Quali sono le nuove funzioni manageriali introdotte nelle Direzioni regionali e nelle Direzioni di coordinamento metropolitano dell'INPS a partire dal 1° febbraio 2017?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 485/2017 introduce un nuovo modello organizzativo per le strutture regionali e metropolitane dell'Istituto, articolato in sei funzioni manageriali principali: Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale; Pensioni; Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare; Gestione Risorse; Gestione Patrimonio; e Strutture Sociali. Queste funzioni sono governate da dirigenti responsabili dei risultati di gestione e sono organizzate in modo singolo o aggregato a seconda della complessità della struttura territoriale. La riforma riguarda tutte le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento metropolitano (Roma, Milano, Napoli), classificate in quattro cluster di complessità organizzativa (A, B, C, D) per adattare gli assetti alle reali esigenze territoriali. Il modello prevede una fase sperimentale fino al 30 settembre 2017, al termine della quale saranno valutate le ricadute operative e gestionali per apportare eventuali modifiche. In Staff ai Direttori rimangono attività strategiche come flussi contabili, controllo di gestione, audit, coordinamento contenzioso, organizzazione e customer care, informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Incarichi dirigenziali di livello non generale - interpello per posti funzione centrali e territoriali. Integrazione.
Testo normativo
Direzione Generale
Roma, 31-01-2017
Messaggio n. 485
Allegati n.5
OGGETTO: Incarichi dirigenziali di livello non generale - interpello per posti
funzione centrali e territoriali. Integrazione.
Si pubblica in internet, il messaggio in oggetto e relativi allegati.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Allegato N.2
Allegato N.3
Allegato N.4
Allegato N.5
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ALLEGATO 2
STRUTTURE A LIVELLO REGIONALE
DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Alessandria
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Asti
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Biella
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Cuneo
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Novara
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Torino
Direzione di sede 1
Aree manageriali 4
Direzione provinciale di Verbano-Cusio-Ossola
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Vercelli
Direzione di sede 1
TOTALE PIEMONTE 20
DIREZIONE REGIONALE VALLE D'AOSTA
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE VALLE D'AOSTA 2
DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Bergamo
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Brescia
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Como
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Cremona
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Lecco
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Lodi
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Mantova
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Monza-Brianza
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Pavia
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Sondrio
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Varese
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
TOTALE LOMBARDIA 26
DIREZIONE DI COORDINAMENTO METROPOLITANO MILANO
5
Aree manageriali Direzione coordinamento metropolitano
Filiale metropolitana di Milano
Direzione di sede 1
Aree manageriali 5
TOTALE MILANO 11
DIREZIONE REGIONALE LIGURIA
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Genova
Direzione di sede 1
Aree manageriali 3
Direzione provinciale di Imperia
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di La Spezia
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Savona
Direzione di sede 1
TOTALE LIGURIA 11
DIREZIONE REGIONALE TRENTINO ALTO ADIGE
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Bolzano
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Trento
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE TRENTINO ALTO ADIGE 6
DIREZIONE REGIONALE VENETO
Aree manageriali Direzione regionale 5
Direzione provinciale di Belluno
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Padova
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Rovigo
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Treviso
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Venezia
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Verona
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Vicenza
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
TOTALE VENETO 22
DIREZIONE REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA
Aree manageriali Direzione regionale 3
Direzione provinciale di Gorizia
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Pordenone
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Trieste
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Udine
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
TOTALE FRIULI VENEZIA GIULIA 12
DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Bologna
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Ferrara
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Forlì-Cesena
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Modena
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Parma
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Piacenza
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Ravenna
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Reggio Emilia
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Rimini
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE EMILIA ROMAGNA 22
DIREZIONE REGIONALE TOSCANA
Aree manageriali Direzione regionale 5
Direzione provinciale di Arezzo
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Firenze
Direzione di sede 1
Aree manageriali 3
Direzione provinciale di Grosseto
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Livorno
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Lucca
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Massa-Carrara
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Pisa
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Pistoia
