Attuazione della direttiva del Consiglio 90/434/CEE relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d'attivo ed agli altri scambi di azioni concernenti societa' di Stati membri diversi.
Quali operazioni di fusione, scissione e conferimento tra società di Stati membri diversi beneficiano del regime fiscale agevolato previsto dal Decreto Legislativo 544/1992?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 544/1992 attua la direttiva europea 90/434/CEE e disciplina il trattamento fiscale agevolato per operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, conferimenti di aziende e permute azionarie) che coinvolgono società residenti in diversi Stati membri dell'Unione Europea. La norma si applica a società per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di mutua assicurazione, purché sottoposte alle imposte indicate nella tabella B allegata e residenti nel territorio italiano o in altri Stati UE. Le operazioni beneficiano del regime agevolato quando almeno uno dei soggetti coinvolti è residente in Italia, oppure quando riguardano stabili organizzazioni italiane di società estere. Un elemento cruciale è il limite del 10% per i conguagli in denaro rispetto al valore nominale delle partecipazioni scambiate: superare questa soglia comporta la perdita dei benefici fiscali. La norma prevede inoltre che le scissioni devono trasferire aziende o complessi aziendali relativi a singoli rami d'impresa, e che le permute azionarie devono realizzare una partecipazione di controllo secondo la definizione del codice civile.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 544
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 544/1992
# DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 544
## Attuazione della direttiva del Consiglio 90/434/CEE relativa al
regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai
conferimenti d'attivo ed agli altri scambi di azioni concernenti
societa' di Stati membri diversi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visti gli articoli 1 e 34, comma 1, della legge 19 febbraio 1992, n. 142 , recanti la delega al Governo per l'attuazione della direttiva 90/434/CEE del Consiglio del 23 luglio 1990 , relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d'attivo ed agli scambi d'azioni concernenti società di Stati membri diversi; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 dicembre 1992; Sulla proposta dei Ministri per il coordinamento delle politiche comunitarie e delle finanze, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano: a) alle fusioni tra società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, cooperative e di mutua assicurazione, enti pubblici e privati aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali, residenti nel territorio dello Stato, e soggetti residenti in altri Stati membri della Comunità economica europea, purchè non si considerino, per convenzione in materia di doppia imposizione con Stati terzi, residenti fuori della Comunità, che appartengano alle categorie in- dicate nella tabella A allegata al presente decreto, da considerare automaticamente aggiornata in conformità con eventuali modifiche dell'allegato alla direttiva del Consiglio delle Comunità europee n. 90/434 del 23 luglio 1990, e siano sottoposti a una delle imposte in- dicate nella tabella B allegata al presente decreto o ad altra che in futuro la sostituisca, senza possibilità di opzione, sempre che nel concambio l'eventuale conguaglio in danaro ai partecipanti dei soggetti fusi o incorporati non superi il 10% del valore nominale della partecipazione ricevuta; b) alle scissioni attuate mediante trasferimento dell'intero patrimonio di uno dei soggetti indicati nella lettera a) a due o più soggetti indicati nella stessa lettera, preesistenti o di nuova costituzione, alcuno dei quali sia residente in uno Stato della Comunità diverso da quello del primo, e limitatamente alla parte corrispondente dell'operazione, con assegnazione ai partecipanti delle azioni o quote di ciascuno dei soggetti beneficiari in misura proporzionale alle rispettive partecipazioni nel soggetto scisso, sempre che quest'ultimo o almeno uno dei beneficiari siano residenti nel teritorio dello Stato, che la quota di patrimonio trasferita a ciascun beneficiario sia costituita da aziende o complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa del conferente e che nel concambio l'eventuale conguaglio in danaro ai partecipanti della società scissa non superi il 10% del valore nominale della partecipazione ricevuta; c) ai conferimenti di aziende o di complessi aziendali relativi a singoli rami dell'impresa da uno ad altro dei soggetti indicati nella lettera a), residenti in Stati diversi della Comunità, sempre che uno dei due sia residente nel territorio dello Stato; d) alle operazioni indicate nelle lettere precedenti tra soggetti di cui alla lettera a) non residenti nel territorio dello Stato, con riguardo alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato oggetto delle operazioni stesse; e) alle permute e ai conferimenti di azioni o quote, mediante i quali uno dei soggetti indicati nella lettera a) acquisti o integri una partecipazione di controllo, ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1, del codice civile , in uno dei soggetti indicati nella stessa lettera, residente in uno Stato della Comunità diverso da quello del primo, attribuendo ai partecipanti proprie azioni o quote in cambio di quelle ricevute in permuta o conferimento ed un eventuale conguaglio in danaro non superiore al 10% del valore nominale delle suddette azioni o quote, sempre che alcuno dei partecipanti che effettuano lo scambio sia residente nel territorio dello Stato ovvero la partecipazione scambiata sia relativa ad una stabile organizzazione nel territorio dello Stato di un soggetto indicato nella lettera a). AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo vigente del comma 1 dell'art. 2359 del codice civile , come sostituito, da ultimo, dall' art. 1 del D. Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 , è il seguente: "Art. 2359 (Società controllate e società collegate). - Sono considerate società controllate: 1) le società in cui un'altra società, dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; 2) le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria; 3) le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa".
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Il Decreto Legislativo 544/1992 è il riferimento normativo per fusioni transnazionali, scissioni internazionali e conferimenti d'azienda tra società UE, disciplinando il regime fiscale agevolato e la neutralità fiscale di queste operazioni. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per verificare i requisiti di applicabilità, il limite del 10% sui conguagli in denaro, la documentazione necessaria e le implicazioni su IRES, plusvalenze e partecipazioni qualificate in operazioni straordinarie cross-border.
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