Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.
Quali sono gli obiettivi e i compiti delegati al Governo dalla Legge 53/2003 in materia di istruzione e formazione professionale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 53/2003 è una legge delega che attribuisce al Governo il compito di emanare uno o più decreti legislativi per definire le norme generali sull'istruzione e i livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale. L'obiettivo principale è favorire la crescita della persona umana nel rispetto dei ritmi evolutivi, delle differenze individuali e delle scelte educative delle famiglie, operando in coerenza con l'autonomia delle istituzioni scolastiche e i principi costituzionali. Il Governo aveva ventiquattro mesi (successivamente prorogati di sei mesi) per adottare i decreti legislativi, coordinandosi con il Ministero dell'Istruzione, dell'Economia, della Funzione Pubblica e del Lavoro, previa consultazione della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari. La legge prevede inoltre un piano programmatico di interventi finanziari che copre molteplici ambiti: riforma degli ordinamenti scolastici, sviluppo dell'autonomia scolastica, valutazione del sistema scolastico, tecnologie informatiche, attività motoria, valorizzazione del personale docente e ATA, orientamento contro la dispersione scolastica, istruzione tecnica superiore, educazione degli adulti e adeguamento delle strutture edilizie.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 marzo 2003, n. 53
Testo normativo
LEGGE n. 53/2003
# LEGGE 28 marzo 2003, n. 53
## Delega al Governo per la definizione delle norme generali
sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia
di istruzione e formazione professionale.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Delega in materia di norme generali sull'istruzione e di livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale 1. Al fine di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva, delle differenze e dell'identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi sanciti dalla Costituzione, il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto delle competenze costituzionali delle regioni e di comuni e province, in relazione alle competenze conferite ai diversi soggetti istituzionali, e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, uno o più decreti legislativi per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di istruzione e formazione professionale. (1) 2. Fatto salvo quanto specificamente previsto dall'articolo 4, i decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , e previo parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica da rendere entro sessanta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. I decreti legislativi in materia di istruzione e formazione professionale sono adottati previa intesa con la Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo n. 281 del 1997 . 3. Per la realizzazione delle finalità della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca predispone, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima, un piano programmatico di interventi finanziari, da sottoporre all'approvazione del Consiglio dei ministri, previa intesa con la Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo n. 281 del 1997 , a sostegno: a) della riforma degli ordinamenti e degli interventi connessi con la loro attuazione e con lo sviluppo e la valorizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche; b) dell'istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema scolastico; c) dello sviluppo delle tecnologie multimediali e della alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche, nel pieno rispetto del principio di pluralismo delle soluzioni informatiche offerte dall'informazione tecnologica, al fine di incoraggiare e sviluppare le doti creative e collaborative degli studenti; d) dello sviluppo dell'attività motoria e delle competenze ludico-sportive degli studenti; e) della valorizzazione professionale del personale docente; f) delle iniziative di formazione iniziale e continua del personale; g) del concorso al rimborso delle spese di autoaggiornamento sostenute dai docenti; h) della valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA); i) degli interventi di orientamento contro la dispersione scolastica e per assicurare la realizzazione del diritto - dovere di istruzione e formazione; l) degli interventi per lo sviluppo dell'istruzione e formazione tecnica superiore e per l'educazione degli adulti; m) degli interventi di adeguamento delle strutture di edilizia scolastica. 4. Ulteriori disposizioni, correttive e integrative dei decreti legislativi di cui al presente articolo e all'articolo 4, possono essere adottate, con il rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi e con le stesse procedure, entro diciotto mesi dalla data della loro entrata in vigore. ((3)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 27 dicembre 2004, n. 306 ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che il termine di cui al comma 1 del presente articolo è prorogato di sei mesi. --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 12 luglio 2006, n. 228 ha disposto (con l'art. 1, comma 5) che "Le disposizioni correttive e integrative di cui all' articolo 1, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53 , possono essere adottate, relativamente ai decreti legislativi 15 aprile 2005, n. 76, 15 aprile 2005, n. 77, 17 ottobre 2005, n. 226, e 17 ottobre 2005, n. 227 , entro trentasei mesi dalla data della loro entrata in vigore".
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La Legge 53/2003 rappresenta il quadro normativo di delega per l'istruzione e la formazione professionale, disciplinando competenze tra Governo, Regioni, Comuni e Province secondo i principi di autonomia scolastica e sussidiarietà. Professionisti del settore pubblico e dirigenti scolastici la consultano per comprendere i livelli essenziali delle prestazioni, l'autonomia delle istituzioni scolastiche e la ripartizione delle competenze istituzionali in materia di istruzione e formazione professionale.
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