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Prato
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Siena
Direzione di sede 1
TOTALE TOSCANA 22
DIREZIONE REGIONALE UMBRIA
Aree manageriali Direzione regionale 2
Direzione provinciale di Perugia
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Terni
Direzione di sede 1
TOTALE UMBRIA 5
DIREZIONE REGIONALE MARCHE
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Ancona
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Ascoli Piceno
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Fermo
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Macerata
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Pesaro-Urbino
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE MARCHE 12
DIREZIONE REGIONALE LAZIO
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Frosinone
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Latina
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Rieti
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Viterbo
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE LAZIO 11
DIREZIONE DI COORDINAMENTO METROPOLITANO ROMA
5
Aree manageriali Direzione coordinamento metropolitano
Filiale metropolitana di Roma
Direzione di sede 1
Aree manageriali 4
Filiale metropolitana di Roma Casilino
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Filiale metropolitana di Roma Flaminio
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Filiale metropolitana di Roma Eur
Direzione di sede 1
Aree manageriali 1
Filiale metropolitana di Roma Tuscolano
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Filiale metropolitana di Roma Montesacro
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE ROMA 21
DIREZIONE REGIONALE ABRUZZO
Aree manageriali Direzione regionale 3
Direzione provinciale di Chieti
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale dell'Aquila
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Pescara
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Teramo
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE ABRUZZO 11
DIREZIONE REGIONALE MOLISE
Aree manageriali Direzione regionale 2
Direzione provinciale di Campobasso
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Isernia
Direzione di sede 1
TOTALE MOLISE 5
DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA
Aree manageriali Direzione regionale 5
Direzione provinciale di Avellino
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Benevento
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Caserta
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Salerno
Direzione di sede 1
Area manageriale 3
TOTALE CAMPANIA 15
DIREZIONE DI COORDINAMENTO METROPOLITANO NAPOLI
4
Aree manageriali Direzione coordinamento metropolitano
Filiale metropolitana di Napoli
Direzione di sede 1
Aree manageriali 3
Filiale metropolitana area stabiese - Castellammare di
Stabia
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Filiale metropolitana nolana - Nola
Direzione di sede 1
Filiale metropolitana area nord - Camaldoli/Vomero
Direzione di sede 1
Filiale metropolitana area flegrea - Pozzuoli
Direzione di sede 1
TOTALE NAPOLI 13
DIREZIONE REGIONALE PUGLIA
Aree manageriali Direzione regionale 5
Direzione provinciale di Bari
Direzione di sede 1
Aree manageriali 3
Direzione provinciale di Barletta-Andria-Trani
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Brindisi
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Foggia
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Lecce
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Taranto
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE PUGLIA 21
DIREZIONE REGIONALE BASILICATA
Aree manageriali Direzione regionale 2
Direzione provinciale di Matera
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Potenza
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE BASILICATA 5
DIREZIONE REGIONALE CALABRIA
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Catanzaro
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Cosenza
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Crotone
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Reggio Calabria
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Vibo Valentia
Direzione di sede 1
TOTALE CALABRIA 13
DIREZIONE REGIONALE SICILIA
Aree manageriali Direzione regionale 4
Direzione provinciale di Agrigento
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Caltanissetta
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Catania
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Enna
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Messina
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Palermo
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Ragusa
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Siracusa
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Trapani
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
TOTALE SICILIA 21
DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA
Aree manageriali Direzione regionale 3
Direzione provinciale di Cagliari
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
Direzione provinciale di Nuoro
Direzione di sede 1
Area manageriale 1
Direzione provinciale di Oristano
Direzione di sede 1
Direzione provinciale di Sassari
Direzione di sede 1
Aree manageriali 2
TOTALE SARDEGNA 12
ALLEGATO 3
Direzione Generale
Roma, 27/01/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 14
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO: Modello organizzativo di Direzione regionale e di Direzione di
Coordinamento metropolitano INPS.
Premessa
Con la Determinazione presidenziale n. 9 del 24 gennaio 2017 sono state individuate le
funzioni manageriali governate dalle Direzioni regionali e dalle Direzioni di coordinamento
metropolitano dell’Istituto, individuandone contestualmente il relativo modello organizzativo.
Con la presente Circolare si forniscono le prime linee organizzative conformi ai principi
contenuti nella Determinazione presidenziale sopra indicata.
1. Nuovi assetti per le Direzioni regionali e per le Direzioni di coordinamento
metropolitano - fase sperimentale
Con decorrenza 1° febbraio 2017 prende avvio la fase di sperimentazione del modello
manageriale di Direzione regionale e di Direzione di Coordinamento metropolitano INPS.
