Con il quale e' concessa l'importazione temporanea dei filati di pelo di cammello per la fabbricazione di cinghia per trasmissione, e dei rottami di ottone per essere rifusi e ridotti in fogli, in spranghe, in fili ed in lavori. (091U0243)
Cosa prevedeva il Regio Decreto 243/1891 in materia di importazione temporanea di materie prime?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 243/1891 era una norma storica che concedeva la possibilità di importare temporaneamente in Italia due categorie di materie prime senza il pagamento dei dazi doganali ordinari. La prima riguardava i filati di pelo di cammello, destinati specificamente alla fabbricazione di cinghie per trasmissione utilizzate in ambito industriale. La seconda categoria comprendeva i rottami di ottone, che potevano essere importati per essere successivamente rifusi e trasformati in fogli, spranghe, fili e altri lavori finiti. Questo regime di importazione temporanea rappresentava un incentivo per le industrie manifatturiere italiane, permettendo loro di accedere a materie prime non facilmente reperibili sul territorio nazionale a condizioni agevolate. La norma era parte della politica commerciale e industriale del Regno d'Italia della fine dell'Ottocento, volta a favorire la produzione manifatturiera nazionale attraverso l'accesso facilitato a materie prime strategiche.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 maggio 1891, n. 243
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 243/1891
# REGIO DECRETO 3 maggio 1891, n. 243
## Con il quale e' concessa l'importazione temporanea dei filati di pelo
di cammello per la fabbricazione di cinghia per trasmissione, e dei
rottami di ottone per essere rifusi e ridotti in fogli, in spranghe,
in fili ed in lavori. (091U0243)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 243/1891 riguarda regimi doganali agevolati, importazione temporanea di materie prime e incentivi alle industrie manifatturiere. Commercialisti e consulenti che operano nel settore del commercio internazionale e della logistica doganale trovano in questa norma un riferimento storico per comprendere l'evoluzione dei regimi di importazione temporanea e delle esenzioni doganali, oggi disciplinati dal Codice doganale dell'Unione Europea.
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