Qual è lo scopo del Decreto-Legge 727/1994 e quali risorse stanzia per gli interventi in agricoltura?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 727/1994, emanato il 23 dicembre 1994, è stato adottato per garantire la continuità degli interventi programmati nel settore agricolo e per consentire il rientro della produzione lattiera italiana nella quota comunitaria assegnata. Si applica agli interventi gestiti dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali e dalle regioni e province autonome, in attuazione della legge 491/1993. Il decreto stanzia 800 miliardi di lire per l'anno 1995, da ripartire secondo le modalità previste dalla normativa di riferimento. Le risorse sono assegnate dal CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) su proposta del Ministro dell'agricoltura, prelevandole da accantonamenti del Ministero del tesoro. Successivamente, il D.L. 27/1996 ha aumentato lo stanziamento di ulteriori 875 miliardi di lire per garantire la completa attuazione degli interventi previsti per il 1995.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 23 dicembre 1994, n. 727
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 727/1994
# DECRETO-LEGGE 23 dicembre 1994, n. 727
## Norme per l'avvio degli interventi programmati in agricoltura e per
il rientro della produzione lattiera nella quota comunitaria.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per consentire l'avvio degli interventi programmati in agricoltura ed il rientro nella quota assegnata dalla normativa comunitaria alla produzione nazionale del latte; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 dicembre 1994; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Allo scopo di assicurare la continuità degli interventi facenti capo al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali ed alle regioni e province autonome, per la realizzazione delle attività previste dalla legge 4 dicembre 1993, n. 491 , nelle more della approvazione di una nuova legge pluriennale di spesa per gli interventi programmati in agricoltura, per l'anno 1995 è autorizzata la spesa di lire 800 miliardi , da ripartire secondo il disposto dell' articolo 2, comma 10, della legge 4 dicembre 1993, n. 491 . ((3)) 2. La somma di cui al comma 1 è assegnata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), su proposta del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, d'intesa con il Comitato di cui all' articolo 2, comma 6, della legge 4 dicembre 1993, n. 491 , e nei limiti di cui al medesimo articolo 2, comma 10. 3. All'onere di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1995, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali. 4. Il Ministero del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ----------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 17 maggio 1996, n. 27 3 convertito con modificazioni dalla L. 18 luglio 1996, n. 380 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Al fine di consentire la completa attuazione degli interventi in agricoltura previsti per l'anno 1995, lo stanziamento di lire 800 miliardi di cui al decreto-legge 23 dicembre 1994, n. 727 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 1995, n. 46 , recante, tra l'altro, norme per l'avvio degli interventi programmati in agricoltura, è aumentato di lire 875 miliardi."
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Il decreto-legge riguarda interventi programmati in agricoltura, quote comunitarie di produzione lattiera e stanziamenti di bilancio per il settore primario. Commercialisti e consulenti che operano con aziende agricole devono conoscere questa normativa per comprendere i finanziamenti pubblici, le variazioni di bilancio dello Stato e le modalità di riparto delle risorse tra enti territoriali. È rilevante anche per chi segue la programmazione economica e i trasferimenti tra capitoli di bilancio ministeriali.
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