Tale sperimentazione avrà durata fino al 30 settembre 2017, al termine della quale saranno
valutate le ricadute operative e gestionali dei nuovi assetti per apportare eventuali modifiche o
integrazioni.
********************
Gli artt. 16 e 17 del vigente Regolamento di Organizzazione riconoscono sia alle Direzioni
regionali che alle Direzioni di coordinamento metropolitano le responsabilità connesse a:
Garantire la governance regionale di tutti i processi istituzionali dell’Istituto;
Governare le risorse assegnate, con una responsabilità complessiva della gestione e dei
risultati conseguiti, assicurando, quindi, anche la gestione diretta dei processi di
supporto;
Controllare la regolarità amministrativo contabile delle strutture dipendenti;
Verificare i livelli di qualità dei servizi e dei processi nelle strutture dell’ambito territoriale
di competenza, anche con riferimento all’attuazione di efficaci procedure di prevenzione e
diminuzione dei rischi aziendali.
Entrambe le tipologie di struttura hanno la responsabilità complessiva della gestione e
rispondono dei risultati conseguiti derivanti dall’impiego delle risorse loro assegnate nei
rispettivi territori di competenza.
Per la piena realizzazione degli obiettivi assegnati, gli assetti organizzativi che si individuano
con la presente circolare confermano per le strutture in argomento una articolazione in:
Funzioni manageriali, governate da dirigenti, responsabili dei risultati di gestione;
Team, coordinati da funzionari di area C, responsabili del provvedimento e del
procedimento, a presidio di macroattività o di singole attività;
Aree di Coordinamento professionale affidate ai professionisti.
Le funzioni manageriali
Con riferimento alle funzioni manageriali, le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento
metropolitano assicurano il governo delle:
1. “Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale”: la funzione garantisce il
coordinamento e il monitoraggio delle attività connesse alla gestione delle Entrate
pubbliche e private (anagrafica e flussi, accertamento e gestione del credito anche in
termini di recupero) e alla attuazione di una concreta verifica e vigilanza documentale.
Assicura i necessari raccordi con l’Ispettorato Nazionale del lavoro (INL). Per gli aspetti di
competenza gestisce direttamente il contenzioso.
2. “Pensioni”: la funzione garantisce il coordinamento e il monitoraggio delle attività
connesse alla gestione delle Prestazioni Pensionistiche (Prestazioni rivolte ai dipendenti
pubblici e privati, Fondi speciali, Convenzioni internazionali, Invalidità civile, Inabilità,
Previdenza complementare, ecc.). Per gli aspetti di competenza gestisce direttamente il
contenzioso.
3. “Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare”: la funzione garantisce il
coordinamento e il monitoraggio delle attività connesse alla gestione delle Prestazioni a
sostegno del reddito, credito e welfare (Diminuzione della capacità lavorativa e sostegno
del reddito; Prestazioni connesse alla cessazione del rapporto di lavoro”; ammortizzatori
sociali; attività creditizie e di welfare nella PPAA, ecc.). Per gli aspetti di competenza
gestisce direttamente il contenzioso.
4. “Gestione Risorse”: assicura le funzioni di supporto alle strutture territoriali per la
gestione delle risorse umane (gestione presenze e assenze, gestione giuridica e contabile,
acquisizione e sviluppo, attuazione dell’azione formativa), strumentali (acquisizione e
gestione beni, servizi, lavori; gestione patrimonio strumentale) e di gestione dei sistemi
informativi.
5. “Gestione Patrimonio”: assicura la gestione di tutte le attivitàinerenti il patrimonio da
reddito (gestione degli immobili- beni, lavori, servizi; verifiche e contabilità connesse;
riscossione e contrattualistica).
6. “Strutture Sociali”: coordina e monitora le strutture sociali del territorio; vi confluisce
la gestione di tutte le specifiche attività connesse.
Tali funzioni manageriali sono governate, in maniera singola o aggregata da aree manageriali
affidate a dirigenti, nell’ambito del contingente complessivo di aree attribuito alle Direzioni
regionali e alle Direzioni di coordinamento metropolitano per il governo del territorio di
competenza, o dal direttore della struttura.
