Qual era l'oggetto del Regio Decreto 748/1863 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 748/1863, emanato il 6 giugno 1863, aveva per oggetto l'approvazione della tariffa dei diritti di segreteria spettanti alla Camera di commercio ed arti di Ascoli-Piceno. Si trattava di un provvedimento amministrativo che regolava i compensi e le tariffe che l'ente camerale poteva applicare per i servizi di segreteria forniti agli operatori commerciali e agli artigiani del territorio ascolano. Questo tipo di decreto era tipico dell'epoca post-unitaria, quando si stavano organizzando le istituzioni camerali nelle diverse province del Regno d'Italia. Il provvedimento disciplinava quindi le modalità di finanziamento dell'attività amministrativa della Camera attraverso diritti tariffari. Tuttavia, il decreto ha avuto una vigenza molto lunga: è stato abrogato solo recentemente dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, il che testimonia come molte normative storiche rimanessero formalmente in vigore anche dopo essere divenute obsolete. L'abrogazione rappresenta un'operazione di pulizia normativa volta a eliminare dal nostro ordinamento disposizioni ormai prive di applicazione pratica.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 6 giugno 1863, n. 748
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 748/1863
# REGIO DECRETO 6 giugno 1863, n. 748
## Col quale e' approvata la tariffa dei diritti di Segreteria spettanti
alla Camera di commercio ed arti di Ascoli-Piceno. (6300748R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Il Regio Decreto 748/1863 riguarda le tariffe amministrative e i diritti di segreteria delle Camere di commercio, istituti storici di diritto pubblico dell'economia. Commercialisti e consulenti aziendali possono incontrare riferimenti a questa normativa nello studio della storia delle istituzioni camerali e della fiscalità locale, sebbene sia stata abrogata dalla L. 56/2025.
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