Quali sono i compiti e i poteri della commissione parlamentare di inchiesta istituita dalla legge 430/1994 sul fenomeno mafioso?
Spiegato da FiscoAI
La legge 430/1994 istituisce una commissione parlamentare di inchiesta con mandato specifico di verificare l'attuazione delle leggi antimafia, in particolare la legge 646/1982, e di valutare l'efficacia dell'azione dello Stato contro il fenomeno mafioso. La commissione ha il compito di accertare se la normativa vigente sia adeguata e di formulare proposte legislative e amministrative per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali, nonché di migliorare le intese internazionali sulla cooperazione giudiziaria. La commissione opera con gli stessi poteri e limitazioni dell'autorità giudiziaria, potendo quindi condurre indagini e esami approfonditi sul fenomeno mafioso e sulle sue trasformazioni. I compiti si estendono anche alla camorra e ad altre associazioni criminali localmente denominate che presentino le caratteristiche di associazione di tipo mafioso secondo l'articolo 416-bis del codice penale, e la commissione deve riferire periodicamente al Parlamento sui risultati delle sue inchieste.
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Riferimento normativo
LEGGE 30 giugno 1994, n. 430
Testo normativo
LEGGE n. 430/1994
# LEGGE 30 giugno 1994, n. 430
## Istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul
fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari 1. È istituita, per la durata della XII legislatura, a norma dell' articolo 82 della Costituzione , una commissione parlamentare di inchiesta con il compito di: a) verificare l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646 , e successive modificazioni, e delle altre leggi dello Stato, nonchè degli indirizzi del Parlamento, con riferimento al fenomeno mafioso; b) accertare la congruità della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri, formulando le proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute opportune per rendere più coordinata ed incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria; c) accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni; d) riferire al Palamento al termine dei suoi lavori nonchè ogni volta che lo ritenga opportuno e comunque annualmente. 2. La commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 3. Eguali compiti sono attribuiti alla commissione con riferimento alla camorra ed alle altre associazioni comunque localmente denominate, che abbiano le caratteristiche di cui all' articolo 416- bis del codice penale . AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo dell' art. 82 della Costituzione , è il seguente: "Art. 82. - Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria". - La legge n. 646/1982 reca: "Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale ed integrazioni alle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57 e 31 maggio 1965, n. 575 . Istituzione di una commissione parlamentare sul fenomeno della mafia". - Il testo dell' art. 416-bis del codice penale (aggiunto dall' art. 1 della legge 13 settembre 1982, n. 646 ), come modificato dall' art. 36 della legge 19 marzo 1990, n. 55 , e dall' art. 11-bis del D.L. 8 giugno 1992, n. 306 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356 , è il seguente: "Art. 416-bis (Associazione di tipo mafioso). - Chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone, è punito con la reclusione da tre a sei anni. Coloro che promuovono, dirigono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da quattro a nove anni. L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sè o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sè o ad altri in occasione di consultazioni elettorali. Se l'associazione è armata si applica la pena della reclusione da quattro a dieci anni nei casi previsti dal primo comma e da cinque a quindici anni nei casi previsti dal secondo comma. L'associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell'associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito. Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso".
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La commissione parlamentare di inchiesta opera secondo l'articolo 82 della Costituzione e si occupa di prevenzione delle attività criminali, misure di prevenzione patrimoniale e cooperazione giudiziaria internazionale. I professionisti che operano in ambito di compliance aziendale e diritto penale economico consultano questa normativa per comprendere il quadro normativo antimafia, le associazioni di tipo mafioso secondo l'articolo 416-bis del codice penale, e gli obblighi di segnalazione e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
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