Modello F24 - ridenominazione dei codici tributo utilizzati per il versamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero, di cui all’articolo 19, commi da 13 a 23, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201
Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento dell'IVIE e dell'IVAFE a partire dal 2020?
Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 26/E del 2020 fornisce la ridenominazione ufficiale dei codici tributo da utilizzare nel modello F24 per versare l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE) e l'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE). Questi codici erano già stati istituiti in precedenza, ma la risoluzione li riordina e li ufficializza in seguito all'estensione dell'applicazione di queste imposte ad altri soggetti passivi, a partire dal 2020, come previsto dalla legge di bilancio 2020.
Per l'IVIE sono previsti sei codici tributo distinti: il 4041 e 4042 per il saldo (quest'ultimo specifico per le società fiduciarie), il 4044 per l'acconto prima rata, il 4045 per l'acconto seconda rata o in unica soluzione, e il 4046 per gli acconti delle società fiduciarie. Per l'IVAFE sono previsti tre codici: il 4043 per il saldo, il 4047 per l'acconto prima rata e il 4048 per l'acconto seconda rata o in unica soluzione.
La distinzione tra saldo e acconti consente ai contribuenti di effettuare versamenti rateizzati durante l'anno e il saldo finale, mentre la separazione per società fiduciarie riflette il regime particolare di questi intermediari. Le istruzioni di compilazione del modello F24 rimangono quelle già impartite dalla precedente risoluzione n. 27/E del 2013.
Questa ridenominazione è rilevante per commercialisti e consulenti fiscali che devono gestire adempimenti tributari per clienti con patrimonio immobiliare o finanziario estero, garantendo l'utilizzo corretto dei codici tributo nei versamenti telematici.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Modello F24 - ridenominazione dei codici tributo utilizzati per il versamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero, di cui all’articolo 19, commi da 13 a 23, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201
Testo normativo
RISOLUZIONE N. 26/E
Divisione Servizi
Roma, 21 maggio 2020
OGGETTO: Modello F24 - ridenominazione dei codici tributo utilizzati per il versamento
dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e dell’imposta sul
valore delle attività finanziarie detenute all'estero, di cui all’articolo 19,
commi da 13 a 23, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201
L’articolo 1, comma 710, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha esteso ad altri
soggetti passivi l’applicazione dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero
(IVIE), di cui all’articolo 19, comma 13, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 e
dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio
detenuti all’estero (IVAFE), di cui al comma 18 del medesimo articolo 19 del decreto-legge
n. 201 del 2011.
Il successivo comma 711 del citato articolo 1 della legge n. 160 del 2019, prevede
che le disposizioni di cui al comma 710 si applicano a decorrere dal 2020.
Ciò premesso, con la presente risoluzione si rende noto che i versamenti delle sopra
citate imposte sono effettuati con i codici tributo già istituiti con le risoluzioni n. 54/E del 7
giugno 2012 e n. 27/E del 19 aprile 2013, come di seguito ridenominati:
“4041” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a
qualsiasi uso destinati da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c.
13, DL n. 201/2011 e succ. modif. - SALDO”;
“4042” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a
qualsiasi uso destinato da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c.
13, DL n. 201/2011 e succ. modif. - Società fiduciarie – SALDO”;
“4044” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a
qualsiasi uso destinati da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c.
13, DL n. 201/2011 e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA”;
“4045” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, a
qualsiasi uso destinati da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c.
13, DL n. 201/2011 e succ. modif. - ACCONTO SECONDA RATA O IN UNICA
SOLUZIONE”;
“4046” denominato “Imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a
qualsiasi uso destinati da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c.
13, DL n. 201/2011 e succ. modif. - Società fiduciarie – ACCONTO”;
“4043” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute
all'estero da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 18, DL n.
201/2011 e succ. modif. – SALDO”;
“4047” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute
all'estero da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 18, DL n.
201/2011 e succ. modif. – ACCONTO PRIMA RATA”;
“4048” denominato “Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute
all'estero da soggetti residenti nel territorio dello Stato - art. 19, c. 18, DL n.
201/2011 e succ. modif. – ACCONTO SECONDA RATA O IN UNICA
SOLUZIONE”.
Per i suddetti codici tributo restano ferme le istruzioni di compilazione del modello
F24 impartite con la citata risoluzione n. 27/E del 19 aprile 2013.
IL CAPO DIVISIONE
firmato digitalmente
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La Risoluzione 26/E 2020 è il riferimento normativo per chi deve compilare il modello F24 con i codici tributo relativi all'IVIE (imposta sul valore degli immobili all'estero) e all'IVAFE (imposta sul valore delle attività finanziarie all'estero). Commercialisti e consulenti fiscali la consultano per gestire correttamente i versamenti di soggetti residenti con patrimonio estero, distinguendo tra saldi e acconti, e per applicare il regime speciale delle società fiduciarie secondo l'articolo 19 del decreto-legge 201/2011.
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