Che autorizza i Comuni di Ailoche e di Giaveno a riscuotere in via d'esercizio i diritti di gabella, e provvede a favore di quelli di Villa del Bosco, Lenta, Arboro, Grignasco, Pila, Piode, Sennariolo, Tertenia, Valdengo, Boletto, S. Maurizio d'Oppaglio, Isola S. Giulio, Domus de Maria, Furtei e Segariu, onde possano sopperire al pagamento del loro canone gabellario. (6300728R)
Quali comuni erano autorizzati a riscuotere diritti di gabella secondo il Regio Decreto 728/1863 e quali ricevevano provvedimenti di sostegno per il pagamento del canone gabellario?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 728/1863 è una norma storica del Regno d'Italia che disciplinava la riscossione dei diritti di gabella (imposte indirette su merci e transazioni commerciali) a livello comunale. La norma autorizzava specificamente i Comuni di Ailoche e Giaveno a riscuotere direttamente in via d'esercizio i diritti gabellari, riconoscendo loro questa facoltà amministrativa. Contemporaneamente, il decreto prevedeva misure di sostegno economico per altri quindici comuni (Villa del Bosco, Lenta, Arboro, Grignasco, Pila, Piode, Sennariolo, Tertenia, Valdengo, Boletto, S. Maurizio d'Oppaglio, Isola S. Giulio, Domus de Maria, Furtei e Segariu) che faticavano a pagare il loro canone gabellario. Questi ultimi ricevevano provvedimenti finanziari per sopperire agli obblighi tributari verso lo Stato. Si trattava di una disciplina fiscale locale tipica dell'epoca post-unitaria, quando il sistema tributario italiano era ancora in fase di consolidamento e i comuni avevano ruoli significativi nella riscossione delle imposte indirette.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 4 aprile 1863, n. 728
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 728/1863
# REGIO DECRETO 4 aprile 1863, n. 728
## Che autorizza i Comuni di Ailoche e di Giaveno a riscuotere in via
d'esercizio i diritti di gabella, e provvede a favore di quelli di
Villa del Bosco, Lenta, Arboro, Grignasco, Pila, Piode, Sennariolo,
Tertenia, Valdengo, Boletto, S. Maurizio d'Oppaglio, Isola S. Giulio,
Domus de Maria, Furtei e Segariu, onde possano sopperire al pagamento
del loro canone gabellario. (6300728R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Il Regio Decreto 728/1863 riguarda la gabella, un'imposta indirecta storica, e la riscossione tributaria comunale nel Regno d'Italia. La norma affronta questioni di autonomia fiscale locale, canone gabellario e provvedimenti di sostegno finanziario ai comuni, aspetti rilevanti per comprendere l'evoluzione del sistema tributario italiano dell'Ottocento.
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