Quali sono le principali novità introdotte nel 2017 per la compilazione della DSU ai fini del calcolo dell'ISEE?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1764/2017 approva i nuovi modelli e le istruzioni per la richiesta dell'ISEE nell'anno 2017, sostituendo i precedenti modelli a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto ministeriale del 13 aprile 2017. Le modifiche riguardano principalmente l'aggiornamento dei riferimenti alle dichiarazioni fiscali relative all'anno d'imposta 2015, con indicazione dei nuovi righi, colonne e codici da utilizzare nella compilazione della DSU.
Tra le novità più rilevanti figura il chiarimento nelle istruzioni del significato dell'espressione "attività di lavoro o di impresa" ai fini dell'applicazione della maggiorazione della scala di equivalenza, nonché l'inserimento di un nuovo paragrafo dedicato alla disciplina applicabile alle unioni civili. È stato inoltre aggiornato il regime forfetario previsto per le imprese individuali e i lavoratori autonomi, recependo le modifiche normative intervenute nel periodo.
Per quanto riguarda l'ISEE corrente, è stata chiarita la modalità di computo del periodo entro cui deve intervenire la variazione della situazione lavorativa: il termine iniziale è il 1° gennaio dell'anno di presentazione della DSU ordinaria, e da tale data procedendo a ritroso devono essere considerati i 18 mesi precedenti. La nuova modulistica è disponibile nel portale INPS "ISEE post-riforma 2015" per consentire la corretta compilazione.
Rimangono valide le DSU presentate dal 1° gennaio 2017 fino alla data di pubblicazione del messaggio utilizzando il precedente modello approvato con decreto del 1° giugno 2016, garantendo così continuità amministrativa durante il periodo di transizione tra i due modelli.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Nuovi modelli e istruzioni per la richiesta dell’ISEE nell’anno 2017.
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Roma, 27-04-2017
Messaggio n. 1764
Allegati n.1
OGGETTO: Nuovi modelli e istruzioni per la richiesta dell’ISEE nell’anno 2017.
Come previsto dall’articolo 10, comma 3 del D.P.C.M. n. 159 del 2013, con decreto del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e
delle Finanze n. 138 del 13 aprile 2017, pubblicato in data 13 aprile 2017 nella sezione
pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono stati
approvati i nuovi modelli ISEE e le relative istruzioni. Tale nuova modulistica sostituisce,
a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto in esame, i precedenti modelli ed
istruzioni. Resta fermo, invece, il modello di attestazione allegato al decreto
interministeriale del 7 novembre 2014.
Si riepilogano, di seguito, le principali modifiche ed integrazioni apportate alla
modulistica e alle istruzioni ISEE:
sono state aggiornate le indicazioni alle varie annualità e sono stati inseriti i
riferimenti (righi, colonne, codici) alle dichiarazioni e certificazioni fiscali relative
all’anno d’imposta 2015;
è stato precisato nelle istruzioni il significato dell’espressione “attività di lavoro o di
impresa” ai fini dell’applicazione della maggiorazione della scala di equivalenza di
cui al Quadro A e di cui al Quadro FC9 sez. II;
è stato inserito nelle istruzioni parte 2 il paragrafo 1.1.4 che rinvia alla disciplina
da applicare alle unioni civili;
sono stati aggiornati nelle istruzioni i paragrafi 6.1 (parte 2) e 1.2.3 (parte 4) con
il nuovo regime forfetario previsto per le imprese individuali e i lavoratori
autonomi;
nella parte 5 delle istruzioni relativamente all’ISEE corrente, è stata chiarita la
modalità di computo del periodo entro cui deve essere intervenuta la variazione
della situazione lavorativa ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del DPCM n. 159/2013.
In particolare, deve essere preso a riferimento come termine iniziale il 1° giorno
del mese di gennaio dell’anno di presentazione della DSU ordinaria e, a partire da
quest’ultimo giorno, procedendo a ritroso, devono essere considerati i 18 mesi
precedenti.
Si informa che la nuova modulistica e le relative istruzioni per la compilazione sono
disponibili nel sito www.inps.it, portale “ISEE post-riforma 2015” per consentire la
corretta compilazione.
Si precisa, inoltre, che sono fatte salve le DSU presentate, a decorrere dal 1° gennaio
2017 e fino alla data di pubblicazione del presente messaggio, utilizzando il precedente
modello approvato con il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 146 del 1° giugno
2016.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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ALLEGATO 1
m_lps.41.REGISTRO DECRETI.REGISTRAZIONE.0000138.13-04-2017
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per l'inclusione e le politiche sociali
di concerto con
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento delle finanze
VISTA la legge 23 agosto 1998, n. 400;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, “Regolamento
concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della
situazione economica equivalente (ISEE)”;
VISTO, in particolare, l’articolo 10, comma 3, del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
n. 159 del 2013, che prevede che con provvedimento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta dell’INPS, sentita l’Agenzia delle
entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, è approvato il modello tipo della DSU e
dell’attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione;
VISTO il decreto direttoriale del 7 novembre 2014 di approvazione del modello tipo di Dichiarazione
Sostitutiva Unica ai fini ISEE, dell’attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai
sensi del precitato articolo 10, comma 3, del D.P.C.M. n. 159 del 2013 e pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale serie ordinaria n. 267 del 17 novembre 2014;
VISTO il decreto direttoriale del 29 dicembre 2015 di approvazione del modello tipo di Dichiarazione
Sostitutiva Unica ai fini ISEE, nonché delle relative istruzioni per la compilazione, a seguito di
aggiornamento dopo il primo anno di operatività;
VISTO il decreto direttoriale del 1 giugno 2016 di approvazione del modello tipo di Dichiarazione
Sostitutiva Unica ai fini ISEE, nonché delle relative istruzioni per la compilazione, a seguito di
aggiornamento dopo le modifiche introdotte dal decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, convertito con
modificazioni dalla legge 26 maggio 2016, n. 89, e, in particolare, dall’articolo 2-sexies che apporta
modificazioni nel calcolo dell’ISEE del nucleo familiare che ha tra i suoi componenti persone con
disabilità o non autosufficienti, nelle more dell’adozione delle modifiche al regolamento di cui al D.P.C.M.
n. 159 del 2013, volte a recepire le sentenze del Consiglio di Stato sez. IV, n. 00841, 00842 e 00838 del
2016;
RITENUTO di dover procedere all’aggiornamento del modello tipo della DSU, nonché delle relative
istruzioni per la compilazione dopo il secondo anno di operatività, ferme restando le modalità di rilascio
dell’attestazione;
ACQUISITA la proposta di aggiornamento del modello tipo della DSU, nonché delle relative istruzioni
per la compilazione, da parte dell’INPS in data 17 gennaio 2017;
CONSIDERATO che le modifiche apportate non concernono profili relativi al trattamento dei dati
personali;
ACQUISITO il parere favorevole dell’Agenzia delle entrate in data 9 febbraio 2017;
DECRETA:
Art. 1
Approvazione
1. Ai sensi dell’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre
2013, n. 159, è approvato il modello tipo della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), nonché delle
relative istruzioni per la compilazione, di cui all’allegato A che costituisce parte integrante del presente
decreto. Resta fermo il modello di attestazione approvato con il citato decreto direttoriale del 7
novembre 2014.
Il presente decreto sarà pubblicato nella sezione pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali al seguente indirizzo:
http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/Pubblicita-legale/Pagine/default.aspx
Roma,
Il Direttore Generale Il Direttore Generale
per l’inclusione e le politiche sociali delle Finanze
Raffaele Tangorra Fabrizia Lapecorella
Documento firmato digitalmente secondo le indicazioni sulla dematerializzazione ai sensi e per gli effetti degli articoli 20 e
21 del D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell’Amministrazione Digitale” e s.m.i
Allegato A
DSU MINI ISEE
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA
per il calcolo dell’ISEE
modello MINI
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione
Economica Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate (ad es. retta agevolata per l’asilo nido, mensa
scolastica, sussidi assistenziali, diritto allo studio universitario, prestazioni socio-sanitarie). Raccoglie informazioni sul
nucleo familiare e su tutti i suoi componenti (rispettivamente, nel “Modello Base” – MB – e nei “Fogli Componente” – FC).
Nella gran parte delle situazioni è sufficiente compilare il presente modello MINI, costituito dalla prima parte del Modello
Base (MB.1) e dalla prima parte del Foglio componente (FC.1).
In alcuni casi, però, il modello MINI non è sufficiente. Infatti, a seconda del tipo di prestazioni che il cittadino intende
richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare si rende necessaria la dichiarazione di informazioni
aggiuntive. In particolare, il modello MINI non può essere presentato quando ricorre una delle situazioni seguenti:
richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario
presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti
presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi
esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.
In tali casi deve essere compilata la DSU nella sua versione estesa.
L’ISEE sarà calcolato sulla base dei dati dichiarati in DSU e di altri dati (ad es. redditi, trattamenti economici, ecc.) rilevati
direttamente negli archivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS. L’attestazione dell’ISEE è resa disponibile dall’INPS entro
il decimo giorno lavorativo successivo alla presentazione della DSU. Se il dichiarante rileva inesattezze nell’attestazione o
non ha ricevuto l’attestazione medesima entro il quindicesimo giorno lavorativo, al fine di rettificare l’attestazione o integrare
la DSU per il calcolo dell’ISEE, deve compilare il Modulo FC.3 (vedi istruzioni).
Informativa sull’uso dei dati personali e sui diritti del dichiarante
(articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni)
L’Inps con sede in Roma, via Ciro il Grande, 21, in qualità di Titolare del trattamento, la informa che i dati personali, anche
sensibili e giudiziari, raccolti attraverso la compilazione del presente modello di dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per
l’ISEE saranno trattati in osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice in materia di protezione dei dati
personali, nonché da leggi e regolamenti, al fine di definire il procedimento per il calcolo dell’indicatore della situazione
economica equivalente (ISEE) regolato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159.
Il trattamento dei dati, anche con l’utilizzo di strumenti elettronici, avverrà ad opera di dipendenti dell’Istituto
opportunamente incaricati e istruiti, attraverso logiche strettamente correlate alle finalità per le quali le informazioni sono
raccolte. Il conferimento dei dati è obbligatorio, fatta eccezione per le informazioni espressamente segnalate come
facoltative e comunque utili per agevolare il contatto diretto con il dichiarante, ovvero utili per la richiesta di determinate
prestazioni sociali agevolate. La mancata fornitura dei dati potrà comportare impossibilità o ritardi nella definizione del
procedimento.
I dati personali conferiti potranno essere comunicati, esclusivamente nei casi e nei limiti previsti da norme di legge, ad altri
soggetti pubblici o privati. In particolare, i dati saranno oggetto di scambio telematico con l’Agenzia delle Entrate ai fini
della trasmissione delle informazioni (non autodichiarate) per il calcolo dell’ISEE presenti nel sistema informativo
dell’Anagrafe tributaria. Inoltre l’Inps verifica l’esistenza di omissioni ovvero difformità tramite la consultazione dei pertinenti
archivi amministrativi delle altre pubbliche amministrazioni, secondo le norme in vigore.
L’Inps la informa, infine, che è nelle sue facoltà esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del Codice in materia di protezione dei
dati personali rivolgendosi direttamente al direttore della struttura Inps territorialmente competente; qualora si tratti di
un’agenzia, l’istanza deve essere presentata al direttore provinciale anche per il tramite dell’agenzia stessa.
Attenzione: verranno effettuati dei controlli sui dati dichiarati dal dichiarante riferiti a ciascun componente del nucleo
familiare. Inoltre l’acquisizione diretta da parte dell’INPS dei dati inerenti i redditi, i trattamenti previdenziali, assistenziali,
indennitari ed i patrimoni, in possesso degli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, avverrà con riferimento a tutti i
componenti il nucleo familiare.
Modulo MB.1
Io sottoscritto _____________________________________________________ ai sensi degli artt. 46 e 47 del Decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa, dichiaro quanto segue:
QUADRO A COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
NUCLEO FAMILIARE Assenza di
Data di Comune o Stato redditi -
Cognome Nome Codice fiscale
nascita estero di nascita
Sesso trattamenti/
patrimonii del
minore
Il nucleo familiare è quello M F
alla data di presentazione
M F
della DSU
M F
Indicare il dichiarante nel M F
primo rigo della tabella.
M F
Per ogni componente, va M F
compilato il foglio NUCLEI FAMILIARI CON FIGLI MINORENNI
componente (modulo FC).
BARRARE LA CASELLA:
Solo per i componenti
minorenni, indicare NEL NUCLEO FAMILIARE, IN PRESENZA DI FIGLI MINORENNI, ENTRAMBI I GENITORI, O L’UNICO
l’eventuale assenza di redditi, GENITORE PRESENTE, HANNO SVOLTO ATTIVITÀ DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI
trattamenti e patrimoni NELL’ANNO DI RIFERIMENTO DEI REDDITI DICHIARATI (ES. NEL 2017 L’ANNO DI RIFERIMENTO È IL
barrando la casella. In tal 2015)
caso, per i minorenni il
IL NUCLEO È COMPOSTO ESCLUSIVAMENTE DA GENITORE SOLO CON I SUOI FIGLI MINORENNI (NEL
modulo FC non va compilato,
CASO DI GENITORI NON CONVIVENTI E NON CONIUGATI TRA LORO, VEDI ISTRUZIONI)
se non per la sezione relativa
alla disabilità – Quadro FC7 – NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI
laddove ricorra (oltre alla
Indicare il numero di figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo
sezione anagrafica – Quadro
coniuge
FC1).
N. FIGLI ___ DI CUI CONVIVENTI ___
QUADRO B
CASA DI ABITAZIONE
CASA DI ABITAZIONE
VIA ________________________________________________ N.______ CAP___________
La casa di abitazione è quella COMUNE____________________________________________ PR. _____
alla data di presentazione
della DSU DI PROPRIETÀ (O ALTRO DIRITTO REALE DI GODIMENTO COME L’USUFRUTTO, ETC.)
IN LOCAZIONE
ALTRO (ES. COMODATO GRATUITO)
CONTRATTO DI LOCAZIONE
Codice fiscale dell’intestatario o degli intestatari del contratto
1
2
Estremi di registrazione del contratto di locazione:
DATA_______ SERIE__________ NUMERO_________/___ COD. UFFICIO_____________
Canone annuale della locazione, previsto dal contratto: € ________________________,00
CONIUGI CON DIVERSA RESIDENZA
BARRARE LA CASELLA
I coniugi, per tutto il periodo di validità della dichiarazione,
DEL DICHIARANTE
scelgono come residenza familiare di riferimento quella:
DEL CONIUGE
In caso di mancato accordo, vedi istruzioni.
Modulo FC.1, componente n.__
ATTENZIONE: ferme restando le conseguenze anche penali per le dichiarazioni mendaci, su tutti i dati auto-dichiarati verranno effettuati
controlli sistematici, possibili anche tra il momento della ricezione della DSU e quello della consegna dell’attestazione ISEE. Le difformità
e/o omissioni, eventualmente rilevate dai controlli effettuati prima della consegna dell’attestazione, saranno indicate nell’attestazione
stessa. In tal caso il cittadino potrà presentare una nuova DSU ovvero giustificare all’ente erogatore, producendo idonea
documentazione, le difformità e/o omissioni rilevate e dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati in dichiarazione.
QUADRO FC1 Cognome Nome Codice fiscale Relazione con il dichiarante
DATI DEL
COMPONENTE
Cittadinanza_____________________________
Residenza (solo se diversa dalla casa di abitazione indicata al Quadro B)
I dati sono quelli alla
data di presentazione VIA ________________________________________________ N.______ CAP___________
della DSU
COMUNE____________________________________________ PR. _____
Nella colonna “Relazione Tel. (facoltativo) ______________________ E-mail (facoltativo) _________________________________
con il dichiarante” indicare:
D = DICHIARANTE
CONVIVENZA ANAGRAFICA
C = CONIUGE
F = FIGLIO MINORENNE BARRARE LA CASELLA:
MA = MINORE IN l’indirizzo di residenza corrisponde ad una convivenza anagrafica (cioè la persona abita in istituto religioso, di cura, di assistenza, militare, di pena
AFFIDAMENTO e simili; vedi istruzioni)
PREADOTT.
FC = FIGLIO ATTIVITA’ LAVORATIVA
MAGGIORENNE
CONVIVENTE Questa informazione non occorre per il calcolo dell’ISEE. Tuttavia può essere utile indicarla al fine di accedere a prestazioni per le quali l’ente erogatore
FNC = FIGLIO preveda quale requisito soggettivo la condizione lavorativa. Barrare la casella:
MAGGIORENNE NON
CONVIVENTE (a carico ai Lavoratore dipendente a tempo indeterminato Lavoro accessorio (voucher), occasionale, tirocini/stages, etc.
fini IRPEF) Lavoratore dipendente a tempo determinato o con contratto Lavoratore autonomo, libero professionista, imprenditore
P = ALTRA PERSONA NEL di apprendistato Non occupato
NUCLEO Lavoratore con contratto di somministrazione (“interinale” ) Pensionato
GNC = GENITORE NON Lavoratore o disoccupato con sostegno al reddito (cassa Casalinga
CONIUG. E NON integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, contratti di Studente
CONVIVENTE (vedi solidarietà; lavori socialmente utili; mobilità, ASPI, etc.) Altro
istruzioni)
Lavoratore parasubordinato (coll. a progetto o Co.Co.Co)
QUADRO FC2 BARRARE LA CASELLA
PATRIMONIO Nell’anno precedente la presente DSU non è stato posseduto alcun rapporto finanziario.
MOBILIARE Nell’anno precedente la presente DSU è stato posseduto almeno un rapporto finanziario Per ciascun rapporto
Sez. I – Depositi e finanziario, indicare il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre ultimo scorso (se il
conti correnti bancari saldo è nullo o negativo indicare 0), nonché il valore della giacenza media annua dell’anno precedente
e postali TIPO IDENTIFICATIVO CODICE FISCALE SALDO AL 31 DATA DATA
RAP- DELL’OPERATORE GIACENZA MEDIA
RAPPORTO DICEMBRE INIZIO FINE
PORTO FINANZIARIO
Nella colonna “Tipo
rapporto” indicare: 01 per
Conto corrente e carte
prepagate con IBAN; 03 per
Conto deposito a risparmio
libero/vincolato (inclusi.
Libretti di risparmio postale);
09 per Conto terzi
individuale/globale
Indicare data inizio e data TOTALE (A) TOTALE (B) DIFFERENZA (A-B)
fine solo se il rapporto è
_________________,00 _______________,00 _________,00
stato aperto o cessato in
corso d’anno Se la differenza (A-B) è positiva, l’ISEE è calcolato sul saldo; se negativa, sulla giacenza media. Se però sono stati fatti nell’anno precedente acquisti
netti di beni immobiliari (ad es. acquisto di una casa) o di altre componenti il patrimonio mobiliare (ad es., acquisto di titoli di stato) o trasferimenti ad
altri componenti il nucleo (ad es. bonifici da conto corrente del padre a quello del figlio) per un ammontare superiore alla differenza (B-A), allora
l’ISEE è calcolato sul saldo. In tal caso compilare di seguito.
BARRARE LA CASELLA
Nell’anno precedente la DSU, l’incremento di altre componenti il patrimonio mobiliare e immobiliare è stato superiore o uguale alla differenza tra
la giacenza media e il saldo al 31 dicembre
INCREMENTO DEL PATRIMONIO
INCREMENTO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
MOBILIARE TOTALE (C+D)
NELL’ANNO PRECEDENTE (C)
NELL’ANNO PRECEDENTE (D)
_________________,00 _________________,00 _________________,00
QUADRO FC2 Per ciascun rapporto finanziario, indicare il valore al 31 dicembre (salvo quando non rilevabile, vedi istruzioni)
(SEGUE)
TIPO RAP- IDENTIFICATIVO CODICE FISCALE DELL’OPE-
Sez. II – Altre forme di PORTO RAPPORTO RATORE FINANZIARIO VALORE DATA INIZIO DATA FINE
patrimonio mobiliare
_________________,00
Nella colonna “Tipo rapporto” indicare: 02
_________________,00
per Conto deposito titoli e/o obbligazioni; 05
per Gestione collettiva del risparmio; 06 per
Gestione patrimoniale; 07 per Certificati
_________________,00
deposito e buoni fruttiferi; per i codici relativi
ad altre forme di patrimonio mobiliare meno
ricorrenti, vedi istruzioni.
_________________,00
QUADRO FC3
Indicare il patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (un cespite per ogni riga della tabella) posseduto alla data del
PATRIMONIO
31 dicembre ultimo scorso.
IMMOBILIARE
VALORE AI FINI IMU della
TIPO DI QUOTA QUOTA CAPITALE
Nella colonna “Tipo di SITUATO NEL COMUNE quota posseduta CASA DI
PATRI- POSSE- RESIDUA DEL MUTUO
patrimonio” indicare: O STATO ESTERO (VALORE AI FINI IVIE se ABITAZIONE
MONIO DUTA (%) (della quota posseduta)
F=fabbricati; detenuto all’estero)
TE=terreni edificabili;
_________________,00 _________________,00
TA=terreni agricoli.
Nella Colonna “Casa di _________________,00 _________________,00
abitazione”, barrare in
corrispondenza dell’immobile _________________,00 _________________,00
dichiarato come casa di
abitazione nel Quadro B
_________________,00 _________________,00
QUADRO FC4 REDDITI ASSOGGETTATI AD IMPOSTA
REDDITI
SOSTITUTIVA O A RITENUTA A TITOLO PROVENTI AGRARI
REDDITI E ESENTI DA IMPOSTA
D’IMPOSTA (vedi istruzioni, voce DA DICHIARAZIONE IRAP
(esclusi trattamenti erogati da INPS)
TRATTAMENTI corrispondente)
DA DICHIARARE
_________________,00 _________________,00 _________________,00
A FINI ISEE
TRATTAMENTI ASSISTENZIALI, PREVIDENZIALI E INDENNITARI
REDDITI FONDIARI DI BENI NON LOCATI SOGGETTI ALLA NON SOGGETTI AD IRPEF E NON EROGATI DALL’INPS AD
I particolari redditi e trattamenti
DISCIPLINA DELL’IMU (vedi istruzioni) ESCLUSIONE DI QUELLI PERCEPITI IN RAGIONE DELLA
da indicare sono riferiti al
CONDIZIONE DI DISABILITÀ
secondo anno solare precedente
la presentazione della DSU (ad _________________,00 _________________,00
esempio, nel 2017 indicare i
redditi percepiti nel 2015). REDDITI DA LAVORO O FONDIARI PRODOTTI ALL’ESTERO
Gli altri redditi e trattamenti sono
REDDITO LORDO DICHIARATO AI FINI
rilevati direttamente presso REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE REDDITI FONDIARI DI BENI SITUATI
FISCALI DAI RESIDENTI ALL’ESTERO
l’INPS e l’Agenzia delle Entrate. PRESTATO ALL’ESTERO TASSATI ALL’ESTERO NON LOCATI SOGGETTI
(ISCRITTI ALL’AIRE) NEL PAESE DI
ESCLUSIVAMENTE ALL’ESTERO ALLA DISCIPLINA DELL’IVIE
RESIDENZA
_________________,00 _________________,00 _________________,00
QUADRO FC5
ASSEGNI PERCEPITI
ASSEGNI Vanno inclusi tra gli assegni percepiti solo quelli per il mantenimento dei figli, essendo quelli per il coniuge già inclusi nel reddito complessivo
(direttamente rilevato dall’Agenzia delle Entrate)
PERIODICI PER
CONIUGE E FIGLI ASSEGNI PER IL MANTENIMENTO DI FIGLI _________________,00
Indicare gli importi percepiti e
ASSEGNI CORRISPOSTI
corrisposti nel secondo anno
ASSEGNI PERIODICI EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTI AL CONIUGE (COMPRESI QUELLI DESTINATI AL
solare precedente la
MANTENIMENTO DEI FIGLI) IN SEGUITO ALLA SEPARAZIONE LEGALE ED EFFETTIVA O ALLO _______________,00
presentazione della DSU (ad
SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO (come indicato nel provvedimento dell’autorità giudiziaria)
esempio, nel 2017 indicare gli
assegni percepiti nel 2015) ASSEGNI PERIODICI EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTI PER IL MANTENIMENTO DEI FIGLI CONVIVENTI _______________,00
CON L’ALTRO GENITORE, NEL CASO IN CUI I GENITORI NON SIANO CONIUGATI O SEPARATI
QUADRO FC6 Indicare gli autoveicoli, ovvero i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, nonché navi e imbarcazioni da
AUTOVEICOLI E diporto intestati, alla data di presentazione della DSU
ALTRI BENI TIPO TARGA VEICOLO (O ESTREMI REGISTRAZIONE)
DUREVOLI
Nella colonna “Tipo” indicare: A
= autoveicolo, M = motoveicolo,
N = nave, I = Imbarcazione da
diporto
Io sottoscritto/a ______________________________, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato il presente modulo FC, quadri FC1, FC2, □ FC3, □ FC4, □ FC5, □ FC6, □ FC7,
□ FC8, sez. II, parte integrante della DSU, e che quanto in essi espresso è vero ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su
richiesta delle amministrazioni competenti.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
SOTTOSCRIZIONE DELLA DSU
Io sottoscritto/a, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato il modulo MB (quadri A e B) e n. ___ moduli FC, e che
quanto in essi espresso è vero ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta delle
amministrazioni competenti.
Dichiaro, altresì, di essere a conoscenza che per il calcolo dell’ISEE è necessario acquisire direttamente informazioni su redditi e trattamenti in
possesso degli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare.
Dichiaro di essere a conoscenza che sui dati dichiarati potranno essere effettuati controlli ai sensi dell’articolo 71 del DPR n. 445 del 2000. Potranno
essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite ed effettuati da parte della Agenzia delle Entrate presso gli istituti
di credito e gli altri intermediari finanziari che gestiscono il patrimonio mobiliare, ai sensi dell’articolo 11, comma 11, del DPCM 5 dicembre 2013,
n.159; ove emergano divergenze i nominativi saranno comunicati alla Guardia di Finanza.
Dichiaro, altresì, di essere a conoscenza che, nel caso di indebita percezione di una prestazione sociale agevolata sulla base dei dati dichiarati,
sarà irrogata una sanzione da parte degli Enti erogatori da 500 a 5000 euro, ai sensi dell’articolo 38 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78,
convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
DICHIARAZIONE RESA NELL’INTERESSE O IN NOME E PER CONTO DI ALTRI
□ La presente dichiarazione è resa nell’interesse del soggetto che si trova in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo
stato di salute, dal coniuge o, in sua assenza, dal figlio o, in mancanza di questo, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al
pubblico ufficiale, previo accertamento dell’identità del dichiarante (barrare la casella se ricorre il caso);
□ La presente dichiarazione è resa in nome e per conto del soggetto incapace da chi ne ha la rappresentanza legale (barrare la casella se ricorre
il caso).
Se ricorre uno dei casi suddetti, ogni riferimento al “dichiarante” del presente modello base e nei fogli allegati, è da intendersi come riferimento al
soggetto impedito o incapace nell’interesse o per conto del quale è redatta la dichiarazione.
INDICARE I DATI ANAGRAFICI DELLA PERSONA CHE DICHIARA NELL’INTERESSE DEL SOGGETTO IMPEDITO O IN NOME E PER CONTO
DEL SOGGETTO INCAPACE
Cognome _________________________________________________ Nome _____________________________________
Comune o Stato estero di nascita ________________________________ prov._____ Data di nascita _______________________
Comune di residenza ____________________________________________________ prov.___________ CAP _____________
Indirizzo e n. civico ______________________________________ n°. telefono (facoltativo)_______________
E-mail (facoltativo)______________________
MODALITÀ RITIRO ATTESTAZIONE ISEE
L’attestazione riportante l’ISEE e le informazioni per il calcolo possono essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (indicare
ove esistente): ____________________________________________________
L’attestazione riportante l’ISEE e le informazioni usate per il calcolo è inviata dall’INPS a tale indirizzo entro il decimo giorno lavorativo dopo la presentazione della DSU. Negli stessi
termini temporali, il dichiarante o un componente il nucleo familiare possono comunque accedere all’area servizi del portale web dell’INPS, previa registrazione, e acquisire l’attestazione
nella sezione dedicata all’ISEE ovvero richiedere l’attestazione presso le sedi territoriali dell’INPS.
Se il dichiarante preferisce ritirare l’attestazione presso il CAF o l’ente erogatore presso il quale ha presentato la DSU, deve barrare e sottoscrivere di seguito:
□ conferisco mandato al CAF o all’ente erogatore presso il quale ho sottoscritto la presente DSU a ricevere, ai soli fini del rilascio al sottoscritto,
l’attestazione contenente l’ISEE e le informazioni usate per il calcolo e conseguentemente richiedo all’INPS di rendere disponibili le medesime
informazioni e attestazione.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
RISERVATO ALL’UFFICIO ATT. N°. ______________ Ente _____________________________
RICEVUTA ATTESTANTE LA PRESENTAZIONE DELLA DSU
Io sottoscritto _____________________________attesto che è stata presentata, ai sensi delle vigenti disposizioni, la dichiarazione del Sig/ra ____________________________
Attesto, altresì, che la dichiarazione è costituita dal modulo MB.1, di cui sono stati compilati i quadri A e B, e da n. … moduli FC.1.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (timbro dell’ente e firma dell’addetto)
La presente DSU ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo. Copia della DSU è disponibile, per eventuali controlli, presso questo ufficio, e le
informazioni in essa contenute sono trasmesse entro quattro giorni lavorativi al sistema informativo dell’ISEE presso l’INPS. Sulla base delle informazioni contenute nella DSU e di altre
informazioni rilevate presso l’INPS e l’Agenzia delle Entrate verrà rilasciata entro dieci giorni lavorativi un’attestazione contenente il calcolo dell’ISEE e le informazioni usate per
ottenerlo. L’attestazione può essere utilizzata nel periodo di validità da ciascun componente il nucleo familiare.
