Cosa autorizza il Regio Decreto 67/1892 al comune di Marradi in materia di tassazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 67/1892 autorizza il comune di Marradi a mantenere per l'anno 1892 l'applicazione della tassa di famiglia con un massimo di 150 lire. Si tratta di un provvedimento che segue una precedente autorizzazione concessa nel 1891 (Regio Decreto 22 marzo 1891) e che viene rinnovata su deliberazione del consiglio comunale di Marradi del 29 novembre 1891, approvata successivamente dalla giunta provinciale amministrativa di Firenze. Il decreto rappresenta un'estensione temporale di una facoltà tributaria già riconosciuta, permettendo al comune di continuare a riscuotere questa imposta locale nel corso dell'anno. La tassa di famiglia era un tributo comunale diretto che colpiva i nuclei familiari in base alla loro composizione e capacità economica, rappresentando una delle principali fonti di entrata per i comuni dell'epoca. Il provvedimento, sottoposto al parere del Consiglio di Stato e proposto dal ministro delle finanze, segue l'iter amministrativo tipico dei decreti regi dell'epoca, con registrazione presso la Corte dei conti e pubblicazione nella raccolta ufficiale delle leggi del Regno.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 18 febbraio 1892, n. 67
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 67/1892
# REGIO DECRETO 18 febbraio 1892, n. 67
## Concernente il mantenimento della tassa di famiglia nel comune di
Marradi. (9200067R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduto il Nostro decreto del 22 marzo 1891, col quale si è autorizzato il comune di Marradi di applicare, in quell'anno, la tassa di famiglia col massimo di lire 150; Veduta la deliberazione del 29 novembre 1891 di quel consiglio comunale, con cui si è stabilito di mantenere il detto massimo di tassa anche per l'anno in corso; Veduta la deliberazione del 23 dicembre successivo della giunta provinciale amministrativa di Firenze, che approva quella succitata del comune di Marradi; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di Marradi di mantenere nel 1892 la tassa di famiglia col massimo di lire centocinquanta (L. 150). Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 18 febbraio 1892. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 29 febbraio 1892. Reg. 183. Atti del Governo a f. 182. Mandillo. Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli Chimirri. G. Colombo.
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Il Regio Decreto 67/1892 riguarda la tassa di famiglia, un'imposta comunale diretta dell'epoca pre-unitaria, e rappresenta un esempio di tributo locale storico sottoposto a controllo amministrativo provinciale. Storici del diritto tributario e studiosi di finanza locale consultano questo tipo di normativa per comprendere l'evoluzione dei sistemi di tassazione comunale e il ruolo della giunta provinciale amministrativa nel controllo delle deliberazioni tributarie dei comuni.
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