “5354” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - SANZIONE PER RITARDATO VERSAMENTO - art. 5, c. 2, d.lgs. n. 504/1998”; • “5355” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - di competenza della regione Sicilia - IMPOSTA - art. 1, d.lgs n. 504/1998”; • “5356” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - di competenza della regione Sicilia - INTERESSI - d.lgs n. 504/1998”; • “5357” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - di competenza della regione Sicilia - SANZIONE PER RITARDATO VERSAMENTO - art. 5, c. 2, d.lgs. n. 504/1998”; • “5358” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO - SANZIONE - art. 5, c.7, d.lgs. 504/1998”; • “5359” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO - INTERESSI DI MORA - art. 5, c. 8, d.lgs. 504/1998”; • “5360” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO - SANZIONE di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 7, d.lgs. 504/1998”; • “5361” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - RAVVEDIMENTO - INTERESSI DI MORA di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 8, d.lgs. 504/1998”. In sede di compilazione del modello “F24 Accise”, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando: - nel campo “ente”, la lettera “M”; - nel campo “provincia”, nessun valore; - nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999); - nel campo “mese”, il mese cui si riferisce il pagamento, nel formato “MM”; - nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”; - nel campo “rateazione”, nessun valore; - nel campo “codice ufficio”, nessun valore; - nel campo “codice atto”, nessun valore. ***** L’articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nel dettare norme in materia di gioco, al comma 1, prevede che “Avvalendosi di procedure automatizzate, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato procede alla liquidazione dell'imposta unica dovuta di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, ed al controllo della tempestivita' e della rispondenza rispetto ai versamenti effettuati dai concessionari abilitati alla raccolta dei giochi (…)”. L’articolo 24, comma 7, del predetto decreto-legge, dispone, tra l’altro, che alle somme dovute a norma dello stesso articolo 24, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, in tema di rateazione delle somme dovute. Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato dell’imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori, ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, nonché delle somme rateizzate di cui al comma 7 del citato articolo 24, si istituiscono i seguenti codici tributo: • “5362” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - art. 24, c. 1, d.l. n. 98/2011 - IMPOSTA E INTERESSI”; • “5363” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - art. 24, c.1, d.l. n. 98/2011 - SANZIONI”; • “5364” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - art. 24, c.1, d.l. n. 98/2011 - di competenza della regione Sicilia - IMPOSTA E INTERESSI”; • “5365” denominato “Controllo automatizzato - Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori - art. 24, c.1, d.l. n. 98/2011 - di competenza della regione Sicilia - SANZIONI”. In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando: - nel campo “ente”, la lettera “M”; - nel campo “provincia”, la sigla della provincia in cui ha sede l’ufficio di AAMS che ha emesso la comunicazione di irregolarità; - nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999); - nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”); - nel campo “mese”, nessun valore; - nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce la liquidazione automatizzata, nel formato “AAAA”; - nel campo “codice ufficio”, nessun valore; - nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato dall’ufficio emittente. ***** L’articolo 5 del decreto legislativo n. 504 del 1998 prevede, al comma 1, che “Il soggetto passivo che sottrae, in qualsiasi modo, base imponibile all'imposta unica dei concorsi pronostici o delle scommesse e` punito con la sanzione amministrativa dal 120 al 240 per cento della maggiore imposta (…)”. Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, dell’imposta unica accertata, degli interessi e delle relative sanzioni, si istituiscono i seguenti codici tributo: • “5366” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - IMPOSTA”; • “5367” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - INTERESSI”; • “5368” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - SANZIONI”; • “5369” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - IMPOSTA”; • “5370” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - INTERESSI”; • “5371” denominato “Imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa con modalità di interazione diretta tra i singoli giocatori da accertamento di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - SANZIONI”. In sede di compilazione del modello di versamento F24 Accise, i suddetti codici tributo sono esposti nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando: - nel campo “ente”, la lettera “M”; - nel campo “provincia”, la sigla della Provincia ove ha sede l’Ufficio che ha emesso l’avviso di accertamento; - nel campo “codice identificativo”, il codice concessione (ad esempio 123456 o, nel caso non sia presente, 999999); - nel campo “rateazione”, in caso di versamento in forma rateale, il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (che in caso di pagamento in unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”); - nel campo “mese”, nessun valore; - nel campo “anno di riferimento”, l’anno d’imposta cui si riferisce la violazione contestata, nel formato “AAAA”; - nel campo “codice ufficio”, nessun valore; - nel campo “codice atto”, il codice dell’atto oggetto di definizione, assegnato dall’ufficio emittente. IL DIRETTORE CENTRALE

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La Risoluzione 39/E 2014 è il riferimento normativo per chi deve gestire i versamenti dell'imposta unica sulle scommesse a distanza a quota fissa, i codici tributo F24 Accise, le sanzioni amministrative e gli interessi di mora secondo il d.lgs. 504/1998. Commercialisti e consulenti fiscali la consultano per il corretto adempimento dei versamenti dei concessionari, la rateazione delle somme dovute, il controllo automatizzato dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la gestione delle irregolarità riscontrate.

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