Quale autorizzazione concede il Regio Decreto 69/1891 al comune di San Gimignano in materia di tassa di famiglia?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 69/1891 autorizza il comune di San Gimignano ad applicare la tassa di famiglia con un massimo di 50 lire nel quinquennio 1891-1895, superando il limite normale precedentemente fissato dal regolamento della provincia di Siena. La deliberazione comunale del settembre 1890, approvata successivamente dalla giunta provinciale amministrativa senese, aveva richiesto questa deroga per aumentare le entrate fiscali locali. Il decreto rappresenta un'eccezione temporanea al regime tributario ordinario, concessa su parere favorevole del Consiglio di Stato, che aveva suggerito una durata quinquennale dell'autorizzazione. Si tratta di una misura amministrativa che riguarda esclusivamente il territorio gimignanese e la sua capacità di riscuotere imposte locali sulla famiglia, strumento fiscale comune nell'Italia dell'epoca per finanziare i servizi comunali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 febbraio 1891, n. 69
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 69/1891
# REGIO DECRETO 19 febbraio 1891, n. 69
## Concernente l'applicazione della tassa di famiglia nel comune di S.
Gimignano. (9100069R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduta la deliberazione 11 settembre 1890 del consiglio comunale di S. Gimignano, con la quale si è stabilito di applicare dal 1891 in poi la tassa di famiglia col massimo di lire 50, eccedente il limite normale fissato dal regolamento della provincia di Siena; Veduta la deliberazione 1° dicembre successivo della giunta provinciale amministrativa di Siena, che approva quella succitata del comune di S. Gimignano; Veduto l' art. 8 della legge 26 luglio 1868, n. 4513 ; Veduto l'art. 2 del detto regolamento; Udito il parere del consiglio di Stato, il quale ha opinato che l'autorizzazione al comune può concedersi per un quinquennio; Sulla proposta del Nostro ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di S. Gimignano di applicare nel quinquennio 1891-95, la tassa di famiglia col massimo di lire cinquanta (lire 50). Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d' Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 febbraio 1891. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 27 febbraio 1891. Reg. 178. Atti del Governo a f. 22. Mandillo. Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli. L. Ferraris. G. Colombo.
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Il Regio Decreto 69/1891 disciplina la tassa di famiglia, tributo locale storico, e rappresenta un caso di deroga normativa concessa mediante decreto reale su proposta del ministro delle finanze. La normativa coinvolge istituti di diritto amministrativo come la deliberazione consiliare, l'approvazione provinciale e il parere del Consiglio di Stato, elementi tipici del procedimento autorizzativo tributario dell'Italia post-unitaria.
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