DSU ISEE
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA
per il calcolo dell’ISEE
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica
Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate. Raccoglie informazioni sul nucleo familiare e su tutti i suoi componenti
(rispettivamente, nel “Modello Base” – MB – e nei “Fogli Componente” – FC). La DSU si compone di diversi moduli e quadri da compilare
a seconda delle caratteristiche del nucleo e del tipo di prestazione che si intende richiedere, come di seguito specificato. Nella gran
parte delle situazioni, è sufficiente compilare il modello MINI (composto dei moduli MB.1 e FC.1).
Modulo MB.1 Compilazione da parte di tutti, per tutte le prestazioni (Modello MINI)
Da compilare solo in caso di:
Modulo MB.2 prestazioni per il diritto allo studio universitario
prestazioni per minorenni in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro
Da compilare solo in caso di:
Modulo MB.3
prestazioni socio-sanitarie residenziali (es.: ricovero presso RSSA, residenza protetta e simili)
Da compilare in alternativa al modulo MB.1, quando si preferisce far riferimento ad un nucleo familiare
ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli) in caso di:
Modulo MB.1rid
prestazioni socio-sanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni
prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca
Modulo FC.1 Compilazione da parte di tutti, per tutte le prestazioni (Modello MINI)
Da compilare solo in caso di:
Modulo FC.2
presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti
Da compilare solo in caso di:
Modulo FC.3 presenza nel nucleo di persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o in
caso di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali
Da compilare solo per il calcolo della “componente aggiuntiva” in caso di:
prestazioni socio-sanitarie residenziali (compilazione da parte del figlio del beneficiario)
Modulo FC.4
prestazioni per minorenni o universitarie in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro
(compilazione da parte del genitore non convivente con il figlio)
L’ISEE sarà calcolato sulla base dei dati dichiarati in DSU e di altri dati (ad es. redditi, trattamenti economici, ecc.) rilevati direttamente
negli archivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS. L’attestazione dell’ISEE è resa disponibile dall’INPS entro il decimo giorno lavorativo
successivo alla presentazione della DSU. Se il dichiarante rileva inesattezze nell’attestazione o non ha ricevuto l’attestazione medesima
entro il quindicesimo giorno lavorativo, al fine di rettificare l’attestazione o integrare la DSU per il calcolo dell’ISEE, deve compilare il
Modulo FC.3 (vedi istruzioni).
Informativa sull’uso dei dati personali e sui diritti del dichiarante
(articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni)
L’Inps con sede in Roma, via Ciro il Grande, 21, in qualità di Titolare del trattamento, la informa che i dati personali, anche sensibili e giudiziari,
raccolti attraverso la compilazione del presente modello di dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per l’ISEE saranno trattati in osservanza dei
presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice in materia di protezione dei dati personali, nonché da leggi e regolamenti, al fine di definire il
procedimento per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) regolato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159.
Il trattamento dei dati, anche con l’utilizzo di strumenti elettronici, avverrà ad opera di dipendenti dell’Istituto opportunamente incaricati e istruiti,
attraverso logiche strettamente correlate alle finalità per le quali le informazioni sono raccolte. Il conferimento dei dati è obbligatorio, fatta
eccezione per le informazioni espressamente segnalate come facoltative e comunque utili per agevolare il contatto diretto con il dichiarante,
ovvero utili per la richiesta di determinate prestazioni sociali agevolate. La mancata fornitura dei dati potrà comportare impossibilità o ritardi nella
definizione del procedimento.
I dati personali conferiti potranno essere comunicati, esclusivamente nei casi e nei limiti previsti da norme di legge, ad altri soggetti pubblici o
privati. In particolare, i dati saranno oggetto di scambio telematico con l’Agenzia delle Entrate ai fini della trasmissione delle informazioni (non
autodichiarate) per il calcolo dell’ISEE presenti nel sistema informativo dell’Anagrafe tributaria. Inoltre l’Inps verifica l’esistenza di omissioni
ovvero difformità tramite la consultazione dei pertinenti archivi amministrativi delle altre pubbliche amministrazioni, secondo le norme in vigore.
L’Inps la informa, infine, che è nelle sue facoltà esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali
rivolgendosi direttamente al direttore della struttura Inps territorialmente competente; qualora si tratti di un’agenzia, l’istanza deve essere
presentata al direttore provinciale anche per il tramite dell’agenzia stessa.
Attenzione: verranno effettuati dei controlli sui dati dichiarati dal dichiarante riferiti a ciascun componente del nucleo familiare. Inoltre
l’acquisizione diretta da parte dell’INPS dei dati inerenti i redditi, i trattamenti previdenziali, assistenziali, indennitari ed i patrimoni, in possesso
degli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, avverrà con riferimento a tutti i componenti il nucleo familiare.
Modulo MB.1
Io sottoscritto _____________________________________________________ ai sensi degli artt. 46 e 47 del Decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa, dichiaro quanto segue:
QUADRO A COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
NUCLEO FAMILIARE Assenza di
Data di Comune o Stato redditi –
Cognome Nome Codice fiscale
nascita estero di nascita
Sesso trattamenti/
patrimoni del
Il nucleo familiare è quello alla minore
data di presentazione della M F
DSU
M F
Indicare il dichiarante nel primo M F
rigo della tabella.
M F
Per ogni componente, va M F
compilato il foglio componente
M F
(modulo FC).
Solo per i componenti
NUCLEI FAMILIARI CON FIGLI MINORENNI
minorenni, indicare l’eventuale
assenza di redditi, trattamenti e BARRARE LA CASELLA:
patrimoni barrando la casella.
NEL NUCLEO FAMILIARE, IN PRESENZA DI FIGLI MINORENNI, ENTRAMBI I GENITORI, O L’UNICO
In tal caso, per i minorenni il
GENITORE PRESENTE, HANNO SVOLTO ATTIVITÀ DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI
modulo FC non va compilato,
NELL’ANNO DI RIFERIMENTO DEI REDDITI DICHIARATI (ES. NEL 2017 L’ANNO DI RIFERIMENTO È IL
se non per la sezione relativa
2015)
alla disabilità – Quadro FC7 –
laddove ricorra (oltre alla IL NUCLEO È COMPOSTO ESCLUSIVAMENTE DA GENITORE SOLO CON I SUOI FIGLI MINORENNI (NEL
sezione anagrafica – Quadro CASO DI GENITORI NON CONVIVENTI E NON CONIUGATI TRA LORO, VEDI ISTRUZIONI)
FC1).
NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI
Indicare il numero di figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo
coniuge
N. FIGLI ___ DI CUI CONVIVENTI ___
QUADRO B CASA DI ABITAZIONE
CASA DI ABITAZIONE
VIA ________________________________________________ N.______ CAP___________
La casa di abitazione è quella COMUNE____________________________________________ PR. _____
alla data di presentazione della
DSU DI PROPRIETÀ (O ALTRO DIRITTO REALE DI GODIMENTO COME L’USUFRUTTO, ETC.)
IN LOCAZIONE
ALTRO (ES. COMODATO GRATUITO)
CONTRATTO DI LOCAZIONE
Codice fiscale dell’intestatario o degli intestatari del contratto
1
2
Estremi di registrazione del contratto di locazione:
DATA_______ SERIE__________ NUMERO_________/___ COD. UFFICIO_____________
Canone annuale della locazione, previsto dal contratto: € ________________________,00
CONIUGI CON DIVERSA RESIDENZA
BARRARE LA CASELLA
I coniugi, per tutto il periodo di validità della dichiarazione,
DEL DICHIARANTE
scelgono come residenza familiare di riferimento quella:
DEL CONIUGE
In caso di mancato accordo, vedi istruzioni.
Modulo MB.2, n.__
QUADRO C Codice fiscale dello studente universitario
PRESTAZIONI
UNIVERSITARIE PRESENZA DEI GENITORI NEL NUCLEO FAMILIARE
BARRARE LA CASELLA
I GENITORI DELLO STUDENTE UNIVERSITARIO SONO TUTTI PRESENTI NEL NUCLEO FAMILIARE DI CUI AL
QUADRO A oppure NEL NUCLEO È PRESENTE UN SOLO GENITORE, MENTRE L’ALTRO RISULTA SEPARATO
LEGALMENTE E NON CONVIVENTE (in tal caso non occorre presentare altra documentazione);
NEL NUCLEO È PRESENTE UN SOLO GENITORE, MENTRE L’ALTRO RISULTA NON CONIUGATO E NON
CONVIVENTE (in tal caso occorre compilare anche il Quadro D);
I GENITORI, CONIUGATI TRA LORO O CONVIVENTI, NON SONO PRESENTI NEL NUCLEO DI CUI AL QUADRO A
(in tal caso, compilare la sezione seguente al fine di verificare l’autonomia dello studente);
I GENITORI, NON CONIUGATI TRA LORO E NON CONVIVENTI, NON SONO PRESENTI NEL NUCLEO DI CUI AL
QUADRO A (in tal caso, compilare la sezione seguente al fine di verificare l’autonomia dello studente).
AUTONOMIA DELLO STUDENTE AI FINI DELLE PRESTAZIONI UNIVERSITARIE
Nel caso i genitori non siano presenti nel nucleo familiare dello studente, ai fini delle prestazioni universitarie si può far
riferimento al solo nucleo dello studente (Quadro A) esclusivamente quando si verificano entrambe la situazioni di seguito
descritte (barrare se è il caso):
LO STUDENTE È RESIDENTE FUORI DALL’UNITÀ ABITATIVA DELLA FAMIGLIA DI ORIGINE DA ALMENO DUE ANNI
RISPETTO ALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE PER LA PRIMA VOLTA A CIASCUN
CORSO DI STUDI, IN ALLOGGIO NON DI PROPRIETÀ DI UN SUO MEMBRO;
LO STUDENTE PRESENTA UNA ADEGUATA CAPACITÀ DI REDDITO (FARE RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI
DELL’UNIVERSITÀ; LA CAPACITÀ DI REDDITO È INFATTI DEFINITA CON D.P.C.M. 9 APRILE 2001, COME
EVENTUALMENTE MODIFICATO DAL D.M. PREVISTO DALL'ARTICOLO 7, COMMA 7 DEL DLGS N. 68/2012).
Se sono state barrate entrambe le caselle, non occorre presentare altra documentazione; se ne è stata barrata solo una o
nessuna, occorre associare nel campo sottostante la presente DSU a quella dei genitori (se i genitori sono non coniugati tra
loro e non conviventi, indicare un genitore individuato come quello di riferimento e compilare il Quadro D per l’altro; vedi
istruzioni).
Codice fiscale di un genitore Estremi della DSU del genitore
Prot. n. ________________________________
Compilare un quadro per ogni
eventuale studente universitario.
QUADRO D Cognome e nome del genitore non convivente Codice fiscale
GENITORI NON
CONIUGATI TRA LORO
Codice fiscale dei figli del genitore non convivente indicati nel Quadro A
E CON DIVERSA
1
RESIDENZA.
2
PRESTAZIONI PER I
FIGLI. 3
BARRARE LA CASELLA:
IL GENITORE NON CONVIVENTE È IN UNA DELLE SEGUENTI CONDIZIONI:
Indicare le generalità del genitore
non convivente e dei suoi figli (se si è tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio stabiliti dall’autorità giudiziaria;
tratta di studenti universitari, vanno
il genitore è escluso dalla potestà sui figli o soggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
indicati al Quadro C e non occorre
ripetere l’indicazione nel presente è stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) la estraneità del genitore in
Quadro). I rapporti tra i genitori termini di rapporti affettivi ed economici.
sono quelli alla data di Se è stata barrata la casella non è necessaria la compilazione di altri moduli. Altrimenti procedere nella compilazione di questo
presentazione della DSU Quadro.
Compilare le sezioni successive del BARRARE LA CASELLA
presente Quadro se si richiedono IL GENITORE NON CONVIVENTE È CONIUGATO CON PERSONA DIVERSA DALL’ALTRO GENITORE e/o RISULTA
prestazioni rivolte ai figli del
AVERE FIGLI CON PERSONA DIVERSA DALL’ALTRO GENITORE. In tal caso deve essere calcolata una “componente
genitore non convivente (es. asilo
aggiuntiva” dell’ISEE relativa al genitore non convivente. A tal fine è necessario associare la presente DSU alla DSU del
nido, mensa scolastica, prestazioni
genitore non convivente ovvero al Foglio componente, inclusivo del quadro FC9 (modulo FC.4). Estremi DSU (o FC) prot.
per il diritto allo studio universitario)
N. _____________________________________
IL GENITORE NON CONVIVENTE NON SI TROVA IN ALCUNA DELLE SITUAZIONI PRECEDENTI. In tal caso va
Compilare un quadro per ogni compilato un Foglio componente (FC) relativo al genitore non convivente, da allegare alla presente DSU, ovvero indicare
eventuale genitore non convivente.
gli estremi della DSU del genitore non convivente da cui estrarre le relative informazioni.
Estremi DSU prot. N. _____________________________________
Modulo MB.3
QUADRO E Codice fiscale del beneficiario della prestazione (ricovero presso RSSA, RSA, casa protetta, ecc.)
DATI PER
PRESTAZIONI
DATA RICHIESTA DEL RICOVERO ______________________
SOCIO-SANITARIE
RESIDENZIALI A
BARRARE LA CASELLA:
CICLO
IL BENEFICIARIO DELLA PRESTAZIONE HA FIGLI NON COMPRESI NEL NUCLEO FAMILIARE DI CUI AL
CONTINUATIVO □ □
QUADRO A: SÌ ; NO .
(ad es.: RICOVERO
IL BENEFICIARIO DELLA PRESTAZIONE HA EFFETTUATO DONAZIONI DI IMMOBILI NEI CONFRONTI DI
PRESSO RESIDENZE
□ □
PERSONE NON COMPRESE NEL NUCLEO FAMILIARE DI CUI AL QUADRO A: SÌ ; NO
SOCIO-
ASSISTENZIALI – Se il beneficiario è in una delle due situazioni sopra descritte compilare le relative sezioni di questo quadro. Altrimenti
non è necessario fornire ulteriori informazioni rispetto a quelle già contenute nella DSU.
RSSA, RSA,
RESIDENZE
FIGLI NON COMPRESI NEL NUCLEO
PROTETTE, ECC.)
Ai fini del calcolo della condizione economica complessiva del beneficiario, per le prestazioni oggetto di questo modulo si tiene conto anche dei
figli non inclusi nel nucleo familiare (mediante il calcolo della cd. “componente aggiuntiva” che deve essere sommata all’ISEE del beneficiario). A
tal fine è necessario associare la presente DSU alla DSU del figlio non convivente ovvero al suo Foglio componente, inclusivo del quadro FC9
(modulo FC.4), per ciascun figlio. Indicare gli estremi di tali dichiarazioni in tabella.
Solo in casi particolari i figli possono essere esclusi dal computo. Si tratta esclusivamente dei seguenti casi:
Si ricorda che per l’accesso
A) quando sia stata accertata una condizione di disabilità media, grave o di non autosufficienza anche per i figli medesimi od un
a questo tipo di prestazioni
componente del loro nucleo;
si può scegliere se fare B) quando sia stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) la estraneità dei figli in termini di
riferimento al nucleo rapporti affettivi ed economici.
Indicare tali eventuali condizioni di esclusione nella tabella seguente con la relativa specificazione (A o B).
familiare standard (modulo
MB.1) o al nucleo familiare
CONDIZIONE DI ESTREMI DELL’ATTO
PROTOCOLLO DSU
ristretto (modulo MB.1rid, CODICE FISCALE DEL FIGLIO ESCLUSIONE CHE IDENTIFICA LA CONDIZIONE DI
DEL FIGLIO
vedi istruzioni). (A O B) ESCLUSIONE
1
Se all’atto della richiesta 2
della prestazione, il 3
beneficiario ha già
4
presentato una DSU in
corso di validità, può DONAZIONI DI IMMOBILI
presentare solo il presente
Con riferimento alle donazioni di immobili effettuate dal beneficiario nei confronti di persone non comprese nel
Modulo MB.3 sottoscrivendo
nucleo familiare di cui al Quadro A, barrare se si verifica la condizione descritta:
nella sezione in basso.
A – SONO STATE EFFETTUATE DONAZIONI SUCCESSIVAMENTE ALLA PRIMA RICHIESTA DELLA
PRESTAZIONE.
B – SONO STATE EFFETTUATE DONAZIONI IN FAVORE DEL CONIUGE, DEI FIGLI O DI ALTRI FAMILIARI
TENUTI AGLI ALIMENTI NEI 3 ANNI PRECEDENTI LA PRIMA RICHIESTA DELLA PRESTAZIONE.
C – SONO STATE EFFETTUATE DONAZIONI PRIMA DELLA RICHIESTA, MA A PERSONE DIVERSE DA
QUELLE TENUTE AGLI ALIMENTI O COMUNQUE ANTERIORMENTE AI 3 ANNI DALLA RICHIESTA
Le persone tenute agli alimenti oltre al coniuge e ai figli sono i discendenti, i genitori, gli ascendenti, i generi e le
nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle (vedi istruzioni).
Se ricorre il caso A o B, compilare la seguente tabella utilizzando un rigo per ogni quota di cespite donata a ciascun
beneficiario della donazione.
TIPO DI QUOTA QUOTA VALORE AI FINI IMU CODICE FISCALE DI
SITUATO NEL COMUNE O
IMMO- POSSE- DONATA (VALORE AI FINI IVIE SE CHI HA RICEVUTO LA
STATO ESTERO
BILE DUTA (%) (%) ALL’ESTERO) DONAZIONE
_______________________,00
Nella colonna “Tipo di immobile”
_______________________,00
indicare: F=fabbricati;
TE=terreni edificabili;
TA=terreni agricoli.
_______________________,00
SOTTOSCRIVERE IN QUESTO SPAZIO SOLO SE IL PRESENTE MODULO MB.3, NON È PRESENTATO CONTESTUALMENTE ALLA DSU
Io sottoscritto/a ______________________________, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato il presente modulo MB.3, e che quanto in esso espresso è vero ed è accertabile ai sensi
dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta delle amministrazioni competenti. Il presente modulo MB.3 integra la DSU prot. N.
____________________________________, precedentemente presentata.
_________________ ________________ ________________________________
(lu ogo) (data) (firma del dichiarante)
Modulo MB.1rid
Io sottoscritto _____________________________________________________ ai sensi degli artt. 46 e 47 del Decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa, dichiaro quanto segue:
QUADRO A Nel caso di richiesta di prestazioni socio-sanitarie da parte di persone maggiorenni con disabilità e/o non autosufficienti può
essere compilato il presente modello qualora si preferisca fare riferimento ad un nucleo familiare composto esclusivamente
NUCLEO FAMILIARE
dal beneficiario, dal coniuge e dai figli, escludendo eventuali altri componenti presenti nel nucleo (ad es.: nel caso di persona
RISTRETTO
con disabilità maggiorenne non coniugata e senza figli che vive con i genitori, il nucleo ristretto può essere composto dalla
sola persona con disabilità).
Il nucleo familiare ristretto è Il presente modello può essere altresì utilizzato per richiesta di benefici per i corsi di dottorato di ricerca.
composto esclusivamente dal Assenza di
beneficiario della prestazione, dal Cognome Nome Codice fiscale Data di Comune o Stato Sesso tra r t e ta d m dit e i n - ti/ R c e o l n a z il .
coniuge, dai figli minorenni e dai nascita estero di nascita patrimoni benef.
del minore
figli maggiorenni (i quali ultimi
vanno inclusi solo se a carico ai fini M F B
IRPEF e se non coniugati e senza M F
figli).
Il nucleo è quello alla data di M F
presentazione della DSU
M F
Per ogni componente, va compilato il M F
foglio componente (modulo FC).
Solo per i componenti minorenni,
NUCLEI FAMILIARI CON FIGLI MINORENNI
indicare l’eventuale assenza di redditi,
trattamenti e patrimoni barrando la BARRARE LA CASELLA:
casella. In tal caso, per i minorenni il NEL NUCLEO FAMILIARE, IN PRESENZA DI FIGLI MINORENNI, ENTRAMBI I GENITORI, O L’UNICO GENITORE
modulo FC non va compilato, se non PRESENTE, HANNO SVOLTO ATTIVITÀ DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI NELL’ANNO DI
per la sezione relativa alla disabilità – RIFERIMENTO DEI REDDITI DICHIARATI (ES. NEL 2017 L’ANNO DI RIFERIMENTO È IL 2015)
Quadro FC7 – laddove ricorra (oltre alla IL NUCLEO È COMPOSTO ESCLUSIVAMENTE DA GENITORE SOLO CON I SUOI FIGLI MINORENNI (NEL CASO DI
sezione anagrafica – Quadro FC1).
GENITORI NON CONVIVENTI E NON CONIUGATI TRA LORO, VEDI ISTRUZIONI)
Nella colonna “Relazione con il beneficiario” indicare:
B = BENEFICIARIO NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI
C = CONIUGE
F = FIGLIO MINORENNE Indicare il numero di figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo coniuge
MA = MINORE IN AFFIDAMENTO PREADOTTIVO
FC = FIGLIO MAGGIORENNE CONVIVENTE N. FIGLI ___ DI CUI CONVIVENTI ___
FNC = FIGLIO MAGGIORENNE NON CONVIVENTE
QUADRO B
VIA ________________________________________________ N.______ CAP___________
CASA DI ABITAZIONE
COMUNE____________________________________________ PR. _____
La casa di abitazione è quella
Poiché il nucleo familiare ristretto non include tutti i componenti la famiglia anagrafica, può darsi il caso in cui il proprietario o
alla data di presentazione della il locatario sia membro della famiglia anagrafica, ma non del nucleo ristretto. Nell’elenco sottostante barrare la casella “di
DSU proprietà” ovvero “in locazione” solo se il proprietario o il locatario sono inclusi nel nucleo ristretto di cui al Quadro A.
DI PROPRIETÀ (O ALTRO DIRITTO REALE DI GODIMENTO COME L’USUFRUTTO, ETC.)
IN LOCAZIONE
ALTRO (ES. COMODATO GRATUITO)
CONTRATTO DI LOCAZIONE
Codice fiscale dell’intestatario o degli intestatari del contratto
1
2
Estremi di registrazione del contratto di locazione:
DATA_______ SERIE__________ NUMERO_________/___ COD. UFFICIO_____________
Canone annuale della locazione, previsto dal contratto: € ________________________________
CONIUGI CON DIVERSA RESIDENZA
BARRARE LA CASELLA
I coniugi, per tutto il periodo di validità della dichiarazione, scelgono
DEL DICHIARANTE
come residenza familiare di riferimento quella:
DEL CONIUGE
In caso di mancato accordo, vedi istruzioni.
Modulo FC.1, componente n.__
ATTENZIONE: ferme restando le conseguenze anche penali per le dichiarazioni mendaci, su tutti i dati auto-dichiarati verranno effettuati
controlli sistematici, possibili anche tra il momento della ricezione della DSU e quello della consegna dell’attestazione ISEE. Le difformità
e/o omissioni, eventualmente rilevate dai controlli effettuati prima della consegna dell’attestazione, saranno indicate nell’attestazione
stessa. In tal caso il cittadino potrà presentare una nuova DSU ovvero giustificare all’ente erogatore, producendo idonea
documentazione, le difformità e/o omissioni rilevate e dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati in dichiarazione.
QUADRO FC1 Cognome Nome Codice fiscale Relazione con il dichiarante
DATI DEL
COMPONENTE
Cittadinanza_____________________________
I dati sono quelli alla data
Residenza (solo se diversa dalla casa di abitazione indicata al Quadro B)
di presentazione della DSU
VIA ________________________________________________ N.______ CAP___________
Nella colonna “Relazione con il
COMUNE____________________________________________ PR. _____
dichiarante” indicare:
D = DICHIARANTE Tel. (facoltativo) ______________________ E-mail (facoltativo) _________________________________
C = CONIUGE
F = FIGLIO MINORENNE
MA =MINORE IN AFFIDAMENTO CONVIVENZA ANAGRAFICA
PREADOTT. BARRARE LA CASELLA:
FC = FIGLIO MAGGIORENNE l’indirizzo di residenza corrisponde ad una convivenza anagrafica (cioè la persona abita in istituto religioso, di cura, di assistenza, militare, di pena e
CONVIVENTE simili; vedi istruzioni)
FNC = FIGLIO MAGGIORENNE
NON CONVIVENTE (a carico ai
fini IRPEF) ATTIVITA’ LAVORATIVA
P = ALTRA PERSONA NEL
Questa informazione non occorre per il calcolo dell’ISEE. Tuttavia può essere utile indicarla al fine di accedere a prestazioni per le quali l’ente erogatore
NUCLEO
preveda quale requisito soggettivo la condizione lavorativa. Barrare la casella:
GNC = GENITORE NON
CONIUG. E NON CONVIVENTE Lavoratore dipendente a tempo indeterminato Lavoro accessorio (voucher), occasionale, tirocini/stages, etc.
(vedi istruzioni) Lavoratore dipendente a tempo determinato o con contratto di Lavoratore autonomo, libero professionista, imprenditore
apprendistato Non occupato
Lavoratore con contratto di somministrazione (“interinale”) Pensionato
Lavoratore o disoccupato con sostegno al reddito (cassa Casalinga
integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, contratti di Studente
solidarietà; lavori socialmente utili; mobilità, ASPI, etc.) Altro
Lavoratore parasubordinato (coll. a progetto o Co.Co.Co)
QUADRO FC2 BARRARE LA CASELLA
PATRIMONIO Nell’anno precedente la presente DSU non è stato posseduto alcun rapporto finanziario.
Nell’anno precedente la presente DSU è stato posseduto almeno un rapporto finanziario Per ciascun rapporto
MOBILIARE
finanziario, indicare il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre ultimo scorso (se il saldo è
Sez. I – Depositi e conti
nullo o negativo indicare 0), nonché il valore della giacenza media annua dell’anno precedente
correnti bancari e postali
CODICE FISCALE
TIPO RAP- DATA DATA
IDENTIFICATIVO RAPPORTO DELL’OPERATORE SALDO AL 31 DICEMBRE GIACENZA MEDIA
Nella colonna “Tipo rapporto” PORTO FINANZIARIO INIZIO FINE
indicare: 01 per Conto corrente e
carte prepagate con IBAN; 03 per
Conto deposito a risparmio
libero/vincolato (inclusi. Libretti di
risparmio postale); 09 per Conto
terzi individuale/globale
Indicare data inizio e data fine
solo se il rapporto è stato aperto o
cessato in corso d’anno
TOTALE (A) TOTALE (B) DIFFERENZA (A-B)
_________________,00 _______________,00 _________,00
Se la differenza (A-B) è positiva, l’ISEE è calcolato sul saldo; se negativa, sulla giacenza media. Se però sono stati fatti nell’anno precedente acquisti
netti di beni immobiliari (ad es. acquisto di una casa) o di altre componenti il patrimonio mobiliare (ad es., acquisto di titoli di stato) o trasferimenti ad altri
componenti il nucleo (ad es. bonifici da conto corrente del padre a quello del figlio) per un ammontare superiore alla differenza (B-A), allora l’ISEE è
calcolato sul saldo. In tal caso compilare di seguito.
BARRARE LA CASELLA
Nell’anno precedente la DSU, l’incremento di altre componenti il patrimonio mobiliare e immobiliare è stato superiore o uguale alla differenza tra la
giacenza media e il saldo al 31 dicembre
INCREMENTO DEL PATRIMONIO
INCREMENTO DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
MOBILIARE TOTALE (C+D)
NELL’ANNO PRECEDENTE (C)
NELL’ANNO PRECEDENTE (D)
_________________,00 _________________,00 _________________,00
QUADRO FC2
Per ciascun rapporto finanziario, indicare il valore al 31 dicembre (salvo quando non rilevabile, vedi istruzioni)
(SEGUE) TIPO RAP- CODICE FISCALE DELL’OPE-
IDENTIFICATIVO RAPPORTO VALORE DATA INIZIO DATA FINE
Sez. II – Altre forme di PORTO RATORE FINANZIARIO
patrimonio mobiliare _________________,00
Nella colonna “Tipo rapporto” indicare:
_________________,00
02 per Conto deposito titoli e/o
obbligazioni; 05 per Gestione collettiva
del risparmio; 06 per Gestione _________________,00
patrimoniale; 07 per Certificati
deposito e buoni fruttiferi; per i codici
relativi ad altre forme di patrimonio
_________________,00
mobiliare meno ricorrenti, vedi
istruzioni.
QUADRO FC3
Indicare il patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (un cespite per ogni riga della tabella) posseduto alla data del 31
PATRIMONIO
dicembre ultimo scorso.
