Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1872/1864 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 25 luglio 1864, n. 1872 rappresentava un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia volto a introdurre modifiche e integrazioni alla tariffa generale delle Dogane, ossia all'elenco dei dazi doganali applicabili alle merci in importazione ed esportazione. Questo decreto si inseriva nel contesto della costruzione dell'apparato fiscale e doganale dello Stato italiano appena unificato, disciplinando le aliquote e le modalità di tassazione delle merci che attraversavano i confini del Regno. Il provvedimento riguardava direttamente gli operatori commerciali, i mercanti e le imprese che svolgevano attività di import-export, nonché l'amministrazione doganale responsabile della riscossione dei dazi. In pratica, il decreto modificava le tariffe applicate alle diverse categorie di prodotti, incidendo sui costi di importazione e sulla competitività delle merci sul mercato interno. Tuttavia, questo antico provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto il nuovo Codice Doganale dell'Unione Europea, sostituendo completamente la normativa doganale italiana con la disciplina comunitaria vigente.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 25 luglio 1864, n. 1872
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1872/1864
# REGIO DECRETO 25 luglio 1864, n. 1872
## È ordinata un'aggiunta alla tariffa generale delle Dogane.
(064U1872)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1872/1864 rappresenta una normativa storica in materia di tariffe doganali, dazi doganali e tassazione delle merci in importazione-esportazione. Commercialisti e consulenti che operano nel settore del commercio internazionale e della logistica doganale fanno riferimento al Codice Doganale dell'Unione (introdotto dal D.Lgs. 212/2010) per questioni relative a classificazione tariffaria, origine delle merci e agevolazioni doganali.
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