Qual è lo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica nelle scuole statali e come sono organizzati i loro ruoli?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 186/2003 disciplina la posizione giuridica e il trattamento economico degli insegnanti di religione cattolica che operano nelle scuole statali di ogni ordine e grado. La normativa istituisce due distinti ruoli regionali, articolati per ambiti territoriali corrispondenti alle diocesi, uno per la scuola dell'infanzia e primaria e uno per la scuola secondaria. Gli insegnanti inseriti in questi ruoli beneficiano dello stesso stato giuridico e trattamento economico previsti per gli altri docenti dal decreto legislativo 297/1994 (Testo Unico dell'istruzione) e dalla contrattazione collettiva, con le sole eccezioni specificamente previste dalla legge. Nella scuola dell'infanzia e primaria, l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato anche ai docenti di sezione o di classe regolarmente riconosciuti idonei dall'autorità ecclesiastica competente, purché disponibili a svolgerlo. La normativa si basa sull'Accordo di revisione del Concordato Lateranense del 1984 e sull'Intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Conferenza Episcopale Italiana del 1985, garantendo così il coordinamento tra l'ordinamento scolastico statale e le esigenze della Chiesa cattolica.
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Riferimento normativo
LEGGE 18 luglio 2003, n. 186
Testo normativo
LEGGE n. 186/2003
# LEGGE 18 luglio 2003, n. 186
## Norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica
degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 (Ruoli degli insegnanti di religione cattolica). 1. Ai fini dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali di ogni ordine e grado, quale previsto dall'Accordo che apporta modificazioni al Concordato lateranense e relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo ai sensi della legge 25 marzo 1985, n. 121 , e dall'Intesa tra il Ministro della pubblica istruzione e il Presidente della Conferenza episcopale italiana, resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751 , e successive modificazioni, sono istituiti due distinti ruoli regionali, articolati per ambiti territoriali corrispondenti alle diocesi, del personale docente e corrispondenti ai cicli scolastici previsti dall'ordinamento. 2. Agli insegnanti di religione cattolica inseriti nei ruoli di cui al comma 1 si applicano, salvo quanto stabilito dalla presente legge, le norme di stato giuridico e il trattamento economico previsti dal testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 , e successive modificazioni, di seguito denominato "testo unico", e dalla contrattazione collettiva. 3. Nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato ai docenti di sezione o di classe riconosciuti idonei dalla competente autorità ecclesiastica, ai sensi del punto 2.6 della Intesa di cui al comma 1, e successive modificazioni, che siano disposti a svolgerlo. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - La legge 25 marzo 1985, n. 121 reca: «Ratifica ed esecuzione dell'accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede». - Il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751 reca: «Esecuzione dell'intesa tra l'autorità scolastica italiana e la Conferenza episcopale italiana per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche». - Il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 reca: «Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado. - Si riporta il testo del punto 2.6 della Intesa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1985, n. 751 : «2.6. Nelle scuole materne ed elementari, in conformità a quanto disposto dal n. 5, lettera a), secondo comma, del protocollo addizionale, l'insegnamento della religione cattolica, nell'ambito di ogni circolo didattico, può essere affidato dall'autorità scolastica, sentito l'ordinario diocesano, agli insegnanti di classe riconosciuti idonei e disposti a svolgerlo, i quali possono revocare la propria disponibilità prima dell'inizio dell'anno scolastico».
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La Legge 186/2003 è il riferimento normativo per lo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica, i ruoli regionali diocesani e il trattamento economico equiparato ai docenti ordinari. Uffici scolastici regionali e amministrazioni scolastiche la consultano per questioni relative a inquadramento, contrattazione collettiva, riconoscimento dell'idoneità ecclesiastica e gestione del personale docente nelle scuole di ogni ordine e grado.
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