IMMOBILIARE
VALORE AI FINI IMU della quota
QUOTA QUOTA CAPITALE RESIDUA
TIPO DI PATRI- SITUATO NEL COMUNE O posseduta CASA DI
POSSE- DEL MUTUO (della quota
Nella colonna “Tipo di patrimonio” MONIO STATO ESTERO (VALORE AI FINI IVIE se ABITAZIONE
DUTA (%) posseduta)
indicare: F=fabbricati; detenuto all’estero)
TE=terreni edificabili;
TA=terreni agricoli. _________________,00 _________________,00
Nella Colonna “Casa di abitazione”,
_________________,00 _________________,00
barrare in corrispondenza
dell’immobile dichiarato come casa di
abitazione nel Quadro B _________________,00 _________________,00
_________________,00 _________________,00
QUADRO FC4 REDDITI ASSOGGETTATI AD IMPOSTA
REDDITI
SOSTITUTIVA O A RITENUTA A TITOLO PROVENTI AGRARI
REDDITI E ESENTI DA IMPOSTA
D’IMPOSTA (vedi istruzioni, voce DA DICHIARAZIONE IRAP
(esclusi trattamenti erogati da INPS)
TRATTAMENTI corrispondente)
DA DICHIARARE
_________________,00 _________________,00 _________________,00
A FINI ISEE
TRATTAMENTI ASSISTENZIALI, PREVIDENZIALI E INDENNITARI NON
REDDITI FONDIARI DI BENI NON LOCATI SOGGETTI ALLA SOGGETTI AD IRPEF E NON EROGATI DALL’INPS AD ESCLUSIONE
I particolari redditi e trattamenti da DISCIPLINA DELL’IMU (vedi istruzioni) DI QUELLI PERCEPITI IN RAGIONE DELLA CONDIZIONE DI
indicare sono riferiti al secondo anno DISABILITÀ
solare precedente la presentazione
della DSU. (ad esempio, nel 2017 _________________,00 _________________,00
indicare i redditi percepiti nel 2015).
Gli altri redditi e trattamenti sono REDDITI DA LAVORO O FONDIARI PRODOTTI ALL’ESTERO
rilevati direttamente presso l’INPS e
REDDITO LORDO DICHIARATO AI FINI
l’Agenzia delle Entrate. REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE REDDITI FONDIARI DI BENI SITUATI
FISCALI DAI RESIDENTI ALL’ESTERO
PRESTATO ALL’ESTERO TASSATI ALL’ESTERO NON LOCATI SOGGETTI ALLA
(ISCRITTI ALL’AIRE) NEL PAESE DI
ESCLUSIVAMENTE ALL’ESTERO DISCIPLINA DELL’IVIE
RESIDENZA
_________________,00 _________________,00 _________________,00
QUADRO FC5
ASSEGNI PERCEPITI
ASSEGNI PERIODICI Vanno inclusi tra gli assegni percepiti solo quelli per il mantenimento dei figli, essendo quelli per il coniuge già inclusi nel reddito complessivo
(direttamente rilevato dall’Agenzia delle Entrate)
PER CONIUGE E FIGLI
ASSEGNI PER IL MANTENIMENTO DI FIGLI _________________,00
Indicare gli importi percepiti e
corrisposti nel secondo anno solare ASSEGNI CORRISPOSTI
precedente la presentazione della ASSEGNI PERIODICI EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTI AL CONIUGE (COMPRESI QUELLI DESTINATI AL
DSU (ad esempio, nel 2017 indicare MANTENIMENTO DEI FIGLI) IN SEGUITO ALLA SEPARAZIONE LEGALE ED EFFETTIVA O ALLO SCIOGLIMENTO _______________,00
gli assegni percepiti nel 2015) DEL MATRIMONIO (come indicato nel provvedimento dell’autorità giudiziaria)
ASSEGNI PERIODICI EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTI PER IL MANTENIMENTO DEI FIGLI CONVIVENTI CON
_______________,00
L’ALTRO GENITORE, NEL CASO IN CUI I GENITORI NON SIANO CONIUGATI O SEPARATI
QUADRO FC6 Indicare gli autoveicoli, ovvero i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, nonché navi e imbarcazioni da diporto
AUTOVEICOLI E ALTRI intestati, alla data di presentazione della DSU
BENI DUREVOLI TIPO TARGA VEICOLO (O ESTREMI REGISTRAZIONE)
Nella colonna “Tipo” indicare: A =
autoveicolo, M = motoveicolo, N =
nave, I = Imbarcazione da diporto
Io sottoscritto/a ______________________________, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato il presente modulo FC, quadri FC1, FC2, □ FC3, □ FC4, □ FC5, □ FC6, □ FC7,
□ FC8, sez. II, parte integrante della DSU, e che quanto in essi espresso è vero ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta
delle amministrazioni competenti.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
Modulo FC.2, componente n.__
QUADRO FC7
Il presente Foglio componente è riferito ad una persona nella condizione seguente (consultare tabella allegata).
DISABILITÀ E NON
BARRARE LA CASELLA:
AUTOSUFFICIENZA
DISABILITÀ MEDIA DISABILITÀ GRAVE NON AUTOSUFFICIENZA
Per la richiesta di prestazioni in La certificazione attestante la condizione è stata rilasciata da
ambiente residenziale a ciclo
continuativo compilare anche il ENTE _______________________ DOC. N.°___________________________ DATA _____________
Modulo MB.3.
PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE IN AMBIENTE RESIDENZIALE
Barrare se si tratta di
PERSONA BENEFICIARIA DI PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE IN AMBIENTE RESIDENZIALE A CICLO
CONTINUATIVO (es: la persona è ricoverata presso residenze socio-sanitarie assistenziali – RSA, RSSA,
residenze protette, ecc.):
CLASSIFICAZIONE DELLE DISABILITÀ
CATEGORIE DISABILITÀ MEDIA DISABILITÀ GRAVE NON AUTOSUFFICIENZA
- Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con
INVALIDI CIVILI DI ETÀ - Invalidi 6799% - Inabili totali
diritto all’indennità di accompagnamento
COMPRESA TRA 18 E 65 ANNI (D.Lgs. 509/88) (L. 118/71, artt. 2 e 12)
(L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
-Minori di età con difficoltà persistenti a - Minori di età con difficoltà persistenti a
svolgere i compiti e le funzioni propri della svolgere i compiti e le funzioni proprie della Minori di età con diritto all’indennità di
INVALIDI CIVILI MINORI DI
loro età loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui accompagnamento
ETÀ
(L. 118/71, art. 2 - diritto all’indennità di alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, ( L. 508/88, art. 1)
frequenza) art. 30
- Ultrasessantacinquenni con difficoltà - Ultrasessantacinquenni con difficoltà
- Cittadini ultrasessantacinquenni con diritto
INVALIDI CIVILI persistenti a svolgere i compiti e le funzioni persistenti a svolgere i compiti e le funzioni
all’indennità di accompagnamento
ULTRASESSANTACINQUENNI propri della loro età, invalidi 6799% propri della loro età, inabili 100%
(L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
(D. Lgs. 124/98, art. 5, comma 7) (D.Lgs. 124/98, art. 5, comma 7)
- Art 4, L.138/2001 - Ciechi civili parziali - Ciechi civili assoluti
CIECHI CIVILI
(L. 382/70 - L. 508/88 – L. 138/2001) (L. 382/70 - L. 508/88 – L. 138/2001)
- Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla - Sordi pre-linguali, di cui all’art. 50 L.
SORDI CIVILI
fornitura protesica (DM 27/8/1999, n. 332) 342/2000
- Invalidi -Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza
- Inabili
INPS (L. 222/84, artt. 1 e 6 - D.Lgs. 503/92, art. 1, personale e continuativa
(L. 222/84, artt. 2, 6 e 8)
comma 8) (L. 222/84, art. 5)
- Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per
- Invalidi sul lavoro 5079% (DPR 1124/65, - Invalidi sul lavoro 80100%
l’assistenza personale e continuativa
art. 66 ) (DPR 1124/65,art. 66)
(DPR 1124/65 – art. 66)
INAIL - Invalidi sul lavoro 3559 % (D.Lgs. - Invalidi sul lavoro >59% (D.Lgs 38/2000,
- Invalidi sul lavoro con menomazioni dell’integrità
38/2000, art.13 – DM 12/7/2000 - L. art. 13 – DM 12/7/2000 - L. 296/2006, art 1,
psicofisica di cui alla L.296/2006, art 1, comma
296/2006, art 1, comma 782) comma 782)
782, punto 4
- Inabili alle mansioni - Inabili
INPS GESTIONE EX INPDAP
(L. 379/55, DPR 73/92 e DPR 171/2011) (L. 274/1991, art. 13 - L. 335/95, art. 2)
- Invalidi con minorazioni
- Invalidi con minorazioni globalmente
TRATTAMENTI DI PRIVILEGIO globalmente ascritte alla terza ed alla - Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità
ascritte alla prima categoria Tab. A DPR
ORDINARI E DI GUERRA seconda categoria Tab. A DPR 834/81 (Tabella E allegata al DPR 834/81)
834/81 (81100%)
(7180%)
HANDICAP - Art 3, comma 3, L.104/92
Modulo FC.3, componente n.__ (Modulo integrativo)
ATTENZIONE: i dati di questa sezione sono in via generale forniti dall’Agenzia delle entrate o dall’INPS. Compilare solo in
caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi ovvero di sospensione degli adempimenti tributari a causa
di eventi eccezionali ovvero in caso di integrazioni o rettifiche (vedi istruzioni). Nel caso il modulo sia presentato perché il
dichiarante rilevi inesattezze nei dati precedentemente non auto-dichiarati e acquisiti direttamente negli archivi dell’Agenzia
delle entrate o dell’INPS ai fini del calcolo dell’ISEE, seguirà ulteriore verifica negli archivi. Se dovesse permanere una
discordanza tra quanto dichiarato e quanto presente negli archivi, le informazioni verranno comunicate alla Guardia di
finanza per i controlli del caso.
Io sottoscritto _____________________________________________________ ai sensi degli artt. 46 e 47 del Decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, dichiaro quanto segue:
QUADRO FC8 Compilare la presente sezione identificativa solo se il modulo FC.3, è presentato per integrare una DSU già presentata o rettificare i dati utilizzati
dall’INPS per il calcolo dell’ISEE, precedentemente non auto-dichiarati e rilevati negli archivi dell’Agenzia delle entrate o dell’INPS. La rettifica o
REDDITI,
integrazione è a cura del dichiarante che ha originariamente sottoscritto la DSU ovvero della persona di cui si intende integrare o rettificare i dati
TRATTAMENTI GENERALITÀ DELLA PERSONA DI CUI SI INTENDE INTEGRARE E/O RETTIFICARE I DATI
E SPESE Cognome Nome Codice fiscale Data di nascita Comune o Stato estero di nascita Sesso
M F
DA DICHIARARE
DATI IDENTIFICATIVI DELLA DSU GIÀ PRESENTATA
SOLO IN CASI
Codice fiscale del dichiarante della DSU Data presentazione DSU N. Protocollo DSU
ECCEZIONALI
Sez. I – Dati identificativi
Sez. II – Redditi Oltre che per i casi di integrazione o rettifica sopra specificati, la presente sezione deve essere compilata se il componente del nucleo è esonerato
dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o è in una situazione di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali.
ordinariamente dichiarati
In caso di esonero/sospensione degli adempimenti tributari barrare la casella seguente.
all’Agenzia delle Entrate
SOGGETTO ESONERATO DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI / IN UNA SITUAZIONE DI SOSPENSIONE
DEGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI
REDDITO COMPLESSIVO AI FINI IRPEF ________________________,00
di cui: REDDITI DA LAVORO REDDITI DA REDDITI AGRARI
DIPENDENTE PENSIONE (attività svolte da produttori agricoli obbligati alla presentazione
della dichiarazione ai fini dell'IVA)
I dati sono riferiti al secondo anno
solare precedente la presentazione ________________________,00 ________________________,00 ________________________,00
della DSU (ad esempio, nel 2017
REDDITI ASSOGGETTATI AD IMPOSTA SOSTITUTIVA O A RITENUTA A TITOLO D’IMPOSTA
indicare i redditi percepiti nel 2015) ________________________,00
limitatamente a casi particolari (vedi istruzioni, voce corrispondente)
Sez. III – Trattamenti erogati
Compilare la presente sezione solo in caso di rettifica o integrazione dei dati rilevati presso l’Agenzia delle entrate e/o l’INPS.
dall’INPS e spese
TRATTAMENTI EROGATI DALL’INPS
I dati sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (ad esempio, nel 2017 indicare i trattamenti percepiti nel 2015).
TRATTAMENTI ASSISTENZIALI, PREVIDENZIALI E INDENNITARI NON SOGGETTI A IRPEF, AD
ESCLUSIONE DI QUELLI PERCEPITI IN RAGIONE DELLA CONDIZIONE DI DISABILITÀ ______________________,00
SPESE DICHIARATE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE (DICHIARAZIONE DEI REDDITI)
La dichiarazione dei redditi di riferimento è quella dell’anno precedente (ad esempio, nel 2017 indicare le spese dichiarate nel 2016)
SPESE PER LE QUALI SPETTA LA DETRAZIONE D’IMPOSTA: SPESE PER LE QUALI SPETTA LA
sanitarie, acquisto di cani guida, DEDUZIONE DAL REDDITO COMPLESSIVO:
servizi di interpretariato per i soggetti riconosciuti sordi spese mediche e di assistenza specifica
________________________,00 ________________________,00
SOTTOSCRIZIONE DEL MODULO FC.3 (MODULO INTEGRATIVO)
SOLO IN CASO DI INTEGRAZIONE DI UNA DSU GIÀ PRESENTATA O RETTIFICA DEI DATI RILEVATI PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE E/O L’INPS
Io sottoscritto/a ______________________________, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato il presente modulo FC.3, nelle seguenti sezioni: sez. I, □ sez. II, □ sez. III, e che quanto in
esso espresso è vero ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta delle amministrazioni competenti. Allego la seguente
documentazione: □ copia dichiarazione dei redditi (o cert. sost.); □ altro (specificare): ____________________________________________________________________________
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
RISERVATO ALL’UFFICIO ATT. N°. ______________ Ente _____________________________
RICEVUTA ATTESTANTE LA PRESENTAZIONE DEL MODULO FC.3 (MODULO INTEGRATIVO)
SOLO IN CASO DI INTEGRAZIONE DI UNA DSU GIÀ PRESENTATA O RETTIFICA DEI DATI RILEVATI PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE E/O L’INPS
Io sottoscritto _____________________________attesto che è stata presentata, ai sensi delle vigenti disposizioni, la dichiarazione del Sig/ra ____________________________
Attesto, altresì, che la dichiarazione è costituita dal modulo FC.3, compilato nelle seguenti sezioni: sez. I, □ sez. II, □ sez. III.
_________________ ________________ ________________________________
(lu ogo) (data) (timbro dell’ente e firma dell’addetto)
Modulo FC.4 (Modulo aggiuntivo)
ATTENZIONE: L’ISEE in certi casi va integrato con una “componente aggiuntiva”. Ad esempio, in caso di ricovero presso residenze
socio-sanitarie, la componente aggiuntiva viene richiesta al figlio non convivente del ricoverato, mentre quando si richiede una
prestazione per un figlio che vive con un solo genitore, la componente aggiuntiva viene richiesta all’altro genitore non coniugato e non
convivente con il primo. Se la persona a cui è richiesta la componente aggiuntiva possiede una DSU in corso di validità, non è necessario
compilare questo foglio (vedi istruzioni). La compilazione è a cura della persona a cui è richiesta la componente aggiuntiva, che
sottoscriverà la dichiarazione nello spazio destinato alla sottoscrizione della DSU.
Io sottoscritto _____________________________________________________ ai sensi degli artt. 46 e 47 del Decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa, dichiaro quanto segue:
QUADRO FC9
BENEFICIARIO DELLA PRESTAZIONE
CALCOLO COMPONENTE
Indicare il beneficiario della prestazione per la quale è necessario il calcolo della “componente aggiuntiva. Ad esempio, in caso di prestazione
AGGIUNTIVA
per minorenni o studenti universitari, il genitore non convivente deve qui indicare il figlio (se i figli sono più di uno nel medesimo nucleo, è
Sez. I – Beneficiario della sufficiente indicarne uno); in caso di ricovero presso RSA o altra residenza socio-sanitaria, il figlio non convivente deve qui indicare il genitore
prestazione per cui si calcola la ricoverato. Se è già stata presentata una DSU dal beneficiario o dal suo nucleo, indicarne gli estremi.
componente aggiuntiva
Codice fiscale del beneficiario Estremi della DSU presentata dal beneficiario o dal suo nucleo
Prot. n. ________________________________
Sez. II – Nucleo familiare di chi
NUMERO COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE ____
calcola la componente
aggiuntiva
NUCLEI FAMILIARI CON FIGLI MINORENNI
Il nucleo familiare di cui si raccolgono le BARRARE LA CASELLA:
NEL NUCLEO FAMILIARE, IN PRESENZA DI FIGLI MINORENNI, ENTRAMBI I GENITORI, O L’UNICO GENITORE PRESENTE, HANNO
informazioni in questo quadro è quello
SVOLTO ATTIVITÀ DI LAVORO O DI IMPRESA PER ALMENO SEI MESI NELL’ANNO DI RIFERIMENTO DEI REDDITI DICHIARATI
della persona a cui è richiesto di
(ES. NEL 2017 L’ANNO DI RIFERIMENTO È IL 2015)
calcolare la “componente aggiuntiva”.
IL NUCLEO FAMILIARE È COMPOSTO ESCLUSIVAMENTE DA GENITORE SOLO CON I SUOI FIGLI MINORENNI (NEL CASO DI
Ad esempio, in caso di prestazione per
GENITORI NON CONVIVENTI E NON CONIUGATI TRA LORO, VEDI ISTRUZIONI)
minorenni o studenti universitari, il
NEL NUCLEO FAMILIARE È PRESENTE ALMENO UN MINORENNE DI ETÀ INFERIORE A TRE ANNI COMPIUTI
genitore non convivente deve qui
indicare le informazioni sul proprio
NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI
nucleo familiare e non sul figlio non
convivente; allo stesso modo, in caso di Indicare il numero di figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo coniuge, appartenenti al nucleo
ricovero presso RSA o altra residenza familiare:
socio-sanitaria, il figlio non convivente
N. FIGLI ___ DI CUI CONVIVENTI ___
deve qui indicare le informazioni sul
proprio nucleo familiare e non quelle sul
genitore ricoverato. Consultare le NUCLEI FAMILIARI CON PERSONE RICOVERATE O IN CONVIVENZA ANAGRAFICA
istruzioni per le regole di composizione
del nucleo familiare. Il nucleo familiare APPARTENENZA AL NUCLEO DI UN COMPONENTE BENEFICIARIO DI PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE RESIDENZIALI A CICLO
è comunque quello alla data di CONTINUATIVO (ad es.: ricovero presso RSSA, RSA, residenze protette, ecc.). Se più di uno, indicare il numero ___
presentazione della DSU APPARTENENZA AL NUCLEO DI UN COMPONENTE IN CONVIVENZA ANAGRAFICA (PERSONE COABITANTI PER MOTIVI
RELIGIOSI, DI CURA, DI ASSISTENZA, MILITARI, DI PENA, E SIMILI) CHE NON FACCIA NUCLEO A SÉ. Se più di uno, indicare il
numero ___
NUCLEI FAMILIARI CON PERSONE CON DISABILITÀ E/O NON AUTOSUFFICIENTI
Indicare il numero di componenti nella condizione seguente (vedi istruzioni):
DISABILITÀ MEDIA, n.__ DISABILITÀ GRAVE, n.__ NON AUTOSUFFICIENZA, n.__
Sez. III – Casa di abitazione
CASA DI ABITAZIONE
VIA ________________________________________________ N.______ CAP___________
COMUNE____________________________________________ PR. _____
DI PROPRIETÀ IN LOCAZIONE ALTRO (ES. COMODATO GRATUITO)
CONTRATTO DI LOCAZIONE
Compilare solo se la casa di abitazione è in locazione e l’intestatario del contratto di locazione appartiene al nucleo familiare.
Codice fiscale dell’intestatario o degli intestatari del contratto
1
2
Estremi di registrazione del contratto di locazione: Canone annuale della locazione, previsto
dal contratto:
DATA_______ SERIE__________ NUMERO_________/___ COD. UFF._______ € ______________________________
SOTTOSCRIZIONE DELLA DSU
Io sottoscritto/a, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato i seguenti moduli e che quanto in essi espresso è vero
ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta delle amministrazioni competenti.
Moduli □ MB.1, □ MB.2 Moduli □ per il calcolo della componente
□ MB.3 □ per n__ componenti;
MB: □ MB.1rid (se più di uno, n.___ ) FC: aggiuntiva
Dichiaro, altresì, di essere a conoscenza che per il calcolo dell’ISEE è necessario acquisire direttamente informazioni su redditi e trattamenti in
possesso degli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS con riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare.
Dichiaro di essere a conoscenza che sui dati dichiarati potranno essere effettuati controlli ai sensi dell’articolo 71 del DPR n. 445 del 2000. Potranno
essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite ed effettuati da parte della Agenzia delle Entrate presso gli istituti di
credito e gli altri intermediari finanziari che gestiscono il patrimonio mobiliare, ai sensi dell’articolo 11, comma 11, del DPCM 5 dicembre 2013, n.159;
ove emergano divergenze i nominativi saranno comunicati alla Guardia di Finanza.
Dichiaro, altresì, di essere a conoscenza che, nel caso di indebita percezione di una prestazione sociale agevolata sulla base dei dati dichiarati, sarà
irrogata una sanzione da parte degli Enti erogatori da 500 a 5000 euro, ai sensi dell’articolo 38 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78, convertito
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
DICHIARAZIONE RESA NELL’INTERESSE O IN NOME E PER CONTO DI ALTRI
□ La presente dichiarazione è resa nell’interesse del soggetto che si trova in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo
stato di salute, dal coniuge o, in sua assenza, dal figlio o, in mancanza di questo, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al
pubblico ufficiale, previo accertamento dell’identità del dichiarante (barrare la casella se ricorre il caso);
□ La presente dichiarazione è resa in nome e per conto del soggetto incapace da chi ne ha la rappresentanza legale (barrare la casella se ricorre il
caso).
Se ricorre uno dei casi suddetti, ogni riferimento al “dichiarante” del presente modello base e nei fogli allegati, è da intendersi come riferimento al
soggetto impedito o incapace nell’interesse o per conto del quale è redatta la dichiarazione.
INDICARE I DATI ANAGRAFICI DELLA PERSONA CHE DICHIARA NELL’INTERESSE DEL SOGGETTO IMPEDITO O IN NOME E PER CONTO
DEL SOGGETTO INCAPACE
Cognome _________________________________________________ Nome _____________________________________
Comune o Stato estero di nascita ________________________________ prov._____ Data di nascita _______________________
Comune di residenza ____________________________________________________ prov.___________ CAP _____________
Indirizzo e n. civico ___________________________ n°. telefono (facoltativo)_______________ E-mail (facoltativo)______________________
MODALITÀ RITIRO ATTESTAZIONE ISEE
L’attestazione riportante l’ISEE, ovvero la componente aggiuntiva, e le informazioni per il calcolo possono essere inviate al seguente indirizzo di
posta elettronica certificata (indicare ove esistente): ____________________________________________________
L’attestazione riportante l’ISEE e le informazioni usate per il calcolo è inviata dall’INPS a tale indirizzo entro il decimo giorno lavorativo dopo la presentazione della DSU. Negli stessi
termini temporali, il dichiarante o un componente il nucleo familiare possono comunque accedere all’area servizi del portale web dell’INPS, previa registrazione, e acquisire l’attestazione
nella sezione dedicata all’ISEE ovvero richiedere l’attestazione presso le sedi territoriali dell’INPS.
Se il dichiarante preferisce ritirare l’attestazione presso il CAF o l’ente erogatore presso il quale ha presentato la DSU, deve barrare e sottoscrivere di seguito:
□ conferisco mandato al CAF o all’ente erogatore presso il quale ho sottoscritto la presente DSU a ricevere, ai soli fini del rilascio al sottoscritto,
l’attestazione contenente l’ISEE e le informazioni usate per il calcolo e conseguentemente richiedo all’INPS di rendere disponibili le medesime
informazioni e attestazione.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
RISERVATO ALL’UFFICIO ATT. N°. ______________ Ente _____________________________
RICEVUTA ATTESTANTE LA PRESENTAZIONE DELLA DSU
Io sottoscritto _____________________________attesto che è stata presentata, ai sensi delle vigenti disposizioni, la dichiarazione del Sig./ra ____________________________
Attesto, altresì, che la dichiarazione è costituita dai seguenti moduli: □ MB.1 (o, alternativamente, □ MB.1rid), n. ___ MB.2, □ MB.3 e n. ___ moduli FC; ovvero, per il calcolo della
componente aggiuntiva, il modulo FC.1, □ FC.2, □ FC.3, e FC.4.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (timbro dell’ente e firma dell’addetto)
La presente DSU ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo. Copia della DSU è disponibile, per eventuali controlli, presso questo ufficio, e le
informazioni in essa contenute sono trasmesse entro quattro giorni lavorativi al sistema informativo dell’ISEE presso l’INPS. Sulla base delle informazioni contenute nella DSU e di altre
informazioni rilevate presso l’INPS e l’Agenzia delle Entrate verrà rilasciata entro dieci giorni lavorativi un’attestazione contenente il calcolo dell’ISEE e le informazioni usate per ottenerlo.
L’attestazione può essere utilizzata nel periodo di validità da ciascun componente il nucleo familiare.
DSU ISEE CORRENTE
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA
per il calcolo dell’ISEE CORRENTE
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione
Economica Equivalente). In particolare, la presente DSU va utilizzata per il calcolo dell’ISEE CORRENTE.
Cos’è l’ISEE CORRENTE?
Ordinariamente l’ISEE fa riferimento ai redditi dichiarati al fisco nell’anno precedente (i redditi cioè percepiti nel secondo
anno solare precedente la DSU). In alcune situazioni, in presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi
avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro), tali redditi non riflettono la reale situazione economica del nucleo
familiare. Viene pertanto data la possibilità di calcolare un ISEE CORRENTE basato sui redditi degli ultimi dodici mesi
(anche solo degli ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita,
sospensione o riduzione dell’attività lavorativa). I casi di variazione lavorativa a seguito della quale è possibile calcolare
l’ISEE CORRENTE sono indicati nel Quadro S2. Alla variazione lavorativa di uno dei membri deve associarsi, ai fini del
calcolo dell’ISEE CORRENTE, una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del
25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente. Prima di chiedere il calcolo dell’ISEE
CORRENTE deve pertanto essere già stata presentata una DSU e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore
della situazione reddituale, sulla base del quale verrà verificato il possesso dei requisiti per il calcolo dell’ISEE CORRENTE.
Informativa sull’uso dei dati personali e sui diritti del dichiarante
(articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni)
L’Inps con sede in Roma, via Ciro il Grande, 21, in qualità di Titolare del trattamento, la informa che i dati personali,
anche sensibili e giudiziari, raccolti attraverso la compilazione del presente modello di dichiarazione sostitutiva unica
(DSU) per l’ISEE saranno trattati in osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice in materia di protezione
dei dati personali, nonché da leggi e regolamenti, al fine di definire il procedimento per il calcolo dell’indicatore della
situazione economica equivalente (ISEE) regolato dal DPCM 5 dicembre 2013, n. 159.
Il trattamento dei dati, anche con l’utilizzo di strumenti elettronici, avverrà ad opera di dipendenti dell’Istituto
opportunamente incaricati e istruiti, attraverso logiche strettamente correlate alle finalità per le quali le informazioni
sono raccolte. Il conferimento dei dati è obbligatorio, fatta eccezione per le informazioni espressamente segnalate
come facoltative e comunque utili per agevolare il contatto diretto con il dichiarante. La mancata fornitura dei dati potrà
comportare impossibilità o ritardi nella definizione del procedimento.
I dati personali conferiti potranno essere comunicati, esclusivamente nei casi e nei limiti previsti da norme di legge, ad
altri soggetti pubblici o privati. In particolare, i dati saranno oggetto di scambio telematico con l’Agenzia delle Entrate
ai fini della trasmissione delle informazioni (non autodichiarate) per il calcolo dell’ISEE presenti nel sistema informativo
dell’Anagrafe tributaria. Inoltre l’Inps verifica l’esistenza di omissioni ovvero difformità tramite la consultazione dei
pertinenti archivi amministrativi delle altre pubbliche amministrazioni, secondo le norme in vigore.
L’Inps la informa, infine, che è nelle sue facoltà esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del Codice in materia di protezione
dei dati personali rivolgendosi direttamente al direttore della struttura Inps territorialmente competente; qualora si tratti
di un’agenzia, l’istanza deve essere presentata al direttore provinciale anche per il tramite dell’agenzia stessa.
Attenzione: verranno effettuati dei controlli sui dati dichiarati dal dichiarante riferiti a ciascun componente del nucleo
familiare. Inoltre l’acquisizione diretta da parte dell’INPS dei dati inerenti i redditi, i trattamenti previdenziali,
assistenziali, indennitari ed i patrimoni, in possesso degli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, avverrà con
riferimento a tutti i componenti il nucleo familiare.
