Legge Contributi

Legge 71/1993

Disposizioni in materia di sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di fiscalizzazione degli oneri sociali.

Pubblicato: 22/03/1993 In vigore dal: 22/03/1993 Documento ufficiale

Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 71/1993 in materia di sgravi contributivi nel Mezzogiorno?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 71/1993 introduce misure straordinarie di sostegno all'occupazione e alla fiscalizzazione degli oneri sociali nelle regioni meridionali. Si applica alle aziende industriali operanti nei territori del Mezzogiorno (come definiti dal testo unico degli interventi nel Mezzogiorno) e riguarda principalmente i datori di lavoro che assumono nuovo personale o che beneficiano di riduzioni contributive già concesse. La norma prevede in pratica: il differimento dei termini per gli sgravi contributivi fino al 31 maggio 1993 con riduzione dal 7,50% all'8,50%; l'esenzione totale dai contributi INPS per un anno per i nuovi assunti tra il 1° dicembre 1991 e il 31 maggio 1993; il rimborso in dieci rate annuali delle somme dovute a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 261/1991. Per le aziende, l'aspetto rilevante è che gli sgravi sono limitati esclusivamente alle unità produttive ubicate nei territori meridionali e solo per le attività ivi svolte, con rendicontazione distinta per provincia e codice ISTAT. Lo Stato rimborsa all'INPS gli importi corrispondenti alle riduzioni contributive sulla base di apposita documentazione.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 22 marzo 1993, n. 71

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 71/1993 # DECRETO-LEGGE 22 marzo 1993, n. 71 ## Disposizioni in materia di sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di fiscalizzazione degli oneri sociali. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni in materia di sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di fiscalizzazione degli oneri sociali; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 marzo 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Sgravi contributivi per il Mezzogiorno 1. Il termine di cui all' articolo 1 della legge 19 luglio 1991, n. 214 , relativo allo sgravio contributivo di cui all'articolo 59 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 , è differito fino a tutto il periodo di paga in corso al 31 maggio 1993, con una riduzione dello sgravio generale di cui ai commi primo e secondo del richiamato articolo 59 dalla misura dell'8,50 per cento alla misura del 7,50 per cento. Si applicano le disposizioni di cui all' articolo 6, commi 9 , 10 , 11 , 12 e 13, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389 , e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Per i nuovi assunti dal 1 dicembre 1991 al 31 maggio 1993, ad incremento delle unità effettivamente occupate alla data del 30 novembre 1991 per le assunzioni verificatesi fino al 30 novembre 1992 e da quest'ultima data per gli altri casi, nelle aziende industriali operanti nei settori indicati dal CIPE, lo sgravio contributivo di cui all'articolo 59, comma primo, del testo unico di cui al comma 1 è concesso in misura totale dei contributi posti a carico dei datori di lavoro, dovuti all'Istituto nazionale della previdenza sociale per un periodo di un anno dalla data di assunzione del singolo lavoratore sulle retribuzioni assoggettate a contribuzioni per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti. 3. Il rimborso delle somme a titolo di sgravi degli oneri sociali in favore delle imprese industriali operanti nei territori di cui al testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 , dovute in conseguenza della sentenza della Corte costituzionale n. 261 , pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 1991, e rela- tive a periodi contributivi anteriori alla data di pubblicazione stessa, è effettuato nel pieno rispetto dei termini di prescrizione previsti dalla vigente normativa, previa presentazione di apposita domanda, dall'Istituto naziona le della previdenza sociale in dieci rate annuali di pari importo, senza alcun aggravio per rivalutazione o interessi, entro il 31 dicembre di ciascun anno a decorrere, per la prima rata, dall'anno 1992. Non è consentita la compensazione degli importi di cui al presente comma con le somme dovute all'Istituto nazionale della previdenza sociale ed esposte sulle denunce contributive mensili. 4. Gli importi corrispondenti alle riduzioni contributive di cui ai commi 1, 2 e 3 sono versati dallo Stato all'Istituto nazionale della previdenza sociale sulla base di apposita rendicontazione, distinta per ambito provinciale e per singoli codici di classificazione ISTAT delle attività economiche, redatta dall'INPS secondo criteri e modalità stabiliti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica sono determinati criteri per la revisione degli interventi a sostegno dell'occupazione, tenuto conto della loro compatibilità con gli indirizzi comunitari. 5. Per le finalità del presente articolo, con riferimento al periodo di paga in corso fino al 30 novembre 1992, è autorizzata la spesa di lire 4.275 miliardi per l'anno 1994 e di lire 2.491 miliardi per l'anno 1995, relativamente ai commi 1 e 2, e di lire 450 miliardi annui per il periodo dal 1994 al 2003, relativamente al comma 3. Al complessivo onere di lire 4.725 miliardi per l'anno 1994 e di lire 2.941 miliardi per l'anno 1995, si provvede a carico della proiezione per i medesimi anni del capitolo 3668 dello stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l'anno finanziario 1993. 6. Per le finalità di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, con riferimento al periodo di paga successivo al 30 novembre 1992, è autorizzata la spesa di lire 3.645 miliardi per l'anno 1995. Al relativo onere si provvede mediante parziale utilizzo delle proiezioni per il medesimo anno dell'accantonamento relativo al Ministero del tesoro, iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993. 7. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 8. Gli sgravi contributivi di cui al presente articolo sono limitati alle unità produttive site nei territori di cui al testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218 , ed esclusivamente per le attività svolte nei territori medesimi.

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Il Decreto-Legge 71/1993 è il riferimento normativo per sgravi contributivi, fiscalizzazione degli oneri sociali e incentivi all'occupazione nel Mezzogiorno. Commercialisti e consulenti del lavoro lo consultano per questioni relative a contributi INPS, deducibilità dei costi del personale, agevolazioni territoriali e rendicontazione delle spese per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti. La norma interagisce con il testo unico degli interventi nel Mezzogiorno (DPR 218/1978) e con i criteri di compatibilità comunitaria per gli aiuti di Stato.

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