Attuazione della direttiva 2001/107/CE e 2001/108/CE, che modificano la direttiva 85/611/CEE in materia di coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM).
Quali sono gli obiettivi principali del Decreto Legislativo 274/2003 in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 274/2003 attua in Italia le direttive europee 2001/107/CE e 2001/108/CE, modificando la disciplina degli OICVM (Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari). La normativa si applica alle società di gestione del risparmio, alle SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile) e a tutti gli intermediari finanziari che operano nel settore della gestione collettiva. Il decreto introduce regole comuni a livello europeo per garantire la libera prestazione dei servizi di gestione patrimoniale e la circolazione dei fondi comuni di investimento tra i Paesi membri. In pratica, consente alle società di gestione autorizzate in un Paese europeo di operare in Italia sia in regime di libera prestazione che attraverso succursali, semplificando l'accesso al mercato italiano e armonizzando i requisiti di vigilanza. Aspetti rilevanti per i professionisti includono l'obbligo di pubblicare prospetti semplificati gratuiti, la possibilità di delegare funzioni a terzi mantenendo la responsabilità, e un periodo transitorio di 60 mesi per l'adeguamento delle società esistenti alla nuova disciplina.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 274
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 274/2003
# DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 274
## Attuazione della direttiva 2001/107/CE e 2001/108/CE, che modificano
la direttiva 85/611/CEE in materia di coordinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti
taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari
(OICVM).
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma della Costituzione ; Visto l' articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 3 febbraio 2003, n. 14 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee, legge comunitaria 2002; Visto l'articolo 22 della citata legge n. 14 del 2003 , recante disposizioni particolari di adempimento e criteri specifici di delega per l'attuazione delle direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 gennaio 2002 , che modificano la direttiva 85/611/CEE del Consiglio , concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM); Visto il comma 3 del citato articolo 22 recante la previsione di modifiche e integrazioni al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, al fine di garantire il corretto e integrale recepimento delle direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE ; Visto il testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, approvato con decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 luglio 2003; Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli affari esteri e della giustizia; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifiche al testo unico della finanza 1. Ai fini dell'attuazione delle direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE , al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di seguito denominato: «testo unico della finanza», approvato con decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , sono apportate le modifiche di cui agli articoli seguenti. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - La legge 23 agosto 1988, n. 400 , reca: «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri». L'art. 14, comma 1, così recita: «1. I decreti legislativi adottati dal Governo ai sensi dell' art. 76 della Costituzione sono emanati dal Presidente della Repubblica con la denominazione di "decreto legislativo" e con l'indicazione, nel preambolo, della legge di delegazione, della deliberazione del Consiglio dei Ministri e degli altri adempimenti del procedimento prescritti dalla legge di delegazione.». - La legge 3 febbraio 2003, n. 14 , reca: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2002». L'art. 22, così recita: «Art. 22 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 gennaio 2002 , in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari). - 1. Il Governo, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, è delegato ad adottare, entro il 31 dicembre 2003, un decreto legislativo recante le norme per l'attuazione delle direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 gennaio 2002 , che modificano la direttiva 85/611/CEE del Consiglio , concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), al fine di regolamentare le società di gestione, i prospetti semplificati e gli investimenti di OICVM (10/a). 2. L'attuazione delle direttive sarà informata ai seguenti principi e criteri direttivi specifici: a) prevedere che le società di gestione autorizzate in conformità alla direttiva 85/611/CEE , come modificata dalla direttiva 2001/107/CE , possano esercitare in Italia le attività previste dalla direttiva stessa e per le quali sono autorizzate nel Paese di origine in regime di libera prestazione del servizio ovvero per il tramite di succursali; b) stabilire che la vigilanza sulle imprese autorizzate sia esercitata dall'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione, mentre restano ferme le attribuzioni delle autorità italiane in materia di elaborazione e applicazione delle norme di comportamento; c) indicare quali servizi accessori possano essere prestati dalle società di gestione del risparmio tra quelli consentiti dalla direttiva 2001/107/CE ; d) disciplinare, per le società di gestione e le società di investimento a capitale variabile (SICAV), la delega a terzi dell'esercizio di una o più funzioni prevedendo modalità della stessa che evitino lo svuotamento delle funzioni e assicurino il permanere della responsabilità in capo alla società delegante; e) stabilire, in armonia con la disciplina contenuta nella direttiva 2001/107/CE , condizioni di accesso all'attività per le SICAV e le società di gestione del risparmio che designano in via permanente una società di gestione del risparmio per la gestione del proprio patrimonio; f) prevedere che le società di gestione siano tenute a pubblicare, in aggiunta agli altri documenti informativi, un prospetto semplificato da consegnare gratuitamente al sottoscrittore prima della conclusione del contratto e prevedere che il prospetto completo, l'ultima relazione annuale e l'ultima relazione semestrale pubblicate siano messi gratuitamente a disposizione del sottoscrittore che ne faccia richiesta; g) concedere un periodo massimo di sessanta mesi dalla data del 13 febbraio 2002 alle società di gestione e alle SICAV esistenti a tale data per adeguarsi alla nuova disciplina nazionale posta in essere in attuazione della direttiva 2001/108/CE . 3. Il Governo, al fine di garantire il corretto e integrale recepimento delle direttive di cui al presente articolo, potrà apportare modifiche e integrazioni al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , eventualmente adattando le norme vigenti nella stessa materia al fine del loro coordinamento con le nuove disposizioni. 4. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.». - La direttiva 2001/107/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 13 febbraio 2002, n. L 41. - La direttiva 2001/108/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 13 febbraio 2002, n. L 41. - La direttiva 1985/611/CEE è pubblicata nella G.U.C.E. 31 dicembre 1985, n. L 375. - Il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , reca: «Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52 .». Note all'art. 1: - Per le direttive 2001/107/CE e 2001/108/CE , vedi note alle premesse. - Per il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , vedi note alle premesse.
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Il Decreto Legislativo 274/2003 è il riferimento normativo per OICVM, società di gestione del risparmio, SICAV e intermediazione finanziaria in Italia. Commercialisti e consulenti finanziari lo consultano per questioni relative a prospetti informativi, delega di funzioni, vigilanza prudenziale, libera prestazione di servizi transfrontalieri e adeguamento normativo dei gestori patrimoniali.
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