Modello MS
Io sottoscritto _____________________________________________________ ai sensi degli artt. 46 e 47 del Decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di documentazione amministrativa, dichiaro quanto segue:
QUADRO S1
Per poter richiedere l’ISEE CORRENTE è necessario aver già presentato una DSU. Tale DSU è quella di riferimento per
RICHIESTA DI ISEE verificare se le variazioni di reddito intervenute sono sufficientemente elevate da giustificare il calcolo dell’indicatore aggiornato
CORRENTE in sostituzione di quello ordinario.
Codice fiscale del dichiarante Estremi della DSU già presentata
Prot. n. ________________________________
QUADRO S2
Le variazioni della situazione lavorativa che vengono considerate ai fini della richiesta dell’ISEE CORRENTE sono le seguenti:
VARIAZIONE DELLA A) lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività
SITUAZIONE LAVORATIVA la vorativa o una riduzione della stessa;
B) lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino attualmente non occupati,
essendosi concluso il rapporto di lavoro, e che possano dimostrare di essere stati occupati nelle forme di cui alla presente lettera per almeno
120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
C) lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività
medesima in via continuativa per almeno dodici mesi.
Indicare i componenti del nucleo familiare per cui è intervenuta una variazione della situazione lavorativa (deve trattarsi di componenti inclusi
nel Quadro A della DSU già presentata). Per ciascun componente indicare altresì la tipologia di variazione della situazione lavorativa – A, B o
C, seguendo la casistica sopra descritta – nonché la data in cui è intervenuta la variazione – cioè la data di risoluzione del rapporto di lavoro,
cessazione dell’attività, ecc.
COGNOME NOME CODICE FISCALE TIPO DI VARIAZIONE DATA DELLA VARIAZIONE
A B C
A B C
A B C
QUADRO S3
Per ciascun componente indicato nel quadro S2 specificare i redditi e i trattamenti percepiti negli ultimi 12 mesi compilando la tabella
SITUAZIONE REDDITUALE seguente. Solo nel caso di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una
sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa (componenti caratterizzati dalla lettera A nella tabella del Quadro S2) è
CORRENTE
possibile, alternativamente, compilare la tabella successiva riferita ai medesimi redditi percepiti negli ultimi due mesi. In tal caso i redditi
saranno moltiplicati per 6.
Indicare i seguenti redditi e trattamenti:
LD: redditi da lavoro dipendente, pensione REDDITI E TRATTAMENTI PERCEPITI NEGLI ULTIMI 12 MESI
ed assimilati conseguiti nei 12 mesi
precedenti a quello della richiesta della TR
prestazione; LD LA Trattamenti assistenziali,
LA: redditi derivanti da attività d’impresa o Codice fiscale Reddito lavoro dipendente, Reddito da attività d’impresa o previdenziali e indennitari ad
di lavoro autonomo, svolte sia in forma pensione e assimilati lavoro autonomo esclusione di quelli percepiti in
individuale che di partecipazione, ragione della condizione di disabilità
individuati secondo il principio di cassa
come differenza tra i ricavi e i compensi
percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di
richiesta della prestazione e le spese
sostenute nello stesso periodo
dell’esercizio dell’attività; REDDITI E TRATTAMENTI PERCEPITI NEGLI ULTIMI 2 MESI (solo caso A del Quadro S2)
TR: trattamenti assistenziali, previdenziali e
indennitari, incluse carte di debito, a TR
qualunque titolo percepiti da LD LA Trattamenti assistenziali,
amministrazioni pubbliche, non già inclusi Codice fiscale Reddito lavoro dipendente, Reddito da attività d’impresa o previdenziali e indennitari ad
nei redditi da pensione (LD). Sono esclusi i pensione e assimilati lavoro autonomo esclusione di quelli percepiti in
trattamenti percepiti in ragione della ragione della condizione di disabilità
condizione di disabilità.
QUADRO S4
Indicare la documentazione e certificazione allegata attestante la variazione della condizione lavorativa (es.: lettera di licenziamento,
DOCUMENTAZIONE cessazione partita IVA, ecc.) e le componenti reddituali aggiornate (es. busta paga, ecc.)
Documentazione attestante la variazione della condizione lavorativa e le
ALLEGATA Codice fiscale
componenti reddituali aggiornate
1
2
3
SOTTOSCRIZIONE DELLA DSU
Io sottoscritto/a, consapevole delle responsabilità penali che mi assumo, ai sensi dell’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, per falsità in atti e dichiarazioni mendaci, dichiaro di aver compilato il modulo MS (quadri S1, S2, S3 E S4) e che quanto
in essi espresso è vero ed è accertabile ai sensi dell’articolo 43 del citato DPR n. 445 del 2000, ovvero documentabile su richiesta delle
amministrazioni competenti.
Dichiaro di essere a conoscenza che sui dati dichiarati potranno essere effettuati controlli ai sensi dell’articolo 71 del DPR n. 445 del 2000.
Potranno essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite ed effettuati da parte della Agenzia delle Entrate presso
gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari che gestiscono il patrimonio mobiliare, ai sensi dell’articolo 11, comma 11, del DPCM 5 dicembre
2013, n.159; ove emergano divergenze i nominativi saranno comunicati alla Guardia di Finanza.
Dichiaro, altresì, di essere a conoscenza che, nel caso di indebita percezione di una prestazione sociale agevolata sulla base dei dati dichiarati,
sarà irrogata una sanzione da parte degli Enti erogatori da 500 a 5000 euro, ai sensi dell’articolo 38 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78,
convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
DICHIARAZIONE RESA NELL’INTERESSE O IN NOME E PER CONTO DI ALTRI
□ La presente dichiarazione è resa nell’interesse del soggetto che si trova in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse
allo stato di salute, dal coniuge o, in sua assenza, dal figlio o, in mancanza di questo, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado,
al pubblico ufficiale, previo accertamento dell’identità del dichiarante (barrare la casella se ricorre il caso);
□ La presente dichiarazione è resa in nome e per conto del soggetto incapace da chi ne ha la rappresentanza legale (barrare la casella se ricorre
il caso).
Se ricorre uno dei casi suddetti, ogni riferimento al “dichiarante” del presente modello base e nei fogli allegati, è da intendersi come riferimento al
soggetto impedito o incapace nell’interesse o per conto del quale è redatta la dichiarazione.
INDICARE I DATI ANAGRAFICI DELLA PERSONA CHE DICHIARA NELL’INTERESSE DEL SOGGETTO IMPEDITO O IN NOME E PER CONTO
DEL SOGGETTO INCAPACE
Cognome _________________________________________________ Nome _____________________________________
Comune o Stato estero di nascita ________________________________ prov._____ Data di nascita _______________________
Comune di residenza ____________________________________________________ prov.___________ CAP _____________
Indirizzo e n. civico ___________________________ n°. telefono (facoltativo)_______________ E-mail (facoltativo)______________________
MODALITÀ RITIRO ATTESTAZIONE ISEE
L’attestazione riportante l’ISEE CORRENTE e le informazioni per il calcolo possono essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica
certificata (indicare ove esistente): ____________________________________________________
L’attestazione riportante l’ISEE CORRENTE e le informazioni usate per il calcolo è inviata dall’INPS a tale indirizzo entro il decimo giorno lavorativo dopo la presentazione della DSU.
Negli stessi termini temporali, il dichiarante o un componente il nucleo familiare possono comunque accedere all’area servizi del portale web dell’INPS, previa registrazione, e acquisire
l’attestazione nella sezione dedicata all’ISEE ovvero richiedere l’attestazione presso le sedi territoriali dell’INPS.
Se il dichiarante preferisce ritirare l’attestazione presso il CAF o l’ente erogatore presso il quale ha presentato la DSU, deve barrare e sottoscrivere di seguito:
□ conferisco mandato al CAF o all’ente erogatore presso il quale ho sottoscritto la presente DSU a ricevere, ai soli fini del rilascio al sottoscritto,
l’attestazione contenente l’ISEE CORRENTE e le informazioni usate per il calcolo e conseguentemente richiedo all’INPS di rendere disponibili le
medesime informazioni e attestazione.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (firma del dichiarante)
RISERVATO ALL’UFFICIO ATT. N°. ______________ Ente _____________________________
RICEVUTA ATTESTANTE LA PRESENTAZIONE DELLA DSU
Io sottoscritto _____________________________attesto che è stata presentata, ai sensi delle vigenti disposizioni, la dichiarazione del Sig/ra ____________________________
Attesto, altresì, che la dichiarazione è costituita dal modulo MS, di cui sono stati compilati i quadri S1, S2, S3 e S4.
_________________ ________________ ________________________________
(luogo) (data) (timbro dell’ente e firma dell’addetto)
La presente DSU per il calcolo dell’ISEE CORRENTE ha validità di due mesi dal momento della presentazione. Copia della DSU è disponibile, per eventuali controlli, presso questo
ufficio, e le informazioni in essa contenute sono trasmesse entro quattro giorni lavorativi al sistema informativo dell’ISEE presso l’INPS. Sulla base delle informazioni contenute nella
DSU e di altre informazioni rilevate presso l’INPS e l’Agenzia delle Entrate verrà rilasciata entro dieci giorni lavorativi un’attestazione contenente il calcolo dell’ISEE e le informazioni
usate per ottenerlo. L’attestazione può essere utilizzata nel periodo di validità da ciascun componente il nucleo familiare.
DSU
Dichiarazione Sostitutiva Unica
(D.P.C.M. 159/2013)
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
PARTE 1 – INTRODUZIONE ............................................................................... 2
1. Cos’è e a cosa serve la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ...... 2
2. La DSU modulare e gli ISEE ...................................................................... 2
3. A chi si presenta la DSU ............................................................................ 3
4. Impedimento temporaneo e incapacità di agire .................................. 4
5. Il calcolo dell’ISEE ....................................................................................... 4
PARTE 2 – DSU MINI............................................................................................ 5
1. MODULO MB.1 - QUADRO A “NUCLEO FAMILIARE” ........................ 5
2. MODULO BASE, MB.1 - QUADRO B “CASA DI ABITAZIONE” ......... 8
3. MODULO FC.1 - QUADRO FC1 “DATI DEL COMPONENTE” ............ 9
4. MODULO FC.1 - QUADRO FC2 “PATRIMONIO MOBILIARE” ......... 10
5. MODULO FC.1 - QUADRO FC3 “PATRIMONIO IMMOBILIARE” ..... 13
6. MODULO FC.1 - QUADRO FC4 “REDDITI E TRATTAMENTI DA
DICHIARARE AI FINI ISEE” ..................................................................... 13
7. MODULO FC.1 - QUADRO FC5 “ASSEGNI PERIODICI PER
CONIUGE E FIGLI” ..................................................................................... 16
8. MODULO FC.1 - QUADRO FC6 “AUTOVEICOLI E ALTRI BENI
DUREVOLI” .................................................................................................. 16
9. MODULO FC.1 - SOTTOSCRIZIONE DEL FOGLIO COMPONENTE 16
10. SOTTOSCRIZIONE DELLA DSU ............................................................. 17
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE ......................................... 18
1. PRESENZA NEL NUCLEO DI PERSONE CON DISABILITÀ E/O
NON AUTOSUFFICIENTI .......................................................................... 18
2. PRESTAZIONI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO .. 22
3. PRESENZA NEL NUCLEO DI FIGLI I CUI GENITORI NON SIANO
CONIUGATI FRA LORO NÉ CONVIVENTI ............................................ 24
4. COMPONENTE AGGIUNTIVA .................................................................. 25
5. ESONERO DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE
DEI REDDITI O SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI
A CAUSA DI EVENTI ECCEZIONALI ..................................................... 27
PARTE 4 – MODULO INTEGRATIVO ............................................................. 28
1. MODULO FC.3 (Modulo Integrativo) QUADRO FC8 REDDITI,
TRATTAMENTI E SPESE ...................................................................... 28
PARTE 5 – DSU ISEE CORRENTE ................................................................. 31
1. MODELLO MS QUADRO S1 “RICHIESTA DI ISEE CORRENTE” ... 31
2. MODELLO MS QUADRO S2 “VARIAZIONE DELLA SITUAZIONE
LAVORATIVA” ............................................................................................ 31
3. MODELLO MS QUADRO S3 “SITUAZIONE REDDITUALE
CORRENTE” ................................................................................................ 31
4. MODELLO MS QUADRO S4 “DOCUMENTAZIONE ALLEGATA” ... 32
2
PARTE 1 – INTRODUZIONE
e
n PARTE 1 – INTRODUZIONE
o
z i Le Istruzioni alla compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) si suddividono in cinque parti:
a
l parte 1 Introduzione
i
p parte 2 DSU MINI
m
parte 3 L’ISEE in situazioni specifiche
o
c parte 4 Modulo Integrativo
a parte 5 DSU ISEE corrente
l
r
e
p
i 1. Cos’è e a cosa serve la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU)
n
o La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e
i
z patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni sociali
u
r agevolate.
t
s
Le prestazioni sociali agevolate sono prestazioni o servizi sociali assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione
I
– economica del nucleo del richiedente, compresi i servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (ad esempio bonus
A elettrico).
C
I
N Novità: Le informazioni contenute nella DSU sono in parte autodichiarate (ad esempio informazioni anagrafiche, dati sulla
U presenza di persone con disabilità) ed in parte acquisite direttamente dagli archivi amministrativi dell’Agenzia delle entrate
A (ad esempio reddito complessivo ai fini IRPEF) e dell’INPS (trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati
V
dall’INPS).
I
T
U
Per le parti autodichiarate, un solo soggetto compila la DSU, c.d. dichiarante, che si assume la responsabilità, anche penale,
T
I di quanto in essa dichiara.
T
S La DSU serve a fornire le informazioni utili al calcolo dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente).
O
L’ISEE è l’indicatore che valuta la situazione economica delle famiglie e tiene conto del reddito di tutti i componenti, del loro
S
patrimonio (valorizzato al 20%) e di una scala di equivalenza in base alla composizione del nucleo familiare e delle sue
E
N caratteristiche.
O L’ISEE, inoltre, tiene conto di particolari situazioni di bisogno, prevedendo trattamenti di favore ad esempio per i nuclei con
Z I tre o più figli o per i nuclei con persone con disabilità e/o non autosufficienti.
A
R
A
I 2. La DSU modulare e gli ISEE
H
C Nella maggior parte dei casi è sufficiente compilare la DSU MINI (vedi Istruzioni, parte 2) che consente di fornire le principali
D I informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo. La compilazione della DSU MINI consente di
calcolare l’ISEE standard o ordinario, valevole per la generalità delle prestazioni sociali agevolate.
Solo in situazioni specifiche, in base al tipo di prestazione che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche
del nucleo familiare, si rende necessario fornire informazioni aggiuntive.
In particolare, la DSU MINI non può essere presentata quando ricorre una delle seguenti situazioni:
presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti (rinvio Istruzioni, parte 3, par.1)
richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario (rinvio Istruzioni, parte 3, par. 2)
presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi (rinvio Istruzioni, parte 3, par. 3)
esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari (rinvio Istruzioni,
parte 3, par. 5)
In tali ipotesi, per ottenere l’ISEE occorre compilare la DSU nella sua versione estesa. In alcune situazioni (ad esempio
prestazioni socio-sanitarie, universitarie) le informazioni raccolte consentono di calcolare ISEE specifici che meglio
rappresentano le particolarità di tali prestazioni e le caratteristiche del nucleo.
La DSU assume quindi un carattere modulare, perché non è rigida ed identica per tutte le situazioni, ma è strutturata su
più Moduli, ed all’interno di essi su più Quadri, in base alle informazioni che di volta in volta occorre fornire al fine di ottenere
ISEE specifici.
Novità: Non vi è un unico ISEE ma oltre ad un ISEE “standard” o “ordinario” vi sono i seguenti ISEE specifici:
ISEE Università
per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario va identificato, ai sensi della disciplina vigente, il nucleo
familiare di riferimento dello studente, indipendentemente dalla residenza anagrafica eventualmente diversa da quella
del nucleo familiare di provenienza.
Esempio: nel caso di richiesta di prestazioni universitarie, lo studente “fuori sede” e non “autonomo”, ai soli fini
delle prestazioni universitarie, viene “attratto” nel nucleo dei propri genitori, pur avendo diversa residenza. In tal
caso, rileveranno anche i redditi ed i patrimoni di tutti i componenti del nucleo dei genitori
3
PARTE 1 – INTRODUZIONE
e
n ISEE Sociosanitario
o
i per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non
z
a autosufficienti, ovvero di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non
l
p i assistibili a domicilio, è lasciata la facoltà di scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario (solo in caso di
m persone con disabilità maggiorenni).
o
c Esempio: nel caso di persona con disabilità maggiorenne, non coniugata e senza figli che vive con i genitori, il
a
l nucleo ristretto è composto dalla sola persona con disabilità. In sede di calcolo dell’ISEE si terrà conto solo dei
e r redditi e patrimoni di tale persona.
p
n i ISEE Sociosanitario-Residenze
o Tra le prestazioni socio-sanitarie alcune regole particolari si applicano alle prestazioni residenziali (ricoveri presso
i
z residenze socio-sanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette). Si ricorda che in tal caso l’ospitalità alberghiera
u
r non è a carico del servizio sanitario nazionale.
t
s
Ferma restando la facoltà di scegliere un nucleo ristretto, si tiene conto della condizione economica anche dei figli del
I
– beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l’ISEE di una componente aggiuntiva per ciascun figlio. Tale
A previsione consente, in particolare, di differenziare la condizione economica dell’anziano non autosufficiente che ha figli
C
che possono aiutarlo da quella di chi non ha alcun aiuto per fronteggiare le spese per il ricovero in struttura.
I
N
U
Esempio: ai fini della determinazione dell’importo della retta per il ricovero in una struttura, in sede di calcolo
A
dell’ISEE dell’anziano non autosufficiente, si tiene conto anche della condizione economica dei figli non inclusi nel
V
I suo nucleo mediante il calcolo della c.d. componente aggiuntiva (rinvio alle Istruzioni, parte 3, par. 4). La
T
U componente aggiuntiva non è calcolata se il figlio (o qualunque altro componente del suo nucleo) è a sua volta
T disabile e/o non autosufficiente.
T
I
S ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi
O
per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre
S
prendere in considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incida o
E
N meno nell’ISEE del nucleo familiare del minorenne.
O
Z I Esempio: nel caso di un minorenne, figlio di genitori tra loro non coniugati e non conviventi, se il genitore non
A convivente a sua volta non è coniugato o non ha figli con persona diversa dall’altro genitore, in sede di calcolo
R
dell’ISEE per la retta agevolata per l’asilo nido si deve tenere conto anche della condizione economica di tale
A
I genitore che è aggregato al nucleo del figlio (salvo i casi di esclusione, rinvio alle Istruzioni, parte 3, par. 4). Ma
H
C anche quando l’altro genitore è coniugato o ha figli con persona diversa può essere necessario tenere conto della
D I sua situazione economica attraverso il calcolo della componente aggiuntiva (ad esempio, se non c’è un
provvedimento dell’autorità giudiziaria che preveda il versamento di alimenti per il mantenimento del figlio; vedi
Istruzioni, parte 3, par.4).
Inoltre, è possibile calcolare un ISEE Corrente che consiste in un ISEE aggiornato ai redditi e trattamenti degli ultimi dodici
mesi (o due mesi - da rapportare all’intero anno - in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per il quale sia
intervenuta la perdita, sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa) quando si siano verificate rilevanti variazioni del
reddito a seguito di eventi avversi come la perdita del posto di lavoro.
3. A chi si presenta la DSU
La DSU si presenta all’Ente che fornisce la prestazione sociale agevolata, o anche al Comune o ad un centro di assistenza
fiscale (CAF) o alla sede INPS competente per territorio.
Il richiedente la prestazione agevolata può comunque presentare la dichiarazione, in via telematica, direttamente all’Inps,
collegandosi al sito Internet www.inps.it.
Il portale ISEE sarà disponibile nella sezione del sito “Servizi on-line” – “Servizi per il Cittadino” al quale il cittadino potrà
accedere utilizzando il PIN dispositivo rilasciato dall’INPS.
Le modalità di rilascio del PIN sono descritte nella sezione “II PIN on line” del sito INPS.
Nel portale ISEE il cittadino potrà presentare la propria DSU tramite un percorso di acquisizione telematica assistita che
sarà di supporto in tutta la fase di inserimento delle informazioni da autodichiarare.
Il percorso di acquisizione prevede, in fase iniziale, la verifica dei requisiti che permettono la compilazione della DSU MINI.
Qualora si verifichino situazioni specifiche per le quali la DSU MINI non è sufficiente, il percorso di acquisizione telematica
assistita proporrà al cittadino una serie di domande chiave che, in base alle caratteristiche del suo nucleo ed alle prestazioni
che intende richiedere, lo aiuteranno ad orientarsi, nella scelta dei moduli da compilare.
Le risposte alle domande chiave (come, ad esempio, la presenza di persone con disabilità e/o non autosufficienti o la
richiesta di prestazioni universitarie), saranno fondamentali per determinare con quali Moduli dovrà essere integrata la DSU
MINI.
Nota bene: la DSU, al momento della presentazione, contiene solo le informazioni autodichiarate. Una volta
presentata la DSU, il dichiarante riceve una ricevuta di avvenuta presentazione da parte dell’ente acquisitore
4
PARTE 1 – INTRODUZIONE
e
n (INPS, Comuni, CAF o l’Ente erogatore) ma non l’ISEE calcolato. Per il calcolo dell’ISEE è necessario che si
o
i completi l’acquisizione degli altri dati da parte dell’INPS e dell’Agenzia delle entrate (vedi par. 5).
z
a
l L’INPS renderà poi disponibile al dichiarante un’attestazione riportante l'ISEE, il contenuto della DSU, nonché gli elementi
i
p
informativi necessari al calcolo acquisiti dagli archivi amministrativi mediante accesso all'area servizi del portale web, ovvero
m
mediante posta elettronica certificata o tramite le sedi territoriali competenti.
o
c La stessa attestazione, comprensiva di tutte le informazioni sopra indicate, può essere resa disponibile al dichiarante anche
a dagli stessi Enti ai quali è stata presentata la dichiarazione ovvero dagli intermediari incaricati della ricezione della DSU (es.
l
r CAF) in virtù di specifico mandato scritto conferito dal dichiarante stesso.
e
p L’attestazione può essere richiesta da qualunque componente del nucleo familiare all’INPS, mediante accesso all’area
n i servizi del portale web o tramite le sedi territoriali competenti.
o Il cittadino, ha perciò, tanti “sportelli” a cui si può rivolgere, per ottenere la ricevuta di avvenuta presentazione della
i
z
u dichiarazione e l’attestazione con il calcolo dell’ISEE.
r Tale attestazione potrà essere poi usata da qualunque componente il nucleo familiare per richiedere prestazioni sociali
t
s
I agevolate, nonché agevolazioni nell’accesso ai servizi di pubblica utilità.
–
Novità: La dichiarazione ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo. Pertanto, decorso
A
C tale termine, non si potrà utilizzare la DSU scaduta per la richiesta di nuove prestazioni, ferma restando la validità della
N I stessa per le prestazioni già richieste.
U
In tale periodo, il sistema informativo terrà memoria del contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il
A nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate senza ripetere la dichiarazione più volte.
V
I
T
U
T 4. Impedimento temporaneo e incapacità di agire
I
T Nei casi di impedimento temporaneo o di incapacità di agire, si applica la disciplina generale di cui agli articoli 4
S
O (Impedimento alla sottoscrizione e alla dichiarazione) e 5 (Rappresentanza legale) del decreto del Presidente della
S Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; perciò, ad esempio, sarà il tutore a presentare la dichiarazione e a sottoscriverla
E (barrando l’apposita casella in calce alla sottoscrizione), mentre tutti i dati saranno quelli del “richiedente”, cioè della persona
N
per conto della quale la dichiarazione è resa.
O
I
Z
A
R 5. Il calcolo dell’ISEE
A
L’ISEE è calcolato sulla base dei redditi, dei patrimoni e della composizione del nucleo familiare.
I
H
Entro 4 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU i soggetti che la hanno acquisita trasmettono in via telematica i dati in
C
I essa contenuti al sistema informativo dell’ISEE.
D
Entro il 4° giorno lavorativo successivo a quello della completa e valida ricezione dei dati autodichiarati e dell’inoltro della
relativa richiesta da parte dell’INPS avviene l’acquisizione dei dati dell’anagrafe tributaria da parte del sistema informativo
ISEE.
Entro il 2° giorno lavorativo successivo a quello dell’acquisizione dei dati dell’anagrafe tributaria l’INPS (in base ai dati
autodichiarati, a quelli acquisiti dall’Agenzia delle entrate e quelli presenti nei propri archivi) determina l’ISEE e lo rende
disponibile.
Pertanto entro 10 giorni lavorativi viene calcolato e reso disponibile l’ISEE.
Nel caso eccezionale in cui trascorrano 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della DSU senza che il dichiarante
abbia ancora ricevuto l’attestazione, è possibile compilare l’apposito Modulo integrativo (FC.3) per autodichiarare i dati per
il calcolo dell’ISEE ed ottenere un’attestazione provvisoria, valida fino al momento del rilascio dell’attestazione
precedentemente richiesta (vedi Istruzioni parte 4).
In caso di imminente scadenza dei termini per l'accesso ad una prestazione sociale agevolata, i componenti il nucleo
familiare possono comunque presentare la relativa richiesta accompagnata dalla ricevuta di presentazione della DSU.
L’Ente erogatore potrà acquisire successivamente l'attestazione relativa all'ISEE interrogando il sistema informativo ovvero,
laddove vi siano impedimenti, richiedendola al dichiarante.
5
PARTE 2 – DSU MINI
e
n PARTE 2 – DSU MINI
o
i
z La DSU MINI è la DSU necessaria per calcolare l’ISEE standard o ordinario.
a
i l La prima pagina contiene indicazioni generali per il cittadino e l’informativa sull’uso dei dati personali. La DSU MINI si
p
m compone di:
o 1. Il primo Modulo del Modello base, MB.1 che contiene le principali informazioni relative al nucleo familiare nel suo
c
complesso, tutte da autodichiarare, ed è obbligatorio (salvo i casi di prestazioni sociosanitarie o prestazioni connesse
a
l ai corsi di dottorato di ricerca in cui si scelga di indicare un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario, compilando
e r il Modulo MB1 rid.);
p
2. Il primo Modulo del Foglio componente, FC.1, che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali riferite
i
n al singolo componente. Il Modulo FC.1, va compilato obbligatoriamente per ogni singolo componente del nucleo,
o
i tranne che nei casi di minorenni che non hanno reddito (nel secondo anno solare precedente la presentazione della
z
u DSU) e patrimonio (nell’anno precedente la presentazione della DSU).
r
t
s Nota bene: nelle situazioni specifiche in cui non è sufficiente la DSU MINI, perché occorre fornire informazioni
I
– aggiuntive, bisogna comunque compilare il Modulo MB.1 (o in alternativa il Modulo MB.1rid. nei casi previsti) e il
A Modulo FC.1 per ogni componente per cui rilevi.
C
I
N
U
1. MODULO MB.1 - QUADRO A “NUCLEO FAMILIARE”
A
V
I
T
U 1.1. Quadro A, prima sezione: composizione del nucleo familiare
T
I Ai fini dell’ISEE il nucleo familiare del dichiarante è generalmente costituito dai soggetti che compongono la famiglia
T
S anagrafica alla data di presentazione della DSU, salvo alcune eccezioni di seguito presentate.
O
E’ utile anticipare che, salvo casi particolari, i coniugi ed i figli minori, anche se non conviventi, fanno parte dello stesso
S
nucleo e che a questi soggetti devono essere aggiunte le altre persone presenti sullo stato di famiglia. Gli unici altri soggetti
E
N non inclusi nello stato di famiglia che possono essere ordinariamente aggregati sono i figli maggiorenni, non conviventi se
O a carico fiscale dei genitori, se non sono coniugati e non hanno figli (vedi par. 1.1.6 e vedi anche tale paragrafo per verificare
Z I l’anno in cui il figlio maggiorenne deve essere stato a carico irpef).
A
R Esempio: nello stato di famiglia di Luca sono presenti oltre a Luca, i genitori anziani, la moglie di Luca, e due figli minori
A
I di Luca. Luca ha poi un figlio maggiorenne non convivente, non coniugato e senza figli, che è ancora a carico fiscalmente
H
di Luca. Tutte queste persone fanno parte dello stesso nucleo familiare ai fini dell’ISEE ordinario e devono essere
C
I dichiarati chiunque di loro sia il dichiarante.
D
Nella tabella che costituisce la prima sezione del Quadro A devono essere indicati i dati dei componenti il nucleo familiare
del dichiarante.
In particolare, devono essere indicati, per ogni riga, i dati anagrafici di ogni singolo componente (iniziando dal dichiarante)
e, nelle prime cinque colonne, i dati relativi al cognome, nome, codice fiscale, data di nascita e Comune o Stato estero di
nascita.
Nella sesta colonna bisogna barrare una delle due caselle (tra “M” e “F”) indicanti il sesso del singolo componente inserito
in ciascuna riga.
Nella settima e ultima colonna “Assenza di redditi -trattamenti / patrimoni del minore” bisogna barrare la casella
esclusivamente in caso di minorenni che non hanno reddito (nel secondo anno solare precedente la presentazione della
DSU) e patrimonio (al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della DSU).
