Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Qual è l'oggetto del Decreto Legislativo 112/1998 e quali sono le sue finalità principali?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 112/1998 disciplina il trasferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato centrale alle regioni, province, comuni, comunità montane e altri enti locali. Si tratta di un provvedimento attuativo della legge delega 59/1997, che ha rappresentato una delle più importanti riforme di decentramento amministrativo italiano. Il decreto si applica a tutte le materie non già disciplinate da altri decreti legislativi specifici (come quelli su ambiente, commercio, sostegno alle imprese), garantendo un trasferimento complessivo di competenze amministrative. Il conferimento include non solo le funzioni principali, ma anche tutte le attività strumentali e connesse, come programmazione, vigilanza, polizia amministrativa e adozione di provvedimenti urgenti. Per le aziende e i professionisti, questo significa che molte autorizzazioni, controlli e procedimenti amministrativi sono gestiti a livello locale anziché nazionale, rendendo necessario conoscere le normative regionali e comunali di riferimento. Il decreto stabilisce inoltre che le regioni e gli enti locali possono esercitare funzioni legislative e normative nelle materie trasferite, creando un quadro normativo più articolato e differenziato territorialmente.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 112
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 112/1998
# DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 1998, n. 112
## Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo 1997, n. 59.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 5 , 76 , 87 , 117 , 118 e 128 della Costituzione ; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa; Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127 , recante misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 febbraio 1998; Acquisita, in relazione all'individuazione dei compiti di rilievo nazionale di cui all' articolo 1, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59 , l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; Acquisito il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 ; Acquisito il parere della Commissione parlamentare consultiva in ordine all'attuazione della riforma amministrativa, ai sensi dell'articolo 5 della legge 15 marzo 1997, n, 59; Acquisito il parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 marzo 1998; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto legislativo disciplina, ai sensi del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 , il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle regioni, alle province, ai comuni, alle comunità montane o ad altri enti locali e, nei casi espressamente previsti, alle autonomie funzionali, nelle materie non disciplinate dal decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143 , dal decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 , dal decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426 , dal decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469 , dal decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3 , dal decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32 , nonchè dal decreto legislativo recante riforma della disciplina in materia di commercio, dal decreto legislativo recante interventi per la razionalizzazione del sostegno pubblico alle imprese e dal decreto legislativo recante disposizioni in materia di commercio con l'estero. 2. Salvo diversa espressa disposizione del presente decreto legislativo, il conferimento comprende anche le funzioni di organizzazione e le attività connesse e strumentali all'esercizio delle funzioni e dei compiti conferiti, quali fra gli altri, quelli di programmazione, di vigilanza, di accesso al credito, di polizia amministrativa, nonchè l'adozione di provvedimenti contingibili e urgenti previsti dalla legge. 3. Nelle materie oggetto del conferimento, le regioni e gli enti locali esercitano funzioni legislative o normative ai sensi e nei limiti stabiliti dall' articolo 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59 . 4. In nessun caso le norme del presente decreto legislativo possono essere interpretate nel senso della attribuzione allo Stato, alle sue amministrazioni o ad enti pubblici nazionali, di funzioni e compiti trasferiti, delegati o comunque attribuiti alle regioni, agli enti locali e alle autonomie funzionali dalle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. Avvertenza: Il presente decreto legislativo è pubblicato, per motivi di massima urgenza, senza note, ai sensi dell'art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 1986, n. 217 . In supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 21 maggio 1988 si procederà alla ripubblicazione del presente decreto legislativo, corredato delle relative note, ai sensi dell' art. 10, comma 3, del D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , nonchè ai sensi dell'art. 8, commi 1 e 3, del sopra citato regolamento, approvato con D.P.R. n. 217/1986 .
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Il Decreto Legislativo 112/1998 è il riferimento principale per il decentramento amministrativo, il trasferimento di competenze dello Stato alle regioni e agli enti locali, e la riforma della pubblica amministrazione. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere la distribuzione delle funzioni amministrative, l'esercizio di poteri normativi regionali, la gestione di procedimenti autorizzativi e i compiti di vigilanza e controllo affidati agli enti territoriali.
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