Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attivita' similari e per la valorizzazione del loro ruolo.
Quali sono gli obiettivi e i soggetti destinatari della Legge 206/2003 in materia di oratori e attività similari?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 206/2003 riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta dagli oratori e da enti che svolgono attività similari, operanti nella comunità locale. La norma si applica alle parrocchie e agli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché agli enti delle altre confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato secondo l'articolo 8 della Costituzione. Le attività sono rivolte a minori, adolescenti e giovani di qualsiasi nazionalità residenti in Italia, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo personale, la realizzazione individuale e la socializzazione. In pratica, la legge promuove programmi e interventi volti alla diffusione dello sport, della solidarietà, della cultura nel tempo libero e al contrasto dell'emarginazione sociale, della discriminazione razziale e della devianza minorile, con priorità nelle realtà più disagiate. Le regioni mantengono competenze specifiche nel riconoscimento di queste attività nell'ambito delle loro funzioni, mentre lo Stato fornisce il quadro normativo generale di riferimento basato sui principi della legge 328/2000 (sistema integrato di interventi sociali) e della legge 285/1997 (diritti dell'infanzia e adolescenza).
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Riferimento normativo
LEGGE 1 agosto 2003, n. 206
Testo normativo
LEGGE n. 206/2003
# LEGGE 1 agosto 2003, n. 206
## Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta
dagli oratori e dagli enti che svolgono attivita' similari e per la
valorizzazione del loro ruolo.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. In conformità ai principi generali di cui al capo I della legge 8 novembre 2000, n. 328 , e a quanto previsto dalla legge 28 agosto 1997, n. 285 , lo Stato riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o attività similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonchè dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi dell' articolo 8, terzo comma, della Costituzione , ferme restando le competenze delle regioni e degli enti locali in materia. 2. Le attività di cui al comma 1 sono finalizzate a favorire lo sviluppo, la realizzazione individuale e la socializzazione dei minori, degli adolescenti e dei giovani di qualsiasi nazionalità residenti nel territorio nazionale. Esse sono volte, in particolare, a promuovere la realizzazione di programmi, azioni e interventi, finalizzati alla diffusione dello sport e della solidarietà, alla promozione sociale e di iniziative culturali nel tempo libero e al contrasto dell'emarginazione sociale e della discriminazione razziale, del disagio e della devianza in ambito minorile, favorendo prioritariamente le attività svolte dai soggetti di cui al comma 1 presenti nelle realtà più disagiate. 3. Le regioni possono riconoscere, nell'ambito delle proprie competenze, il ruolo delle attività di oratorio e similari svolte dagli enti di cui al comma 1. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10 comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1, comma 1: Il capo I della legge 8 novembre 2000, n. 328 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali), reca: «Principi generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali.». La legge 28 agosto 1997, n. 285 , reca: «Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza.
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La Legge 206/2003 disciplina il riconoscimento della funzione sociale degli oratori e delle attività similari svolte da enti ecclesiastici e confessioni religiose, operando nel contesto della legislazione sociale italiana su minori e adolescenza. Amministratori locali, enti del terzo settore e organizzazioni religiose consultano questa norma per comprendere il quadro di incentivi, competenze regionali e principi generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali.
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