Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 771/1994

Regolamento recante modalita' per l'elezione dei rappresentanti delle universita' e degli studenti nella Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari e per il funzionamento della Consulta stessa.

Pubblicato: 10/04/1995 In vigore dal: 04/10/1994 Documento ufficiale

Quali sono le modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti nella Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari secondo il Decreto Ministeriale 771/1994?

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Il Decreto Ministeriale 771/1994 disciplina il processo elettorale per la designazione dei cinque rappresentanti degli studenti nella Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari, un organo consultivo presso il Ministero dell'Università. La normativa si applica a tutti gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea o diploma nelle università italiane, i quali costituiscono un collegio unico nazionale con diritto di voto attivo e passivo. Le elezioni avvengono mediante liste concorrenti presentate da almeno 50 elettori al Ministero con almeno trenta giorni di anticipo, e ogni studente può esprimere un solo voto di preferenza senza vincoli di lista. Risultano eletti gli studenti che ottengono il maggior numero di voti in assoluto, indipendentemente dalla lista di appartenenza, con criteri di parità basati sull'anzianità di età e sulla priorità degli studenti in corso rispetto ai fuori corso.

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Riferimento normativo

DECRETO 4 ottobre 1994, n. 771

Testo normativo

DECRETO n. 771/1994 # DECRETO 4 ottobre 1994, n. 771 ## Regolamento recante modalita' per l'elezione dei rappresentanti delle universita' e degli studenti nella Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari e per il funzionamento della Consulta stessa. IL MINISTRO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA Vista la legge 2 dicembre 1991, n. 390 , recante norme sul diritto agli studi universitari e, in particolare, l'art. 6, il quale prevede che con apposito regolamento ministeriale siano disciplinate le modalità per l'elezione dei rappresentanti delle università e degli studenti nella Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari, e per il funzionamento della Consulta stessa; Visto l' art. 4 del decreto legislativo 16 dicembre 1989, n. 418 , concernente la designazione dei rappresentanti regionali negli organismi a composizione mista tra Stato e regioni; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 25 giugno 1992; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell' art. 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 (nota n. 2340/B del 30 settembre 1994); ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Rappresentanti degli studenti 1. Per l'elezione dei rappresentanti degli studenti è costituito un collegio unico nazionale. L'elettorato attivo e passivo è attribuito agli studenti che risultino regolarmente iscritti ai corsi di laurea o di diploma alla data delle elezioni. 2. L'elezione avviene per liste concorrenti, presentate al Ministero da 50 elettori almeno trenta giorni prima della data fissata per le votazioni, nelle quali sono raggruppati i candidati con l'indicazione del cognome e del nome e del numero progressivo. Non è ammessa la inclusione in più di una lista. Ogni lista deve essere corredata da certificati comprovanti il possesso dei requisiti dei candidati, rilasciati dall'università e istituto di appartenenza. 3. Le liste, controfirmate dai candidati per accettazione, sono trasmesse dal Ministero alle università che dovranno renderle pubbliche almeno cinque giorni prima della data fissata per le elezioni. 4. Ogni studente può esprimere un solo voto di preferenza. Risultano eletti gli studenti che abbiano ottenuto in assoluto il maggior numero di voti, indipendentemente dalla lista di appartenenza. Nel caso di parità di voti, prevale lo studente più anziano di età. Se tuttavia sussista parità di voti fra studenti in corso e studenti fuori corso, prevale lo studente in corso. 5. Lo studente eletto resta in carica per l'intera durata della Consulta, semprechè mantenga la propria qualità di studente. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di faclitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legisaltivi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 6 della legge n. 390/1991 è il seguente: "Art. 6. (Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari). - 1. È istituita presso il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di seguito denominato "Ministero", la Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari. 2. La Consulta: a) formula pareri e proposte al Ministro in materia di diritto agli studi universitari; b) indica i criteri per la formulazione del rapporto di cui all'articolo 5, anche promuovendo, a tal fine, indagini e ricerche sulla condizione studentesca e sui servizi di orientamento e di tutorato, ed esprime il parere sul rapporto stesso; c) esprime il parere di cui all'art. 4, comma 1. 3. La Consulta è presieduta dal Ministro ed è composta da cinque rappresentanti delle università, da cinque rappresentanti delle regioni nominati ai sensi dell' articolo 4 del decreto legislativo 16 dicembre 1989, n. 418 , e da cinque rappresentanti degli studenti. 4. Le modalità per l'elezione dei rappresentanti delle università e degli studenti e per il funzionamento della Consulta sono disciplinate con regolamento adottato con decreto del Ministro. 5. Agli oneri per il funzionamento della Consulta si provvede a carico del capitolo 1125 dello stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica per l'anno 1991 e dei corrispondenti capitoli per gli anni successivi". L' art. 4 del D.Lgs. n. 418/1989 (Riordinamento delle funzioni della Conferenza permanente, per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e degli organismi a composizione mista Stato-regioni, in attuazione dell' art. 12, comma 7, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ) così recita: "Art. 4 (Designazione dei rappresentanti regionali negli organismi a composizione mista Stato-regioni). - 1. Le designazioni di componenti o rappresentanti regionali in organismi a composizione mista Stato-regioni spettano alla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome, ivi comprese quelle finora, attribuite alla Conferenza Stato-regioni. Tale competenza è esclusa quando le designazioni sono attribuite direttamente alle singole regioni o province autonome, oppure quando la partecipazione regionale è concessa, dalle disposizioni che la prevedono, all'oggetto specifico dell'atto per cui è richiesta, o ad un interesse territorialmente localizzato delle singole regioni o province autonome, o quando la partecipazione è rimessa alla convocazione della regione da parte dell'organismo a composizione mista o del suo presidente". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

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Il Decreto Ministeriale 771/1994 è il riferimento normativo per le procedure elettorali degli organi universitari, in particolare per la composizione della Consulta nazionale e la rappresentanza studentesca. Rettori, amministratori universitari e organizzazioni studentesche lo consultano per questioni relative a elezioni universitarie, diritto agli studi, governance accademica e funzionamento degli organismi collegiali di rappresentanza.

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