Quali riduzioni contributive sono previste dal Decreto-Legge 3/1990 per le imprese nel Mezzogiorno e quali categorie di lavoratori ne beneficiano?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 3/1990 introduce riduzioni sui contributi sociali a carico dei datori di lavoro per il periodo da dicembre 1989 a maggio 1990, con l'obiettivo di incentivare l'occupazione nel Mezzogiorno. Le riduzioni variano in base al settore di attività: le imprese industriali, artigiane e manifatturiere ottengono 55.000 lire per dipendente, mentre quelle operanti nel Mezzogiorno beneficiano di ulteriori 77.000 lire. Le imprese alberghiere, commerciali e turistiche ricevono 21.000 lire per dipendente, con 18.500 lire aggiuntive se localizzate nel Mezzogiorno. Il settore agricolo beneficia di 85.000 lire per dipendente, con esclusione però dei datori di lavoro meridionali. La normativa prevede inoltre incentivi specifici per l'assunzione di donne e giovani under 29 con contratti a tempo indeterminato, con riduzioni di 56.000 lire per un massimo di sei mesi per ciascun assunto. Questi benefici non sono cumulabili tra loro e rappresentano una misura straordinaria di fiscalizzazione degli oneri sociali, finanziata mediante riduzione di stanziamenti del bilancio dello Stato per un importo complessivo di 1.883 miliardi di lire nel 1990.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 20 gennaio 1990, n. 3
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 3/1990
# DECRETO-LEGGE 20 gennaio 1990, n. 3
## Disposizioni in materia di fiscalizzazione degli oneri sociali,
di malattia e di sgravi contributivi nel Mezzogiorno.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali di malattia e degli sgravi contributivi nel Mezzogiorno; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 gennaio 1990; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica e del Tesoro; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Fiscalizzazione degli oneri sociali 1. A decorrere dal periodo di paga in corso al 1› dicembre 1989 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 maggio 1990 è concessa una riduzione, per la dodicesima mensilità relativa all'anno 1989 e per ogni mensilità fino alla quinta compresa per l'anno 1990, sul contributo a carico del datore di lavoro di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , pari a: a) L. 55.000 per ogni dipendente delle imprese industriali ed artigiane operanti nei settori manufatturieri ed estrattivi, delle imprese impiantistiche del settore metalmeccanico, risultanti dalla classificazione delle attività economiche adottata dall'ISTAT; delle imprese armatoriali nonchè delle imprese iscritte nell'albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi, di cui alla legge 6 giugno 1974, n. 298 , secondo un rapporto autista-dipendenti che non superi quello fra trattore e veicoli rimorchiati indicato dal comma 4 dell'articolo 41 della legge 6 giugno 1974, n. 298 , come sostituito dal comma 1 dell'articolo 4 del decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1987, n. 132 ; b) ulteriori L. 77.000 per ogni dipendente delle imprese di cui alla lettera a) operanti nei territori di cui all'articolo 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 , e successive modificazioni ed integrazioni; c) L. 21.000 per ogni dipendente delle imprese alberghiere e delle aziende termali; dei pubblici esercizi, ivi comprese le imprese di esercizio delle sale cinematografiche; delle agenzie di viaggio; dei complessi turistico-ricettivi dell'aria aperta di cui alla legge 17 maggio 1983, n. 217 , e dei loro consorzi e società consortili condotte anche in forma cooperativa, di cui alla legge 10 maggio 1976, n. 377 ; delle imprese commerciali, loro consorzi e società consortili condotte anche in forma cooperativa, di cui alle leggi 10 maggio 1976, n. 377, e 17 febbraio 1971, n. 127 , considerate esportatrici abituali ai sensi dell' articolo 3- bis del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 20 , convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 1979, n. 92 ; di ogni altra impresa con più di quindici dipendenti considerata commerciale ai fini previdenziali ed assistenziali; degli enti, fondazioni ed associazioni senza fini di lucro che erogano le prestazioni assistenziali di cui all' articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 , ivi comprese le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, nonchè dei concessionari di impianti di trasporto con fune in servizio pubblico, aventi finalità turistiche, in zone montane; d) ulteriori L. 18.500 per ogni dipendente delle imprese di cui alla lettera c) operanti nei territori di cui all'articolo 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 , e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Le riduzioni di cui al comma 1, lettere a) e b), sono maggiorate di un terzo per il personale marittimo che non ha continuità di rapporto di lavoro. 3. Per le donne assunte con contratto di lavoro a tempo indeterminato dalle imprese di cui all' articolo 1, commi 1 e 7, del decreto-legge 30 dicembre 1987, n. 536 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48 , successivamente alla data del 30 novembre 1988, in aggiunta al numero dei lavoratori occupati alla medesima data, è concessa fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 maggio 1990 una riduzione di L. 56.000, per la dodicesima mensilità relativa all'anno 1989 e per ogni mensilità fino alla quinta compresa per l'anno 1990, sul contributo a carico del datore di lavoro di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 . 4. Per i nuovi assunti di età non superiore ai 29 anni da parte delle imprese di cui al comma 3 successivamente al 30 novembre 1988 con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in aggiunta al numero di lavoratori occupati alla stessa data, è concessa fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 maggio 1990 una riduzione di lire 56.000, per la dodicesima mensilità relativa all'anno 1989 e per ogni mensilità fino alla quinta compresa per l'anno 1990, sul contributo a carico del datore di lavoro di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 . 5. I benefici di cui ai commi 3 e 4 non si cumulano fra loro nè con il beneficio di cui al comma 1, lettere b) e d), e sono concessi per un periodo non superiore a sei mesi per ciascun dipendente assunto. 6. A favore dei datori di lavoro del settore agricolo è concessa, a decorrere dal periodo di paga in corso al 1› dicembre 1989 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 maggio 1990, per la dodicesima mensilità relativa all'anno 1989 e per ogni mensilità fino alla quinta compresa per l'anno 1990, una riduzione sul contributo di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , di L. 85.000 per ogni dipendente. Da tale riduzione sono esclusi i datori di lavoro del settore agricolo operanti nei territori di cui all'articolo 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 , e successive modificazioni ed integrazioni. 7. Restano ferme le disposizioni di cui all' articolo 6, commi 7 , 8 , 9 , 10 , 11 , 12 e 13, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389 . 8. All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo, valutato in lire 1.883 miliardi per l'anno 1990, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1990, all'uopo parzialmente utilizzando lo specifico accantonamento. 9. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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Il Decreto-Legge 3/1990 disciplina la fiscalizzazione degli oneri sociali, gli sgravi contributivi e le agevolazioni nel Mezzogiorno, interessando direttamente commercialisti e consulenti del lavoro nella gestione dei contributi previdenziali, della riduzione dei carichi fiscali sulle imprese e degli incentivi all'occupazione femminile e giovanile. La normativa si collega al testo unico degli interventi nel Mezzogiorno e alle disposizioni sulla previdenza sociale, rappresentando uno strumento di politica economica territoriale e di sostegno all'occupazione.
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