**********************
Al fine di definire degli assetti organizzativi quanto più coerenti alla reale complessità gestita,
si è proceduto ad una clusterizzazione organizzativa delle strutture regionali e di
coordinamento metropolitano nelle quattro (4) fasce di seguito riportate:
Cluster Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento
organizzativi metropolitano
Complessità Direzioni regionali Piemonte, Lombardia (con esclusione di
organizzativa Milano), Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania (con
A esclusione di Napoli), Puglia e Sicilia.
Livello Direzioni di coordinamento metropolitano di Milano, Roma,
generale Napoli
Complessità Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio (con
organizzativa esclusione di Roma), Calabria e Sardegna
B
Livello
generale
Complessità Umbria, Molise, Basilicata
organizzativa
C
Livello
generale
Complessità Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta
organizzativa
D
Livello
dirigenziale
Rispetto ai cluster organizzativi di cui sopra, si riportano in tabella 1, possibili aggregazioni di
funzioni manageriali.
Direzioni Possibili aggregazioni funzioni manageriali
Regionali
Complessità Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale
Organizzativa
Pensioni
di tipo “A”
Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare
Gestione Risorse
Gestione Patrimonio (aggregabile a Gestione Risorse)
Strutture Sociali (aggregabile a Prestazioni e sostegno del
reddito)
Complessità Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale
organizzativa
Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e
di tipo “B”
Welfare, Strutture Sociali
Gestione Risorse, Gestione Patrimonio
Complessità Entrate recupero crediti e vigilanza documentale
organizzativa
Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e
di tipo “C”
Welfare, Strutture Sociali
Complessità Funzioni Istituzionali (Entrate, recupero crediti e vigilanza
organizzativa documentale; Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito,
di tipo “D” Credito e Welfare), Strutture Sociali
Direzioni Possibili aggregazioni funzioni manageriali
coordinamento
metropolitano
Complessità Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale
organizzativa
Pensioni,
di tipo A
Roma, Napoli, Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare,
Milano Strutture Sociali
Gestione Risorse, Gestione Patrimonio
Con riferimento alle Direzioni regionali di Complessità C e D il Direttore regionale assume,
comunque, la responsabilità diretta delle macro-attività governate nell’ambito delle funzioni
manageriali “Gestione risorse” e Gestione Patrimonio”,secondo gli assetti e le responsabilità già
in essere.
In Staff ai Direttori di tutte le strutture regionali e delle Direzioni di coordinamento
metropolitano è posto il governo delle seguenti macro-attività:
Flussi contabili;
Controllo di gestione;
Audit;
Coordinamento e Monitoraggio Contenzioso
Organizzazione e Customer care
Informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico
Nelle Direzioni regionali le macro attività sopra indicate continuano ad essere governate
secondo gli assetti, le articolazioni e le responsabilità già in essere.
Relativamente alle Direzioni di Coordinamento metropolitano tali macro attività dovranno
essere governate, in maniera singola o aggregata, da Team affidati alla piena responsabilità
del funzionariato di Istituto; con specifico atto del Direttore generale si procederà alla
attribuzione, per ciascuna Direzione di coordinamento metropolitano, del relativo necessario
contingente di Team.
Governo delle macro attività nell’ambito delle funzioni manageriali
Nell’ambito delle Direzioni regionali si confermano, al momento, gli assetti esistenti a governo
delle macroattivitàdi cui alla Circolare n. 110/2013.
Relativamente alle Direzioni di coordinamento metropolitano, si indicano le principali macro
attività di cui si compone ciascuna funzione manageriale:
Direzioni di coordinamento metropolitano Tabella 2
Funzione manageriale Macro-attività
Entrate, recupero
crediti e vigilanza Controllo Entrate contributive e Posizione
documentale assicurativa
Controllo accertamento e gestione del credito
Controllo e monitoraggio Vigilanza documentale
Pensioni
Controllo processo pensioni
Controllo servizi collegati ai requisiti socio sanitari
Controllo processo prestazioni pensionistiche, di
fine servizio e previdenza complementare dei
dipendenti delle PP.AA.
Prestazioni a sostegno
del reddito, Credito e Controllo Prestazioni a sostegno del reddito
Welfare Controllo attività di credito ai dipendenti delle
PP.AA.
