Quali sono le principali modifiche apportate dal Decreto-Legge 354/2003 all'organizzazione dei tribunali delle acque pubbliche?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 354/2003 interviene sulla riorganizzazione dei tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque pubbliche, in seguito a sentenze della Corte costituzionale che avevano dichiarato illegittime le precedenti disposizioni. La norma modifica la composizione di questi organi giurisdizionali, prevedendo che il Tribunale regionale sia costituito da una sezione ordinaria della Corte di appello integrata con tre esperti iscritti nell'albo degli ingegneri, nominati dal Ministro della giustizia. Analogamente, il Tribunale superiore delle acque pubbliche viene riorganizzato con l'inserimento di esperti tecnici al posto dei precedenti membri designati dal Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Le decisioni vengono assunte con l'intervento di tre votanti, di cui almeno uno esperto tecnico, garantendo così una composizione mista tra magistrati e professionisti del settore. Il decreto inoltre fissa le indennità spettanti ai componenti: euro 15,50 mensili per i magistrati del Tribunale superiore, euro 11,36 per i presidenti dei tribunali regionali, euro 9,3 per i consiglieri, e euro 100 per ciascuna udienza agli esperti, con autorizzazione di spesa complessiva di circa 45.000 euro annui a decorrere dal 2004.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 24 dicembre 2003, n. 354
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 354/2003
# DECRETO-LEGGE 24 dicembre 2003, n. 354
## Disposizioni urgenti per il funzionamento dei tribunali delle acque,
nonche' interventi per l'amministrazione della giustizia.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Vista la VI disposizione transitoria della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di riorganizzare la giurisdizione dei tribunali regionali e del Tribunale superiore delle acque pubbliche all'esito delle declaratorie di illegittimità costituzionale di cui alle sentenze della Corte costituzionale numeri 305 e 353 del 2002 , in attesa della complessiva riforma della disciplina concernente il governo delle acque pubbliche e degli impianti elettrici, che attualmente risale al testo unico approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 ; Ritenuta, in attesa della riforma organica della magistratura onoraria, la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare la proroga dell'esercizio delle funzioni da parte dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari, di imminente scadenza; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di disciplinare le modalità di conservazione dei dati di traffico connesso ai servizi di comunicazione telefonica e via internet, così da prevenirne la perdita nell'ipotesi in cui ne risulti necessaria l'acquisizione ai fini della repressione di reati di particolare gravità; Sentito l'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare il funzionamento del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, nonchè di intervenire sulla disciplina del contratto di leasing finanziario per garantirne la corretta applicazione in ipotesi di procedure concorsuali, al fine di evitare il pregiudizio all'affidamento collegato alla cartolarizzazione dei relativi crediti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 dicembre 2003; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'interno, per la funzione pubblica, per l'innovazione e le tecnologie e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Riorganizzazione dei tribunali delle acque 1. Fino all'entrata in vigore della complessiva riforma della disciplina concernente la giurisdizione in materia di acque pubbliche, attualmente contenuta nel testo unico di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 , si osservano le disposizioni che seguono: a) all' articolo 138 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 , sono apportate le seguenti modificazioni: 1) il secondo comma è sostituito dal seguente: "Il Tribunale regionale è costituito da una sezione ordinaria della Corte di appello designata dal presidente, integrata con tre esperti, iscritti nell'albo degli ingegneri e nominati con decreto del Ministro della giustizia in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del presidente della Corte di appello."; 2) il quarto comma è sostituito dal seguente: "Il Tribunale regionale decide con l'intervento di tre votanti, tra i quali uno degli esperti di cui al secondo comma."; b) all' articolo 139 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 , sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al secondo comma, la lettera d) è sostituita dalla seguente: "d) tre esperti, iscritti nell'albo degli ingegneri."; 2) al quarto comma le parole: "i membri tecnici dal Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici" sono sostituite dalle seguenti: "gli esperti sono nominati con decreto del Ministro della giustizia in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del presidente del Tribunale superiore."; c) all' articolo 1 della legge 1° agosto 1959, n. 704 , sono apportate le seguenti modificazioni: 1) il primo comma è sostituito dal seguente: "L'indennità fissa mensile spettante, indipendentemente da ogni altra indennità o compenso, ai componenti dei tribunali delle acque pubbliche è fissata in euro 15,50 per i magistrati del Tribunale superiore, in euro 11,36 per i presidenti effettivi dei tribunali regionali e in euro 9,3 per i consiglieri effettivi degli stessi tribunali."; 2) dopo il primo comma è inserito il seguente: "Agli esperti componenti del Tribunale superiore delle acque in qualità di titolari o supplenti, ed agli esperti componenti dei tribunali regionali delle acque, spetta un'indennità di euro 100 per ciascuna udienza cui prendano parte."; d) dopo l' articolo 139 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 , è inserito il seguente: "139-bis. Nelle stesse forme previste per i titolari sono nominati in pari numero componenti supplenti del Tribunale superiore, i quali sono retribuiti, per il servizio effettivamente prestato, nella misura prevista dall' articolo 1, primo e secondo comma, della legge 1° agosto 1959, n. 704 .". (( 1-bis. Fino alla nomina degli esperti secondo le modalità di cui al presente articolo, restano in servizio gli esperti in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, secondo le modalità dei rispettivi incarichi. 2. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera c), è autorizzata la spesa di 35.957 euro a decorrere dall'anno 2004. 2-bis. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera d), è autorizzata la spesa di 9.387 euro a decorrere dall'anno 2004. ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 354/2003 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 354/2003 riguarda la giurisdizione in materia di acque pubbliche, tribunali regionali, Tribunale superiore delle acque pubbliche e la composizione degli organi giudiziali con esperti tecnici. Professionisti del settore idrico, ingegneri e magistrati consultano questa normativa per comprendere le competenze territoriali, la procedura decisionale e le modalità di nomina dei componenti esperti secondo il Consiglio superiore della magistratura.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.