Nota bene: l’inserimento di questa indicazione è importante in quanto, per i componenti per i quali è stata barrata
tale casella, non si dovrà compilare il relativo Modulo FC, se non per la sezione relativa alla disabilità (Quadro
FC7), laddove ricorra, e, in tal caso, le sezioni relative all’anagrafica (Quadro FC.1, sezioni I e II).
Nei paragrafi che seguono vengono illustrate le regole per identificare correttamente il nucleo familiare valevole per l’ISEE.
1.1.1. Il dichiarante
Nella tabella devono essere innanzitutto indicati i dati del dichiarante.
1.1.2. Coniuge convivente
Se il dichiarante è coniugato e il coniuge risulta nello stesso stato di famiglia, devono essere indicati i dati del coniuge.
I coniugi che risultano nello stesso stato di famiglia fanno sempre parte dello stesso nucleo familiare senza alcuna
eccezione.
1.1.3. Coniuge con diversa residenza
Fa parte del nucleo familiare del dichiarante anche il coniuge che non risulta nel suo stesso stato di famiglia.
In sostanza, la situazione di questi coniugi è identica a quella dei coniugi conviventi; però, visto che risultano in due stati di
famiglia diversi, si dovrà precisare nel Quadro B quale di questi due stati di famiglia bisogna prendere a riferimento, per
stabilire quali altre persone facciano parte del nucleo familiare ai fini dell’ISEE.
6
PARTE 2 – DSU MINI
e
n La scelta dello stato di famiglia da prendere in considerazione è lasciata pertanto all’accordo tra i coniugi, che
o
i individueranno, tra le due, quella che è considerata da entrambi la residenza familiare. La scelta sullo stato di famiglia di
z
a riferimento varrà per tutto il periodo di validità della dichiarazione.
l
p i In caso di mancato accordo, occorre indicare l’ultima residenza familiare comune. In assenza di una residenza comune si
m deve prendere a riferimento la residenza del coniuge di maggior durata.
o Novità: deve essere indicato anche il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), poiché
c
questo ai fini ISEE viene attratto nel nucleo dell’altro coniuge. In questo caso occorre necessariamente prendere a
a
l riferimento lo stato di famiglia del coniuge residente in Italia.
r
e
p I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica costituiscono nuclei familiari distinti esclusivamente nei seguenti casi:
n i a) quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l'omologazione della separazione consensuale ai
o sensi dell'articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando è stata ordinata la separazione ai sensi
i
z
u dell'articolo 126 del codice civile; non basta, cioè che vi sia una separazione di fatto ma è sempre necessaria
r l’esistenza di un provvedimento del giudice;
t
s
I b) quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all'articolo 708 del
– codice di procedura civile;
A
c) quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell'articolo 333 del codice
C
I civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare per condotta pregiudizievole al figlio;
N
U d) quando si è verificato uno dei casi di cui all'articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni,
ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio);
A
V e) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in
T I materia di servizi sociali; occorre, cioè, che sia già in corso un procedimento giurisdizionale o amministrativo dal quale
U
risulti lo stato di abbandono.
T
T I Se non sussiste nessuno dei suddetti casi, i coniugi con diversa residenza vanno sempre indicati nella medesima
S
dichiarazione.
O
S
Nota bene: se uno dei due coniugi è in una convivenza anagrafica (ha cioè la residenza in un istituto di cura o in
E
una caserma o in un istituto di detenzione: vedi par. 1.1.7) occorre necessariamente prendere in considerazione
N
O lo stato di famiglia dell’altro coniuge.
I
Z Le stesse regole sopra esposte si applicano sia al coniuge del dichiarante sia agli altri soggetti coniugati che fanno parte
A
R del nucleo familiare del dichiarante ai fini dell’ISEE.
A Ciò vale anche per i minorenni coniugati, o per soggetti coniugati che sono presenti nello stato di famiglia del dichiarante;
I
H se i due coniugi devono essere considerati componenti lo stesso nucleo familiare, occorre che il dichiarante acquisisca la
C
volontà comune dei coniugi su quale stato di famiglia essi vogliono prendere a riferimento. Una volta effettuata questa
I
D
scelta, essa varrà per tutto il periodo di validità della dichiarazione.
Esempio: Giuseppe, dichiarante, è residente con sua figlia Sara; Sara è sposata con Michele, che risiede in un’altra
abitazione con sua madre. Sara e Michele, in quanto coniugi, devono essere considerati nello stesso nucleo familiare.
Giuseppe dovrà verificare se Sara e Michele hanno scelto come residenza familiare quella di Sara (e di Giuseppe) o
quella di Michele (e di sua madre): nel primo caso, il nucleo familiare di Giuseppe sarà composto da Giuseppe stesso,
Sara e Michele; nel secondo caso, sarà composto dal solo Giuseppe (poiché in questo caso Sara e Michele, per tutto
il periodo di validità della dichiarazione, saranno nel nucleo familiare della mamma di Michele).
1.1.4. Unioni Civili
Le regole dei coniugi, ai sensi della normativa vigente (legge 20 maggio 2016, n. 76), si applicano ad ognuna delle parti
dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.
1.1.5. Figli minorenni e minori affidati
Per genitori e figli devono intendersi i soggetti tra i quali intercorre un rapporto di filiazione.
Il figlio minore di anni 18 fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive.
Il minore in affidamento temporaneo (art. 2 della legge n. 184 del 1983), disposto con provvedimento del servizio sociale
o del giudice, è considerato nucleo familiare a sé, fatta salva la facoltà del genitore affidatario di considerarlo parte del
proprio nucleo familiare. La scelta, una volta effettuata, vale per tutto il periodo di validità della DSU.
Il minore in affidamento preadottivo, disposto con provvedimento del giudice, fa parte del nucleo familiare dell'affidatario,
anche se risulta nella famiglia anagrafica del genitore. Il minore in affidamento preadottivo si considera equiparato al figlio
minorenne dell’affidatario.
Il minore in affidamento e collocato presso comunità è considerato nucleo familiare a sé.
Per il figlio minorenne coniugato (caso possibile per i minori di anni 18 che abbiano compiuto i 16 anni) si applicano le
regole dei coniugi.
1.1.6. Figli maggiorenni non conviventi
7
PARTE 2 – DSU MINI
e
n Per il figlio maggiorenne che convive con uno o entrambi i genitori valgono le regole ordinarie (cioè fa parte del nucleo
o
i familiare del genitore/dei genitori con il quale/con i quali convive).
z
a Il figlio maggiorenne che non convive con alcuno dei genitori fa parte di un nucleo diverso, a meno che non sia a loro carico
l
p i ai fini IRPEF. L’unica eccezione a tale ultima regola si verifica se il figlio è coniugato e/o ha figli: in tal caso il figlio fa parte
m di un nucleo diverso da quello dei genitori.
o
c Esempi: Andrea, maggiorenne, vive da solo ma è a carico IRPEF dei genitori. Andrea fa parte del nucleo dei genitori.
a
Roberto, maggiorenne, è coniugato con Barbara ed è a carico IRPEF dei genitori. Roberto, anche se a carico IRPEF
l
r dei genitori, fa nucleo con Barbara.
e
p Raffaella, maggiorenne non coniugata, ha un figlio Valerio ed è a carico IRPEF dei genitori. Raffaella, anche se a
n i carico IRPEF dei genitori, fa nucleo con Valerio.
o
z
i
u
Nel caso in cui i genitori appartengano a nuclei familiari distinti, il figlio maggiorenne, se a carico IRPEF di entrambi, fa parte
r
s t del nucleo di uno dei due genitori, da lui scelto.
I
In tal caso, occorre che il genitore dichiarante acquisisca la volontà del figlio maggiorenne su quale stato di famiglia voglia
–
A prendere a riferimento: se quello del padre o quello della madre.
C Una volta effettuata questa scelta, essa varrà per tutto il periodo di validità della dichiarazione.
I
N I figli maggiorenni sono considerati a carico IRPEF dei genitori se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2.840,51
U
riportata nel Testo Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. 22.12.1986, n.917 art.12, comma 2). Il reddito da prendere in
A considerazione per determinare se il figlio maggiorenne sia a carico o meno dei genitori è quello relativo all’anno di
V
I riferimento dei redditi riportati nella DSU (nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU; quindi per le
T
U DSU presentate nel 2017 l’anno di riferimento è il 2015).
T Per le regole particolari nel caso di richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario di un figlio maggiorenne si
I
T rinvia alle Istruzioni, parte 3, paragrafo 2.
S
O
1.1.7. Convivenza anagrafica
S
La “convivenza anagrafica” è diversa dalla famiglia anagrafica, ed è disciplinata dall’articolo 5 del DPR n. 223 del 1989.
E
N Sono in convivenza anagrafica i soggetti che risiedono stabilmente in istituti religiosi, in istituti assistenziali o di cura, in
O caserme o in istituti di detenzione.
I
Z Questi soggetti sono considerati nucleo familiare a sé, a meno che non siano coniugati (in questo caso fanno parte del
A
nucleo familiare del coniuge, secondo le regole precedentemente descritte).
R
A Nei casi di convivenza anagrafica, il figlio minorenne fa parte del nucleo del genitore con cui conviveva prima dell'ingresso
H I in convivenza anagrafica, fatto salvo il caso di minore in affidamento e collocato presso comunità poiché in tal caso il
C minorenne è considerato nucleo familiare a se stante.
I
D Se nella stessa convivenza anagrafica vi è un genitore con figlio minore, entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare.
Esempio: Maria si trova in una casa famiglia con il suo bambino ed entrambi hanno qui la loro residenza; il nucleo
familiare di Maria è composto da lei e dal suo bambino.
1.2. Quadro A, seconda sezione: nuclei familiari con figli minorenni
In questa sezione vengono richieste al dichiarante alcune informazioni necessarie per sapere se si abbia diritto ad un calcolo
più vantaggioso della situazione economica del nucleo familiare. La sezione va compilata solo nel caso in cui siano presenti
minorenni tra i componenti del nucleo familiare indicato nella tabella precedente.
In particolare si deve barrare la prima casella solo se, nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, per almeno
sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati, entrambi i genitori abbiano svolto attività di lavoro o di impresa,
e ancora nel caso in cui, nello stesso periodo di riferimento, l’unico genitore abbia svolto attività di lavoro o di impresa
per almeno sei mesi (nel 2017 l’anno di riferimento è il 2015). Si precisa che si considerano attività di lavoro o di
impresa le attività che danno luogo a redditi di lavoro dipendente o assimilati, di lavoro autonomo o d’impresa ai sensi
rispettivamente degli articoli 49, comma 1, 50 comma 1, lett. a), c-bis, g) e l), 53, commi 1 e 2, lettera c), e 55 del Tuir
approvato con D.P.R. n. 917 del 1986 e successive modifiche.
Si deve barrare la seconda casella della stessa tabella, invece, quando il nucleo è composto esclusivamente da un
solo genitore con figlio/i minorenne/i.
Nel caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro, tale casella deve essere barrata solo se il genitore non
convivente nel nucleo del minorenne si trovi in una delle situazioni di seguito indicate:
a) risulti coniugato con persona diversa dall'altro genitore;
b) risulti avere figli con persona diversa dall'altro genitore;
c) quando con provvedimento dell'autorità giudiziaria sia stato stabilito il versamento di assegni periodici destinato
al mantenimento dei figli;
d) quando sussiste esclusione dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell'articolo 333 del codice civile, il
provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
e) quando risulti accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità' competente in materia di servizi sociali la
estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.
8
PARTE 2 – DSU MINI
e
n Se l’altro genitore non è in una delle condizioni sopra specificate (lettere a)-e)), ai fini ISEE il nucleo non può essere
o
i considerato composto esclusivamente dal minore e da un solo genitore.
z
a Le ipotesi relative alle due caselle di questa sezione, che determinano un calcolo più vantaggioso della situazione
l
i
p economica del nucleo familiare mediante una maggiorazione della scala di equivalenza, possono coesistere ed in tal caso
m
possono essere barrate entrambe le caselle. Non è ad ogni modo possibile un cumulo delle maggiorazioni.
o
c
a 1.3. Quadro A, terza sezione: nuclei familiari con almeno tre figli
l
r È utile sapere che ai fini del valore dell’ISEE la presenza di almeno tre figli nel nucleo familiare costituisce un elemento per
e
p il calcolo più vantaggioso della situazione economica (ad esempio per la scala di equivalenza sono previsti dei valori
i crescenti per nuclei con minimo tre figli; altro esempio, nel caso in cui il nucleo risieda in abitazione in locazione in presenza
n
o di almeno tre figli conviventi c’è una maggiore detrazione del canone per ogni figlio convivente a partire dal terzo).
i
z La presenza di tre o più figli va indicata nella seconda sezione “nuclei familiari con almeno tre figli”.
u
r In questa sezione devono essere indicati i figli di uno stesso componente e quelli del suo coniuge (il componente non
t
s deve necessariamente essere il dichiarante).
I
– Per i nuclei “aggregati” non si possono sommare i figli dei vari componenti.
A
C Esempio: se Francesco ha due figli e la moglie di Francesco ne ha altri due, si può indicare nucleo con quattro figli.
I
N Giuseppe e Antonella, coniugati, hanno un figlio e tutti e tre vivono con Alberto, fratello di Giuseppe, che ne ha due che
U vivono insieme a loro. All’interno di questo nucleo ISEE composto da sei persone, si ha da una parte un componente
A ed il proprio coniuge con un figlio e dall’altra un altro componente che ne ha due. I rispettivi figli di Giuseppe e di Alberto
V
I non possono essere sommati. In questo caso pertanto la sezione non va compilata.
T
U
T
I
T 2. MODULO BASE, MB.1 - QUADRO B “CASA DI ABITAZIONE”
S
O Nel Quadro B devono essere riportate tutte le informazioni relative alla casa di abitazione del nucleo familiare dichiarato nel
S Quadro A.
E La casa di abitazione è quella in cui di solito risiedono tutti i componenti del nucleo.
N
È comunque possibile che non tutti i componenti risiedano nella stessa abitazione. In tal caso i componenti devono scegliere
O
I come abitazione del nucleo una tra le abitazioni in cui risieda almeno un componente del nucleo e il dichiarante deve
Z
A riportare tale scelta in DSU.
R
A Nota bene: la casa di abitazione del nucleo deve essere ubicata all’interno del territorio della Repubblica italiana.
H I In caso di coniuge iscritto all’AIRE non potrà pertanto essere scelta come casa di abitazione del nucleo quella in
C cui risiede tale coniuge.
I
D
2.1 Quadro B, prima sezione: identificazione della casa di abitazione
Tale sezione va compilata indicando l’indirizzo della casa di abitazione ed inserendo nello specifico le seguenti voci:
via: indicazione della via / viale / piazza / vicolo / ecc.
n.: numero civico
CAP: codice di avviamento postale
Comune: comune di riferimento
PR : Provincia di riferimento
Occorre inoltre indicare la situazione che ricorre con riferimento all’immobile e cioè se si tratta di immobile:
di proprietà (o altro diritto reale di godimento come l’usufrutto, ecc.)
in locazione
altro (es. comodato gratuito): questa voce va barrata in tutti quei casi che non vengono ricompresi nelle prime due
tipologie.
2.2 Quadro B, seconda sezione: contratto di locazione
Tale sezione va compilata se la casa di abitazione è in locazione. Deve essere inserito il codice fiscale dell’intestatario o
degli intestatari del contratto di locazione della casa di abitazione, facenti parte del nucleo indicato nella prima sezione del
Quadro A.
Qualora l’intestatario sia singolo si deve compilare solo la riga numero 1. Nel caso in cui invece vi siano più intestatari per
lo stesso contratto di locazione è necessario inserire gli stessi dati per ognuno di essi.
Occorre inoltre riportare gli estremi di registrazione del contratto.
In particolare i dati che il dichiarante deve inserire sono i seguenti:
data: data di registrazione del contratto di locazione
serie
numero: numero pratica
cod. ufficio: codice relativo all’ufficio presso cui è avvenuta la registrazione del contratto.
9
PARTE 2 – DSU MINI
e
n In caso di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, per le quali non è previsto l’obbligo di registrazione del
o
i contratto, bisogna indicare il numero di protocollo del provvedimento di assegnazione.
z
a Nell’ultimo rigo della sezione va riportato il canone annuale di locazione previsto dal contratto. Se il contratto prevede un
l
i
p adeguamento del canone alla variazione dell’indice dei prezzi ISTAT, va indicato il valore adeguato (se effettivamente
m
versato). Il canone previsto dal contratto (inclusivo dell’adeguamento) è quello al momento della presentazione della DSU.
o
c
a
l 2.3 Quadro B, terza sezione: coniugi con diversa residenza
r
e
p Tale sezione va compilata solo dal dichiarante coniugato quando il coniuge ha una diversa residenza. In questi casi, come
i sopra già precisato, bisogna scegliere la residenza familiare di riferimento. Se questa coincide con la residenza del
n
o dichiarante va barrata la casella “del dichiarante”; se invece coincide con quella del coniuge non dichiarante va barrata la
i
z casella “del coniuge”.
u
r
t
s
I
3. MODULO FC.1 - QUADRO FC1 “DATI DEL COMPONENTE”
–
A
C
N I 3.1. MODULO FC.1 prima sezione: anagrafica
U In tale sezione bisogna inserire i dati di riferimento del singolo componente inserito nel Quadro A alla data di presentazione
A della DSU, avendo cura di indicare nei relativi campi: il cognome, il nome ed il codice fiscale e la cittadinanza.
V
I Nell’ultimo campo occorre indicare la relazione con il dichiarante attraverso l’apposizione di specifici codici,
T
U opportunamente riportati nella tabella a sinistra della parte compilativa, come di seguito elencati:
T
D = Dichiarante
I
T
S C = Coniuge
O F = Figlio minorenne
S MA= Minore in affidamento preadottivo
E FC = Figlio maggiorenne convivente
N
O FNC = Figlio maggiorenne non convivente a carico ai fini IRPEF
I P = Altra persona nel nucleo
Z
A GNC = Genitore non convivente (tale codice deve essere utilizzato per l’indicazione del genitore non coniugato e non
R
convivente nel nucleo del minorenne/studente universitario che, ai soli fini delle prestazioni per minorenni/per il diritto
A
I allo studio universitario, si considera facente parte del nucleo del beneficiario, vedi Istruzioni parte 3, par. 3.1.3.).
H
C A seguire, si devono inserire i dati relativi alla residenza del componente (a meno che non siano già stati indicati individuando
I
D la casa di abitazione nel Quadro B), compilando i seguenti campi:
via: indicazione della via / viale / piazza / vicolo / ecc.
n.: numero civico
CAP: codice di avviamento postale
comune: comune di riferimento
PR: provincia di riferimento
Nota bene: esclusivamente per lo studente italiano residente all’estero, nel caso di richiesta di prestazioni per
il diritto allo studio universitario (rinvio Istruzioni, parte 3, par. 2), è possibile indicare, nei campi relativi alla
residenza, i dati del domicilio in Italia.
Inoltre, è facoltà del dichiarante compilare successivi campi:
Tel.: telefono principale dell’abitazione
E-mail: indirizzo di posta elettronica
3.2. Quadro FC.1 seconda sezione: convivenza anagrafica
In tale sezione vengono richieste al dichiarante alcune informazioni necessarie per sapere se si ha diritto ad un calcolo più
vantaggioso della situazione economica del nucleo familiare attraverso una diversa valutazione della scala di equivalenza.
Per i soggetti in convivenza anagrafica, infatti, la scala di equivalenza si incrementa di una unità e non di valori inferiori
all’unità come per tutti gli altri soggetti.
In particolare, bisogna barrare la casella solo qualora il componente del nucleo per cui si compila il Modulo FC sia in
convivenza anagrafica (cioè nel caso in cui il componente indicato abiti in istituto religioso, di cura, di assistenza, militare,
di pena e simili; per i dettagli relativi a tale voce si rimanda al par. 1.1.7).
In tal caso, l’indirizzo indicato sarà quello che corrisponde all’istituto di convivenza anagrafica.
3.3. Quadro FC.1 terza sezione: attività lavorativa
In tale sezione il dichiarante ha la possibilità di indicare l’attività lavorativa del componente inserito, barrando una delle
caselle sottostanti, a scelta. Tale compilazione è facoltativa, seppur consigliata. Questa informazione, infatti, non occorre
10
PARTE 2 – DSU MINI
e
n per il calcolo dell’ISEE. Tuttavia può essere utile indicarla al fine di accedere a prestazioni per le quali l’ente erogatore
o
i preveda quale requisito soggettivo la condizione lavorativa.
z
a
l
i
p
m 4. MODULO FC.1 - QUADRO FC2 “PATRIMONIO MOBILIARE”
o
c Nota bene: Gli importi contenuti nel Modulo FC.1, devono essere arrotondati all’unità di euro, per eccesso se la
a frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.
l
r Esempio: 65,49 diventa 65; 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66.
e
p
i Il patrimonio mobiliare è composto dalle voci di seguito indicate, anche detenute all’estero, possedute alla data del 31
n
o dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU, fatto salvo quanto diversamente disposto con
i
z riferimento a singole componenti:
u
r
t a) depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli
s
I interessi, al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di presentazione della DSU, ovvero, se superiore, il valore
–
della consistenza media annua riferita al medesimo anno. Qualora nell'anno precedente si sia proceduto all'acquisto
A
C di componenti del patrimonio immobiliare, ovvero a variazioni ad incremento di altre componenti del patrimonio
N I mobiliare, per un ammontare superiore alla differenza tra il valore della consistenza media annua e del saldo al 31
U dicembre, può essere assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre dell'anno precedente, anche se
A inferiore alla consistenza media; ai soli fini di successivi controlli, nella DSU il valore della consistenza media annua
V
va comunque indicato. Le carte prepagate con IBAN sono assimilate al conto corrente bancario o postale e vanno
I
T
dichiarate con il codice 01.
U
T Per quanto riguarda i rapporti da considerare vedi il punto 4.1 codici 01, 03, 09;
I
T b) titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati, per i
S
O quali va assunto il valore nominale delle consistenze alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di
S presentazione della DSU.
E
Per quanto riguarda i rapporti da considerare vedi punto 4.2 codici 02, 07;
N
O c) azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri, per le quali va
I
Z assunto il valore risultante dall'ultimo prospetto redatto dalla società di gestione alla data di cui alla lettera b).
A
R Per quanto riguarda i rapporti da considerare vedi il punto 4.2 codici 02, 05, 06;
A
d) partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, per le quali va assunto il
I
H
valore rilevato alla data di cui alla lettera b), ovvero, in mancanza, nel giorno antecedente più prossimo;
C
D I e) partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati e partecipazioni in società non azionarie,
per le quali va assunto il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell'ultimo
bilancio approvato anteriormente alla data di presentazione della DSU, ovvero, in caso di esonero dall'obbligo di
redazione del bilancio, determinato dalla somma delle rimanenze finali e dal costo complessivo dei beni
ammortizzabili, al netto dei relativi ammortamenti, nonché degli altri cespiti o beni patrimoniali;
f) masse patrimoniali, costituite da somme di denaro o beni non relativi all'impresa, affidate in gestione ad un soggetto
abilitato ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415, per le quali va assunto il valore delle consistenze
risultanti dall'ultimo rendiconto predisposto, secondo i criteri stabiliti dai regolamenti emanati dalla Commissione
nazionale per le società e la borsa, dal gestore del patrimonio anteriormente alla data di cui alla lettera b).
Nel caso di rapporto fiduciario ex legge n. 1966/1939, vedi punto 4.2 codice 04;
g) altri strumenti e rapporti finanziari per i quali va assunto il valore corrente alla data di cui alla lettera b), nonché
contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione per i quali va assunto l'importo
dei premi complessivamente versati a tale ultima data, al netto degli eventuali riscatti, ivi comprese le polizze a premio
unico anticipato per tutta la durata del contratto per le quali va assunto l'importo del premio versato; sono esclusi i
contratti di assicurazione mista sulla vita per i quali alla medesima data non è esercitabile il diritto di riscatto.
Nel caso di contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione vedi punto 4.2, codice
23.
Nel caso di altri strumenti e rapporti finanziari indicare codice 99;
h) il valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria, ovvero il valore delle rimanenze
finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese individuali in contabilità semplificata, determinato con le
stesse modalità indicate alla lettera e).
La prima sezione deve essere obbligatoriamente compilata. Se non si è posseduto alcun rapporto finanziario deve essere
barrata la prima casella.
Se invece è stato posseduto un qualunque rapporto finanziario: deve essere compilata la sezione I se si possiedono depositi
e/o conti correnti bancari e postali e la sezione II se si possiedono altri tipi di rapporti finanziari.
4.1. Quadro FC.2, prima sezione: depositi e conti correnti bancari e postali
11
PARTE 2 – DSU MINI
e
n Nel caso di assenza totale di rapporti finanziari deve essere barrata la casella contenente la dicitura “Nell’anno precedente
o
i la presente DSU non è stato posseduto alcun rapporto finanziario”. Nel caso di rapporti finanziari con dati contabili a zero
z
a deve essere barrata la casella contenente la dicitura “Nell’anno precedente la presente DSU è stato posseduto almeno un
l
p i rapporto finanziario” e compilate le relative sezioni.
m
Nella prima colonna “tipo-rapporto” vanno utilizzati i seguenti codici:
o
c Codice 01 conti correnti
a Sono comprese tutte le tipologie di conti correnti, compresi quelli in valuta, i conti di vincolati /liberi ed i conti di
l
r pagamento, nonché le carte prepagate con IBAN.
e
p Codice 03 Conto deposito a risparmio libero/vincolato
n i Sono compresi in questa codifica tutte le forme di deposito libero/vincolato, compresi i libretti nominativi ed al
o portatore, sia bancari che postali.
i
z
u Codice 09 conto terzi individuale/globale
r Trattasi di conti transitori bancari, generalmente aperti per accogliere partite delle quali siano ancora in corso le
t
s
I lavorazioni per l’imputazione ai conti di definitiva pertinenza.
– Questo rapporto è anche aperto per effettuare operazioni a quella parte della clientela che non intrattiene conto
A
corrente e che svolge solo operazioni di carattere saltuario ed occasionale. E’ utilizzato comunque anche per quella
C
I clientela che è titolare di rapporto di conto, specie per gli operatori commerciali che effettuano transazioni estere e
N
U movimenti di capitale.
I conti terzi possono essere individuali, cioè intestati nominativamente al cliente, oppure globali quando in detto
A
V rapporto confluiscono importi per operazioni diverse relative a nominativi diversi (es. ricavi cedole, diritti di custodia,
T I importi a disposizione, ecc.) oppure partite impersonali (es. recupero assegni smarriti o rubati, o erroneamente pagati).
U
T Indicare, successivamente, l’identificativo del rapporto, il codice fiscale dell’operatore finanziario, il valore del saldo contabile
T I attivo al lordo degli interessi al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU, nonché il valore della
S
giacenza media annua riferita al medesimo anno. Nel caso di rapporti cointestati indicare la quota di saldo e giacenza media
O
S secondo il numero dei cointestatari (ad esempio per due cointestatari indicare la quota del 50%, tre cointestatari quota del
E 33,3%, e così via).
N Per giacenza media annua si intende l’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato periodo ragguagliato ad
O
un anno. Il calcolo della giacenza media annua, ovvero dell’importo medio delle somme a credito del cliente in un dato
I
Z periodo, ragguagliato ad un anno, si determina dividendo la somma delle giacenze giornaliere per 365, indipendentemente
A
R dal numero di giorni in cui il deposito/conto è rimasto aperto. In questo contesto con giacenze giornaliere si intendono
A indicare i saldi giornalieri per valuta.
I
H
Esempio: calcolo della giacenza media. È necessario:
C
I Calcolare le giacenze giornaliere per ogni giorno dell’anno
D
Moltiplicare le singole giacenze giornaliere per i giorni in cui sono rimaste costanti
Sommare gli importi ottenuti
Dividere il risultato per 365gg
Numericamente il calcolo risulta essere:
100gg X una giacenza giornaliera di 1000 euro = 100.000
15gg X una giacenza giornaliera di 700 euro = 10.500
250gg X una giacenza giornaliera di 2000 euro = 500.000
Sommatoria di 100.000 + 10.500 + 500.000 = 610.500
Divisione di 610.500 / 365 = 1673 euro giacenza media
Nota bene: nel calcolo della giacenza media annua è utile far riferimento agli estratti conto. Nell’estratto conto
sono infatti riportati, ai fini del calcolo degli interessi, i cosiddetti “numeri creditori” (il prospetto che li riporta può
assumere diverse denominazioni, le più comuni essendo “Riassunto scalare”, “Calcolo delle competenze”,
“Calcolo degli interessi”, “Scalare per valuta”). Per ottenere la giacenza media basta sommare i “numeri creditori
totali” riportati negli estratti conto in maniera da coprire tutto l’anno (ad esempio, se si ricevono estratti conto
trimestrali, il primo estratto riporta i numeri creditori totali dal 1° gennaio al 31 marzo, il secondo dal 1° aprile al
30 giugno e così via; vanno pertanto sommati i numeri creditori totali indicati nei quattro estratti conto) e poi
dividere per 365.
Nelle ultime due colonne della tabella indicare la data di inizio e la data di fine del rapporto solo se il rapporto è stato
rispettivamente aperto o cessato in corso d’anno.
