Quali sono gli impegni finanziari dell'Italia verso la Banca interamericana di sviluppo secondo la Legge 306/1990?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 306/1990 autorizza l'Italia a partecipare alla VII ricostituzione delle risorse della Banca interamericana di sviluppo (BID), un'istituzione finanziaria multilaterale che promuove lo sviluppo economico e sociale in America Latina e nei Caraibi. L'impegno italiano prevede due componenti distinte: una sottoscrizione al capitale pari a 254.779.692 dollari USA e un contributo al Fondo operazioni speciali di 9.496.294.000 lire italiane. Questi versamenti non sono effettuati in un'unica soluzione, ma distribuiti in quattro rate annuali uguali a partire dall'anno 1990, permettendo così una gestione più ordinata della spesa pubblica. La norma rappresenta l'impegno dell'Italia nel sostegno alle istituzioni di sviluppo internazionali e riflette la partecipazione del Paese alle politiche di cooperazione economica globale, con implicazioni di bilancio pubblico per il periodo 1990-1993.
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Riferimento normativo
LEGGE 22 ottobre 1990, n. 306
Testo normativo
LEGGE n. 306/1990
# LEGGE 22 ottobre 1990, n. 306
## Partecipazione dell'Italia alla VII ricostituzione delle risorse
della Banca interamericana di sviluppo (BID).
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. È autorizzata la partecipazione dell'Italia alla VII ricostituzione delle risorse della Banca interamericana di sviluppo (BID), nella misura di dollari USA correnti 254.779.692, quale sottoscrizione al capitale, e di L. 9.496.294.000, quale contributo al Fondo operazioni speciali, da versare in quattro rate uguali annuali, a partire dal 1990.
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La Legge 306/1990 riguarda la partecipazione italiana a organismi internazionali di sviluppo, con rilevanza per la contabilità di Stato, i versamenti in valuta estera (dollari USA) e le obbligazioni pluriennali. Commercialisti e consulenti che operano in ambito di finanza pubblica e relazioni internazionali consultano questa normativa per comprendere gli impegni finanziari dell'Italia verso la BID, le modalità di rateizzazione dei contributi e l'iscrizione in bilancio delle risorse destinate a istituzioni multilaterali.
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