Cosa stabilisce la Legge 3/2003 riguardo all'Alto Commissario per la prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 3/2003 istituisce l'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all'interno della pubblica amministrazione, una figura che opera sotto la diretta dipendenza funzionale del Presidente del Consiglio dei ministri. Questa norma si applica a tutte le pubbliche amministrazioni italiane e riguarda le attività di prevenzione e contrasto della corruzione amministrativa. L'Alto Commissario dispone di un budget annuale massimo di 582.000 euro e si avvale di un vice Commissario vicario, un vice Commissario aggiunto e cinque esperti scelti tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili e avvocati dello Stato. In pratica, l'Alto Commissario opera secondo principi di trasparenza, ha libero accesso alle banche dati delle amministrazioni pubbliche, può esercitare funzioni d'ufficio o su istanza delle amministrazioni, e deve presentare relazioni semestrali al Presidente del Consiglio. Un aspetto rilevante è che il personale destinato all'ufficio del Commissario mantiene l'equiparazione del servizio a quello presso le amministrazioni di provenienza. È importante sottolineare che questa norma è stata successivamente abrogata dal D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008, che ha disposto la soppressione dell'Alto Commissario.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 16 gennaio 2003, n. 3
Testo normativo
LEGGE n. 3/2003
# LEGGE 16 gennaio 2003, n. 3
## Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione.
La Camera dei deputati ed Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all'interno della pubblica amministrazione 1. È istituito l'Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all'interno della pubblica amministrazione, di seguito denominato "Alto Commissario", alla diretta dipendenza funzionale del Presidente del Consiglio dei ministri. 2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa annua massima di 582.000 euro a decorrere dall'anno 2002. 3. Il Governo adotta, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un regolamento ai sensi dell' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni, volto a determinare la composizione e le funzioni dell'Alto Commissario, al fine di garantirne l'autonomia e l'efficacia operativa. 4. L'Alto Commissario, che si avvale di un vice Commissario vicario scelto dal Presidente del Consiglio dei ministri, su sua proposta, tra gli appartenenti alle categorie di personale, nell'ambito delle quali è scelto il Commissario, svolge le proprie funzioni nell'osservanza dei seguenti principi fondamentali: a) principio di trasparenza e libero accesso alla documentazione amministrativa, salvo i casi di legittima opposizione del segreto; b) libero accesso alle banche dati delle pubbliche amministrazioni; c) facoltà di esercitare le proprie funzioni d'ufficio o su istanza delle pubbliche amministrazioni; d) obbligo di relazione semestrale al Presidente del Consiglio dei ministri, che riferisce periodicamente ai Presidenti delle Camere; e) supporto di un vice Commissario aggiunto, nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Commissario, e cinque esperti, tutti scelti tra i magistrati ordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati dello Stato, collocati obbligatoriamente fuori ruolo o in aspettativa retribuita dalle rispettive amministrazioni di appartenenza anche in deroga alle norme ed ai criteri che disciplinano i rispettivi ordinamenti, ivi inclusi quelli del personale di cui all' articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , se appartenenti ai ruoli degli organi costituzionali, che abbiano prestato non meno di cinque anni di servizio effettivo nell'amministrazione di appartenenza, nonchè altri dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni, in posizione di comando secondo i rispettivi ordinamenti. Per tutto il personale destinato all'ufficio del Commissario il servizio è equiparato ad ogni effetto a quello prestato presso le amministrazioni di appartenenza; f) obbligo di rapporto all'autorità giudiziaria e alla Corte dei conti nei casi previsti dalla legge; g) rispetto delle competenze regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 5. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 582.000 euro a decorrere dall'anno 2002, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo. 6. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ((13)) ------------------ AGGIORNAMENTO (13) Il D.L. 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 ha disposto (con l'art. 68, comma 6, lettera a)) la soppressione dell'Alto Commissario per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito all'interno della pubblica amministrazione di cui al presente articolo.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 3/2003 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 3/2003 rappresenta il fondamento normativo per la lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione, affrontando tematiche di trasparenza amministrativa, accesso ai dati pubblici e responsabilità gestionale. Professionisti che operano nel settore pubblico, consulenti amministrativi e responsabili della compliance aziendale consultano questa norma per comprendere gli obblighi di prevenzione della corruzione, segnalazione alle autorità giudiziarie e Corte dei conti, nonché il rispetto dei principi di buona amministrazione e legalità.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.