Col quale sono autorizzati a riscuotere i diritti di gabella in via d'esercizio e d'appalto i Comuni di Vinovo, Airasca, Roasenda, Celpenchio, Pocapaglia, Carde', Caraglio e Belgirate, e sono dati provvedimenti a favore di quelli di Villasalto, Torresina, Siamanna, Narcao, Tratalias, San Paolo, Campiglia, Piedicavallo e Gonnesa, accio' possano sopperire al pagamento del loro canone gabellario. (6300905R)
Quali comuni sono autorizzati a riscuotere i diritti di gabella nel 1863 e con quali modalità?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 905/1863 autorizza specifici comuni del Regno d'Italia a riscuotere i diritti di gabella, ovvero le imposte indirette su beni di consumo come vino, spiriti, liquori, carni e birra. Il provvedimento riguarda due categorie di comuni: la prima (Vinovo, Airasca, Roasenda, Celpenchio, Pocapaglia, Cardè, Caraglio e Belgirate) è autorizzata a riscuotere direttamente questi diritti in via d'esercizio o d'appalto per periodi variabili tra uno e sei anni; la seconda categoria (Villasalto, Torresina, Siamanna, Narcao, Tratalias, San Paolo, Campiglia, Piedicavallo e Gonnesa) riceve provvedimenti alternativi per far fronte al pagamento del canone gabellario dovuto allo Stato.
Per i comuni della prima categoria, la riscossione avviene attraverso l'esercizio diretto o l'appalto a terzi, permettendo loro di trattenere i proventi per coprire le spese comunali. Per i comuni della seconda categoria, che non potevano riscuotere direttamente, il decreto autorizza modalità alternative: l'istituzione di una tassa focolare (Villasalto), l'imposizione di sovraimposta sulle contribuzioni dirette (Torresina, Siamanna, Narcao, Tratalias), o l'utilizzo di redditi propri integrati da sovraimposta (San Paolo, Campiglia, Piedicavallo, Gonnesa).
Questo decreto rappresenta una soluzione amministrativa per equilibrare le capacità fiscali dei diversi comuni, permettendo a quelli più sviluppati di autofinanziarsi attraverso la gabella, mentre per quelli con minori risorse prevede meccanismi alternativi basati su imposte dirette o tasse locali. I periodi di validità variano significativamente, riflettendo le diverse situazioni economiche e amministrative dei comuni interessati.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 13 settembre 1863, n. 905
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 905/1863
# REGIO DECRETO 13 settembre 1863, n. 905
## Col quale sono autorizzati a riscuotere i diritti di gabella in via
d'esercizio e d'appalto i Comuni di Vinovo, Airasca, Roasenda,
Celpenchio, Pocapaglia, Carde', Caraglio e Belgirate, e sono dati
provvedimenti a favore di quelli di Villasalto, Torresina, Siamanna,
Narcao, Tratalias, San Paolo, Campiglia, Piedicavallo e Gonnesa,
accio' possano sopperire al pagamento del loro canone gabellario.
(6300905R)
Art. 1 Che autorizza: Il Comune di Vinovo del Circondario di Torino a riscuotere in via d'esercizio e d'appalto, durante l'anno 1864, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Airasca del Circondario di Pinerolo a riscuotere in via d'esercizio e d'appalto, durante l'anno 1864, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Roasenda del Circondario di Vercelli a riscuotere in via d'esercizio e d'appalto, per un biennio a principiare dal 1863, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Celpenchio del Circondario di Lomellina a riscuotere in via d'esercizio, per un biennio a partire dal 1.° di luglio 1863, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Pocapaglia del Circondario di Alba a riscuotere in via d'esercizio e d'appalto, durante gli anni 1864 e 1865, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Cardè del Circondario di Saluzzo a riscuotere in via d'esercizio e d'appalto, per due anni e mezzo a partire dal 1.° di gennaio 1864, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Caraglio del Circondario di Cuneo a riscuotere, in via d'esercizio e d'appalto, per sei anni a partire dal 1.° di gennaio 1864, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Belgirate del Circondario di Pallanza a riscuotere in via d'esercizio, durante gli anni 1863, 1864 e primo semestre 1865, i dritti di gabella sul vino, sugli spiriti, sui liquori, sulle carni, e sulla fabbricazione della birra; Il Comune di Villasalto del Circondario di Cagliari a sopperire per mezzo di una tassa focolare, ossia dazio di abbuonamento per famiglia ripartito in ragione della presunta consumazione delle derrate soggette ai dritti di gabella, al pagamento di porzione del canone gabellario assegnatogli per l'anno 1863; Il Comune di Torresina del Circondario di Mondovì a provvedere, mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette, al pagamento del canone gabellario assegnatogli pel corrente anno 1863; Il Comune di Siamanna del Circondario di Oristano a provvedere, mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette, al pagamento del canone gabellario assegnatogli pel corrente anno 1863; Il Comune di Narcao del Circondario d'Iglesias a provvedere, mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette, al pagamento del canone gabellario dell'anno 1864; Il Comune di Tratalias del Circondario d'Iglesias a provvedere, mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette, al pagamento del canone gabellario dell'anno 1864; Il Comune di San Paolo del Circondario di Biella a sopperire, con redditi proprii, ed in mancanza di essi mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette, al pagamento di porzione del canone gabellario dell'anno 1862 e dei successivi fino a tutto giugno 1865; Il Comune di Campiglia del Circondario di Biella a sopperire, con redditi proprii, ed in mancanza di essi mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette al pagamento di porzione del canone gabellario dell'anno 1861 e dei successivi fino a tutto giugno 1865; Il Comune di Piedicavallo del Circondario di Biella a sopperire con redditi proprii, ed in mancanza di essi mediante sovraimposta alle contribuzioni dirette, al pagamento di porzione del canone gabellario dell'anno 1861 e dei successivi fino a tutto giugno 1865; Il Comune di Gonnesa del Circondario d'Iglesias a provvedere al pagamento del canone gabellario assegnatogli per via di dritto d'entrata nello stesso Comune da riscuotersi in conformità di un apposito regolamento. Torino 13 settembre 1863.
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Il Regio Decreto 905/1863 disciplina la riscossione dei diritti di gabella, un'imposta indiretta storica su consumi specifici, e rappresenta un esempio di federalismo fiscale nel Regno d'Italia post-unitario. Commercialisti e storici dell'amministrazione tributaria lo consultano per comprendere i meccanismi di appalto fiscale, sovraimposta su contribuzioni dirette e canone gabellario, nonché le modalità di finanziamento comunale nel XIX secolo.
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