Nell’ultimo rigo della tabella, se è stato posseduto più di un rapporto, indicare la somma dei saldi e delle giacenze medie
nello spazio indicato rispettivamente come totale (A) e totale (B).
Se la differenza (A-B) è positiva, l’ISEE è calcolato sul saldo; se è negativa l’ISEE è calcolato sulla giacenza media. Se la
giacenza media è superiore al saldo e però sono stati fatti nell’anno precedente acquisti netti di beni immobiliari (ad es.
acquisto di una casa) o di altre componenti il patrimonio mobiliare (ad es. acquisto di titoli di stato) o trasferimenti ad altri
componenti il nucleo familiare indicato nella prima sezione del Quadro A (ad es. bonifici da conto corrente del padre a quello
del figlio) per un ammontare superiore o uguale in valore assoluto alla differenza (B-A), allora l’ISEE è calcolato sul saldo.
12
PARTE 2 – DSU MINI
e
n In tal caso occorre barrare la relativa casella ed indicare rispettivamente l’incremento del patrimonio immobiliare (C) e/o
o
i l’incremento del patrimonio mobiliare (D) verificatisi nell’anno precedente.
z
a
l Nota bene: il totale di tali valori incrementali del patrimonio (C+D) deve essere maggiore o uguale in valore
i
p
assoluto della differenza tra giacenza media e saldo precedentemente indicata (B-A) perché l’ISEE sia calcolato
m
sul saldo anche quando inferiore alla giacenza media.
o
c
a I dati contabili (saldo finale e giacenza media) vanno espressi in Euro anche per i rapporti finanziari in valuta in base al
l
r tasso di cambio a fine anno, o - per i rapporti chiusi nell’anno - alla data di chiusura del rapporto.
e
p
Per identificativo del rapporto si intende per i conti correnti e assimilati preferibilmente il codice IBAN ovvero, se non
i
n
o disponibile, il numero rapporto (ad esempio il numero del libretto, ecc).
i
z
u Nel caso di operatori finanziari esteri non dotati di codice fiscale, ma di altro codice identificativo, deve essere inserito il
t r carattere E come primo carattere del campo operatore finanziario, seguito da un massimo di 15 caratteri alfanumerici (in
s
I caso di indisponibilità del codice identificativo, per operatori ad esempio extra Unione Europea, può essere inserito il valore
–
END, dove ND sta per non disponibile).
A
C
I
N
U 4.2. Quadro FC.2, seconda sezione: altre forme di patrimonio mobiliare
A
Indicare nella colonna “tipo rapporto” i seguenti codici:
V
T I Codice 02 Rapporto di conto deposito titoli e/o obbligazioni
U Tale forma di deposito contiene i titoli acquistati o ricevuti dalla clientela ai fini della gestione e dell’amministrazione
T
I degli stessi.
T
S Sono tali i titoli di massa o in serie, nominativi o al portatore o all’ordine, titoli di Stato, obbligazioni, azioni.
O Sono altresì compresi in questa categoria i depositi a custodia per i fondi di qualsiasi tipologia: speculativi, di reddito,
S
di accumulo, di investimento mobiliare.
E
Il valore da riportare è quello dell’estratto conto periodico inviato alla clientela e che riporta il controvalore dei titoli
N
O depositati.
Z I Codice 05 e codice 06 Gestione collettiva del risparmio e gestione patrimoniale
A Tali rapporti sono prevalentemente caratteristici delle società di gestione del risparmio (SGR) e degli organismi di
R
investimento collettivo del risparmio (OICR). La gestione collettiva del risparmio rappresenta quella tipologia di servizi
A
I di gestione patrimoniale caratterizzati dalla confluenza del risparmio raccolto in un fondo di investimento, amministrato
H
C da una SGR, la quale prende decisioni di investimento e disinvestimento in modo unitario, così che anche i rendimenti
D I scaturenti dalla gestione siano ripartiti in maniera uniforme tra tutti i partecipanti, proporzionalmente alle quote di
partecipazione al fondo.
La gestione patrimoniale comprende l’insieme dei servizi del risparmio finanziario effettuato dagli operatori finanziari
per conto terzi. In ambedue i casi il dato da riportare è quello contabilmente registrato o rilevato dalle comunicazioni
periodiche inviate dall’operatore finanziario alla clientela.
Codice 07 Certificati di deposito e buoni fruttiferi
Titoli trasferibili a tasso fisso o variabile, rappresentativi di depositi a scadenza vincolata. Tali certificati possono essere
nominativi e al portatore: indicare il valore nominale dei titoli.
In questa codifica vanno riportati anche i buoni di risparmio postali.
Altre forme di patrimonio mobiliare meno ricorrenti
Codice 04 rapporto fiduciario ex legge n. 1966 del 1939
Convenzionalmente tale rapporto, considerato tipico, serve ad indicare i rapporti fra fiduciante e fiduciaria. Tali rapporti
sono quelli che il cliente, sottoscrive con una società fiduciaria alla quale intesta ed affida la gestione di un bene
mobiliare o immobiliare alle condizioni e nei termini stabiliti contrattualmente nel rapporto fiduciario.
Indicare i controvalori contabili a fine anno di ogni rapporto fiduciario così come comunicati nei resoconti periodici
inviati alla clientela.
Codice 23 prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione
Si intendono in questo caso i prodotti che riguardano le polizze di tipo finanziario-assicurativo di tipo unit-linked, index-
linked e i contratti ed operazioni di capitalizzazione.
Indicare il numero totale delle polizze e l’ammontare dei premi versati nonché dei relativi riscatti effettuati.
Indicare, l’identificativo del rapporto, il codice fiscale dell’operatore finanziario, il valore al 31 dicembre (salvo quando non
rilevabile come sopra specificato). Indicare la data di inizio e fine del rapporto solo se il rapporto è stato rispettivamente
aperto o cessato in corso d’anno. Per identificativo del rapporto si intende preferibilmente il codice IBAN ovvero, se non
disponibile, il numero rapporto (ad esempio il numero dossier titoli ecc).
Le carte prepagate non dotate di IBAN devono essere inserite con il codice 99.
Nel caso di operatori finanziari esteri non dotati di codice fiscale, ma di altro codice identificativo, deve essere inserito il
carattere E come primo carattere del campo operatore finanziario, seguito da un massimo di 15 caratteri alfanumerici (in
13
PARTE 2 – DSU MINI
e
n caso di indisponibilità del codice identificativo, per operatori ad esempio extra Unione Europea, può essere inserito il valore
o
i END, dove ND sta per non disponibile).
z
a
l
i
p 5. MODULO FC.1 - QUADRO FC3 “PATRIMONIO IMMOBILIARE”
m
o Il Quadro FC3 contiene i dati relativi al patrimonio immobiliare posseduto in Italia e all’estero dal soggetto a cui è intestato
c il Foglio componente. Va indicato il valore dei singoli cespiti posseduti dal soggetto alla data del 31 dicembre dell'anno
a
l precedente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, e ciò indipendentemente dal periodo di possesso del bene.
e r Ne consegue, pertanto, che:
p non dovranno essere considerati i beni posseduti solo successivamente;
i
n dovranno comunque essere considerati i beni posseduti al 31 dicembre, anche se non più posseduti alla data della
o
dichiarazione.
i
z
u Nel patrimonio immobiliare sono compresi i diritti reali di godimento posseduti su beni immobili (usufrutto, uso, abitazione,
r
s t servitù, superficie, enfiteusi); è invece esclusa la cd. “nuda proprietà”.
I Se al 31 dicembre non dovesse sussistere un patrimonio immobiliare posseduto dal soggetto, il quadro FC3 non deve
–
essere compilato.
A
C Il quadro FC3 è costituito da una tabella, le cui righe identificano i singoli cespiti che costituiscono il patrimonio immobiliare
N I posseduto dal soggetto a cui è intestato il Foglio componente.
U Nella prima colonna, andrà indicato il tipo di patrimonio di cui si tratta (se fabbricato, si dovrà scrivere F, se terreno edificabile
A TE, se terreno agricolo TA).
V
Nella seconda colonna andrà indicato il Comune o lo Stato estero in cui è situato il bene immobile.
I
T
Nella terza colonna si dovrà scrivere, in percentuale, la quota posseduta dal soggetto titolare (se l'immobile è tutto in suo
U
T possesso, si dovrà scrivere 100%; se lo è solo la metà, si dovrà scrivere 50%, e via di seguito).
I
T Nella quarta colonna si dovrà indicare il valore dell'immobile:
S
O a) come definito ai fini dell’IMU (Imposta municipale unica) se situato in Italia;
S
b) come definito ai fini IVIE (imposta sul valore degli immobili situati all’estero) se situato all’estero.
E
N Tale valore va dichiarato anche quando l’immobile è esente ai fini della stessa IMU.
O
I Nota bene: se il titolare possiede solo una quota dell’immobile (sarà stato indicato nella terza colonna della
Z
A tabella), il dichiarante dovrà indicare solo la parte di spettanza del valore ai fini IMU/ IVIE (indicherà tutto il valore
R ai fini IMU/ IVIE se l'immobile è tutto in possesso del titolare; indicherà la metà del valore IMU/ IVIE se l'immobile
A
I è per il 50% in suo possesso, ecc.).
H
C Nella quinta colonna occorrerà indicare per ciascun immobile il capitale residuo del mutuo al 31 dicembre dell’anno
D I precedente a quello di presentazione della DSU, contratto per l’acquisto o la costruzione del bene, che resta da pagare per
il bene medesimo; questo valore, infatti, sarà detratto in sede di calcolo dal valore ai fini IMU / IVIE (indicare, anche in
questo caso, tutto il valore del capitale residuo del mutuo se il bene è tutto in possesso del titolare; metà valore del capitale
residuo del mutuo se il bene è solo per il 50% in suo possesso, ecc.). Nel caso in cui il mutuo si riferisca sia alla casa di
abitazione sia alla relativa pertinenza, ma non sia stabilito l’ammontare dei due importi, bisogna ripartire l’importo del mutuo
in proporzione alle rendite catastali rispettivamente della casa di abitazione e della relativa pertinenza.
Nell’ultima colonna va contrassegnato con una X il solo bene immobile che è stato indicato nel Quadro B come casa di
abitazione del nucleo, sempre che sia stata indicata una abitazione di proprietà e non in locazione o altro. Se la casa di
abitazione è di proprietà di più soggetti appartenenti al nucleo familiare, lo stesso immobile andrà contrassegnato su ciascun
Foglio componente relativo ai proprietari.
Esempio: se i coniugi Stefania e Luigi sono proprietari, ognuno con una quota del 50 %, della casa di abitazione del
nucleo da essi costituito, l’immobile andrà contrassegnato con una X sia nel Quadro FC3 relativo a Stefania sia su
quello relativo a Luigi.
Novità: Per la casa di proprietà la relativa franchigia si cumula alla detrazione per il mutuo residuo nel limite del valore
dell’immobile.
6. MODULO FC.1 - QUADRO FC4 “REDDITI E TRATTAMENTI DA DICHIARARE AI FINI ISEE”
Per ciascun componente del nucleo, le principali informazioni reddituali sono fornite al “sistema informativo dell’ISEE”
direttamente dall’Agenzia delle entrate e pertanto non devono essere autodichiarate. Tuttavia, in alcune situazioni
particolari, le predette informazioni dovranno essere fornite compilando l’apposito Quadro FC8.
Dovranno invece essere sempre autodichiarati nel Quadro FC4 gli importi relativi ad alcune tipologie reddituali meno
frequenti qualora percepite nell’anno di riferimento.
I dati autodichiarati verranno sottoposti a successiva verifica.
14
PARTE 2 – DSU MINI
e
n
o Nota bene: I dati reddituali da indicare nel presente Quadro sono riferiti al secondo anno solare precedente la
i
z presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica, quindi se la richiesta viene effettuata nel 2017, i dati reddituali
a
l da indicare sono quelli relativi al 2015 (dichiarazione dei redditi anno 2016 relativa all’anno d’imposta 2015).
i
p
m
o
6.1. Redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta (non inclusi nel
c
a Quadro FC8)
l
r Nota bene: Nel presente campo non devono essere inseriti i redditi per i quali si è fruito di uno dei seguenti regimi
e
p agevolati, qualora indicati nella dichiarazione dei redditi:
n
i regime di vantaggio previsto per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità;
o regime forfettario previsto per imprese individuali e lavoratori autonomi;
i
z regime della “cedolare secca” per i redditi derivanti da canoni di locazione di immobili.
u
r Se per i predetti redditi non è stata presentata la dichiarazione dei redditi, essi dovranno essere indicati nel quadro
t
s FC8 (Redditi, trattamenti e spese).
I
–
In questo campo occorre indicare i redditi percepiti nell’anno di riferimento che sono stati assoggettati ad imposta sostitutiva
A
o a ritenuta a titolo d’imposta, come ad esempio:
C
N I 1) I compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili (LSU) in regime agevolato assoggettati a
U ritenuta alla fonte a titolo d’imposta:
A
Si tratta dei contribuenti che hanno percepito nell’anno di riferimento esclusivamente redditi da LSU ovvero, oltre a
V
I percepire redditi da LSU, possiedono altri redditi ai fini IRPEF per un importo non superiore a euro 9.296,22 (al netto
T
U della deduzione per l'abitazione principale e relative pertinenze).
T
I L’importo assoggettato a ritenuta a titolo d’imposta (quota imponibile) è riportato nella CU 2016 al punto 497 (la quota
T
S esente, indicata nel punto 496 della CU 2016, deve essere riportata nel relativo campo del presente quadro);
O
2) Le prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita comprese nel maturato dal 1° gennaio
S
2007:
E
N Se la prestazione viene erogata sotto forma di rendita, il contribuente deve indicare l'ammontare del relativo reddito
O
così come indicato nelle annotazioni della CU 2016 con il codice AX;
I
Z
A Non devono essere indicate le prestazioni erogate dai fondi pensione sotto forma di capitale;
R
3) I redditi derivanti dalle prestazioni rese dagli incaricati alle vendite a domicilio:
A
H I Il contribuente che ha percepito provvigioni derivanti da attività di vendita a domicilio deve indicare l’importo del campo
C 8 della Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi rilasciata per l’anno d’imposta 2015 contenute
I
D nella CU 2016, se al punto 1 è presente il codice V o V2.
6.2. Redditi esenti da imposta (esclusi i trattamenti erogati dall’INPS)
In questo campo indicare i redditi percepiti che, in base alle norme vigenti, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF né
sono assoggettati ad altre tipologie di imposizione in Italia, come ad esempio:
1) le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni,
Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa;
2) Somme corrisposte per borse e assegni di studio o per attività di ricerca esenti sulla base di specifiche disposizioni
normative (ad esempio le borse di studio corrisposte dalle regioni a statuto ordinario, in base al decreto legislativo n.
68 del 29 marzo 2012, agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province
autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo);
3) Somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (90% dell’ammontare erogato), per i docenti e
ricercatori che rientrano in Italia dall’estero (indicate nelle annotazioni della CU 2016 – Certificazione di lavoro
dipendente e assimilati con il codice BC oppure nel punto 8 della CU 2016 - Certificazione sostitutiva di lavoro
autonomo, provvigioni e redditi diversi rilasciata per l’anno d’imposta 2015, se al punto 6 è presente il codice 1);
4) Somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (rispettivamente l’80% dell’ammontare erogato per le
lavoratrici ed il 70% per i lavoratori) per i lavoratori dipendenti ed autonomi che rientrano in Italia dall’estero (indicate
nelle annotazioni della CU 2016 con il codice BM oppure nel punto 8 della Certificazione di lavoro autonomo,
provvigioni e redditi diversi rilasciata per l’anno d’imposta 2015, se al punto 6 è presente il codice 2);
5) Quota esente relativa ai compensi percepiti da soggetti impegnati in lavori socialmente utili in regime agevolato
(indicata nella CU 2016 al punto 496);
6) Quota esente relativa a compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche (indicata nel punto 8 della CU 2016 -
Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi rilasciata per l’anno d’imposta 2015, se nel punto 1 è
presente il codice N);
7) Quota esente relativa ai redditi di lavoro dipendente corrisposti al soggetto residente in Italia che ha prestato, in via
continuativa, la propria attività nelle zone di frontiera e in altri paesi limitrofi - lavoratori frontalieri- (la quota esente è
indicata unitamente al reddito imponibile ai punti 455 e 456 della CU 2016)
15
PARTE 2 – DSU MINI
e
n 6.3. Proventi agrari da dichiarazione IRAP
o
i In questo campo l’imprenditore agricolo deve indicare i proventi derivanti da attività agricole, svolte anche in forma associata,
z
a per le quali sussiste l’obbligo alla presentazione della dichiarazione IVA.
l
i
p
A tal fine va assunto il valore della produzione netta determinata ai fini dell’IRAP, a cui devono essere sottratti i costi del
m
personale a qualunque titolo utilizzato per lo svolgimento dell’attività agricola.
o
c
Il valore della produzione netta, determinata ai fini IRAP, può essere individuato come di seguito:
a
l 1) Se il contribuente svolge attività agricola in forma individuale ed è obbligato alla presentazione della dichiarazione
r
e IVA, deve riportare l’importo indicato nel quadro IQ, rigo IQ68 col. 1 del modello IRAP 2016;
p
i 2) Se il contribuente svolge attività agricola in forma associata mediante una partecipazione in una società semplice,
n
o deve riportare l’importo indicato nel quadro IP, rigo IP74 col. 1 della dichiarazione IRAP 2016 presentata dalla società
i
z cui partecipa, proporzionalmente alla percentuale di partecipazione (la percentuale è indicata nella colonna 3 dei righi
u
r del quadro RH interessati);
t
s
I 3) In presenza di entrambe le situazioni descritte, indicare la somma degli importi al netto dei rispettivi costi del personale
– a qualunque titolo utilizzato per lo svolgimento delle attività agricole.
A
C
I
N 6.4. Redditi fondiari di beni non locati soggetti alla disciplina dell’IMU
U
In questo campo deve essere indicata la rendita catastale dei fabbricati rivalutata del 5% ed il reddito dominicale dei terreni
A
V rivalutato dell’80% ed il reddito agrario dei terreni rivalutato del 70%, qualora i redditi fondiari non sono stati indicati nel
T I reddito complessivo ai fini IRPEF.
U
Qualora il reddito del terreno o dell’immobile concorra solo in parte al reddito complessivo ai fini IRPEF, nel presente campo
T
T I dovrà essere indicata la restante parte, applicando alla corrispondente rendita catastale i criteri di rivalutazione sopra
S indicati.
O
S Ad esempio, nell’anno d’imposta 2015, in caso di immobile ad uso abitativo non locato assoggettato a IMU (con le relative
E pertinenze), situato nello stesso Comune ove si trova l’abitazione principale, il relativo reddito concorre al complessivo
N IRPEF nella misura del 50%.
O
I Conseguentemente, nel presente campo dovrà essere indicata la restante parte della rendita catastale (pari al 50%)
Z
A rivalutata del 5%.
R
A Nota bene: Se nell’anno di riferimento dei redditi da indicare nella DSU, il reddito agrario dei terreni concorre alla
I
H determinazione del “reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef”, secondo le specifiche regole di definizione, (come
C
ad es. nel caso di DSU presentata nel 2017, anno di riferimento dei redditi 2015), tale reddito agrario non deve
I
D
essere indicato nel presente campo.
A parità di condizioni sopra descritte, in caso di esonero o di sospensione degli adempimenti dichiarativi a causa
di eventi eccezionali, il cittadino è tenuto ad autocertificare il reddito complessivo Irpef (comprensivo di tutte le
sue componenti) nello specifico campo del Quadro FC8 ad esso dedicato, senza dover indicare il reddito agrario
nel presente campo.
6.5. Trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari non soggetti ad IRPEF e non erogati
dall’INPS, ad esclusione di quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità
Occorre indicare i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari non soggetti ad IRPEF e non erogati dall’INPS,
con esclusione di quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità, come da disposto in materia dalle sentenze del
Consiglio di Stato n.838, 841 e 842 del 2016.
In applicazione delle sopra citate sentenze, non vanno indicati, a prescindere dalla rendicontazione, i contributi erogati a
titolo di rimborso per spese che la persona con disabilità e/o non autosufficienza ha la necessità di sostenere per svolgere
le sue attività quotidiane (ad esempio i contributi per l’assistenza indiretta, vita indipendente, gli assegni di cura, i contributi
per l’abbattimento delle barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto
personale).
Non costituiscono trattamenti e non devono perciò essere indicati le eventuali esenzioni e/o agevolazioni per il pagamento
di tributi, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, nonché le erogazioni di buoni servizio e/o voucher che
svolgono la funzione di sostituzione di servizi.
Analogamente non devono essere indicati i contributi che sono erogati a titolo di rimborso spese, poiché, assimilabili,
laddove rendicontati, alla fornitura diretta di bene e/o servizi.
Non costituisce trattamento assistenziale, previdenziale ed indennitario e non va indicato il rimborso spese per le famiglie
affidatarie di persone minorenni.
6.6. Redditi da lavoro dipendente prestato all’estero tassati esclusivamente all’estero
16
PARTE 2 – DSU MINI
e
n In questo campo deve essere indicata tale tipologia di reddito qualora prestato all’estero e tassato esclusivamente nello
o
i Stato estero in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni.
z
a
l
p i 6.7. Reddito lordo dichiarato ai fini fiscali dai residenti all’estero (iscritti all’AIRE) nel paese di
m residenza
o
c In questo campo deve essere indicata tale tipologia di reddito per i componenti del nucleo familiare iscritti nelle anagrafi dei
a cittadini italiani residenti all’estero (AIRE). Tale importo deve essere convertito in euro, al cambio vigente al 31 dicembre
l
r dell’anno di riferimento del reddito.
e
p
i
n
6.8. Redditi fondiari di beni situati all’estero non locati soggetti alla disciplina dell’IVIE
o
i
z In questo campo devono essere indicati i redditi relativi agli immobili all’estero non locati, soggetti alla disciplina dell’imposta
u
r sul valore degli immobili situati all’estero, determinati secondo le specifiche regole indicate all’art. 70 del Tuir.
t
s
I
–
A 7. MODULO FC.1 - QUADRO FC5 “ASSEGNI PERIODICI PER CONIUGE E FIGLI”
C
Nel quadro FC5 vanno inseriti gli importi relativi agli assegni periodici destinati al coniuge e ai figli, percepiti o corrisposti nel
I
N
secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (ad esempio, nel 2017 indicare gli assegni percepiti o
U
corrisposti nel 2015).
A
V
I
T
U 7.1. Quadro FC5, prima sezione: assegni percepiti
T
I In tale sezione vanno inseriti solo gli assegni percepiti per il mantenimento dei figli in quanto gli assegni percepiti per il
T
S coniuge sono già inclusi nel reddito complessivo (direttamente rilevato dall’Agenzia delle entrate).
O
S
E 7.2. Quadro FC5, seconda sezione: assegni corrisposti
N
O In tale sezione vanno inseriti:
I
Z l’importo, come indicato nel provvedimento del giudice, degli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge in
A
seguito alla separazione legale ed effettiva (compresi quelli destinati al mantenimento dei figli) o in seguito allo
R
A scioglimento o annullamento del matrimonio. Tale importo va inserito anche nel caso in cui il coniuge a cui sono
H I corrisposti gli assegni sia residente all’estero
C l’importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti per il mantenimento dei figli conviventi con l’altro genitore
I
D nel caso in cui i genitori non siano coniugati o effettivamente e legalmente separati anche in assenza di un
provvedimento dell’autorità giudiziaria che abbia stabilito l’importo degli assegni.
8. MODULO FC.1 - QUADRO FC6 “AUTOVEICOLI E ALTRI BENI DUREVOLI”
Nel Quadro FC6 bisogna indicare gli autoveicoli, i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, nonché navi e imbarcazioni
da diporto intestati, alla data di presentazione della DSU, al componente del nucleo a cui si riferisce il Modulo FC.1.
In particolare, la riga (o le righe in caso di molteplici mezzi intestati al componente) va compilata inserendo:
nel primo campo: il tipo di veicolo intestato, attraverso l’apposizione del codice corretto definito nella parte sinistra del
Quadro e che riporta le seguenti tipologie:
- A = autoveicolo
- M = motoveicolo
- N = nave
- I = imbarcazione da diporto
nel secondo campo: per ogni veicolo inserito, la targa dello stesso o gli estremi di registrazione presso il registro
competente (es. P.R.A. per gli autoveicoli ed i motoveicoli, R.I.D. per le navi o le imbarcazioni da diporto).
9. MODULO FC.1 - SOTTOSCRIZIONE DEL FOGLIO COMPONENTE
In questa sezione il dichiarante, dopo aver inserito il proprio nome e cognome, sottoscrive il Modulo FC.1, barrando le
caselle relative ai Quadri FC che ha compilato per il componente del nucleo a cui il Foglio è riferito ed indicando il luogo e
la data della sottoscrizione.
Il dichiarante si assume la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato.
Nota bene: lo spazio di sottoscrizione, contenuto nel Modulo FC.1, è da utilizzare anche se sono stati compilati i
Moduli FC.2 per le persone con disabilità e/o non autosufficienza ed FC.3 per le persone esonerate dall’obbligo
di presentazione della dichiarazione dei redditi o per le quali vi è sospensione degli adempimenti tributari a causa
di eventi eccezionali.
Pertanto, se sono stati compilati anche i Quadri FC7 (in caso di persona con disabilità e/o non autosufficienza)
e/o FC8 sez. II (in caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli
17
PARTE 2 – DSU MINI
e
n adempimenti tributari per eventi eccezionali) occorre barrare le caselle corrispondenti e contenute nello spazio di
o
i sottoscrizione del Modulo FC.1.
z
a
l
i
p
10. SOTTOSCRIZIONE DELLA DSU
m
o Il dichiarante deve sottoscrivere, oltre al Foglio Componente, anche l’apposita sezione dedicata alla sottoscrizione dell’intera
c
DSU.
a
l
e
r
p
i
n
o
i
z
u
r
t
s
I
–
A
C
I
N
U
A
V
I
T
U
T
I
T
S
O
S
E
N
O
I
Z
A
R
A
I
H
C
I
D
18
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
o
i
z In alcune situazioni specifiche non si può compilare la DSU MINI perché è necessario fornire delle informazioni aggiuntive.
a
i l Si riportano di seguito le situazioni specifiche e le istruzioni alla compilazione dei Moduli per fornire tali informazioni. Si tratta
p
m in particolare delle seguenti situazioni:
o 1. Presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti (con regole particolari nel caso di richiesta di
c
prestazioni socio-sanitarie e residenziali);
a
l 2. Prestazioni per il diritto allo studio universitario;
e r 3. Prestazioni rivolte a figli minorenni (e universitari) in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro;
p
4. Esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi
i
n eccezionali
o
i
z
u
r 1. PRESENZA NEL NUCLEO DI PERSONE CON DISABILITÀ E/O NON AUTOSUFFICIENTI
t
s
I In presenza di persone con disabilità e/o non autosufficienti, in sede di calcolo dell’ISEE, viene applicata una maggiorazione
–
della scala di equivalenza al fine di venire incontro a situazioni di maggiore bisogno.
A
C In tali situazioni, anche se la persona è minorenne, deve sempre essere compilato, in aggiunta al Modulo FC.1, il Modulo
I FC.2 contenente il solo Quadro FC7.
N
U
A
V 1.1 MODULO FC.2 QUADRO FC7 “DISABILITÀ E NON AUTOSUFFICIENZA”
T
I
Il Modulo FC.2 deve essere compilato per ognuno dei componenti, anche minorenni, disabili o non autosufficienti che
U
T fanno parte del nucleo familiare dichiarato nel Quadro A del Modulo MB.1 (o del Modulo MB1.rid., se si sceglie il nucleo
T I ristretto, vedi paragrafo seguente). Il Modulo FC.2 va compilato anche dal genitore non convivente (Quadro D) qualora
S debba compilare il Foglio componente e si trovi in una condizione di disabilità o non autosufficienza.
O
S 1.1.1. Quadro FC7, prima sezione: disabilità e non autosufficienza
E In tale sezione occorre specificare il tipo di disabilità barrando la relativa casella:
N
O disabilità media
I disabilità grave
Z
A non autosufficienza.
R
Per l’individuazione della casella da barrare occorre utilizzare la classificazione contenuta nella tabella sottostante
A
I “Classificazione delle disabilità”.
H
Allo scopo di permettere gli opportuni controlli, devono essere inseriti alcuni dati identificativi della certificazione attestante
C
I il tipo di disabilità selezionata:
D
Ente: l’ente che ha rilasciato la certificazione attestante la disabilità / non autosufficienza
Doc. n.: il numero del documento / certificazione attestante la disabilità / non autosufficienza
Data: data di rilascio della certificazione attestante la disabilità / non autosufficienza.
1.1.2. Quadro FC7, seconda sezione: prestazioni socio-sanitarie in ambiente residenziale
In tale sezione va indicato – barrando la relativa casella – se la persona per la quale si compila il Modulo FC.2 è beneficiaria
di prestazioni socio-sanitarie in ambiente residenziale a ciclo continuativo. La casella va cioè barrata se la persona è
ricoverata presso residenze socio-sanitarie assistenziali – RSA, RSSA, residenze protette, ecc. – al momento della
presentazione della DSU.
