Qual era l'oggetto del Regio Decreto 635/1891 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 635/1891, emanato il 22 novembre 1891, era un provvedimento che modificava tre elementi fondamentali della struttura fiscale e commerciale dell'epoca: la tariffa generale dei dazi doganali, le tasse interne di fabbricazione e la tariffa delle tare. Si trattava di un intervento normativo rilevante per il sistema tributario e doganale del Regno d'Italia nel periodo post-unitario. Questo decreto riguardava direttamente le imprese commerciali e manifatturiere, nonché l'amministrazione delle dogane, in quanto incideva sui costi di importazione e sulla tassazione della produzione interna. Il provvedimento era particolarmente importante per i commercianti e gli industriali che dovevano adeguarsi alle nuove aliquote e alle modifiche tariffarie. Tuttavia, il decreto ha avuto una validità limitata nel tempo: è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto il nuovo Codice doganale dell'Unione Europea, modernizzando completamente la disciplina dei dazi e delle procedure doganali secondo gli standard comunitari.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 22 novembre 1891, n. 635
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 635/1891
# REGIO DECRETO 22 novembre 1891, n. 635
## Che modifica la tariffa generale dei dazi doganali, le tasse interne
di fabbricazione e la tariffa delle tare. (091U0635)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 635/1891 rappresenta una normativa storica sulla tariffa doganale, tasse di fabbricazione e dazi doganali, oggi superata dal D.Lgs. 212/2010 che disciplina il Codice doganale dell'Unione. Commercialisti e consulenti tributari consultano questa normativa principalmente per ricerche storiche sulla fiscalità italiana, mentre per questioni attuali di dazi, accise e tassazione interna si riferiscono alla normativa doganale comunitaria vigente.
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