Partecipazione dell'Italia all'ESAF del Fondo monetario internazionale (FMI) e contributo all'alleviamento degli arretrati di pagamento dovuti dai Paesi in via di sviluppo al FMI e alla Banca mondiale.
Quali sono gli obblighi e le modalità dell'Italia per la partecipazione all'ESAF del Fondo monetario internazionale secondo la Legge 173/1990?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 173/1990 autorizza l'Ufficio italiano dei cambi a concedere un prestito di 370 milioni di diritti speciali di prelievo (DSP) all'Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF), un meccanismo del Fondo monetario internazionale destinato a supportare i Paesi in via di sviluppo. Il prestito viene erogato in tre rate annuali a tassi di mercato secondo le modalità stabilite dall'accordo approvato dal consiglio di amministrazione dell'FMI nel luglio 1988. La norma riguarda direttamente lo Stato italiano e gli organi di amministrazione finanziaria, in particolare l'Ufficio italiano dei cambi, che agisce come intermediario per il trasferimento delle risorse. In pratica, l'Italia si impegna a fornire liquidità al fondo per consentire ai Paesi debitori di alleggerire gli arretrati di pagamento verso l'FMI e la Banca mondiale, contribuendo così alla stabilità finanziaria internazionale. Lo Stato italiano garantisce il rimborso del capitale e degli interessi nei limiti del tasso agevolato praticato dall'ESAF, assumendo il rischio creditizio dell'operazione.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 luglio 1990, n. 173
Testo normativo
LEGGE n. 173/1990
# LEGGE 5 luglio 1990, n. 173
## Partecipazione dell'Italia all'ESAF del Fondo monetario
internazionale (FMI) e contributo all'alleviamento degli arretrati di
pagamento dovuti dai Paesi in via di sviluppo al FMI e alla Banca
mondiale.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. L'Ufficio italiano dei cambi è autorizzato a concedere un prestito pari a 370 milioni di diritti speciali di prelievo (DSP) da erogare, in tre rate annuali a tassi di mercato, al "conto prestiti" della "Enhanced Structural Adjustment Facility" (ESAF), amministrata dal Fondo monetario internazionale (FMI), alle condizioni e secondo le modalità previste dal progetto di accordo approvato dal consiglio di amministrazione del FMI il 27 luglio 1988, allegato alla presente legge. 2. Sul prestito di cui al comma 1 è accordata la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale oltre gli interessi, nei limiti del tasso agevolato praticato dall'ESAF.
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La Legge 173/1990 disciplina la partecipazione italiana ai programmi di assistenza finanziaria internazionale dell'FMI, specificamente l'ESAF (Enhanced Structural Adjustment Facility), e riguarda operazioni di prestito in diritti speciali di prelievo (DSP) con garanzia dello Stato. Professionisti del settore pubblico e consulenti finanziari consultano questa normativa per comprendere gli impegni internazionali dell'Italia, le modalità di erogazione di fondi verso istituzioni multilaterali e la gestione del rischio sovrano nelle operazioni di cooperazione finanziaria globale.
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