Quali sono i principi fondamentali che il Decreto Legislativo 460/1998 stabilisce per l'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 460/1998 attua la direttiva europea 95/53/CE e fissa i principi organizzativi per i controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale in Italia. Si applica a tutti gli operatori del settore mangimistico e riguarda le amministrazioni pubbliche preposte ai controlli, in particolare i Ministeri della Sanità, delle Politiche Agricole e dell'Industria. In pratica, il decreto prevede la razionalizzazione e semplificazione dei controlli attraverso il coordinamento tra le diverse amministrazioni competenti, senza aumentare i costi per lo Stato. Aspetti rilevanti per le aziende del settore includono: il diritto al contraddittorio durante le ispezioni, la garanzia di segretezza dei dati aziendali, il diritto di ricorso contro i provvedimenti di controllo, e l'obbligo delle amministrazioni di collaborare e scambiare informazioni con gli uffici europei e gli altri Stati membri per garantire standard uniformi di sicurezza alimentare e protezione della salute umana e animale.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 23 novembre 1998, n. 460
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 460/1998
# DECRETO LEGISLATIVO 23 novembre 1998, n. 460
## Attuazione della direttiva 95/53/CE relativa all'organizzazione dei
controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128 , ed in particolare l'articolo 39; Vista la direttiva 95/53/CE del Consiglio, del 25 ottobre 1995 , che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 luglio 1998; Sentita la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 novembre 1998; Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e dei Ministri per le politiche agricole e della sanità, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, delle finanze e dell'industria, del commercio e dell'artigianato; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente decreto legislativo fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale, fatte salve le disposizioni specifiche ed in particolare quelle in materia doganale e veterinaria. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La legge 24 aprile 1998, n. 128 , reca: "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. (Legge comunitaria 1995-1997)". L'art. 39 così recita: "Art. 39 (Organizzazione dei controlli ufficiali e modalità di riconoscimento di stabilimenti e intermediari nel settore dell'alimentazione animale: criteri di delega). - 1. L'attuazione della direttiva 95/53/CE del Consiglio sarà uniformata ai seguenti principi e criteri direttivi: a) operare la razionalizzazione e la semplificazione dell'organizzazione dei controlli, anche mediante il riordino delle strutture di controllo, qualora necessario, senza oneri per il bilancio dello Stato; b) prevedere le forme di collaborazione e di coordinamento fra le amministrazioni preposte ai controlli ufficiali; c) assicurare la collaborazione e lo scambio di informazioni con gli uffici della Comunità europea e gli Stati membri; d) garantire agli operatori l'esercizio del diritto al contraddittorio, in corso di ispezione, nonchè di quello alla segretezza ed al ricorso in ogni forma di controllo. 2. L'attuazione della direttiva 95/69/CE del Consiglio sarà uniformata ai seguenti principi e criteri direttivi: a) assicurare il rispetto delle distinte competenze dei Ministeri interessati, con particolare riguardo al riconoscimento ed alla registrazione degli stabilimenti e degli intermediari; b) ferme restando le disposizioni di principio e le norme quadro, prevedere la semplificazione delle disposizioni vigenti nel settore dell'alimentazione degli animali, anche mediante regolamento ministeriale o interministeriale, secondo le competenze, del Ministero della sanità, del Ministero per le politiche agricole e del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, o con il loro concerto ove previsto, ovvero con il concerto del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. c) prevedere che il riconoscimento degli stabilimenti e degli intermediari avvenga in base a criteri di rigore atti a garantire la protezione della salute umana, degli animali e la tutela dell'ambiente". La direttiva 95/53/CE è pubblicata in GUCE n. L 265 dell'8 novembre 1995.
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Il Decreto Legislativo 460/1998 è il riferimento normativo per operatori del settore mangimistico che devono comprendere l'organizzazione dei controlli ufficiali, il riconoscimento e la registrazione degli stabilimenti, e le modalità di verifica della conformità. Consulenti aziendali e responsabili della compliance lo consultano per questioni relative a ispezioni veterinarie, diritti procedurali dell'operatore, coordinamento tra amministrazioni pubbliche e armonizzazione con le normative europee sulla sicurezza dell'alimentazione animale.
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