Quali sono le principali modifiche introdotte dalla Legge 95/2006 nella disciplina a favore dei minorati auditivi?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 95/2006 introduce una riforma terminologica e definitoria significativa nella normativa a favore delle persone con disabilità uditiva. In primo luogo, sostituisce il termine "sordomuto" con "sordo" in tutte le disposizioni legislative vigenti, operando un aggiornamento linguistico e culturale della materia. La legge modifica la definizione di sordo, stabilendo che si considera tale il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, escludendo però i casi di sordità di natura esclusivamente psichica o dipendente da cause di guerra, lavoro o servizio. Questa definizione si applica ai fini dell'accertamento della condizione di disabilità e della concessione dell'assegno mensile di assistenza. Le modifiche riguardano direttamente le procedure di accertamento sanitario presso le commissioni sanitarie provinciali, che devono verificare il possesso dei requisiti secondo la nuova definizione normativa. Per i professionisti che operano nel settore della previdenza sociale e dell'assistenza, è rilevante comprendere che la nuova disciplina modifica i criteri di riconoscimento della disabilità uditiva e le relative prestazioni economiche, richiedendo l'aggiornamento delle procedure amministrative e dei moduli di domanda.
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Riferimento normativo
LEGGE 20 febbraio 2006, n. 95
Testo normativo
LEGGE n. 95/2006
# LEGGE 20 febbraio 2006, n. 95
## Nuova disciplina in favore dei minorati auditivi.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. In tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l'espressione «sordo». 2. Il secondo comma dell'articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381 , è sostituito dal seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purchè la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio». 3. Al primo comma dell'articolo 3 della legge 26 maggio 1970, n. 381 , le parole: «L'accertamento del sordomutismo» sono sostituite dalle seguenti: «L'accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell'articolo 1». La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 20 febbraio 2006 CIAMPI Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Castelli Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'ammini-strazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Il testo vigente degli articoli 1 e 3 della legge 26 maggio 1970, n. 381 (Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 1970, n. 156, così come modificati dalla presente legge, è il seguente: «Art. 1 (Assegno mensile di assistenza). - A decorrere dal 1° maggio 1969 è concesso ai sordomuti di età superiore agli anni 18 un assegno mensile di assistenza di lire 12.000. Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purchè la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. L'assegno è corrisposto nella misura del 50 per cento a coloro che siano ricoverati in istituti che provvedono alla loro assistenza. Con la mensilità relativa al mese di dicembre è concesso un tredicesimo assegno di lire 12.000 che è frazionabile in relazione alle mensilità corrisposte nell'anno.». «Art. 3 (Accertamenti sanitari - Commissione sanitaria provinciale - Presentazione delle domande di concessione). - L'accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell'art. 1 è effettuato dalla commissione sanitaria provinciale presso l'ufficio del medico provinciale, nominata dal medico provinciale e così composta: dal medico provinciale, che la presiede e che, in sua sostituzione, può designare, con funzioni di presidente, un funzionario medico dell'ufficio del medico provinciale stesso o un ufficiale sanitario o un altro medico dell'ufficio comunale di igiene. Il medico provinciale è tenuto ad effettuare tale designazione nel caso in cui egli faccia parte della commissione sanitaria regionale di cui all'articolo successivo; da un medico specialista in otorinolaringoiatria designato dal capo dell'Ispettorato provinciale del lavoro; da un medico designato dalla sezione provinciale dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordomuti. Le funzioni di segretario della commissione sono esercitate, su designazione del medico provinciale, da un funzionario della carriera direttiva-amministrativa del Ministero della sanità o del Ministero dell'interno. I sordomuti, per ottenere il riconoscimento della menomazione a tutti gli effetti giuridici e l'assegno mensile di assistenza, debbono presentare domanda alla commissione prevista nel primo comma.».
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La Legge 95/2006 è il riferimento normativo per l'accertamento della condizione di sordo, la concessione dell'assegno mensile di assistenza ai minorati auditivi e la composizione delle commissioni sanitarie provinciali. Assistenti sociali, medici legali e operatori della previdenza sociale consultano questa legge per verificare i requisiti di sordità congenita o acquisita, l'esclusione delle cause di guerra o lavoro, e le modalità di presentazione delle domande presso gli uffici competenti.
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