Quali sono i compensi minimi per il lavoro occasionale in agricoltura e come si calcola la forza aziendale per accedere a questo regime?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 2887/2017 disciplina il lavoro occasionale in agricoltura, stabilendo compensi minimi orari e giornalieri differenziati per tre aree professionali degli operai agricoli. I compensi variano da €6,56 a €9,65 all'ora (o da €26,24 a €38,60 al giorno per prestazioni fino a 4 ore), calcolati sulla base del CCNL agricolo del 2014 più il "terzo elemento retributivo" che compensa la mancanza di benefici come ferie e festività. Questo regime si applica ai datori di lavoro che non superano i cinque dipendenti a tempo indeterminato, con eccezione delle pubbliche amministrazioni. Per il calcolo della forza aziendale, gli apprendisti non vanno conteggiati, i part-time si considerano proporzionalmente alla durata contrattuale, e la media semestrale deve essere calcolata senza arrotondamenti: se raggiunge 5,1 dipendenti, il datore non può più ricorrere al lavoro occasionale. Le parti rimangono libere di concordare compensi superiori ai minimi indicati, purché rispettino i limiti dimensionali aziendali.
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Riferimento normativo
Disciplina del lavoro occasionale ex art. 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50. Regime per l’agricoltura e calcolo della forza aziendale.
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti
Roma, 12-07-2017
Messaggio n. 2887
OGGETTO: Disciplina del lavoro occasionale ex art. 54-bis del decreto legge 24
aprile 2017, n. 50. Regime per l’agricoltura e calcolo della forza
aziendale.
1. Premessa
Con la circolare n. 107 del 5 luglio 2017, l’Istituto ha adottato la regolamentazione attuativa
delle prestazioni di lavoro occasionale (libretto Famiglia e Contratto di prestazione occasionale)
disciplinate dall’articolo 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, introdotto dalla legge di
conversione 21 Giugno 2017, n. 96.
Al riguardo, anche a seguito degli approfondimenti condotti con il Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali, vengono adottate le seguenti istruzioni volte ad integrare e
rivalutare la misura minima della retribuzione oraria da assumere a riferimento per la
regolazione del compenso delle prestazioni di lavoro occasionale nel settore dell’agricoltura.
Con l’occasione, in relazione ad ogni settore produttivo, ai fini della omogenea applicazione dei
limiti dimensionali per il ricorso al contratto di prestazione occasionale - art. 54-bis, comma
14, lett. a) - sono meglio precisati i criteri di computo dei lavoratori occupati in relazione alle
diverse forme contrattuali.
2. Misura minima del compenso per prestazioni occasionali nel settore
agricolo
In particolare, la misura minima della retribuzione oraria per la determinazione del compenso
delle prestazioni di lavoro occasionale nel settore agricolo è ricavata assumendo a riferimento i
minimi salariali mensili degli operai agricoli fissati dal CCNL stipulato dalle Organizzazioni
maggiormente rappresentative a livello nazionale (CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti
del 22 ottobre 2014). Ai predetti minimi salariali è aggiunto, in relazione alla peculiare natura
del rapporto di lavoro occasionale, il cd. terzo elemento retributivo, previsto, per gli operai a
tempo determinato, quale corrispettivo degli istituti riconosciuti agli operai a tempo
indeterminato (festività nazionali e infrasettimanali, ferie, tredicesima e quattordicesima
mensilità).
Pertanto, in relazione alle aree professionali in cui è articolato, in base al citato CCNL, il
sistema di classificazione degli operai agricoli, le misure minime oraria e giornaliera del
compenso relativo allo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale nel settore agricolo
sono riportate nel prospetto seguente.
Area professionale Misura del compenso minimo
Orario Giornaliero
(durata non superiore a 4 ore)
1^ € 9,65 € 38,60
2^ € 8,80 € 35,20
3^ € 6,56 € 26,24
Si ricorda che la misura del compenso minimo giornaliero si applica alle prestazioni di durata
non superiore a quattro ore giornaliere.
Si ribadisce, infine, che le parti (utilizzatore e lavoratore) possono liberamente regolare lo
svolgimento della prestazione sulla base di compensi di misura superiore a quelle minime
sopra indicate.
3. Criteri computo dei lavoratori occupati.
Come noto, possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale i datori di lavoro che
hanno alle proprie dipendenze non più di cinque lavoratori a tempo indeterminato. Detta
limitazione non opera esclusivamente per le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma
2, del d.lgs n. 165/2001.
Allo scopo di favorire l’omogenea applicazione della citata disciplina, fermi i criteri applicativi
fissati al par. 6.2 della circolare n. 107/2017, si fa presente quanto segue:
a. i lavoratori assunti con contratto di apprendistato non vanno conteggiati nella misura
della forza aziendale a tempo indeterminato (cfr. art. 47, comma 3, del d.lgs. 81/2015);
b. ai fini del computo della forza aziendale mensile, una volta determinato il numero
complessivo dei lavoratori occupati, tenendo in considerazione, per i lavoratori a tempo
parziale, la durata contrattuale della prestazione lavorativa, il risultato va arrotondato per
eccesso laddove il valore del primo decimale sia superiore a 0,5 ovvero per difetto in caso
contrario;
c. ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni che legittimano il ricorso al lavoro
occasionale, la media semestrale dei dipendenti a tempo indeterminato riferita al periodo
che dall’ottavo al terzo mese antecedente la data di svolgimento della prestazione
lavorativa (cfr. par. 6.2, circ. n. 107/2017) va calcolata sulla base del dato effettivo,
senza operare alcun arrotondamento. Pertanto, se, a titolo di esempio, il valore medio
della forza aziendale a tempo indeterminato del predetto semestre fosse pari a 5,1, in
forza dei limiti fissati dall’art. 54-bis, comma 14, lett. a), del d.l. n. 50/2017, il datore di
lavoro non potrà fare ricorso alle prestazioni di lavoro occasionale.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il messaggio INPS riguarda il lavoro occasionale agricolo, il calcolo della forza aziendale, i compensi minimi orari e giornalieri, e l'applicazione dell'art. 54-bis del D.L. 50/2017. È rilevante per aziende agricole, consulenti del lavoro e commercialisti che gestiscono contratti di prestazione occasionale, apprendistato, rapporti a tempo determinato e part-time, nonché per verificare i limiti dimensionali aziendali ai fini della corretta classificazione contributiva.
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