Quali sono le disposizioni principali del Decreto-Legge 513/1994 riguardanti la liquidazione dell'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 513/1994 dispone la messa in liquidazione dell'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta (ENCC), un ente pubblico costituito nel 1935, al fine di avviare una riforma complessiva del settore. L'ENCC cessa le sue attività ordinarie a partire dal giorno successivo al completamento del piano di liquidazione, mantenendo solo la gestione residuale dei crediti e debiti in sospeso. Il decreto prevede la nomina di uno o più liquidatori entro quindici giorni dall'entrata in vigore, con il compito di redigere e attuare il piano di liquidazione secondo le funzioni e i poteri loro attribuiti dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Una disposizione rilevante riguarda la possibilità per il Ministro di disporre la liquidazione coatta amministrativa delle società controllate dall'ENCC secondo le norme del regio decreto 1942, n. 267, con l'effetto di precludere la successiva dichiarazione di fallimento. Il decreto sottolinea l'obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali dell'ente e delle società controllate nella massima misura possibile durante il processo di liquidazione.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 27 agosto 1994, n. 513
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 513/1994
# DECRETO-LEGGE 27 agosto 1994, n. 513
## Liquidazione dell'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di porre in liquidazione l'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta, al fine di avviare la riforma dell'intero settore, salvaguardando nella massima misura possibile i livelli occupazionali dell'Ente e delle società controllate; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 26 agosto 1994; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con i Ministri delle finanze, del tesoro, del lavoro e della previdenza sociale e per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. L'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta (ENCC), costituito con legge 13 giugno 1935, n. 1453 , è posto in liquidazione e cessa la sua attività, salvo la gestione a stralcio dei residui attivi e passivi, a partire dal giorno successivo al completamento dell'esecuzione del piano di liquidazione di cui all'articolo 2. Resta in carica il collegio dei revisori dei conti. 2. Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, che ne determina le funzioni ed i poteri necessari per la redazione e l'attuazione del piano di liquidazione di cui all'articolo 2, sono nominati uno o più liquidatori per l'ENCC e per le società controllate. 3. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, su proposta del commissario liquidatore, può disporre con propri decreti la liquidazione coatta amministrativa di una o più società controllate dall'ENCC, a norma del titolo V del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 . Il provvedimento di liquidazione coatta amministrativa preclude la dichiarazione di fallimento.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 513/1994 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 513/1994 è il riferimento normativo per la liquidazione di enti pubblici economici e la gestione delle società controllate in crisi. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per questioni relative a liquidazione coatta amministrativa, piani di liquidazione, gestione dei residui attivi e passivi, e tutela occupazionale durante processi di riordino settoriale.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.