Quali funzioni amministrative vengono trasferite alle regioni con il Decreto-Legge 97/1995 e come viene gestito il personale del Ministero del turismo e dello spettacolo?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 97/1995 realizza un trasferimento significativo di competenze dallo Stato centrale alle regioni a statuto ordinario. In particolare, tutte le funzioni amministrative del soppresso Ministero del turismo e dello spettacolo passano alle regioni, fatta eccezione per quelle espressamente riservate all'amministrazione centrale e per specifiche limitazioni in materia di spettacolo. Questo rappresenta un processo di decentramento amministrativo che interessa direttamente enti pubblici regionali e territoriali. Per quanto riguarda il personale, il decreto prevede il trasferimento dei dipendenti del Ministero soppresso alle regioni o ad enti pubblici regionali, con il loro consenso, mantenendo lo stato giuridico e il trattamento economico precedentemente acquisito. Le regioni devono svolgere le funzioni trasferite utilizzando il personale già inquadrato nei propri ruoli organici e quello trasferito, senza procedere a nuove assunzioni. L'ENIT (Ente nazionale italiano per il turismo) rimane coinvolto nella predisposizione di programmi promozionali, acquisendo il parere della Conferenza permanente Stato-Regioni entro trenta giorni. Restano salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 29 marzo 1995, n. 97
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 97/1995
# DECRETO-LEGGE 29 marzo 1995, n. 97
## Riordino delle funzioni in materia di turismo, spettacolo e sport.
Art. 1 (Trasferimento di funzioni in materia di turismo e di spettacolo). 1. Sono trasferite alle regioni a statuto ordinario, di seguito denominate "regioni", tutte le competenze e funzioni amministrative del soppresso Ministero del turismo e dello spettacolo salvo quelle espressamente attribuite all'amministrazione centrale dal presente decreto e per quanto riguarda la materia dello spettacolo nei limiti, modalità e termini di cui all'articolo 2 della legge di conversione del presente decreto. 2. Al fine della predisposizione del programma promozionale triennale di cui all' articolo 7 della legge 11 ottobre 1990, n. 292 , l'Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT) acquisisce il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, restando comunque salve le attribuzioni delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono a disciplinare con proprie leggi le materie del presente decreto. Il parere deve essere reso entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta. 3. Le regioni concorrono alla elaborazione e alla attuazione della politica nazionale e comunitaria in materia di spettacolo nonchè alla definizione dei criteri per la ripartizione delle risorse. 4. Il personale del soppresso Ministero del turismo e dello spettacolo viene trasferito in relazione alle funzioni trasferite ai sensi del comma 1 con il consenso dei medesimi, e con inquadramento anche in soprannumero, alle regioni o a enti pubblici regionali o a enti territoriali, conservando lo stato giuridico e il trattamento economico acquisito. 5. Per lo svolgimento delle funzioni trasferite le regioni si avvalgono del personale inquadrato nei propri rispettivi ruoli organici, in servizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e del personale trasferito ai sensi del comma 4 senza procedere a nuove assunzioni di personale. 6. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 29 MARZO 2001, N. 135 )) . 7. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 29 MARZO 2001, N. 135 )) . 8. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 29 MARZO 2001, N. 135 )) . 9. (( COMMA ABROGATO DALLA L. 29 MARZO 2001, N. 135 )) .
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Il Decreto-Legge 97/1995 disciplina il trasferimento di funzioni amministrative in materia di turismo e spettacolo, interessando direttamente il decentramento amministrativo, la riorganizzazione della pubblica amministrazione e la gestione del personale pubblico. Amministratori regionali e dirigenti pubblici consultano questa normativa per comprendere la ripartizione delle competenze tra Stato e regioni, il trattamento giuridico ed economico del personale trasferito, e le modalità di collaborazione tra enti territoriali nella definizione della politica nazionale e comunitaria in materia di spettacolo.
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