Welfare/Strutture sociali
Gestione Risorse
Gestione Risorse umane
Gestione Risorse strumentali, logistica e
contrattualistica
Sviluppo professionale
Gruppo assistenza Informatica
Gestione Patrimonio
Gestione Patrimonio
Gestione Lavori
Strutture Sociali
Gestione servizi e Strutture sociali
Strutture sociali
In considerazione dell’opportunità di effettuare i necessari e puntuali approfondimenti, in via
del tutto temporanea, per le Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e
Napoli le macroattività di cui alle funzioni manageriali “Gestione risorse”, “Gestione Patrimonio”
e “Strutture Sociali” saranno garantite nell’ambito delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e
Campania.
In questi termini, i team a ciò preposti delle Direzioni regionali interessate assicureranno alle
Direzioni di coordinamento metropolitano, in via del tutto temporanea, le attività relative alla
gestione dei fatti amministrativi inerenti alle risorse strumentali, logistica e contrattualistica,
allo sviluppo professionale, alla gestione del patrimonio e dei lavori, nonché la gestione dei
fatti amministrativi relativi alle risorse umane e, per l’area romana, la gestione delle Strutture
Sociali.
In ogni caso, al fine di garantire i necessari collegamenti tra le Direzioni di coordinamento
metropolitano e le Direzioni regionali a supporto temporaneo delle stesse, le funzioni
manageriali “Gestione risorse”, “Gestione Patrimonio” e “Strutture Sociali” vengono comunque
attivate, prevedendo specifiche aree manageriali, sempre nel limite del contingente disponibile.
Con successivi messaggi saranno forniti maggiori dettagli in merito.
Le macro- attività relative alle funzioni manageriali “Entrate, recupero crediti e vigilanza
documentale”, “Pensioni” e “Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare” saranno
affidate, in modo singolo o aggregato, alla responsabilità di Team da affidare al funzionariato
di Istituto, nei limiti numerici previsti dal Direttore generale per ciascuna Direzione di
coordinamento metropolitano.
Le Aree di Coordinamento professionale
Le Direzioni regionali e le Direzioni di Coordinamento metropolitano esercitano il
coordinamento delle attività professionali Legale, Medico Legale e Tecnico Edilizia, definendo gli
interventi necessari al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione nell’ambito
territoriale di riferimento e verificando l’andamento e i risultati complessivi delle attività
professionali coordinate (comma 3 punto t) dell’art.16, e comma 4 punto s) dell’art. 17 del
vigente Regolamento di Organizzazione).
In questi termini, nelle more della definizione degli atti organizzativi necessari a ridefinire gli
assetti delle aree professionali, e in via del tutto temporanea, relativamente alle funzioni
Legale e Medico Legale, l’attuale Coordinatore metropolitano/provinciale con funzioni di
coordinamento regionale Lazio, Lombardia e Campania garantirà la medesima funzione di
coordinamento anche per le Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e
Napoli.
Analogamente, e in via del tutto temporanea, la funzione Tecnico edilizia delle Direzioni
regionali Lazio, Lombardia e Campania assicurerà l’eventuale necessario supporto
consulenziale alle Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e Napoli.
1. Localizzazione delle Direzioni di Coordinamento metropolitano.
Per garantire la piena operatività delle Direzioni di coordinamento metropolitano, la
Determinazione presidenziale n. 9/2017 ne ha previsto la localizzazione nell’ambito della città
capoluogo di regione:
Direzione di coordinamento metropolitano di Roma: Roma
Direzione di coordinamento metropolitano di Milano: Milano
Direzione di coordinamento metropolitano di Napoli: Napoli.
Nulla viene innovato rispetto alla localizzazione delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e
Campania.
2. I nuovi organigrammi delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento
metropolitano
Fermo restando gli assetti sottostanti alle aree manageriali, i Direttori delle Direzioni regionali
e delle Direzioni di coordinamento metropolitano avranno cura, sulla base delle aggregazioni
ritenute più opportune e funzionali, di formulare la propria proposta alla Direzione Centrale
Organizzazione e Sistemi informativi, tramite organigramma delle sole aree manageriali, entro
l’8 febbraio 2017.
Gli organigrammi così verificati saranno approvati dalla Direzione centrale Organizzazione e
Sistemi Informativi e formalizzati, entro la data del 1° marzo 2017, alle strutture interessate
che, con apposito Ordine di Servizio, provvederanno alla loro esecuzione.
