Quali sono le modifiche apportate dalla Legge 198/1998 al Consiglio generale degli italiani all'estero e quali nuove funzioni gli vengono attribuite?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 198/1998 modifica la Legge 368/1989 che istituisce il CGIE (Consiglio generale degli italiani all'estero), rafforzandone il ruolo e le competenze. In primo luogo, viene esplicitamente riconosciuto il CGIE come organismo di rappresentanza ufficiale delle comunità italiane all'estero presso tutti gli organismi che sviluppano politiche rilevanti per gli emigrati italiani. La legge amplia inoltre gli obiettivi del CGIE, aggiungendo alla tutela dell'identità culturale anche quella linguistica, elemento fondamentale per la preservazione del patrimonio italiano all'estero. In secondo luogo, vengono introdotte nuove funzioni economiche e commerciali: il CGIE deve facilitare il coinvolgimento delle comunità italiane nei Paesi in via di sviluppo nelle attività di cooperazione allo sviluppo e nelle iniziative commerciali promosse da soggetti quali l'Istituto nazionale per il commercio estero, le camere di commercio e le associazioni imprenditoriali italiane. Questa modifica rappresenta un collegamento strategico tra le comunità italiane all'estero e il sistema economico-commerciale italiano, creando sinergie per lo sviluppo imprenditoriale e la cooperazione internazionale.
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Riferimento normativo
LEGGE 18 giugno 1998, n. 198
Testo normativo
LEGGE n. 198/1998
# LEGGE 18 giugno 1998, n. 198
## Modifiche alla legge 6 novembre 1989, n. 368, recante istituzione
del Consiglio generale degli italiani all'estero.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Dopo il comma 1 dell'articolo 1 della legge 6 novembre 1989, n. 368 , è inserito il seguente: "1-bis. Il CGIE è l'organismo di rappresentanza delle comunità italiane all'estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano le comunità italiane all'estero". 2. Al comma 2 dell'articolo 1 della legge 6 novembre 1989, n. 368 , dopo le parole: "il mantenimento dell'identità culturale" sono inserite le seguenti: "e linguistica" e dopo le parole: "comunità locali" sono aggiunte le seguenti: ", nonchè di facilitare il coinvolgimento delle comunità italiane residenti nei Paesi in via di sviluppo nelle attività di cooperazione allo sviluppo e di collaborazione nello svolgimento delle iniziative commerciali aventi come parte principale l'Istituto nazionale per il commercio estero, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le altre forme associative dell'imprenditoria italiana". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo del comma 2 dell'art. 1 della legge 6 novembre 1989, n. 368 (Istituzione del Consiglio generale degli italiani all'estero), così come modificato dalla presente legge, è il seguente: "2. Il CGIE, in aderenza ai principi affermati dagli articoli 3 e 35 della Costituzione , ha il fine di promuovere e agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane all'estero e dei loro singoli componenti, di rafforzare il collegamento di tali comunità con la vita politica, culturale, economica e sociale dell'Italia, di assicurare la più efficace tutela dei diritti degli italiani all'estero e di facilitarne il mantenimento dell'identità culturale e linguistica, l'integrazione nelle società di accoglimento e la partecipazione alla vita delle comunità locali, nonchè di facilitare il coinvolgimento delle comunità italiane residenti nei Paesi in via di sviluppo nelle attività di cooperazione allo sviluppo e di collaborazione nello svolgimento delle iniziative commerciali aventi come parte principale l'Istituto nazionale per il commercio estero, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le altre forme associative dell'imprenditoria italiana".
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La Legge 198/1998 riguarda il CGIE e la rappresentanza delle comunità italiane all'estero, con focus su identità culturale e linguistica, cooperazione allo sviluppo e iniziative commerciali. Professionisti che operano nel settore dell'emigrazione, della cooperazione internazionale e del commercio estero consultano questa normativa per comprendere il ruolo istituzionale del CGIE, le competenze dell'Istituto nazionale per il commercio estero e le modalità di coinvolgimento delle imprese italiane nelle attività di sviluppo nei Paesi emergenti.
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