Quali benefici prevede il Decreto-Legge 23/2003 per i datori di lavoro che acquisiscono aziende in amministrazione straordinaria?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 23/2003 è stato emanato per affrontare la grave crisi occupazionale delle grandi imprese sottoposte a procedure di amministrazione straordinaria (con oltre 1000 dipendenti). La norma consente al Ministero del Lavoro di concedere ai datori di lavoro acquirenti i benefici previsti dalla legge 223/1991, specificamente quelli relativi agli articoli 8 comma 4 e 25 comma 9, fino a un massimo complessivo di 550 lavoratori. Questi benefici si applicano a condizione che l'imprenditore acquirente non possegga già le caratteristiche di cui all'articolo 8 comma 4-bis della legge 223/1991 e che il trasferimento dei lavoratori sia previsto in un contratto collettivo stipulato entro il 30 aprile 2003 presso il Ministero del Lavoro. Per gli interventi previsti, è stata autorizzata una spesa complessiva di 9,5 milioni di euro distribuita su tre anni (2,5 milioni nel 2003, 3,5 milioni nel 2004 e 2005), finanziata mediante riduzione di altre autorizzazioni di spesa precedentemente concesse.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 14 febbraio 2003, n. 23
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 23/2003
# DECRETO-LEGGE 14 febbraio 2003, n. 23
## Disposizioni urgenti in materia di occupazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di disporre interventi per fronteggiare la crisi occupazionale delle imprese sottoposte a procedure di amministrazione straordinaria; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 febbraio 2003; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Allo scopo di fronteggiare la grave crisi occupazionale che ha colpito imprese sottoposte a procedure di amministrazione straordinaria, nei casi previsti dall' articolo 63, comma 4, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270 , relativamente ad imprese sottoposte a tali procedure ed aventi un numero di dipendenti superiore alle 1000 unità, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può concedere, nel limite massimo complessivo di 550 lavoratori, ai datori di lavoro acquirenti i benefici di cui agli articoli 8, comma 4 , e 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223 , purchè sussistano le seguenti condizioni: a) che l'imprenditore acquirente non possegga le caratteristiche di cui all' articolo 8, comma 4-bis, della legge 23 luglio 1991, n. 223 ; b) che il trasferimento dei lavoratori sia previsto in un contratto collettivo stipulato entro il 30 aprile 2003, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il quale consenta il recupero occupazionale di lavoratori. (( 2. Per gli interventi di cui al comma 1 è autorizzata la spesa complessiva di 9,5 milioni di euro, di cui 2,5 milioni per l'anno 2003, 3,5 milioni per l'anno 2004, 3,5 milioni per l'anno 2005, cui si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all' articolo 1, comma 8, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 , come da ultimo rifinanziata dalla tabella D della legge 27 dicembre 2002, n. 289 . ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 23/2003 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 23/2003 riguarda amministrazione straordinaria, crisi occupazionale, benefici fiscali e contributivi per acquisizioni aziendali, e rappresenta un intervento urgente di politica del lavoro. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere le agevolazioni disponibili in caso di acquisizione di aziende in difficoltà, i limiti numerici dei lavoratori coinvolti, e i requisiti per accedere ai benefici della legge 223/1991 in materia di mobilità e occupazione.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.