Contestualmente, e con la medesima decorrenza del 1° marzo 2017, la Direzione centrale
Organizzazione e Sistemi Informativi procederà alla implementazione dei nuovi organigrammi
nel Modulo OM di SAP, per i successi adempimenti di competenza.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
ALLEGATO 4
Direzione Generale
Roma, 27/01/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 15
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO: Modello organizzativo di Direzione provinciale, Filiale metropolitana
e Filiale provinciale.
Premessa
Con la Determinazione presidenziale n. 10 del 24 gennaio 2017 sono state individuate le
funzioni manageriali governate dalla Direzione provinciale, Filiale metropolitana e Filiale
provinciale dell’Istituto, individuandone contestualmente il relativo modello organizzativo.
Il modello individuato risponde alla esigenza funzionale di creare “valore” sia all’utenza di
riferimento che all’Istituto, attraverso la:
x Gestione integrata dell’offerta di servizi;
x Finalizzazione dei canali di accesso e di erogazione del servizio alle esigenze di prossimità e
accessibilità agli utenti, anche in logica multicanale;
x Coerenza tra presenza dell’Istituto sul territorio e caratteristiche della domanda di servizio e
dell’utenza di riferimento.
Con la Determinazione presidenziale n. 9 del 24 gennaio 2017 si è, inoltre, proceduto alla
trasformazione e ridenominazione sia delle Direzioni di elevate dimensioni di Torino, Milano,
Roma e Napoli che delle attuali Filiali di coordinamento metropolitano.
Con la presente Circolare si forniscono, quindi, le prime linee organizzative conformi ai principi
contenuti nelle Determinazioni presidenziali indicate.
1. Trasformazione e ridenominazione delle Direzioni di elevate dimensioni di Torino,
Milano, Roma e Napoli.
Il vigente Ordinamento delle Funzioni centrali e territoriali individua Roma, Milano e Napoli
quali Direzioni di coordinamento metropolitano; quale conseguenza, la Determinazione
presidenziale n.9/2017 provvede alla trasformazione degli assetti delle “Direzioni di elevate
dimensioni” di Roma, Milano e Napoli in “Filiali metropolitane” e della “Direzione di elevata
dimensione” di Torino in “Direzione provinciale”.
Contestualmente, la Determinazione presidenziale in questione ridenomina le attuali Filiali di
coordinamento metropolitano di Roma e Napoli in Filiali metropolitane.
Di seguito si riportala tabella di dettaglio:
Nuovo assetto
Direzione provinciale di Torino (ex Direzione di elevata dimensione di
Torino)
Filiale metropolitana di Milano (ex Direzione di elevata dimensione di
Milano)
Filiale metropolitana di Roma (ex Direzione di elevata dimensione di Roma)
Filiale metropolitana di Roma SUD-OVEST EUR;
Filiale metropolitana di Roma Tuscolano;
Filiale metropolitana di Roma Montesacro;
Filiale metropolitana di Roma SUD- EST Casilino;
Filiale metropolitana di Roma NORD- OVEST Flaminio
Filiale metropolitana di Napoli (ex Direzione di elevata dimensione di
Napoli)
Filiale metropolitana di Area Stabiese
Filiale metropolitana di Area Nolana
Filiale metropolitana di Area NORD/Camaldoli;
Filiale metropolitana di Area Flegrea/Pozzuoli.
2. Nuovi assetti manageriali per le Direzioni provinciali, le Filiali metropolitane e le
Filiali provinciali- fase sperimentale.
Con decorrenza 1° febbraio 2017 prende avvio la fase di sperimentazione del modello
manageriale di Direzione provinciale, Filiale metropolitana e Filiale provinciale, laddove
costituita.
Tale sperimentazione avrà durata fino al 30 settembre 2017, al termine della quale saranno
valutate le ricadute operative e gestionali dei nuovi assetti manageriali per apportare eventuali
modifiche o integrazioni.
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Con gli artt. 18, 19 e 20 il vigente Regolamento di Organizzazione individua, confermando,
assetti e funzioni delle Filiali metropolitane, delle Direzioni provinciali e delle Filiali provinciali.
