Quale autorizzazione concede il Regio Decreto 66/1892 al comune di Santa Croce sull'Arno in materia di tassa di famiglia?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 66/1892 autorizza il comune di Santa Croce sull'Arno a mantenere e applicare la tassa di famiglia per l'anno 1892 con un importo massimo di 275 lire. Questa norma rappresenta un provvedimento amministrativo specifico rivolto a un singolo ente locale, che segue una deliberazione del consiglio comunale del settembre 1891 e l'approvazione della giunta provinciale amministrativa di Firenze. La tassa di famiglia era un tributo locale che gravava sui nuclei familiari e rappresentava una fonte di entrata per i comuni dell'epoca. Il decreto, sottoposto al parere del Consiglio di Stato e proposto dal ministro delle finanze, formalizza il mantenimento di questa imposizione locale per l'anno fiscale specificato, confermando il massimale già autorizzato l'anno precedente.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 18 febbraio 1892, n. 66
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 66/1892
# REGIO DECRETO 18 febbraio 1892, n. 66
## Concernente il mantenimento della tassa di famiglia nel comune di
Santa Croce sull'Arno. (9200066R)
UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Veduto il Nostro decreto 15 gennaio 1891, che accordava al comune di Santa Croce sull'Arno di applicare, in detto anno, la tassa di famiglia col massimo di lire 275; Veduta la deliberazione del 24 settembre 1891 di quel consiglio comunale, con cui si è confermato lo stesso massimo di tassa anche per il 1892; Veduta la deliberazione del 30 dicembre successivo della giunta provinciale amministrativa di Firenze che approva quella succitata del comune di Santa Croce sull'Arno; Udito il parere del consiglio di Stato; Sulla proposta del ministro delle finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Articolo unico. È data facoltà al comune di Santa Croce sull'Arno di mantenere nel 1892 la tassa di famiglia col massimo di lire duecentosettantacinque (L. 275). Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 18 febbraio 1892. UMBERTO Registrato alla Corte dei conti addì 29 febbraio 1892. Reg. 183. Atti del Governo a f. 183. Mandillo. Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli Chimirri. G. Colombo.
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Il Regio Decreto 66/1892 riguarda la tassa di famiglia, un tributo locale storico applicato dai comuni italiani nel XIX secolo. La norma coinvolge istituti di diritto amministrativo come la deliberazione consiliare, l'approvazione della giunta provinciale e il parere del Consiglio di Stato. Per storici del diritto tributario e archivisti, questo decreto rappresenta un esempio di imposizione diretta comunale e della procedura autorizzativa regia per le entrate locali dell'Italia post-unitaria.
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