Nota bene: si deve barrare la casella solo nel caso in cui la persona per la quale si sta compilando il Modulo
FC.2, sia già beneficiaria della prestazione. Nel caso in cui si voglia richiedere l’accesso a prestazioni in ambiente
residenziale a ciclo continuativo, ma non si sia già ricoverati, la casella non deve essere barrata, mentre deve
essere comunque compilato il Modulo MB.3.
19
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n 1.2 PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE
o
i Le prestazioni socio-sanitarie, ai sensi della definizione adottata a fini ISEE, sono identificate come le “prestazioni sociali
z
a agevolate assicurate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria rivolte a persone con disabilità e
l
i
p limitazioni dell’autonomia, ovvero interventi in favore di tali soggetti:
m
1. di sostegno e di aiuto domestico familiare finalizzati a favorire l'autonomia e la permanenza nel proprio domicilio;
o
c 2. di ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali, incluse le prestazioni strumentali ed
a accessorie alla loro fruizione, rivolte a persone non assistibili a domicilio;
l
r 3. atti a favorire l'inserimento sociale, inclusi gli interventi di natura economica o di buoni spendibili per l’acquisto di
e
p servizi.”
i Nei casi di richiesta di prestazioni socio-sanitarie per persone maggiorenni con disabilità o non autosufficienza, si
n
o ha facoltà di dichiarare un nucleo familiare ristretto rispetto a quello ordinario, composto esclusivamente dal beneficiario
i
z delle prestazioni, dal coniuge, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni a carico ai fini IRPEF (a meno che non siano
u
r coniugati o abbiano figli).
t
s Ferma restando la possibilità di scegliere il nucleo familiare ordinario individuato in base a quanto riportato nelle Istruzioni,
I
– parte 2, paragrafi da 1.1.1 a 1.1.7, in caso di scelta del nucleo ristretto si deve compilare il Modulo MB.1rid. e non il Modulo
A MB.1.
C
Lo stesso Modulo MB.1rid. può essere utilizzato nel caso di scelta del nucleo ristretto per le prestazioni connesse a corsi di
I
N dottorato di ricerca.
U
A 1.2.1 MODELLO BASE RIDOTTO (MB.1RID.) QUADRO A “NUCLEO FAMILIARE RISTRETTO”
V
T I 1.2.1.1 Quadro A, prima sezione: nucleo familiare ristretto
U In questa sezione deve essere descritta la composizione del nucleo familiare ristretto alla data di presentazione della DSU.
T
Il nucleo ristretto è composto dal beneficiario, che può essere un qualunque componente maggiorenne del nucleo familiare
I
T
S e, se esistenti, dalle seguenti persone che rispetto al beneficiario siano:
O coniuge
S
figli minorenni (Il minore in affidamento preadottivo si considera equiparato al figlio minorenne dell’affidatario).
E
figli maggiorenni solo se a carico ai fini IRPEF e se non coniugati e/o senza figli. I figli maggiorenni sono considerati
N
O a carico IRPEF dei genitori se hanno redditi non superiori alla soglia di euro 2.840,51 riportata nel Testo Unico delle
I imposte sui redditi (D.P.R. 22.12.1986, n.917 art.12, comma 2). Il reddito da prendere in considerazione per
Z
A determinare se il figlio maggiorenne sia a carico o meno dei genitori è quello relativo all’anno di riferimento dei redditi
R
riportati nella DSU (nel secondo anno solare precedente la presentazione della DSU; quindi per le DSU presentate
A
I nel 2017 l’anno di riferimento è il 2015).
H
C Il nucleo familiare ristretto può anche essere formato dal solo beneficiario.
I
D Esempio: nel caso di persona con disabilità maggiorenne non coniugata e senza figli che vive con i genitori, il nucleo
ristretto può essere composto dalla sola persona con disabilità.
Per le regole dei componenti del nucleo familiare ristretto si rinvia a quanto già indicato per il dichiarante (Istruzioni, parte
2, par.1.1.1), i coniugi (Istruzioni, parte 2, parr. 1.1.2, 1.1.3), le unioni civili (Istruzioni, parte 2, par. 1.1.4), i figli minorenni
(Istruzioni, parte 2, parr. 1.1.5, 1.1.7) e figli maggiorenni (Istruzioni, parte 2, par. 1.1.6).
Nota bene: il beneficiario non deve necessariamente essere il dichiarante; tuttavia il dichiarante deve
necessariamente fare parte del nucleo ristretto.
Si ricorda che l’ISEE calcolato sulla base del nucleo ristretto può essere utilizzato solo per la richiesta di prestazioni socio-
sanitarie (o per prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca). Per la richiesta di altre prestazioni, pur in presenza di
persone con disabilità, deve comunque essere utilizzato l’ISEE ordinario, calcolato a partire dal nucleo familiare standard.
Nella tabella del Quadro A devono essere indicati i dati dei componenti il nucleo familiare del beneficiario.
In particolare, devono essere indicati, per ogni riga, i dati anagrafici di ogni singolo componente (iniziando dal beneficiario)
e, nelle prime cinque colonne, i dati relativi al cognome, nome, codice fiscale, data di nascita e Comune o Stato estero di
nascita.
Nella sesta colonna bisogna barrare una delle due caselle (tra “M” e “F”) indicanti il sesso del singolo componente inserito
in ciascuna riga. Nella settima e ultima colonna “Assenza di redditi - trattamenti / patrimoni del minore” bisogna barrare la
casella esclusivamente in caso di minorenni che non hanno reddito (nel secondo anno solare precedente la presentazione
della DSU vedi Istruzioni parte 2, par. 6) e patrimonio (nell’anno precedente alla presentazione della DSU vedi Istruzioni,
parte 2, parr. 4 e 5).
Nota bene: l’inserimento di questa indicazione è molto importante in quanto, per i componenti per i quali è stata
barrata tale casella, non si dovrà compilare il relativo Modulo FC, se non per la sezione relativa alla disabilità
(Quadro FC7), laddove ricorra. Per tutti gli altri componenti, va compilato il Modulo Foglio componente FC.
1.2.1.2 Quadro A, seconda sezione: nuclei familiari con figli minorenni
20
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n Vengono richieste al dichiarante alcune informazioni necessarie per sapere se si ha diritto ad un calcolo più vantaggioso
o
i della situazione economica del nucleo familiare.
z
a La sezione va compilata solo nel caso in cui siano presenti minorenni tra i componenti del nucleo familiare ristretto dichiarato
l
p i nella tabella precedente. Per la compilazione si rinvia a quanto indicato alle Istruzioni, parte 2, paragrafo 1.2.
m
1.2.1.3 Quadro A, terza sezione: nuclei familiari con almeno tre figli
o
c Vengono richieste al dichiarante alcune informazioni necessarie per sapere se si ha diritto ad un calcolo più vantaggioso
a della situazione economica del nucleo familiare.
l
r La sezione deve essere compilata esclusivamente se nel nucleo familiare del beneficiario vi siano almeno tre figli.
e
p Ai fini del calcolo del numero dei figli rilevano tutti i figli del nucleo ristretto, compresi i figli del solo coniuge. Per la
n i compilazione si rinvia a quanto indicato alle Istruzioni, parte 2, paragrafo 1.3.
o
i
z 1.2.2 MODULO MB.1RID. QUADRO B “CASA DI ABITAZIONE”
u
r Per le istruzioni del Quadro B vedasi quanto già indicato al precedente paragrafo 2 considerando la parola nucleo sostituita
t
s da “nucleo ristretto”.
I
–
A Nota bene: Poiché il nucleo familiare ristretto non include tutti i componenti la famiglia anagrafica, può darsi il
C caso in cui il proprietario o il locatario della casa di abitazione sia membro della famiglia anagrafica, ma non del
N
I
nucleo ristretto. Bisogna barrare la casella “di proprietà” ovvero “in locazione” solo se il proprietario o il locatario
U
sono inclusi nel nucleo ristretto indicato nel Quadro.
A
V
I
T 1.3.1 MODULO MB.3
U
T
QUADRO E “DATI PER PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE RESIDENZIALI A CICLO
I
T
S CONTINUATIVO”
O
Il Modulo MB.3 deve essere compilato esclusivamente per la richiesta di prestazioni erogate in ambito residenziale a ciclo
S
continuativo (ad esempio, ricovero presso residenze socio-assistenziali – RSSA, RSA, residenze protette, ecc.) da parte di
E
N persone maggiorenni.
O Per accedere a tali prestazioni, come per le altre prestazioni socio-sanitarie, si può scegliere di dichiarare il nucleo familiare
Z I ristretto (vedi paragrafo precedente).
A
R
A
I 1.3.2 Quadro E, prima sezione:
H
C In tale sezione è necessario inserire il Codice Fiscale del beneficiario della prestazione erogata in ambiente residenziale a
I
D ciclo continuativo e la data di richiesta del ricovero.
Occorre poi specificare, barrando la relativa casella, se ricorra una delle situazioni di seguito descritte:
1) deve essere barrata la casella “SI” se il beneficiario ha figli non compresi nel nucleo familiare di cui al Quadro
A del Modulo MB.1 o del Modulo MB.1rid. (nel caso abbia optato per tale Modulo)
2) deve essere barrata la casella “SI” se il beneficiario ha effettuato donazioni di immobili nei confronti di persone
non comprese nel nucleo familiare di cui al Quadro A del Modulo MB.1 o del Modulo MB.1 rid. (nel caso abbia
optato per tale Modulo)
Nota bene: nel caso in cui non sussista alcuna delle situazioni sopra indicate e non venga dunque barrata alcuna
delle due caselle, le successive sezioni “Figli non compresi nel nucleo” e “Donazioni di immobili” del Quadro E
non devono essere compilate.
Se ricorre una delle situazioni sopra descritte ai precedenti punti 1) e 2) ed è stata quindi barrata almeno una delle due
caselle “SI” occorre compilare la/le sezione/i corrispondente/i secondo le indicazioni che seguono.
1.3.3 Quadro E, seconda sezione: figli non compresi nel nucleo
In presenza di “Figli del beneficiario non compresi nel nucleo di cui al quadro A”, per ognuno di tali figli viene calcolata una
componente aggiuntiva da sommare all’ISEE del beneficiario della prestazione, ed occorre a tal fine associare la DSU del
beneficiario alla DSU del figlio non convivente ovvero al suo Foglio componente inclusivo del quadro FC9 (Modulo FC.4).
Pertanto occorre indicare nell’apposita tabella gli estremi di tali dichiarazioni.
La componente aggiuntiva non viene invece calcolata esclusivamente quando ricorre almeno una delle seguenti
condizioni:
A. per tali figli o per un componente del loro nucleo familiare sia stata accertata la condizione di disabilità media, grave
o di non autosufficienza
B. sia stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) l’estraneità di tali figli in termini
di rapporti affettivi ed economici rispetto al beneficiario della prestazione. In tal caso occorre indicare l’eventuale
condizione di esclusione nella tabella.
In ogni caso, quindi, per ogni figlio non incluso nel nucleo familiare dichiarato nel quadro A del Modulo MB.1 o
del Modulo MB1.rid. è necessario inserire il relativo codice fiscale e, alternativamente:
21
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n qualora per il figlio ricorra una delle condizioni A o B, è necessario specificare la condizione di esclusione inserendo
o
i la relativa lettera identificativa (A o B) e gli estremi dell’atto che identifica la condizione di esclusione (es. certificazione
z
a di disabilità, sentenza dell’autorità giudiziaria o provvedimento dei servizi sociali sull’estraneità in termini di rapporti
l
p i affettivi ed economici);
m qualora per il figlio non ricorrano le condizioni di esclusione A o B (e deve essere quindi calcolata la componente
o aggiuntiva) è necessario specificare gli estremi della DSU in corso di validità precedentemente presentata da tale
c
figlio oppure gli estremi del Modulo FC.4 (Foglio componente inclusivo del Modulo FC.4 - Modulo aggiuntivo).
a
l
r Nota bene: Qualora sia necessario il calcolo della componente aggiuntiva, la mancanza dell’indicazione degli
e
p estremi della DSU o del Foglio componente inclusivo del modulo aggiuntivo comporta l’impossibilità di calcolare
n i l’ISEE per la richiesta di prestazioni socio-sanitarie residenziali.
o
i
z
u
r
t 1.3.4 Quadro E, terza sezione: donazioni di immobili
s
I
Tale sezione deve essere compilata qualora nel Quadro E sia stata barrata la casella corrispondente all’opzione “il
–
A beneficiario della prestazione ha effettuato donazioni di immobili nei confronti di persone non comprese nel nucleo familiare
C di cui al quadro A”.
I
N
Nota bene: Occorre indicare:
U
a) sia le donazioni a persone non facenti parte del nucleo effettuate successivamente alla prima richiesta
A
V della prestazione;
I
T b) sia le donazioni effettuate nei 3 anni precedenti la prima richiesta della prestazione solo se in favore del
U
T coniuge, dei figli o di altri familiari tenuti agli alimenti che non rientrino nel nucleo.
I
T Occorre quindi specificare il tipo di donazione effettuata dal beneficiario barrando la casella corrispondente:
S
O a) “sono state effettuate donazioni successivamente alla prima richiesta della prestazione”:
S
Esempio: se la prima richiesta di prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo per il
E
N beneficiario è avvenuta il 20/01/2017 nella tabella sottostante dovranno essere indicate tutte le donazioni
O
effettuate successivamente al 20/01/2017, chiunque sia il soggetto donatario
I
Z
A
R
A b) “sono state effettuate donazioni in favore del coniuge, dei figli o di altri familiari tenuti agli alimenti nei 3 anni
I
H precedenti la prima richiesta della prestazione”:
C
I Esempio: se la prima richiesta di prestazione è avvenuta il 20/01/2017, dovranno essere indicate nella tabella
D
sottostante tutte le donazioni verso i soggetti tenuti agli alimenti a partire dal 20/01/2014.
A tal riguardo, ai sensi dell’articolo 433 del codice civile possono essere tenuti agli alimenti:
il coniuge;
i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;
i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, gli adottanti;
i generi e le nuore;
il suocero e la suocera;
i fratelli e le sorelle germani (fratelli e/o sorelle con entrambi i genitori in comune) o unilaterali (fratelli e/o sorelle con
un solo genitore in comune), con precedenza dei germani sugli unilaterali.
c) “sono state effettuate donazioni prima della richiesta, ma a persone diverse da quelle tenute agli alimenti o
comunque anteriormente ai 3 anni dalla richiesta”
Se le donazioni sono state effettuate anteriormente ai tre anni dalla richiesta della prima prestazione o anteriormente
alla richiesta della prima prestazione, ma a soggetti diversi da quelli tenuti agli alimenti, non è necessario compilare
la tabella sottostante.
Esempio: se la prima richiesta di prestazione è avvenuta il 20/01/2017, non rilevano e non dovranno essere
indicate in tabella le donazioni effettuate prima del 20/01/2014, chiunque sia il soggetto donatario, così come le
donazioni effettuate tra il 20/01/2014 e il 19/01/2017 se effettuate verso soggetti diversi da quelli tenuti agli
alimenti.
Per ogni cespite donato (o quota di esso) che rispetti le condizioni A. o B. bisognerà compilare una riga della tabella
sottostante, inserendo le seguenti informazioni:
tipo di immobile: indicare, per ogni cespite donato o quota di esso, la relativa tipologia utilizzando uno dei seguenti
codici:
‒ F: fabbricato
‒ TE: terreno edificabile
‒ TA: terreno agricolo
22
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n situato nel comune o stato estero: indicare, per ogni cespite donato o quota di esso, il comune o lo stato estero
o
i dove è situato
z
a quota posseduta (%): indicare, per ogni cespite donato o quota di esso, la quota percentuale posseduta dal
l
i
p beneficiario della prestazione al momento della donazione (da 1% a 100%)
m
quota donata (%): indicare, per ogni cespite donato o quota di esso, la quota percentuale donata dal beneficiario
o
c della prestazione (da 1% a 100%), con riferimento alla quota posseduta.
a
l Esempio: qualora si sia donata l’intera quota di proprietà di un immobile di cui si possiede il 50%, bisognerà
r
e indicare come quota donata il 100%.
p
i
n valore ai fini IMU (valore ai fini IVIE se all’estero): indicare, per ogni cespite donato o quota di esso, il valore ai fini
o
i IMU o se all’estero il valore ai fini IVIE
z
u
codice fiscale di chi ha ricevuto la donazione: inserire, per ogni cespite donato o quota di esso, il codice fiscale
r
s t del soggetto che ha ricevuto l’immobile in donazione.
I
–
Nota bene: Gli importi devono essere arrotondati all’unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è uguale
A
C o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite. Esempio: 65,50 diventa 66; 65,51
N I diventa 66; 65,49 diventa 65.
U
Il dichiarante deve infine sottoscrivere il Quadro E se il Modulo MB.3 non è presentato contestualmente alla DSU.
A
V
Nota bene: Non devono essere indicate le donazioni di immobili effettuate dal beneficiario in favore di soggetti
I
T
non facenti parte del proprio nucleo familiare se la donazione ha avuto ad oggetto la sola “nuda proprietà”
U
T dell’immobile e se del diritto di usufrutto o del diritto di abitazione sia titolare un componente del nucleo del
I
T beneficiario.
S
O
S
2. PRESTAZIONI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO
E
N Per la richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario (esempio agevolazioni per tasse universitarie, mensa
O
e alloggi universitari a tariffa agevolata) è necessario fornire informazioni ulteriori rispetto a quelle contenute nel Modulo
I
Z
MB.1, poiché occorre indicare alcuni dati sulla condizione del soggetto che intende richiederne, di seguito denominato
A
R “studente universitario”, in particolare con riferimento al grado di autonomia dello studente rispetto al nucleo familiare di
A origine.
I
H Occorre pertanto compilare, oltre al Modulo MB.1 anche il Quadro C ed eventualmente il Quadro D contenuti nel
C
Modulo MB.2.
I
D
Nota bene: per le prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca valgono le regole generali dell’ISEE
STANDARD con l’unica avvertenza che è possibile scegliere un nucleo familiare ristretto rispetto a quello
ordinario, utilizzando l’apposito Modulo MB.1rid in sostituzione del Modulo MB.1 (le istruzioni per la compilazione
sono le medesime che per le prestazioni socio-sanitarie, vedi par. 1.2.). Nel prosieguo, pertanto, per prestazioni
universitarie non si intendono quelle connesse ai dottorati di ricerca.
Per le regole particolari sulla compilazione del Modulo FC.1 prima sezione dello studente italiano residente all’estero si
rinvia alle Istruzioni, parte 2, par. 3.1.
2.1 MODULO BASE MB.2 QUADRO C “PRESTAZIONI UNIVERSITARIE”
Il Quadro C deve essere compilato esclusivamente nel caso in cui si intenda richiedere prestazioni per il diritto allo studio
universitario. La compilazione di tale quadro deve avvenire per ogni studente universitario componente il nucleo familiare
(dichiarato nel quadro A del modulo MB.1).
Esempio: se nel nucleo sono presenti due fratelli che intendono iscriversi ad un corso di laurea e richiedere entrambi
l’ISEE universitario, per ciascuno di loro, si dovrà compilare un Quadro C, indicando in alto a destra il progressivo del
Modulo MB.2 compilato.
2.1.1 Quadro C, prima sezione:
In tale sezione si identifica lo studente universitario, inserendo il Codice Fiscale del componente del nucleo per cui si
intendono richiedere prestazioni per il diritto allo studio universitario (di seguito denominato “beneficiario”).
2.1.2 Quadro C, seconda sezione: presenza dei genitori nel nucleo familiare
In tale sezione è necessario barrare la casella corrispondente alla situazione familiare del beneficiario, scegliendo fra una
delle seguenti:
1. “i genitori dello studente universitario sono tutti presenti nel nucleo familiare di cui al quadro A oppure nel
nucleo è presente un solo genitore, mentre l’altro risulta separato legalmente e non convivente ”: barrare la
23
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n casella qualora tutti i genitori del beneficiario risultino tra le persone ricomprese nel nucleo familiare, come elencate
o
i nel Quadro A, oppure qualora nel nucleo familiare del beneficiario sia presente un solo genitore, mentre l’altro risulti
z
a separato legalmente con il primo e con lui non convivente. Ai fini della richiesta di prestazioni per il diritto allo studio
l
p i universitario per tale soggetto, non devono essere compilate ulteriori sezioni del Modulo MB.2;
m 2. “nel nucleo è presente un solo genitore, mentre l’altro risulta non coniugato e non convivente”: barrare la
o casella corrispondente a tale opzione qualora, dal Quadro A, risulti che nel nucleo familiare del beneficiario sia
c
presente un solo genitore mentre l’altro risulta non coniugato con il primo e con lui non convivente. Ai fini della richiesta
a
l di prestazioni per il diritto allo studio universitario per tale genitore non convivente e non coniugato con l’altro genitore,
r
e deve essere necessariamente compilato anche il quadro D;
p
3. “i genitori, coniugati tra loro o conviventi, non sono presenti nel nucleo di cui al quadro A”: barrare la casella
i
n
corrispondente a tale opzione qualora dal quadro A non risultino presenti nel nucleo familiare del beneficiario entrambi
o
z i i genitori di tale soggetto, e tali genitori risultino essere coniugati fra loro o conviventi.
u
r Esempio Gianluca è uno studente universitario “fuori sede”, con residenza nella città in cui si trova l’ateneo
t
s universitario al quale è iscritto; la casella deve essere barrata se i suoi genitori, residenti in un’altra città, sono
I
– coniugati o conviventi
A
C In tal caso occorre verificare la condizione di “autonomia” o meno del beneficiario compilando la sezione successiva
N I del Quadro C denominata “Autonomia dello studente ai fini delle prestazioni universitarie” (vedi di seguito);
U
4. “i genitori, non coniugati tra loro e non conviventi, non sono presenti nel nucleo di cui al quadro A”: barrare
A
la casella corrispondente a tale opzione qualora dal quadro A non risultino presenti nel nucleo familiare del beneficiario
V
I entrambi i genitori di tale soggetto, e tali genitori risultino essere non coniugati fra loro o non conviventi.
T
U In tal caso occorre verificare la condizione di “autonomia” del beneficiario compilando il campo del quadro C
T denominato “Autonomia dello studente ai fini delle prestazioni universitarie” e, laddove le condizioni di autonomia non
I
T
siano verificate, compilare anche il quadro D.
S
O
Esempio Lucia è una studentessa universitaria, che ha la residenza in un appartamento condiviso con altri
S
compagni di studi. I genitori di Lucia non sono coniugati tra loro e hanno diversa residenza. Se non sono verificate
E
N le condizioni di autonomia di Lucia (ad esempio, l’appartamento è di proprietà della mamma; quadro C), Lucia
O dovrà individuare un genitore di riferimento nel cui nucleo sarà attratta (Quadro C) e dovrà comunque compilare
I
Z il Quadro D per indicare la situazione dell’altro genitore.
A
R
In caso di genitore vedovo va barrata la prima o la terza casella in base alla situazione che ricorre.
A
I
H In caso di genitori entrambi deceduti va barrata la prima casella.
C
D I 2.1.3 Quadro C, terza sezione: autonomia dello studente universitario
Ai fini dell’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario, lo studente universitario è considerato autonomo se
vengono barrate entrambe le caselle della seconda sezione del Quadro C e cioè se:
“lo studente è residente fuori dall’unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data
di presentazione della domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di
proprietà di un suo membro”: prima di barrare la casella si deve pertanto verificare se la residenza dello studente
è da almeno due anni diversa da quella dei suoi genitori (o più in generale della sua famiglia di origine) e comunque
che tale residenza diversa non sia in immobile di proprietà di uno dei membri del nucleo familiare originario;
“lo studente presenta una adeguata capacità di reddito”: per valutare l’adeguata capacità di reddito, si deve fare
riferimento alle disposizioni dell’università che disciplinano la richiesta della prestazione; al momento in cui si scrive
la soglia è fissata in 6.500,00 euro, come previsto dall’articolo 5 del DPCM 9 aprile 2001. Con l’emanazione del
decreto ministeriale previsto dall’articolo 7, comma 7, del decreto legislativo n. 68 del 2012, la soglia potrebbe
eventualmente essere modificata.
L’adeguata capacità di reddito deve essere riferita, in linea di principio, al singolo studente universitario. Se tuttavia
questi è coniugato, la predetta soglia per l’adeguatezza della capacità di reddito deve essere valutata tenendo conto
anche dei redditi del coniuge dello studente universitario.
Se sono state barrate entrambe le caselle, lo studente è considerato autonomo e non è necessario compilare ulteriori sezioni
del Modulo MB.2. Lo studente, invece, non è considerato autonomo al fine della richiesta di prestazioni del diritto allo studio
universitario nel caso in cui nessuna delle suddette caselle venga barrata o ne venga barrata solo una. In tal caso, lo
studente, pur non avendo incluso i genitori nel nucleo familiare indicato nel quadro A, è da considerarsi come parte del
nucleo familiare di essi; cioè è come se, ai fini delle prestazioni per il diritto allo studio universitario, venisse “attratto” nel
nucleo della famiglia di origine.
Nota bene: lo studente non è autonomo qualora:
pur non abitando con i genitori dalla data di iscrizione all’università, avvenuta da almeno due anni dalla
compilazione della DSU, risieda in un immobile di proprietà di un componente della famiglia di origine, ad
es. del padre;
pur risiedendo in alloggio non di proprietà di un membro della propria famiglia (es. vive in affitto presso
abitazione di terzi), non dispone di adeguata capacità di reddito, oppure risiede in tale abitazione da meno
di due anni dalla data di iscrizione al corso di studi;
24
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n dispone di adeguata capacità di reddito e risiede in un immobile di proprietà di un componente della famiglia
o
i di origine, ad es. del padre, oppure risiede fuori dalla casa di abitazione del nucleo da meno di due anni
z
a dalla data di iscrizione al proprio corso di studi.
l
i
p
Pertanto, se lo studente non è autonomo è necessario integrare le informazioni dello stesso con i dati del nucleo dei suoi
m
genitori:
o
c a) se i due genitori sono coniugati o conviventi tra loro (o in caso di genitore vedovo) si deve indicare nell’ultima riga
a del quadro C il codice fiscale di uno dei due genitori e gli estremi della DSU del genitore. Se non esiste la DSU dei
l
r genitori è necessario che venga presentata una DSU relativa al nucleo dei genitori, altrimenti l’“ISEE - Università” non
e
p potrà essere rilasciato;
i
n b) se i due genitori non sono coniugati tra loro né tra loro conviventi si deve preliminarmente individuare uno dei
o
i due genitori come genitore di riferimento e riportare nell’ultima riga del Quadro C il relativo codice fiscale. Inoltre,
z
u deve indicare gli estremi della DSU di tale genitore. Se non esiste la DSU del genitore di riferimento è necessario che
r
t venga presentata una DSU da parte di tale genitore. Occorre inoltre compilare il Quadro D riportando i dati del genitore
s
I non indicato nell’ultima riga. Per la compilazione del Quadro D si vedano le istruzioni indicate nel paragrafo che segue.
–
A
C
I 3. PRESENZA NEL NUCLEO DI FIGLI I CUI GENITORI NON SIANO CONIUGATI FRA LORO
N
U NÉ CONVIVENTI
A
V
I 3.1. MODULO MB.2 QUADRO D “GENITORI NON CONIUGATI FRA LORO E CON DIVERSA
T
U RESIDENZA. PRESTAZIONI PER I FIGLI”
T
I Il quadro D deve essere compilato esclusivamente in presenza di un genitore che abbia riconosciuto il beneficiario della
T
S prestazione come figlio e che sia non convivente e non coniugato con l’altro genitore, per la richiesta di prestazioni per il
O
diritto allo studio universitario (es. agevolazioni tasse universitarie) e di prestazioni rivolte a minorenni (es. esenzione
S
retta asilo nido o tariffa mensa scolastica).
E
N Nel caso in cui vi siano più figli beneficiari che abbiano lo stesso genitore non convivente, deve essere compilato un
O unico Quadro D.
Z I Nel caso in cui nel nucleo familiare vi siano più figli beneficiari che non hanno lo stesso genitore non convivente devono
A
essere compilati più Quadri D, ciascuno per ogni genitore non convivente.
R
A Esempio: Stefania vive con i suoi due figli, Edoardo e Giovanna. Ha avuto il figlio Edoardo dalla relazione con Maurizio
I
H e la figlia Giovanna dalla relazione con Rosario. Stefania, non avendo più alcuna relazione con Maurizio e Rosario (non
C
essendo cioè né coniugata né convivente con alcuno di essi) dovrà compilare due distinti Quadri D, uno riferito a
I
D
Maurizio ed uno a Rosario, se intende richiedere prestazioni per entrambi i suoi figli.
3.1.1. Quadro D, prima sezione
In tale sezione devono essere indicati i dati anagrafici del genitore non convivente con il beneficiario della prestazione, che
lo ha riconosciuto come figlio e che non è coniugato con l’altro genitore, specificando cognome, nome e codice fiscale. A
seguire deve essere riportato il codice fiscale di tutti i figli del genitore non convivente facenti parte dello stesso nucleo del
beneficiario delle prestazioni per minorenni o del beneficiario delle prestazioni per diritto allo studio universitario. Non devono
essere indicati in questa sezione i figli già indicati nella prima riga del Quadro C (studente universitario).
