Legge Contributi

Legge 546/1996

Interventi urgenti di carattere previdenziale per il personale del Gruppo Alitalia.

Pubblicato: 23/10/1996 In vigore dal: 23/10/1996 Documento ufficiale

Quali sono le condizioni e i limiti per i pensionamenti anticipati del personale Alitalia secondo il Decreto-Legge 546/1996?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 546/1996 autorizza un piano straordinario di pensionamenti anticipati per il personale del Gruppo Alitalia nel triennio 1995-1997, limitato a massimo 700 unità, al fine di supportare il riassetto organizzativo dell'azienda in un contesto di liberalizzazione del mercato aereo comunitario. Il beneficio riguarda i dipendenti delle imprese del Gruppo esercenti il trasporto aereo che soddisfano specifici requisiti: nella prima categoria, lavoratori con almeno 30 anni di anzianità contributiva ricevono una maggiorazione fino al raggiungimento dei 35 anni o fino ai 60 anni di età; nella seconda categoria, lavoratori di età non inferiore a 55 anni (uomini) o 50 anni (donne) con i requisiti minimi previsti dal decreto legislativo 503/1992. Le domande dovevano essere presentate entro il 14 settembre 1996 e risultano irrevocabili. Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, con applicazione dei vigenti regimi di incumulabilità e incompatibilità. Un aspetto rilevante è il divieto assoluto per i pensionati di assumere incarichi o intrattenere rapporti lavorativi con Alitalia o altre imprese di trasporto aereo per un periodo pari alla maggiorazione riconosciuta, pena la sospensione della pensione. L'onere complessivo, stimato in circa 56,6 miliardi di lire per il triennio, è a carico del bilancio dello Stato tramite il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 23 ottobre 1996, n. 546

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 546/1996 # DECRETO-LEGGE 23 ottobre 1996, n. 546 ## Interventi urgenti di carattere previdenziale per il personale del Gruppo Alitalia. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per attuare il programma di carattere previdenziale riguardante il personale del Gruppo Alitalia; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 ottobre 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Disposizioni per il Gruppo Alitalia 1. Al fine di garantire la prosecuzione del piano di riassetto organizzativo e produttivo, tenuto conto anche del processo di liberalizzazione nell'ambito del mercato interno comunitario, è autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, comma 2, secondo periodo, della legge 8 agosto 1995, n. 335 , in favore delle imprese del Gruppo Alitalia esercenti il trasporto aereo un piano di pensionamenti anticipati per il triennio 1995-1997, nel limite massimo di 700 unità, sulla base dei seguenti criteri: a) possono essere ammessi al beneficio del pensionamento anticipato i lavoratori dipendenti da imprese del Gruppo in possesso di almeno 30 anni di anzianità contributiva e assicurativa nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. Agli stessi lavoratori il trattamento pensionistico viene erogato con una maggiorazione dell'anzianità contributiva e assicurativa pari al periodo necessario per la maturazione del requisito dei 35 anni prescritto dalle disposizioni regolanti la suddetta assicurazione generale obbligatoria, e in ogni caso non superiore al periodo compreso tra la data di risoluzione del rapporto di lavoro e quella del compimento del sessantesimo anno di età. Le domande di pensionamento anticipato sono irrevocabili e devono essere presentate alle imprese di appartenenza dai lavoratori interessati che siano già in possesso dei predetti requisiti, ovvero che li matureranno nel corso del triennio 1995-1997, entro il 14 settembre 1996. Le imprese, sulla base del programma triennale di pensionamenti anticipati, sul quale vanno sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori, e delle esigenze di ristrutturazione e riorganizzazione, provvedono a selezionare le domande presentate trasmettendole ai competenti enti previdenziali. Il trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro. Si applicano i vigenti regimi di incumulabilità e incompatibilità previsti per i trattamenti pensionistici di anzianità; b) possono essere altresì ammessi al beneficio del pensionamento anticipato rispetto all'età prevista per il pensionamento di vecchiaia, con le procedure, i limiti e le contribuzioni previsti dal presente articolo, nonchè nell'ambito del limite massimo di cui al presente comma, i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dipendenti da imprese del Gruppo di età non inferiore ai 55 anni se uomini e ai 50 se donne e che abbiano maturato i requisiti assicurativi e contributivi minimi di cui all' articolo 2 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 . Agli stessi spetta una maggiorazione dell'anzianità contributiva commisurata ai periodi mancanti al compimento dell'età di 60 anni se uomini e di 55 anni se donne. 2. Con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in data 31 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31 agosto 1996 , di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro, è approvato il piano di cui al comma 1. 3. I lavoratori che fruiscono dei pensionamenti anticipati previsti dall' articolo 9 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451 , e dal presente articolo non possono, per un periodo pari all'entità della maggiorazione dell'anzianità contributiva e assicurativa riconosciuta, assumere incarichi o intrattenere rapporti che comunque comportino una prestazione d'opera o di attività, anche occasionale, con le imprese del Gruppo Alitalia ovvero con soggetti con esse operanti. Il medesimo divieto si applica anche con riguardo alle imprese operanti nell'ambito del trasporto aereo. In caso di violazione delle disposizioni di cui al presente comma l'erogazione della pensione è sospesa per un periodo pari all'entità della maggiorazione dell'anzianità contributiva e assicurativa riconosciuta. 4. I divieti di cui al comma 3 si applicano anche, fino al compimento dell'età stabilita per il pensionamento di vecchiaia, ai lavoratori che fruiscono di incentivi alle dimissioni. L'inosservanza di tali divieti comporta l'applicazione di una sanzione pecuniaria di ammontare pari al valore dell'incentivo ricevuto. 5. L'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato in lire 6,4 miliardi per l'anno 1995, in lire 22,8 miliardi per l'anno 1996 ed in lire 27,4 miliardi a decorrere dall'anno 1997, è rimborsato ai competenti enti previdenziali su apposita rendicontazione in relazione all'effettiva attuazione del piano di cui al comma 2. 6. All'onere di lire 6,4 miliardi per l'anno 1995, di lire 22,8 miliardi per l'anno 1996 e di lire 27,4 miliardi per l'anno 1997, si provvede a carico del capitolo 3662 dello stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l'anno 1995 e corrispondenti capitoli per gli anni successivi. ((6-bis. Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Governo riferisce al Parlamento in merito alle modalità con cui il Gruppo Alitalia ha dato seguito ai prepensionamenti, agli effetti sulle imprese del Gruppo medesimo in termini di nuova organizzazione e di efficienza nonchè al rispetto delle finalità del presente decreto))

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Il Decreto-Legge 546/1996 disciplina pensionamenti anticipati, anzianità contributiva, maggiorazione assicurativa e requisiti di accesso per il personale Alitalia, con particolare attenzione ai vincoli di incompatibilità e incumulabilità dei trattamenti pensionistici. Consulenti del lavoro e responsabili risorse umane devono considerare i divieti di lavoro successivo, le sanzioni pecuniarie per violazioni e le modalità di rendicontazione agli enti previdenziali per la corretta gestione dei prepensionamenti.

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