Legge 1393/1935
Conversione in legge del R. decretolegge 26 dicembre 1934-XIII, n. 2173, relativo alla estensione facoltativa alle Colonie italiane delle disposizioni di cui ai Regi decreti legge numerici 1942 e 1943, in data 8 dicembre 1934-XIII, concernenti la cessione delle divise e la dichiarazione del possesso dei titoli emessi all'estero e relative sanzioni. (035U1393)
Qual era l'oggetto della Legge 1393/1935 e a chi si applicava?
Il provvedimento si inseriva nel contesto delle politiche economiche e di controllo dei capitali del regime fascista, in un periodo di crescente isolamento internazionale dell'Italia. L'estensione alle colonie era facoltativa, il che significa che le amministrazioni coloniali potevano scegliere se applicare queste norme nel loro territorio. Si trattava di misure di controllo statale su operazioni valutarie e sulla dichiarazione di asset finanziari detenuti all'estero, con finalità sia fiscali che di controllo dei movimenti di capitale.
È importante sottolineare che questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 13 giugno 1935, n. 1393
Testo normativo
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 1393/1935 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 1393/1935 riguardava il controllo valutario, la dichiarazione di titoli esteri e le sanzioni amministrative nel contesto coloniale italiano. Sebbene storicamente rilevante per studi sulla normativa fascista in materia di controllo dei capitali e tassazione, è completamente superata dalla normativa moderna su monitoraggio fiscale, FATCA e Common Reporting Standard (CRS) per gli asset esteri.