3.1.2. Quadro D, seconda sezione
In tale sezione devono essere specificate le condizioni del genitore non convivente del beneficiario della prestazione. In
particolare, deve essere barrata la casella qualora il genitore si trovi in una delle situazioni seguenti:
è tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio stabiliti dall’autorità giudiziaria
il genitore è escluso dalla potestà sui figli o soggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare
è stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) la estraneità del genitore in
termini di rapporti affettivi ed economici.
Tale casella deve essere barrata anche per il genitore non convivente del beneficiario della prestazione quando si è
verificato uno dei casi di cui all'articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, ed è intervenuto
un provvedimento di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio) contratto con l’altro genitore.
In tali casi per il genitore non convivente non deve essere calcolata nessuna componente aggiuntiva. Nel caso in cui
venga barrata tale casella, non deve essere compilata la sezione successiva (terza sezione) del Quadro D.
3.1.3. Quadro D, terza sezione
Se il genitore non convivente NON è in alcuna delle condizioni identificate nella sezione precedente, deve essere indicata
la sua situazione tra le seguenti:
il genitore non convivente è coniugato con persona diversa dall’altro genitore e/o risulta avere figli con persona
diversa dall’altro genitore: qualora venga barrata tale casella, è necessario calcolare una componente aggiuntiva
(vedi par. 4) per tale genitore che verrà sommata all’ISEE del nucleo familiare del beneficiario della prestazione ai soli
25
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n fini dell’accesso alle prestazioni richieste (prestazioni per figli minorenni o prestazioni per il diritto allo studio
o
i universitario). Occorre distinguere due ipotesi:
z
a a) il dichiarante indica gli estremi di una DSU in corso di validità, già presentata e inclusiva del genitore non
l
i
p convivente, dalla quale verranno estratti i dati per il calcolo della componente aggiuntiva;
m
oppure
o
c
b) il dichiarante indica gli estremi del Foglio per la componente aggiuntiva (Foglio Componente comprensivo del
a
l Modulo FC.4 – Modulo Aggiuntivo) relativo alle componenti aggiuntive compilato dal genitore non convivente.
r
e
p Nota bene: La mancanza dell’indicazione degli estremi della DSU o del Foglio componente aggiuntiva comporta
n i l’impossibilità di calcolare l’ISEE per le prestazioni relative ai figli minorenni o agli studenti universitari con genitori
o non coniugati e non conviventi tra loro.
i
z
u
r
t
s il genitore non convivente non si trova in alcuna delle situazioni precedenti: qualora venga barrata tale casella, il
I
– genitore si considera facente parte del nucleo familiare del beneficiario della prestazione ai soli fini dell’accesso alle
A prestazioni per figli minorenni o prestazioni per il diritto allo studio universitario. Occorre distinguere due ipotesi:
C
a) il dichiarante può indicare gli estremi di una DSU in corso di validità, già presentata e inclusiva del genitore non
I
N
convivente, dalla quale verranno estratti i dati personali, reddituali e patrimoniali necessari.
U
A b) se il genitore non convivente non dispone di una DSU in corso di validità, deve compilare il Foglio Componente
V così come tutti gli altri membri del nucleo familiare indicati nel Quadro A (non deve compilare il Modulo FC.4 -
I
T Modulo aggiuntivo, relativo alla componente aggiuntiva).
U
T
I
T
S 4. COMPONENTE AGGIUNTIVA
O
S
E 4.1. MODULO FC.4 – MODULO AGGIUNTIVO QUADRO FC9 “CALCOLO DELLA COMPONENTE
N
AGGIUNTIVA”
O
Z I In alcuni casi particolari è previsto che l’ISEE venga integrato con una “componente aggiuntiva”. Tale componente
A aggiuntiva è calcolata solo per determinate prestazioni (non fa parte cioè dell’ISEE standard) e richiede la compilazione di
R
un modulo aggiuntivo da parte della persona interessata. In particolare:
A
H I 1) nel caso di richiesta di prestazioni per figli minorenni o per il diritto allo studio universitario, la componente aggiuntiva
C è riferita al genitore non convivente e non coniugato con il genitore con il quale il beneficiario della prestazione
I
D convive.
Per le cause di esclusione del calcolo della componente aggiuntiva vedi paragrafo 3.1.2
2) nel caso di richiesta di prestazioni socio-sanitarie residenziali a ciclo continuativo (cioè ricovero in RSA, RSSA, case
protette e simili) la componente aggiuntiva è riferita a ciascun figlio non incluso nel nucleo del beneficiario.
Esempio: quando si richiede un ricovero presso residenze sociosanitarie, la componente aggiuntiva viene richiesta al
figlio non convivente del ricoverato.
Nel solo caso di prestazioni socio-sanitarie residenziali, la componente aggiuntiva non viene calcolata per i figli non inclusi
nel nucleo familiare quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
A. per tali figli o per un componente del loro nucleo familiare sia stata accertata la condizione di disabilità media, grave
o di non autosufficienza
B. sia stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) l’estraneità di tali figli in termini
di rapporti affettivi ed economici rispetto al beneficiario della prestazione.
La persona a cui si riferisce la componente aggiuntiva (genitore non convivente o figlio non incluso nel nucleo) non deve
necessariamente compilare il Foglio Componente comprensivo del Modulo FC.4, di seguito illustrato. Infatti, se possiede
già una DSU in corso di validità, possono essere indicati (nel quadro D del Modulo MB.2 nel caso di genitore non convivente
o nel quadro E del Modulo MB.3 nel caso di figlio non incluso nel nucleo) gli estremi di tale DSU dalla quale verranno estratti
i dati per il calcolo della componente aggiuntiva. E’ necessario che tale DSU sia riferita ad un nucleo ordinario, poiché il
calcolo della componente aggiuntiva può risultare più vantaggioso rispetto al calcolo della stessa con nucleo ristretto.
Nota bene: La compilazione del Modulo FC.4 – Modulo aggiuntivo è a cura della persona a cui si riferisce la
componente aggiuntiva, che sottoscriverà la dichiarazione nello spazio destinato alla sottoscrizione della DSU.
4.1.1. Quadro FC9, prima sezione: beneficiario della prestazione per cui si calcola la componente aggiuntiva
Occorre indicare il beneficiario della prestazione per la quale è richiesto il calcolo della “componente aggiuntiva” (se i
beneficiari sono più di uno è sufficiente indicarne uno).
26
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e Esempio: in caso di prestazione per minorenni o studenti universitari, in questa sezione, il genitore non convivente
n
o deve indicare il figlio; invece, in caso di ricovero presso RSA o altra residenza socio-sanitaria, il figlio non incluso nel
z i nucleo del genitore deve indicare il genitore ricoverato.
a
l
p i Occorre inserire il Codice fiscale del beneficiario nel primo campo ed inoltre, nei casi in cui sia già stata presentata una DSU
m
per la richiesta di calcolo dell’ISEE per il nucleo familiare del beneficiario, è necessario indicare anche gli estremi di tale
o
c DSU, inserendo nel secondo campo il numero di protocollo della stessa.
a
l 4.1.2. Quadro FC9, seconda sezione: nucleo familiare di chi calcola la componente aggiuntiva
r
e
p Nota bene: Il nucleo familiare di cui si raccolgono le informazioni in tale sezione è quello della persona a cui si
i riferisce la componente aggiuntiva e non quello del beneficiario della prestazione. Le informazioni tengono conto
n
o dei carichi familiari e di altre situazioni utili ad ottenere un calcolo più vantaggioso della componente aggiuntiva
i
z
u
r Esempio: in caso di prestazione per minorenni o studenti universitari, il genitore non convivente deve qui indicare le
t
s
informazioni sul proprio nucleo familiare e non sul figlio non convivente; allo stesso modo, in caso di ricovero presso
I
– RSA o altra residenza socio-sanitaria, il figlio non convivente deve qui indicare le informazioni sul proprio nucleo
A familiare e non quelle sul genitore ricoverato.
C
I
N
E’ necessario indicare il numero dei componenti del nucleo familiare della persona a cui si riferisce la componente
U
aggiuntiva, che quindi può essere:
A
V il nucleo del genitore non convivente con il beneficiario
T I il nucleo del figlio non compreso nel nucleo del beneficiario
U Per le regole sulla composizione del nucleo familiare si rinvia alle Istruzioni, parte 2, paragrafi da 1.1.1 a 1.1.7 del MB.1. Il
T
nucleo familiare è comunque quello alla data di presentazione della DSU.
I
T
S
4.1.2 Quadro FC9, sezione II: Nucleo familiare di chi calcola la componente aggiuntiva
O
S Prima parte: nuclei familiari con figli minorenni
E Deve essere compilata solo nel caso in cui siano presenti minorenni tra i componenti del nucleo familiare della persona a
N
cui si riferisce la componente aggiuntiva; in tal caso si deve barrare una delle seguenti caselle:
O
Z I nel nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, entrambi i genitori, o l’unico genitore presente, hanno svolto attività
A di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati (es. nel 2017 l’anno di
R
riferimento è il 2015). Si precisa che si considerano attività di lavoro o di impresa le attività che danno luogo a redditi
A
I di lavoro dipendente o assimilati, di lavoro autonomo o d’impresa ai sensi rispettivamente degli articoli 49, comma 1,
H
C 50 comma 1, lett. a), c-bis, g) e l), 53, commi 1 e 2, lettera c), e 55 del Tuir approvato con D.P.R. n. 917 del 1986 e
D I successive modifiche.
il nucleo familiare è composto esclusivamente da genitore solo con i suoi figli minorenni (nel caso di genitori non
conviventi e non coniugati tra loro, vedi Istruzioni, parte 2, par. 1.2)
nel nucleo familiare è presente almeno un minorenne di età inferiore a tre anni compiuti.
Seconda parte: nuclei familiari con almeno tre figli
per le istruzioni sulla compilazione si rinvia alle Istruzioni, parte 2, paragrafo 1.3.
Terza parte: nuclei familiari con persone ricoverate o in convivenza anagrafica
deve essere compilata solo nel caso venga soddisfatta almeno una delle condizioni di seguito elencate:
appartenenza al nucleo del soggetto per cui si calcola la componente aggiuntiva di un soggetto beneficiario di
prestazioni socio-sanitarie residenziali a ciclo continuativo (ad esempio, il ricovero presso RSSA, RSA, residenze
protette, ecc.).
Nota bene: tale casistica è applicabile solo ai genitori non conviventi poiché per i figli non inclusi nel nucleo del
beneficiario di prestazioni residenziali la presenza di soggetti disabili/non autosufficienti nel nucleo esclude il
calcolo della componente aggiuntiva (come illustrato al par. 1.3).
appartenenza al nucleo del soggetto per cui si calcola la componente aggiuntiva di un componente in convivenza
anagrafica (persone coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena, e simili) che non faccia
nucleo a sé (v. Istruzioni, parte 2, par. 1.1.7).
Barrare la casella corrispondente alla situazione che ricorre ed indicare, se sono più di uno, il numero dei componenti per
cui ricorrono tali condizioni.
Quarta parte: nuclei familiari con persone con disabilità e/o non autosufficienti
occorre specificare la situazione che ricorre con riferimento ai componenti il nucleo della persona a cui si riferisce la
componente aggiuntiva:
disabilità media
disabilità grave
non autosufficienza.
Per l’individuazione della casella da barrare occorre utilizzare la classificazione illustrata nella tabella “Classificazione delle
disabilità” riportata successivamente al Quadro FC7.
27
PARTE 3 – L’ISEE IN SITUAZIONI SPECIFICHE
e
n Indicare il numero dei componenti che si trovano nelle situazioni suddette
o
i
z Nota bene: tale casistica è applicabile solo ai genitori non conviventi poiché per i figli non inclusi nel nucleo del
a
l beneficiario di prestazioni residenziali, la presenza di soggetti disabili/non autosufficienti nel nucleo esclude il
p
i
calcolo della componente aggiuntiva (come illustrato al par. 1.3).
m
o
c Quinta parte: casa di abitazione
a La casa di abitazione è quella del nucleo del soggetto a cui si riferisce la componente aggiuntiva. Per le istruzioni sulla casa
l
r di abitazione si rinvia alle Istruzioni parte 2, par. 2 e, parte 3, al par. 1.2.2.
e
p
i
n
5. ESONERO DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI O
o
z i SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI TRIBUTARI A CAUSA DI EVENTI ECCEZIONALI
u
r
t
s Se nell’anno di riferimento della DSU uno o più componenti del nucleo familiare si trovava in uno dei casi di esonero dalla
I
– presentazione della dichiarazione dei redditi ovvero di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali,
A in relazione a ciascuno di essi, dovranno essere autodichiarate tutte le tipologie di reddito possedute compilando, a
C completamento del Modulo FC.1, la sola sezione II del Modulo integrativo (Modulo FC.3 vedi Istruzioni parte 4).
I
N
U
Esempio: Uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione ricorre nell’ipotesi in cui sono stati percepiti
A
V esclusivamente redditi di lavoro dipendente e/o pensione certificati da un sostituto d’imposta tramite la certificazione
I
T CU ovvero da più sostituti purché l’ultimo abbia effettuato il conguaglio.
U
T
I
T
S
O
Nota bene: Gli importi devono essere arrotondati all’unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è uguale
S
o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.
E
N Esempio: 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65.
O
Z
I
A
R
A
I
H
C
I
D
28
PARTE 4 – MODULO INTEGRATIVO
e
n PARTE 4 – MODULO INTEGRATIVO
o
i
z
a
l
p i 1. MODULO FC.3 (Modulo Integrativo) QUADRO FC8 REDDITI, TRATTAMENTI E SPESE
m
Le informazioni richieste nel Modulo FC.3, “Modulo integrativo” sono generalmente fornite dall’Agenzia delle entrate o
o
c dall’INPS attingendole dai propri archivi.
a In alcuni casi particolari, di seguito indicati, è prevista la compilazione di tale Modulo, costituito da un unico Quadro FC8,
l
r per autodichiarare i dati in esso contenuti:
e
p 1) Nel caso in cui il dichiarante, dopo aver visionato l’attestazione ISEE, rilevi inesattezze negli elementi acquisiti dagli
i archivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS (relativamente ai dati non autodichiarati quali redditi, trattamenti, spese)
n
o può compilare il Modulo integrativo per chiederne la rettifica, autodichiarando le componenti per cui ha rilevato tali
i
z inesattezze.
u
r Analogamente, anche il componente del nucleo che, ritenendo inesatti i propri dati, intende chiedere la loro rettifica,
t
s può a tal fine compilare il Modulo integrativo.
I
– In entrambi i casi, a seguito della presentazione del Modulo integrativo, la nuova attestazione rilasciata riporterà anche
A i dati acquisiti dall’Agenzia delle entrate e dall’INPS per cui il dichiarante ha rilevato inesattezze.
C
I N Nota bene: Sui dati autodichiarati in rettifica di quelli forniti dall’Agenzia delle entrate e dall’INPS vengono effettuati
U controlli puntuali e sono previste sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci.
A
V
2) Nel caso eccezionale in cui, trascorsi 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione di una DSU, non si sia ricevuta
I
T
da parte dell’INPS l’attestazione riportante l’ISEE, il dichiarante può integrare la precedente DSU per i dati non
U
T autodichiarati sopra indicati. In tal caso, è rilasciata un’attestazione provvisoria dell’ISEE valida fino al momento del
T I rilascio dell’attestazione precedentemente richiesta.
S
O Nota bene: l’integrazione e/o rettifica può avere ad oggetto solo dati non autodichiarati, ma rilevati direttamente
S
dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, che si intendano integrare e/o rettificare.
E
N
O In entrambi i casi (rettifica e integrazione) occorre compilare interamente il Quadro FC8 sezioni I, II e III.
I
Z
A Nota bene: la sezione II del Quadro FC8 deve essere compilata a completamento del Modulo FC.1 anche nel
R
caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o di sospensione degli adempimenti
A
I tributari. Per le disposizioni di dettaglio si rinvia alle Istruzioni, parte 3 paragrafo 5.
H
C
I
D
1.1. Quadro FC8, prima sezione: dati identificativi
Tale sezione deve essere compilata solo in caso di integrazione e/o rettifica che può essere fatta sia dal dichiarante che
ha originariamente sottoscritto la DSU sia dal componente del nucleo che, ritenendo inesatti i propri dati, intende
richiederne l’integrazione e/o la rettifica.
Occorre indicare i dati identificativi del dichiarante o del componente del nucleo di cui si intende integrare o rettificare una
precedente DSU specificandone le generalità: cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, comune o stato estero di
nascita, sesso.
Occorre poi riportare gli estremi della DSU già presentata che si intende rettificare/integrare inserendo: il codice fiscale del
dichiarante della precedente DSU, la data di presentazione della DSU ed il numero di protocollo.
1.2. Quadro FC8, seconda sezione: redditi ordinariamente dichiarati all’Agenzia delle entrate
Nota bene: Gli importi del Modulo integrativo devono essere arrotondati all’unità di euro, per eccesso se la
frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.
Esempio: 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65.
Tale sezione deve essere compilata:
1) se nell’anno di riferimento della DSU uno o più componenti del nucleo familiare era esonerato dalla presentazione
della dichiarazione dei redditi ovvero era in una situazione di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi
eccezionali (v. Istruzioni, parte 3, par. 5) e pertanto non ha presentato una dichiarazione dei redditi, in relazione ad
essi dovranno essere autodichiarate tutte le tipologie di reddito possedute, compilando la presente sezione del Quadro
FC8 nonché il Quadro FC4;
2) per rilevare le inesattezze di dati di una DSU già presentata con riferimento a dati reddituali derivanti dagli archivi
dell’Agenzia delle entrate;
3) per integrare una precedente DSU con i redditi ordinariamente dichiarati dall’Agenzia delle entrate poiché sono
trascorsi 15 giorni dalla presentazione della DSU e non sia stata ricevuta l’attestazione ISEE.
Con esclusione delle ipotesi suddette la sezione è compilata in via automatica con i dati provenienti dagli archivi di Agenzia
delle entrate e viene rilasciata in sede di restituzione dell’attestazione.
29
PARTE 4 – MODULO INTEGRATIVO
e
n 1.2.1 Soggetto esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi / in una situazione
o
i di sospensione degli adempimenti tributari
z
a Barrare la casella se nell’anno di riferimento della DSU uno o più componenti del nucleo familiare era esonerato dalla
l
i
p presentazione della dichiarazione dei redditi ovvero era in una situazione di sospensione degli adempimenti tributari a causa
m
di eventi eccezionali (v. Istruzioni, parte 3, par. 5).
o
c
a
l 1.2.2 Reddito complessivo ai fini IRPEF
r
e
p In questo campo occorre indicare il reddito complessivo del soggetto appartenente al nucleo, determinato secondo le
i ordinarie regole previste ai fini IRPEF.
n
o L’importo del reddito da lavoro dipendente/assimilato o da pensione che concorre a determinare il reddito complessivo ai
i
z fini IRPEF, va rilevato dalla certificazione rilasciata dal datore di lavoro o ente previdenziale (ad esempio, nella CU 2016 –
u
r Certificazione lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale, occorre sommare l’importo indicato nei campi 1, 3, 4 e 5
t
s oppure, nella CU 2016 - Certificazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, si deve far riferimento all’importo
I
– del campo 8 ad esclusione del caso in cui nel punto 1 della certificazione siano indicati i codici G, H, I, V e V2).
A
Nota bene: Benché già compresi nel reddito complessivo ai fini IRPEF, il cittadino deve comunque indicare in
C
I maniera distinta:
N
U L’importo del reddito da lavoro dipendente ed assimilati;
A L’importo del reddito da pensione;
V
T I L’importo del reddito agrario, se il contribuente che svolge attività agricola, anche in forma associata,
U avrebbe dovuto presentare, per i relativi redditi, la dichiarazione IRAP (il cui valore della produzione deve
T
I essere indicato nel relativo campo del quadro FC4 “Proventi agrari da dichiarazione IRAP”).
T
S Il reddito agrario deve essere determinato secondo le ordinarie regole previste ai fini Irpef, pertanto:
O
S - Se il contribuente svolge attività agricola in forma individuale ed è un soggetto obbligato alla
E presentazione della dichiarazione IVA, occorre seguire le regole descritte nel modello Unico PF 2016
N fascicolo 1 relativamente al quadro RA;
O
I - Se il contribuente svolge attività agricola in forma associata, mediante una partecipazione in una società
Z
A semplice, il reddito agrario da indicare nella presente sezione integrativa è quello imputato dalla società
R semplice che svolge l’attività agricola, esposto nella dichiarazione Unico PF 2016 fascicolo 2, quadro
A
RH, righi da RH1 a RH4 col. 4 (i redditi imputati dalle società semplici sono evidenziati dalla presenza
I
H
del codice 4 in colonna 2);
C
D I - In presenza di entrambe le situazioni descritte, occorre riportare la somma dei relativi importi.
1.2.3 Redditi assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta a titolo d’imposta (casi
particolari)
In questo campo devono essere indicati i redditi, determinati secondo le ordinarie regole previste ai fini IRPEF, per i quali
si è fruito dei seguenti regimi agevolati:
Regime di vantaggio previsto per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nonché Regime forfettario per
imprenditori individuale e lavoratori autonomi.
Per la determinazione di tali tipologie reddituali occorre seguire le regole descritte nel Modello Unico Persone Fisiche
- fascicolo 3, relativamente al quadro LM.
Nel caso in cui il soggetto sia imprenditore di impresa familiare va indicato il reddito al netto delle quote imputate ai
collaboratori, mentre se il soggetto è un collaboratore dell’impresa familiare va indicata la quota imputatagli
dall’imprenditore (rilevabile nel modello Unico PF 2016 fascicolo 3 dell’impresa familiare);
Regime della “cedolare secca” per i redditi derivanti da canoni di locazione di immobili:
Tale è il reddito, derivante da canoni di locazione su unità immobiliari locate ad uso abitativo, assoggettato al regime
della cedolare secca sugli affitti a seguito di opzione del contribuente.
Se il contribuente non ha optato per tale regime sostitutivo, l’importo dei suddetti canoni di locazione non deve essere
indicato.
Nel caso di contemporanea presenza delle situazioni sopra descritte, in questo campo occorre indicare la somma dei relativi
importi.
1.3. Quadro FC8, terza sezione: trattamenti erogati dall’INPS e spese
Compilare solo nel caso di rettifica e/o integrazione dei dati rilevati presso Agenzia delle entrate e/o INPS.
Occorre indicare:
1. I trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari erogati dall’INPS non soggetti all’IRPEF (ad esempio gli assegni
al nucleo familiare) con l’esclusione dei trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità (ad esempio le
30
PARTE 4 – MODULO INTEGRATIVO
e
n indennità di accompagnamento, le pensioni di inabilità, le indennità di frequenza, le indennità relative alla cecità e
o
i sordità ecc.). Tali trattamenti sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (ad esempio
z
a nel 2017 indicare i trattamenti percepiti nel 2015).
l
i
p 2. Le seguenti spese dichiarate all’Agenzia delle entrate nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente a quello di
m
presentazione della DSU (nel 2017 indicare le spese dichiarate nel 2016 e quindi sostenute nel 2015):
o
c Spese per le quali spetta la detrazione di imposta:
a ‒ Spese sanitarie per disabili;
l
r ‒ Spese per l’acquisto di cani guida;
e
p ‒ Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi.
i Spese per le quali spetta la deduzione dal reddito complessivo, quali le spese mediche e di assistenza
n
o specifica per disabili.
i
z
u Il quadro FC8 deve essere sottoscritto solo nei casi di integrazione e rettifica. In caso di rettifica dei dati, indicare l’eventuale
r documentazione allegata (es. copia della dichiarazione dei redditi).
t
s
I Se non ricorrono i casi di rettifica e/o integrazione la sezione in esame è compilata in via automatica con i dati provenienti
–
dagli archivi di Agenzia delle entrate e/o dell’INPS e viene rilasciata in sede di restituzione dell’attestazione.
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31
PARTE 5 – DSU ISEE CORRENTE
e
n PARTE 5 – DSU ISEE CORRENTE
o
i
z
a
l
i MODELLO SOSTITUTIVO (MODELLO MS) – DSU ISEE CORRENTE
p
m
Ordinariamente l’ISEE fa riferimento ai redditi percepiti nel secondo anno solare precedente la DSU. In alcune situazioni, in
o
c presenza di rilevanti variazioni del reddito a seguito di eventi avversi (ad esempio, la perdita del posto di lavoro), tali redditi
a non riflettono la reale situazione economica del nucleo familiare.
l
r Viene data pertanto la possibilità di calcolare un ISEE corrente basato sui redditi degli ultimi dodici mesi (anche solo degli
e
p ultimi due mesi in caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o
n i riduzione dell’attività lavorativa). Alla variazione lavorativa di uno dei componenti deve associarsi, ai fini del calcolo dell’ISEE
o corrente, una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore del 25% rispetto alla
i
z situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente. Pertanto, prima di chiedere il calcolo dell’ISEE corrente
u
r deve essere già stata presentata una DSU e ricevuta l’attestazione con l’indicazione dell’indicatore della situazione
t
s
reddituale, sulla base del quale verrà verificato il possesso dei requisiti per il calcolo dell’ISEE corrente.
I
–
In sintesi, l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di una modifica della
A
C situazione lavorativa di un componente che ha determinato una variazione della situazione reddituale complessiva del
I nucleo.
N
U Per poter richiedere l’ISEE Corrente è necessario:
A il possesso di un ISEE in corso di validità
V
una variazione della situazione lavorativa nei 18 mesi precedenti per uno o più componenti il nucleo come indicata
I
T
U nel paragrafo 2. Per il computo di tale termine deve essere preso a riferimento come termine iniziale il 1° giorno del mese
T di gennaio dell’anno di presentazione della DSU ordinaria e, a partire da quest’ultimo giorno, devono essere considerati i
I
T 18 mesi (ad esempio, per le DSU presentate nel 2017 la variazione della situazione lavorativa deve essere intervenuta dopo
S
O il 30 giugno 2015)..
S una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione
E reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.
N
O La DSU (Modulo MS) per il calcolo dell’ISEE corrente può essere presentata dal dichiarante della DSU in corso di validità
I che si richiede di aggiornare o dal componente del nucleo per il quale è intervenuta una variazione della situazione
Z
A lavorativa.
R
L’ISEE corrente ha validità di due mesi dal momento della presentazione della DSU (Modulo MS).
A
I
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C
1. MODELLO MS QUADRO S1 “RICHIESTA DI ISEE CORRENTE”
I
D
Occorre indicare il codice fiscale del dichiarante della dichiarazione già presentata e gli estremi di quest’ultima.
2. MODELLO MS QUADRO S2 “VARIAZIONE DELLA SITUAZIONE LAVORATIVA”
Occorre indicare nella prima, seconda e terza colonna della tabella rispettivamente il cognome, il nome, il codice fiscale dei
componenti per i quali è intervenuta una variazione della situazione lavorativa. Le variazioni della situazione lavorativa
che vengono considerate ai fini della richiesta dell’ISEE corrente sono le seguenti:
a) lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una
sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
b) lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino non
occupati alla data di presentazione della DSU, essendosi concluso il rapporto di lavoro, e che possano dimostrare di
essere stati occupati nelle forme di cui alla presente lettera per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la
conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
c) lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo
aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi.
Nella quarta colonna e nella quinta colonna devono essere riportati il tipo e la data della variazione.
Nota bene: la variazione della situazione lavorativa deve riguardare i componenti inclusi nel Quadro A della DSU
già presentata.
3. MODELLO MS QUADRO S3 “SITUAZIONE REDDITUALE CORRENTE”
I redditi ed i trattamenti, che in presenza delle altre condizioni previste, possono essere aggiornati sono i seguenti:
redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati (LD) conseguiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta
della prestazione;
redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo (LA), svolte sia in forma individuale che di
partecipazione, individuati secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi
precedenti a quello di richiesta della prestazione e le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
32
PARTE 5 – DSU ISEE CORRENTE
e
n trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, (TR) a qualunque titolo percepiti da
o
i amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati (LD) percepiti nei 12
z
a mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione. Non devono essere indicati i trattamenti percepiti in ragione
l
p i della condizione di disabilità.
m
Solo nel caso di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di
o
c lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa è possibile indicare in alternativa i redditi ed i
a trattamenti percepiti negli ultimi 2 mesi. In tal caso i redditi ed i trattamenti saranno moltiplicati per 6.
l
r
e
p Nota bene: Gli importi devono essere arrotondati all’unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è uguale
i o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.
n
o Esempio: 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65.
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I 4. MODELLO MS QUADRO S4 “DOCUMENTAZIONE ALLEGATA”
–
Occorre indicare il codice fiscale del dichiarante del componente il nucleo per il quale è intervenuta una variazione della
A
C situazione lavorativa di cui al paragrafo 2, la documentazione e la certificazione allegata attestante la variazione stessa
N I (ad esempio lettera di licenziamento, cessazione partita IVA ecc.) e le componenti reddituali aggiornate (ad esempio
U busta paga ecc.).
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Il Messaggio INPS 1764/2017 è il riferimento normativo per la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), disciplinato dal DPCM 159/2013. Commercialisti, consulenti del lavoro e operatori CAF lo consultano per comprendere le modalità di dichiarazione dei redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare, nonché per l'applicazione della scala di equivalenza, le prestazioni sociali agevolate, le unioni civili e il regime forfetario per autonomi e imprese individuali.
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