((Modifiche della composizione grafica delle schede e delle modalita' di
espressione del voto per l'elezione della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica, nonche' disposizioni finanziarie)).
Quali modifiche introduce il Decreto-Legge 75/2006 alle modalità di espressione del voto e alla composizione grafica delle schede elettorali per Camera e Senato?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 75/2006, emanato il 8 marzo 2006, interviene sulla grafica e le procedure di votazione per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. La normativa si applica alle schede elettorali e ai meccanismi di espressione del voto, con l'obiettivo dichiarato di facilitare la lettura della scheda e il corretto esercizio del diritto di voto. Il decreto modifica il Testo Unico delle leggi sulla elezione della Camera (DPR 361/1957), precedentemente già modificato dalla legge 270/2005, introducendo specifiche regole sulla disposizione dei contrassegni delle liste coalizzate. In pratica, i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione devono essere riprodotti in linea orizzontale, uno accanto all'altro su un'unica riga, anziché secondo altre modalità grafiche. Il decreto chiarisce inoltre che quando un segno di voto sia tracciato su più rettangoli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso, risolvendo così ambiguità interpretative. Aspetto rilevante è che il decreto è stato emanato come decreto-legge, ritenendo sussistente la straordinaria necessità e urgenza di facilitare il voto in occasione delle elezioni imminenti.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 8 marzo 2006, n. 75
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 75/2006
# DECRETO-LEGGE 8 marzo 2006, n. 75
## <em><strong>((Modifiche della composizione grafica delle schede e delle modalita' di
espressione del voto per l'elezione della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica, nonche' disposizioni finanziarie))</strong></em>.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di facilitare la lettura della scheda elettorale e l'espressione del voto in occasione dell'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 marzo 2006; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'interno; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 (( (Schede ed espressione del voto per l'elezione della Camera dei Deputati) )) 1. Il primo periodo del comma 2 dell'articolo 31 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 , come modificato dall' articolo 1, comma 8, della legge 21 dicembre 2005, n. 270 , è sostituito dal seguente: "Sulle schede i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all'altro, su un'unica riga.". (( 1-bis. Al primo periodo del secondo comma dell'articolo 58 del citato testo unico, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 , come modificato dall' articolo 1, comma 10, lettera b), della legge 21 dicembre 2005, n. 270 , la parola: "nel" è sostituita dalla seguente: "sul". 1-ter. All'articolo 69 del citato testo unico, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 , e successive modificazioni, è aggiunto il seguente periodo: "Quando un unico segno sia tracciato su più rettangoli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso". )) 2. La tabella A-bis del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 , introdotta dall'allegato 1 alla legge 21 dicembre 2005, n. 270 , è sostituita da quella di cui all'allegato 1 al presente decreto.
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Il Decreto-Legge 75/2006 riguarda le modalità di espressione del voto, la composizione grafica delle schede elettorali e le procedure di scrutinio per le elezioni politiche. Professionisti del diritto elettorale e amministratori pubblici lo consultano per comprendere le regole sulla validità del voto, la disposizione dei contrassegni coalizzati e l'interpretazione dei segni tracciati sui rettangoli delle schede, nonché per le disposizioni finanziarie correlate alle elezioni.
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