Quali sono le tariffe della tassa sul bestiame applicate nel comune di Escalaplano per l'anno 1891?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 19 febbraio 1891 autorizza il comune di Escalaplano, in provincia di Cagliari, ad applicare una tassa sul bestiame per l'anno 1891 con tariffe che superano i massimi fissati dal regolamento provinciale. Si tratta di un'imposta locale che colpisce il possesso di animali da allevamento, differenziata per specie e categoria. Le tariffe stabilite prevedono il pagamento di 2 lire per ogni capo di bestiame grosso (buoi, vacche, cavalli, asini e suini) e di 1 lira per ogni capo di bestiame minuto (capre, pecore). Questo decreto rappresenta un'eccezione al regime ordinario, poiché la giunta provinciale amministrativa di Cagliari ha approvato le tariffe comunali eccedenti il massimo provinciale, ma solo per un anno, evidenziando il carattere temporaneo e straordinario della misura.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 febbraio 1891, n. 72
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 72/1891
# REGIO DECRETO 19 febbraio 1891, n. 72
## Concernente l'applicazione della tassa sul bestiame nel comune di
Escalaplano. (9100072R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduta la deliberazione 2 ottobre 1890 del consiglio comunale di Escalaplano, con la quale si è stabilita la tariffa della tassa sul bestiame, eccedente, per tutte le specie, il massimo fissato dal regolamento della provincia di Cagliari; Veduta la deliberazione 19 dicembre successivo della giunta provinciale amministrativa di Cagliari, che approva la detta tariffa per un solo anno; Visto l' art. 8 della legge 26 luglio 1868, n. 4513 ; Veduto l'art. 7 del citato regolamento; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro ministro per le finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di Escalaplano di applicare nel 1891 la tassa sul bestiame in base alla seguente tariffa: Per ogni bue o vacca; cavallo o cavalla; asino o asina; porco o scrofa, lire due; per ogni capra o caprone; pecora o montone, lira una. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 febbraio 1891. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 27 febbraio 1891. Reg. 178. Atti del Governo a f. 25. Mandillo. Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli L. Ferraris. G. Colombo.
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Il Regio Decreto 72/1891 disciplina la tassa sul bestiame, un'imposta locale storica che rappresenta un esempio di tributo comunale su base reale. La normativa si riferisce a imposte dirette su patrimoni zootecnici, tariffe differenziate per categoria animale e competenze tributarie delle amministrazioni comunali in materia di entrate proprie. Commercialisti e storici del diritto tributario consultano questo decreto per comprendere l'evoluzione della tassazione locale e il sistema delle imposte straordinarie nel Regno d'Italia.
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