Quali sono gli sgravi contributivi previsti dal Decreto-Legge 129/1990 per le imprese nel Mezzogiorno e quali categorie di lavoratori ne beneficiano?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 129/1990 introduce misure di fiscalizzazione degli oneri sociali e sgravi contributivi destinati alle imprese operanti nel Mezzogiorno, con l'obiettivo di incentivare l'occupazione e lo sviluppo economico in quella area. Le imprese beneficiarie (identificate nel decreto-legge 3/1990) ottengono esoneri dal versamento di specifici contributi sociali: per alcune categorie è previsto uno sconto dell'1,66% sul contributo tubercolosi, dello 0,16% per l'ex-ENAOLI e dell'1% su altri contributi; per altre categorie gli sconti sono più consistenti, raggiungendo il 5,50% su determinati contributi. Inoltre, il decreto prevede riduzioni mensili in denaro per specifiche categorie di lavoratori: 21.000 lire per dipendenti di imprese indicate, ulteriori 18.500 lire per chi opera nei territori del Mezzogiorno, 85.000 lire per il settore agricolo, e 56.000 lire mensili per donne assunte a tempo indeterminato e giovani under 30 assunti dopo il 30 novembre 1988. Questi benefici hanno validità temporale limitata (generalmente fino a novembre 1990) e sono soggetti a cumuli limitati: ad esempio, i benefici per donne e giovani non si cumulano tra loro e hanno durata massima di sei mesi per ciascun dipendente.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 4 giugno 1990, n. 129
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 129/1990
# DECRETO-LEGGE 4 giugno 1990, n. 129
## Disposizioni in materia di fiscalizzazione degli oneri sociali e di
sgravi contributivi nel Mezzogiorno.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni in materia di fiscalizzazione degli oneri sociali e di sgravi contributivi nel Mezzogiorno; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 maggio 1990; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Le imprese, di cui all' articolo 1, comma 1, lettera a), del decreto-legge 20 gennaio 1990, n. 3 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1990, n. 52 , sono esonerate dal versamento del contributo di cui all' articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 2 febbraio 1960, n. 54 , relativo all'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, in misura pari a 1,66 punti percentuali, del contributo di cui all' articolo 2 della legge 14 aprile 1956, n. 307 , destinato al finanziamento delle finalità del soppresso Ente nazionale per l'assistenza agli orfani dei lavoratori italiani, in misura pari a 0,16 punti percentuali, e del contributo di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , in misura pari a 1 punto percentuale. 2. Le imprese di cui all' articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 20 gennaio 1990, n. 3 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1990, n. 52 , sono esonerate dal versamento del contributo di cui all' articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 2 febbraio 1960, n. 54 , relativo all'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, in misura pari a 1,66 punti percentuali, del contributo di cui all' articolo 2 della legge 14 aprile 1956, n. 307 , destinato al finanziamento delle finalità del soppresso Ente nazionale per l'assistenza agli orfani dei lavoratori italiani, in misura pari a 0,16 punti percentuali, del contributo di cui all' articolo 1, secondo comma, della legge 24 ottobre 1966, n. 934 , in misura pari a 0,20 punti percentuali, e del contributo di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , in misura pari a 5,50 punti percentuali. 3. A decorrere dal periodo di paga in corso al 1' giugno 1990 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 30 novembre 1990, è concessa per ogni mensilità una riduzione sul contributo a carico del datore di lavoro di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , pari a: a) lire 21.000 per ogni dipendente delle imprese indicate nell' articolo 1, comma 1, lettera c), del decreto-legge 20 gennaio 1990, n. 3 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 marzo 1990, n. 52 ; b) ulteriori lire 18.500 per ogni dipendente delle imprese di cui alla lettera a) operanti nei territori di cui all'articolo 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 . 4. A favore dei datori di lavoro del settore agricolo è concessa a decorrere dal periodo di paga in corso al 1' giugno 1990 e fino a tutto il periodo di paga in corso al 30 novembre 1990 una riduzione per ogni mensilità sul contributo di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , di lire 85.000 per ogni dipendente. Da tale riduzione sono esclusi i datori di lavoro del settore agricolo operanti nei territori di cui all'articolo 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 . 5. Per le donne assunte con contratto di lavoro, a tempo indeterminato dalle imprese di cui all' articolo 1, commi 1 e 7, del decreto-legge 30 dicembre 1987, n. 536 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1988, n. 48 , successivamente alla data del 30 novembre 1988, in aggiunta al numero dei lavoratori occupati alla medesima data, è concessa fino a tutto il periodo di paga in corso al 30 novembre 1990 una riduzione di lire 56.000 per ogni mensilità sul contributo a carico del datore di lavoro di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 . 6. Per i nuovi assunti di età non superiore ai 29 anni da parte delle imprese di cui al comma 5 successivamente al 30 novembre 1988 con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in aggiunta al numero di lavoratori occupati alla stessa data, è concessa fino a tutto il periodo di paga in corso al 30 novembre 1990 una riduzione di lire 56.000 per ogni mensilità sul contributo a carico del datore di lavoro di cui all' articolo 10, comma 1, della legge 11 marzo 1988, n. 67 . 7. I benefici di cui ai commi 5 e 6 non si cumulano fra loro e sono concessi per un periodo non superiore a sei mesi per ciascun dipendente assunto. 8. Restano ferme le disposizioni di cui all' articolo 6, commi 7 e 8, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389 , relativamente alle riduzioni di cui ai commi 3, 4, 5 e 6, restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 6, commi 9, 10, 11, 12 e 13, del richiamato decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389 , relativamente agli esoneri e alle riduzioni di cui al presente articolo. (( 9. Le minori entrate derivanti, per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, dall'attuazione dei commi 1 e 2, sono valutate in lire 1.520 miliardi per l'anno 1990 e in lire 2.181 miliardi per l'anno 1991; quelle conseguenti alla riduzione del contributo ex-ENAOLI per effetto delle predette disposizioni sono valutate, per gli anni medesimi, rispettivamente in lire 69 miliardi e in lire 93 miliardi; l'onere derivante dall'attuazione dei commi 3, 4 e 5 è valutato in lire 264 miliardi per l'anno 1990)) ((10. All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo, valutato in lire 1.853 miliardi per l'anno 1990 e in lire 1.877 miliardi per l'anno 1991, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto ai fini del bilancio triennale 1990-1992 al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1990, all'uopo utilizzando lo specifico accantonamento. All'onere relativo ai periodi di paga successivi al 30 giugno 1991 si provvederà ai sensi dell' articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468 , come modificata dalla legge 23 agosto 1988, n. 362 , nel rispetto del comma 5 dell'articolo medesimo)) 11. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorenti variazioni di bilancio.
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Il Decreto-Legge 129/1990 disciplina gli sgravi contributivi, la fiscalizzazione degli oneri sociali e gli incentivi occupazionali nel Mezzogiorno, con riferimento a contributi INPS, assicurazione tubercolosi ed ex-ENAOLI. Commercialisti e responsabili risorse umane lo consultano per gestire le riduzioni contributive, i benefici per assunzioni di donne e giovani, e la corretta applicazione degli esoneri per imprese meridionali, considerando i limiti temporali e le esclusioni territoriali previste.
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