Quali sono le condizioni e i termini per trasformare una domanda di NASpI erroneamente presentata in domanda di indennità DIS-COLL?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 4804/2017 disciplina la possibilità di trasformare domande di NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) in domande di DIS-COLL (indennità di disoccupazione per collaboratori) quando la domanda sia stata presentata per errore materiale ma possieda tutti i requisiti per essere riconosciuta come DIS-COLL. Questa trasformazione è consentita per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2017, con l'eccezione degli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, per i quali la trasformazione è possibile solo per cessazioni dal 1° luglio 2017 in poi.
La procedura richiede che il richiedente presenti una nuova domanda corretta, esclusivamente su istanza di parte, corredata dalla documentazione necessaria per accedere alla prestazione. Elemento cruciale è che la nuova domanda deve essere acquisita con la medesima data di presentazione di quella erroneamente inoltrata, garantendo così la continuità temporale della rivendicazione del diritto. Le strutture territoriali dell'INPS possono procedere in autotutela anche in presenza di ricorsi amministrativi, purché non sia intervenuta decadenza dal diritto.
La normativa si applica ai collaboratori coordinati e continuativi (anche a progetto), agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano erroneamente presentato domanda di NASpI anziché di DIS-COLL. Questo meccanismo consente di regolarizzare situazioni amministrative errate senza penalizzare i richiedenti, utilizzando anche le risorse residue stanziate dalla legge n. 208 del 2015.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Trasformazione della domanda di NASpI in domanda di indennità DIS-COLL per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017.
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Roma, 30-11-2017
Messaggio n. 4804
OGGETTO: Trasformazione della domanda di NASpI in domanda di indennità
DIS-COLL per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1
gennaio 2017.
Ad integrazione dei messaggi n. 2884 del 30 giugno 2016 e n. 3242 del 4 agosto 2017, relativi
alla trattazione della casistica afferente alle domande di disoccupazione NASpI erroneamente
presentate in luogo di domande di indennità DIS-COLL, si precisa quanto segue.
In sede di conversione del D.L. 30 dicembre 2016 n.244, la Legge 27 febbraio 2017, n. 19,
con la previsione contenuta all’articolo 3, comma 3 octies, ha ulteriormente prorogato la
sperimentazione relativa al riconoscimento dell’indennità DIS–COLL agli eventi di
disoccupazione verificatisi a far data dal 1° gennaio 2017 al 30 giugno 2017[1].
Successivamente, la Legge 22 maggio 2017, n.81, all’art. 7 ha disposto, mediante la modifica
e l’integrazione dell’art. 15 del D.Lgs n. 22 del 2015, la stabilizzazione e l’estensione
dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL; in particolare, a seguito della modifica normativa, è
stato previsto che - a decorrere dal 1° luglio 2017 - l’indennità venga riconosciuta ai
collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto – già destinatari della prestazione –
nonché agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio in relazione agli eventi di
disoccupazione verificatisi a partire dalla predetta data del 1° luglio 2017[2].
In relazione all’impianto normativo sopra richiamato, nel caso in cui la domanda di prestazione
NASpI abbia tutti i requisiti per essere valutata come domanda di DIS-COLL e solo per errore
materiale sia stata presentata come domanda di NASpI, è possibile la trasformazione
dell’istanza in domanda di DIS-COLL per gli eventi di disoccupazione verificatisi a far data dal
1° gennaio 2017, anche a valere sulle risorse residue stanziate dall’articolo 1, comma 310,
della legge n. 208 del 2015. Al riguardo, si rende opportuno precisare che per quanto attiene
agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, la trasformazione è possibile
esclusivamente per le cessazioni verificatisi a partire dal 1° luglio 2017.
In tutte le ipotesi di cui sopra in cui è consentita la trasformazione delle domande di NASpI in
DIS-COLL, le strutture territoriali procederanno all’acquisizione di una nuova e corretta
domanda, esclusivamente su istanza di parte, corredata dalla documentazione eventualmente
richiesta ai fini dell’accesso alla prestazione di disoccupazione spettante.
Le nuove domande dovranno comunque essere acquisite con la medesima data di
presentazione di quelle erroneamente inoltrate.
In conclusione, in presenza di istanze di parte o di ricorsi amministrativi riferiti a domande
erroneamente presentate per le quali non sia intervenuta decadenza dal diritto, le strutture
territoriali potranno agire in autotutela secondo le indicazioni sopra esposte.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
[1] La tutela DIS-COLL, introdotta in via sperimentale dall’articolo 15 del D.LGS. n.22/2015,
era stata una prima volta prorogata per l’anno 2016, in relazione agli eventi di disoccupazione
verificatisi dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2016, dall’art.1, c.310, della legge 28
dicembre 2015, n. 208.
[2] Cfr. circolare n. 115 del 19 luglio 2017.
Hai domande su questa normativa?
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La trasformazione di domande di disoccupazione tra NASpI e DIS-COLL rappresenta un aspetto importante della gestione degli ammortizzatori sociali per collaboratori coordinati e continuativi. Consulenti del lavoro e professionisti HR devono conoscere i termini di decadenza, i requisiti di accesso alla DIS-COLL, e le modalità di presentazione delle istanze di parte presso le strutture territoriali INPS per evitare perdite di diritti prestazionali e sfruttare le possibilità di autotutela amministrativa.
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