Le strutture in questione, costituite come uffici di livello dirigenziale, esercitano le funzioni di:
a) Gestione dei flussi assicurativi e contributivi e dei conti individuali e aziendali;
b) Controllo della produzione e della qualità dei servizi;
c) Gestione delle attività di vigilanza documentale e delle sofferenze creditizie;
d) Gestione delle attività professionali;
e) Gestione della rilevazione dei fabbisogni di risorse umane, formativi e strumentali;
f) Controllo del processo di programmazione e budget;
g) Gestione dei flussi contabili e finanziari;
h) Informazione istituzionale e relazioni con il pubblico.
In tale ambiti sono chiamate a garantire le attività di produzione articolate in:
Funzioni di produzione e consulenza di back office, che comprendono la gestione dei flussi
assicurativi e contributivi, la gestione dei conti contributivi individuali e aziendali nonché
le funzioni di produzione e consulenza collegati.
Funzioni di produzione e consulenza di front office, che comprendono la gestione del
complesso di attività inerenti:
x Alle prestazioni pensionistiche legate al conto assicurativo;
x Alla diminuzione della capacità lavorativa, alla sospensione o cessazione del rapporto di
lavoro;
x Al riconoscimento di prestazioni di invalidità e assistenziali;
x Alle funzioni creditizie e sociali.
Il modello manageriale che, di seguito, si descrive conferma la necessità di rafforzare la
“compliance interna ed esterna” rispetto alle norme che regolano l’accesso alle prestazioni e a
quelle che impongono gli obblighi contributivi.
In questi termini:
x Direttore Provinciale/Filiale metropolitana/Filiale provinciale.
Al Direttore è ascritta non solo la complessiva responsabilità del conseguimento degli obiettivi
di output, efficienza, efficacia ed economicità contenuti nel piano budget della struttura a lui
affidata, ma anche il ruolo di garante del sistema dei controlli (controllo di gestione, controllo
contabile, ecc.); è, quindi, responsabile tanto della coerenza della qualità del processo e
dell’output rispetto ai relativi obiettivi di budget, quanto della conformità dei procedimenti
amministrativi alle norme, generali e speciali, che li disciplinano.
Al Direttore della struttura, viste le responsabilità di cui agli artt. 18, 19, 20 del vigente
Regolamento di Organizzazione, è confermato il governo di attività che, poste in Staff,
garantiscono la compliance interna ed esterna e la funzionalità complessiva del sistema, quali:
“Controllo di gestione”;
“Gestione attività contabili”;
“Gestione organizzativa ricorsi amministrativi”
Controllo prestazioni”
“Supporto area legale e gestione contenzioso giudiziario”;
“Relazioni istituzionali e segreteria di direzione”.
In questi termini nulla è innovato negli assetti delle Direzioni provinciali e delle Filiali
metropolitane esistenti.
x “Flussi Contributivi e Vigilanza Documentale”.
La funzione è responsabile del coordinamento dei relativi processi di produzione e dei servizi
all’utenza specifica di tutte le Agenzie che incidono sul territorio di competenza. Governa per il
bacino di utenza di competenza la gestione integrata dei controlli sui comportamenti
contributivi dei soggetti obbligati, allo scopo di manutenere, aggiornare ed implementare i
conti assicurativi individuali ed aziendali. Presidia il controllo dei comportamenti dei soggetti
contribuenti e pone in essere azioni in grado di intercettare i fenomeni elusivi od evasivi degli
obblighi contributivi. Risponde dei livelli di servizio erogati e in tale ambito ne assicura la
fruibilità, in logica di prossimità e con livelli di qualità adeguati alle aspettative dell’utenza.
Garantisce le funzioni di produzione e consulenza di back office che comprendono la gestione
dei flussi assicurativi e contributivi, la gestione dei conti contributivi individuali e aziendali
nonché le funzioni di produzione e consulenza collegati.
All’interno di tale funzione manageriale è incardinata l’Agenzia Flussi Contributivi, di cui si
conferma, in ogni struttura, l’articolazione organizzativa e le responsabilità vigenti, nonché il
modello individuato con la circolare n. 36/2014.
