Qual era l'oggetto del Decreto-Legge 72/1994 e quale fu il suo destino normativo?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 72/1994, emanato il 29 gennaio 1994, aveva come obiettivo il rifinanziamento della Legge 302/1989, che disciplinava il credito peschereccio di esercizio. Si trattava di una misura volta a sostenere il settore della pesca attraverso strumenti di finanziamento agevolato per le attività ordinarie delle imprese ittiche. Il decreto-legge, come tutti gli atti di questa natura, aveva carattere temporaneo e necessitava di conversione in legge ordinaria per mantenere i suoi effetti. Tuttavia, il Decreto-Legge 72/1994 decadde, ossia non fu convertito nei termini previsti dalla Costituzione (60 giorni). Nonostante la decadenza formale, gli effetti già prodotti dal decreto furono preservati dalla Legge 466/1994 del 19 luglio 1994, che intervenne per salvaguardare le situazioni giuridiche sorte durante la vigenza del provvedimento. Questo meccanismo di "sanatoria" è frequente in materia di decreti-legge decaduti, al fine di evitare vuoti normativi e conseguenze pregiudizievoli per i destinatari.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 29 gennaio 1994, n. 72
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 72/1994
# DECRETO-LEGGE 29 gennaio 1994, n. 72
## Rifinanziamento della legge 28 agosto 1989, n. 302, concernente
disciplina del credito peschereccio di esercizio.
Art. 1 DECRETO DECADUTO; I SUOI EFFETTI SONO STATI FATTI SALVI DALLA L. 19 LUGLIO 1994, N. 466
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Il Decreto-Legge 72/1994 riguarda il credito peschereccio di esercizio e il rifinanziamento di agevolazioni creditizie per il settore della pesca. Commercialisti e consulenti che operano con imprese ittiche devono conoscere il meccanismo di conversione dei decreti-legge e la salvaguardia degli effetti mediante leggi di sanatoria, aspetti rilevanti per la continuità normativa e la validità degli atti amministrativi.
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