Regolamento recante modificazioni al regolamento interno per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Istituto superiore di sanita', approvato con decreto ministeriale 21 novembre 1987, n. 528.
Quali sono le funzioni e l'organizzazione del Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro istituito presso l'Istituto Superiore di Sanità?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 454/1990 istituisce il Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro presso l'Istituto Superiore di Sanità, modificando il regolamento interno dell'ente. Il servizio è responsabile di consulenza e controllo sulla sicurezza nei laboratori e nei servizi dell'istituto, con particolare attenzione alla realizzazione di strumenti per il pronto soccorso e alla predisposizione di piani operativi per situazioni di emergenza. Il decreto assegna al servizio compiti specifici nel settore della radioprotezione, sia per la sorveglianza fisica che medica, nonché controlli negli ambienti sanitari relativi a radioprotezione, risonanza magnetica nucleare e ultrasuoni. Per l'operatività del servizio, il decreto ripartisce personale tecnico in organico: 1 ricercatore, 2 assistenti tecnici e 3 aiutanti tecnici, allocati secondo le esigenze di servizio. Questa normativa rappresenta un importante intervento di modernizzazione della struttura organizzativa dell'ISS, allineandola alle crescenti esigenze di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, in particolare in ambienti ad alto rischio come i laboratori di ricerca.
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Riferimento normativo
DECRETO 27 dicembre 1990, n. 454
Testo normativo
DECRETO n. 454/1990
# DECRETO 27 dicembre 1990, n. 454
## Regolamento recante modificazioni al regolamento interno per
l'organizzazione ed il funzionamento dell'Istituto superiore di
sanita', approvato con decreto ministeriale 21 novembre 1987, n. 528.
IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto l' art. 62 della legge 7 agosto 1973, n. 519 , recante modifiche ai compiti, all'ordinamento ed alle strutture dell'Istituto superiore di sanità; Visto il proprio decreto 29 aprile 1982, concernente il nuovo regolamento interno per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Istituto superiore di sanità, e successive modificazioni; Visto il proprio decreto 21 novembre 1987, n. 528, che approva la riformulazione del suddetto regolamento interno; Visto l' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la proposta del comitato amministrativo dell'Istituto medesimo in data 14 febbraio 1990 relativa all'istituzione del servizio di prevenzione e sicurezza del lavoro; Vista la successiva proposta del medesimo comitato amministrativo in data 1 marzo 1990 relativa alle unità di personale da contingentare al predetto Servizio; Sentito il consiglio dei direttori di laboratorio; Ritenuto di accogliere le proposte del comitato amministrativo; Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell'adunanza generale del 30 ottobre 1990; Vista la previa comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, effettuata in data 16 novembre 1990, ai sensi dell' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Considerata pertanto la necessità di apportare le conseguenti variazioni al citato decreto ministeriale 21 novembre 1987, n. 528 ; ADOTTA il seguente regolamento: REGOLAMENTO RELATIVO ALL'ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO Art. 1 All' art. 34 del decreto ministeriale 21 novembre 1987, n. 528 , indicato nelle premesse, viene aggiunto il seguente articolo: Art. 34-bis (Servizio di prevenzione e sicurezza del lavoro). - Consulenza e controllo finalizzati alla sicurezza nei laboratori e servizi; Realizzazione degli strumenti atti a garantire gli interventi di pronto soccorso; Predisposizione di piani operativi per specifiche situazioni di emergenza; Sorveglianza fisica e medica nel settore della radioprotezione; Acquisizione, distribuzione e cura di materiali ed attrezzature per l'igiene e la sicurezza del lavoro; Controlli di legge negli ambienti sanitari (settori: radioprotezione, RMN, ultrasuoni). Ripartizione, ai soli fini delle esigenze di servizio, dei posti stabiliti in organico per le carriere tecniche: ricercatori: 1; assistenti tecnici: 2; aiutanti tecnici: 3. AVVERTENZE: Il testo delle note qui pubblicate è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si trascrive il testo dell' art. 62 della legge n. 519/1973 ( pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 25 agosto 1973 ), relativamente alla parte in cui disciplina la procedura per l'emanazione del regolamento interno per l'organizzazione e il funzionamento dell'Istituto superiore di sanità e per i relativi successivi aggiornamenti: "Con decreto del Ministro per la sanità, su proposta del comitato amministrativo e, per le materie di cui al punto 4 del quarto comma dell'art. 13, del comitato scientifico, sentito il consiglio dei direttori di laboratorio, viene emanato, entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, il regolamento interno per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Istituto; con le stesse modalità si provvede ai successivi aggiornamenti". - Il D.M. n. 528/1987 recante "Riformulazione del regolamento interno per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Istituto superiore di sanità", è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 1987 . - L' art. 17, comma 3, della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di governo ed ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbono recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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Il decreto riguarda l'organizzazione della sicurezza del lavoro, la radioprotezione e la prevenzione negli ambienti sanitari presso enti pubblici di ricerca. Professionisti della sicurezza e responsabili di strutture sanitarie consultano questa normativa per comprendere l'istituzione di servizi dedicati alla prevenzione, alla sorveglianza medica e ai controlli normativi in settori ad alto rischio come radioprotezione, RMN e ultrasuoni.
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