Disciplina dei pignoramenti sulle contabilita' speciali delle prefetture, delle direzioni di amministrazione delle Forze armate e della Guardia di finanza.
Quali sono le regole per i pignoramenti sulle contabilità speciali delle prefetture e delle Forze armate secondo il Decreto-Legge 313/1994?
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Il Decreto-Legge 313/1994 disciplina le modalità di esecuzione dei pignoramenti sui fondi di contabilità speciale gestiti da prefetture, direzioni di amministrazione delle Forze armate e Guardia di finanza. La norma protegge questi fondi dall'esecuzione forzata ordinaria, consentendo il pignoramento solo in casi specifici previsti dal codice civile (successioni, alimenti) e dal decreto del Presidente della Repubblica 180/1950 relativo agli stipendi dei dipendenti pubblici. I pignoramenti devono essere notificati esclusivamente al direttore di ragioneria della prefettura o al direttore di amministrazione competente, con effetto di sospensione dei pagamenti solo per le somme specificamente pignorate, purché destinate a finalità diverse da quelle di protezione civile, difesa e sicurezza pubblica. La norma prevede che gli atti di sequestro o pignoramento notificati presso le sezioni di tesoreria dello Stato sono nulli e non producono alcun effetto vincolante, garantendo così la continuità operativa dei servizi pubblici essenziali anche in caso di controversie creditizie.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 25 maggio 1994, n. 313
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 313/1994
# DECRETO-LEGGE 25 maggio 1994, n. 313
## Disciplina dei pignoramenti sulle contabilita' speciali delle
prefetture, delle direzioni di amministrazione delle Forze armate e
della Guardia di finanza.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di disciplinare i pignoramenti sulle contabilità speciali delle prefetture, delle direzioni di amministrazione delle Forze armate e della Guardia di finanza, nonchè di emanare disposizioni finanziarie per le Forze di polizia e per la protezione civile; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 maggio 1994; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'interno; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Pignoramenti sulle contabilità speciali delle prefetture, delle direzioni di amministrazione delle Forze armate e della Guardia di finanza. 1. I fondi di contabilità speciale a disposizione delle prefetture, delle direzioni di amministrazione delle Forze armate e della Guardia di finanza, nonchè le aperture di credito a favore dei funzionari delegati degli enti militari, degli uffici o reparti della Polizia di Stato,della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato ((, del Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari)) e dei comandi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,o del Cassiere del Ministero dell'interno, comunque destinati a servizi e finalità di protezione civile, di difesa nazionale e di sicurezza pubblica ((nonchè di vigilanza, prevenzione e repressione delle frodi nel settore agricolo, alimentare e forestale)) , al rimborso delle spese anticipate dai comuni per l'organizzazione delle consultazioni elettorali, nonchè al pagamento di emolumenti e pensioni a qualsiasi titolo dovuti al personale amministrato, non sono soggetti ad esecuzione forzata, salvo che per i casi previsti dal capo V del titolo VI del libro I del codice civile (a) , nonchè dal testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180 . 2. I pignoramenti ed i sequestri aventi per oggetto le somme affluite nelle contabilità speciali delle prefetture e delle direzioni di amministrazione ed a favore dei funzionari delegati di cui al comma 1, si eseguono esclusivamente, a pena di nullità rilevabile d'ufficio, secondo le disposizioni del libro III - titolo II - capo II del codice di procedura civile con atto notificato al direttore di ragioneria responsabile presso le prefetture o al direttore di amministrazione od al funzionario delegato nella cui circoscrizione risiedono soggetti privati interessati, con l'effetto di sospendere ogni emissione di ordinativi di pagamento relativamente alle somme pignorate. Il funzionario di prefettura, o il direttore di amministrazione o funzionario delegato cui sia stato notificato atto di pignoramento o di sequestro, è tenuto a vincolare l'ammontare, semprechè esistano sulla contabilità speciale fondi la cui destinazione sia diversa da quelle indicate al comma 1, per cui si procede con annotazione nel libro giornale; la notifica rimane priva di effetti riguardo agli ordini di pagamento che risultino già emessi. 3. Non sono ammessi atti di sequestro o di pignoramento ai sensi del presente articolo presso le sezioni di tesoreria dello Stato a pena di nullità rilevabile anche d'ufficio. Gli atti di sequestro o di pignoramento eventualmente notificati non determinano obbligo di accantonamento da parte delle sezioni medesime nè sospendono l'accreditamento di somme nelle contabilità speciali intestate alle prefetture ed alle direzioni di amministrazione ed in quelle a favore dei funzionari delegati di cui al comma 1. 4. Viene effettuata secondo le stesse modalità stabilite nel comma 2 la notifica di ogni altro atto consequenziale nei procedimenti relativi agli atti di pignoramento o di sequestro.
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Il Decreto-Legge 313/1994 è il riferimento normativo per pignoramenti, sequestri e contabilità speciali delle amministrazioni pubbliche, protezione civile e Forze armate. Commercialisti e professionisti legali lo consultano per comprendere le limitazioni all'esecuzione forzata su fondi pubblici, le modalità di notifica agli uffici di ragioneria e le eccezioni previste dal codice civile e dal decreto 180/1950 in materia di stipendi e pensioni.
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