Coi quali i comuni di Siena, di Pinerolo, di Oneglia e di Paola, sono rispettivamente autorizzati ad esigere un dazio di consumo su alcuni generi. (091U0647)
Quali comuni erano autorizzati ad applicare il dazio di consumo secondo il Regio Decreto 647/1891 e su quali generi?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 647/1891 era una norma di carattere locale che autorizzava quattro comuni italiani specifici — Siena, Pinerolo, Oneglia e Paola — a riscuotere un dazio di consumo su determinati generi. Si trattava di un'imposta indiretta applicata al momento del consumo di merci, un sistema fiscale comune nell'Italia dell'epoca pre-unitaria e post-unitaria. Ogni comune riceveva l'autorizzazione a esigere questa tassa su alcuni prodotti specifici, generalmente beni di prima necessità o merci commerciali, con l'obiettivo di alimentare le casse municipali. La norma rappresentava un'eccezione rispetto al regime generale, poiché concedeva facoltà tributarie particolari a questi quattro enti locali. Tuttavia, il provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto della riforma complessiva della fiscalità locale e della semplificazione del sistema tributario italiano.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 12 novembre 1891, n. 647
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 647/1891
# REGIO DECRETO 12 novembre 1891, n. 647
## Coi quali i comuni di Siena, di Pinerolo, di Oneglia e di Paola, sono
rispettivamente autorizzati ad esigere un dazio di consumo su alcuni
generi. (091U0647)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 647/1891 riguarda il dazio di consumo, un'imposta indiretta storica sulla circolazione di merci nei comuni. Commercialisti che studiano la storia tributaria italiana e la fiscalità locale trovano in questa norma un esempio di tassazione municipale pre-moderna, oggi completamente superata dalle normative su IVA, imposte comunali e tributi locali contemporanei.
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