Al dirigente responsabile della Funzione manageriale Flussi Contributivi e Vigilanza
Documentale è affidata la responsabilità degli obiettivi di budget della specifica area e la
gestione delle relative risorse.
x “Prestazioni e Servizi Individuali”
La funzione è responsabile del coordinamento dei processi di produzione di prestazioni e servizi
di tutte le Agenzie che incidono sul territorio di competenza. Risponde dei livelli di servizio e
assicura la fruibilità in logica di prossimità e con livelli di qualità adeguati alle aspettative
dell’utenza.
Garantisce le funzioni di produzione e consulenza di front office comprendenti la gestione del
complesso di attività inerenti:
x Alle prestazioni pensionistiche legate al conto assicurativo;
x Alla diminuzione della capacità lavorativa, alla sospensione o cessazione del rapporto di
lavoro;
x Al riconoscimento di prestazioni di invalidità e assistenziali;
x Alla gestione delle funzioni creditizie e sociali.
All’interno di tale funzione manageriale è incardinata l’Agenzia “Prestazioni e Servizi
individuali”, di cui si conferma, in ogni struttura, l’articolazione organizzativa e le
responsabilità vigenti, nonché il modello individuato con la circolare n. 36/2014.
La funzione manageriale “Prestazioni e Servizi individuali”, conserva la responsabilità del
coordinamento dei processi di produzione di prestazioni e servizi di tutte le Agenzie che
incidono sul territorio di competenza limitatamente all’ambito delle pensioni, delle prestazioni a
sostegno del reddito e del credito.
Entrambe le funzioni sopra indicate lavorano in stretta correlazione con la funzione
manageriale di Customer care.
x “Customer Care”
La funzione garantisce il presidio della qualità delle relazioni tra l’Istituto e l’utenza. In tal
senso cura lo sviluppo, per gli ambiti territoriali di propria competenza, di tutto ciò che serve
ad agevolare l’utente, durante e dopo la richiesta di servizio, garantendo un sistema di
monitoraggio, verifica e miglioramento della qualità offerta ai cittadini/utenti, finalizzato ad
incrementare il livello di soddisfazione complessivo.
Nella sua azione è coadiuvata dalla Unità Organizzativa “Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP”,
secondo il modello di cui alla circolare n. 31/2013 e nulla innovando negli assetti e nelle
responsabilità vigenti in ogni struttura.
Tale funzione è governata, in linea di massima, in maniera aggregata alla funzione
manageriale “Prestazioni e Servizi Individuali”, secondo gli assetti già attuati sul territorio.
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Considerata la diversa complessità delle strutture interessate (Direzioni provinciali, Filiali
metropolitane, Filiali provinciali) le funzioni manageriali sopra indicate sono governate, in
maniera singola o aggregata, da Aree manageriali, individuate nell’ambito del contingente
complessivo di Aree manageriali attribuito alle Direzioni regionali e alle Direzioni di
coordinamento metropolitano con determinazione del Direttore generale.
2. I nuovi organigrammi delle Direzioni provinciali, delle Filiali metropolitane e delle
Filiali provinciali.
Fermo restando gli assetti sottostanti alle aree manageriali delle strutture in questione, i
Direttori delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento metropolitano avranno
cura, sulla base delle aggregazioni ritenute più opportune e funzionali, di formulare la propria
proposta alla Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi informativi, entro l’8 febbraio 2017.
Gli organigrammi così verificati saranno approvati dalla Direzione centrale Organizzazione e
Sistemi Informativi e formalizzati, entro la data del 1° marzo 2017, alle Direzioni regionali e
alle Direzioni di coordinamento metropolitano per la loro esecuzione.
Contestualmente, e con la medesima decorrenza del 1° marzo 2017, la Direzione centrale
Organizzazione e Sistemi Informativi procederà alla implementazione dei nuovi organigrammi
nel Modulo OM di SAP, per i successi adempimenti di competenza.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 485/2017 disciplina il riordino delle funzioni manageriali nelle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano, affrontando tematiche di governance regionale, gestione delle entrate contributive, amministrazione delle prestazioni pensionistiche e sociali, controllo di gestione e compliance amministrativa. Dirigenti INPS e responsabili delle strutture territoriali consultano questa normativa per comprendere l'articolazione delle aree manageriali, la distribuzione delle responsabilità di budget, la gestione integrata dei servizi e l'implementazione dei nuovi organigrammi nel sistema informativo aziendale.
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